di F. G. - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - La proroga fino al 30 settembre 2027 delle concessioni ai lidi ed agli ormeggiatori che il Comune di Capri aveva concesso un anno fa è illegittima. L'amministrazione deve avviare le nuove gare entro tre mesi. Nel frattempo, ma non oltre il 31 dicembre dell'anno in corso, restano i concessionari in proroga. Lo ha deciso il Tar Campania con una sentenza che accoglie le tesi dell' Autorità garante della Concorrenza e del mercato, la quale, spalleggiata in giudizio da Gemma Srl e dall'Associazione nazionale liberi consumatori, aveva chiesto l'annullamento della determinazione dirigenziale del 31 luglio 2025 che differiva la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 30 settembre 2027. La tesi dell'Autorità era che la proroga fosse in contrasto con i principi comunitari in materia di concorrenza. Sottolineava che gli atti impugnati erano stati già preceduti dal suo parere negativo. A fronte di esso, il Comune aveva però sostenuto «di aver avviato attività prodromiche all'espletamento delle gare» e che la proroga si giustificava con la necessità «di completare la pianificazione e definire i criteri di indennizzo».
La diatriba è approdata al Tar. «Il differimento disposto dal Comune - recita la sentenza - si traduce, nella sostanza, in una proroga generalizzata delle concessioni in essere, non assistita da idonei presupposti giustificativi». Proseguono i giudici: «Non può essere condivisa la qualificazione della misura come proroga tecnica Come noto, tale istituto ha carattere eccezionale e può ritenersi ammissibile solo in presenza di ragioni oggettive e nei limiti strettamente necessari ad assicurare la continuità dell'azione amministrativa nelle more dell'immediato espletamento di una procedura selettiva già avviata o comunque da indire in tempi brevissimi». Rilevano poi: «Nel caso in esame, invece, l'Amministrazione ha subordinato l'indizione delle gare al previo completamento di una serie di attività prodromiche, prive di una chiara e precisa scansione temporale, con ciò determinando un differimento dell'apertura al mercato del tutto indeterminato, incerto e, comunque, non contenuto entro limiti ragionevoli». Se entro te mesi Capri non avvierà la gara per le nuove concessioni, sarà nominato un commissario ad acta e sarà pagato dal Comune.

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