di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Corrado Fattorusso è nato a Piano di Sorrento il 29 novembre 1967 e di professione è avvocato. È stato assessore a Sorrento dal 2002 al 2006 e ha fatto parte della giunta di Sant'Agnello dal 2023 fino alle dimissioni per candidarsi a sindaco di Sorrento. Guida una coalizione trasversale. Il ministro dell'Interno ha impartito una serie di prescrizioni nella gestione della macchina amministrativa. Ritiene che questi paletti possano condizionare l'azione politica? «Le prescrizioni non ostacoleranno l'attività amministrativa del Comune perché si inseriscono nel solco di quelli che sono gli obblighi naturali a cui deve attenersi un'amministrazione. Anzi ne condivido sostanzialmente il contenuto». L'Istat certifica che la popolazione di Sorrento è scesa sotto la soglia dei 15mila abitanti. In una decina di anni si sono persi più di 1.700 residenti soprattutto a causa del boom dell'extralberghiero. Come si può invertire questa tendenza? «Il calo demografico va tenuto sotto controllo e contrastato nei limiti del possibile, perché poi ha una ricaduta sul tessuto urbano della città che porta alla esasperazione di alcune tipologie commerciali e alla riduzione drastica di altre. Va sicuramente contenuto il fenomeno dell'utilizzo di abitazioni per il turistico ricettivo».
Come fare per superare questo ostacolo? «La nostra idea, ad esempio, è quella di supportare i giovani in cerca di abitazione attraverso la leva fiscale che predilige quei proprietari che scelgono di locare casa a famiglie e coppie di residenti. Insomma, attueremo dei correttivi di carattere sostanziale insieme alla creazione di attività identitarie del territorio, per consentire ai ragazzi di rimanere a Sorrento e impedire così l'impoverimento del nostro tessuto sociale». Per Sorrento e, di riflesso, per l'intera Costiera, la viabilità è un incubo, soprattutto nei mesi clou della stagione turistica. Come risolvere il problema? «Abbiamo già in cantiere diverse operazioni in grado di decongestionare il traffico a livello cittadino e il relativo inquinamento ambientale come, ad esempio, la costituzione di un hub per il deposito delle merci trasportate su gomma». Che cosa ha in mente di fare? «Le merci viaggeranno di notte e verranno depositate nell'hub per poi essere smistate in orari meno intensi e con mezzi più leggeri, liberando il corso Italia dall'elevato numero di camion e camioncini che ora lo bloccano nelle ore del mattino. Realizzeremo inoltre un parcheggio dedicato per i bus turistici e un'app mobile che consentirà di individuare più velocemente i parcheggi disponibili: questo eviterà alle autovetture di girare a vuoto in cerca di un parcheggio, liberando in parte le strade». Basta questo? «Ovviamente la viabilità va gestita anche in maniera sinergica tra tutti i Comuni della penisola sorrentina per avere risultati ancora migliori. L'efficienza della Circumvesuviana è una priorità: rilanceremo con forza l'interlocuzione con la Regione e con l'Eav». Nodo opere pubbliche tra cantieri in stand-by ed altri che devono essere avviati ex novo: da dove cominciare? «Le opere pubbliche già appaltate, come ad esempio il Campo Italia e quella in via Li Simoni, vanno rilanciate subito con decisione, le altre vanno immaginate con una visione di insieme per una veloce e sostenibile cantierizzazione. Tra queste: il percorso meccanizzato, una decisiva manutenzione del territorio (in particolare nelle frazioni), l'utilizzo dell'aria dismessa della Gori per la realizzazione di un parcheggio funzionale per Marina Grande, la realizzazione di nicchiai per il cimitero. Lavoreremo per realizzare tutte quelle opere che servono a creare una città che migliora la vita dei residenti». Come immagina la città tra 5 anni alla scadenza del suo mandato? «Una Sorrento più efficiente: con più servizi al cittadino, più sostenibile, più vivibile e più verde».

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