Vico Equense - La mobilitazione per il diritto alla salute in penisola sorrentina non arretra di un millimetro. Nemmeno il tempo di smantellare la “Tenda della pace e della dignità”, che ha presidiato l’ingresso dell’ospedale «De Luca e Rossano» per tutto il mese di maggio, che la protesta si riaccende. L’attivista locale Salvatore Buonocore ha infatti lanciato un nuovo e accorato appello alla cittadinanza per una nuova iniziativa. L'appuntamento è fissato per questo sabato mattina, dalle ore 9:30 alle 12:00, in Piazzale Siani. Sarà qui che prenderà vita una nuova tenda-simbolo, concepita come un vero e proprio "scrigno della coscienza civica" di Vico Equense. Al suo interno, residenti e sostenitori potranno depositare un pensiero scritto, una testimonianza o un disegno colorato. L’obiettivo della manifestazione è chiarissimo: difendere il futuro del presidio ospedaliero «De Luca e Rossano» e pretendere l’immediata riapertura del Pronto Soccorso a pieno regime. L'iniziativa punta a raccogliere migliaia di adesioni concrete. Tutti i messaggi raccolti saranno uniti in un unico, grande plico che verrà spedito direttamente ai vertici istituzionali: il Governatore della Regione Campania e il Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 Sud. Dietro questa nuova mobilitazione c'è la vicenda dell'ospedale di Vico Equense, una storia lunga e dolorosa. Tutto ha inizio il 21 ottobre 2020 quando, nel pieno dell’emergenza Covid-19, l’azienda sanitaria decise di chiudere il Pronto Soccorso per riorganizzare il personale e i presidi della rete ospedaliera. Quella che doveva essere una misura temporanea si è trasformata in un blocco totale del servizio durato circa due anni. La comunità locale è insorta subito, facendo valere i numeri di un territorio complesso: Vico Equense conta circa 20mila abitanti distribuiti su una superficie vasta quasi 30 chilometri quadrati, caratterizzata da frazioni collinari distanti dal centro.
Nel novembre del 2022 la pressione popolare ha portato a un parziale passo avanti con l'attivazione di un Punto di Primo Intervento (PPI). Una soluzione che però era stata presentata come provvisoria e che oggi non è più ritenuta sufficiente. Il PPI, infatti, può trattare unicamente le urgenze minori e stabilizzare i pazienti critici prima di trasferirli in ambulanza verso altri ospedali attrezzati. Troppo poco per i cittadini di Vico Equense, che sabato torneranno in piazza per chiedere a gran voce una tutela sanitaria reale, continua e strutturata. Vedi meno

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