Roma - In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, una delegazione dell'Anci guidata da oltre 250 sindaci provenienti da tutta Italia ha aperto il corteo ufficiale nella Capitale. I primi cittadini hanno sfilato davanti al Presidente della Repubblica in rappresentanza dei circa 8.000 comuni che formano il tessuto del Paese. Al fianco del presidente di Anci Campania, Francesco Morra, era presente anche il sindaco di Vico Equense e vicepresidente regionale dell'associazione, Giuseppe Aiello. A margine dell'evento, focalizzato sul ruolo cruciale delle autonomie locali nel custodire i valori democratici di unità e coesione nazionale, abbiamo raccolto la sua testimonianza sul significato profondo di questa giornata per le comunità territoriali. Sindaco Aiello, l'ottantesimo anniversario della Repubblica rappresenta un traguardo storico. Cosa significa per lei essere qui a Roma a rappresentare la sua comunità in una ricorrenza così importante? «Essere qui a Roma oggi, insieme a tanti colleghi sindaci e alla delegazione di Anci Campania guidata dal presidente Morra, è un onore immenso ma soprattutto una grande responsabilità. Ottant'anni fa gli italiani scelsero la democrazia e la libertà. Per me, rappresentare i cittadini di Vico Equense in questa piazza significa rinnovare ogni giorno quel patto di fiducia. I valori di unità, responsabilità e impegno civico non sono concetti astratti: sono la bussola che guida ogni nostra singola decisione sul territorio.»
Il presidente Morra ha sottolineato come i sindaci siano i custodi quotidiani del patrimonio repubblicano. In che modo un comune come Vico Equense traduce questi valori nel lavoro di tutti i giorni? «Noi sindaci siamo il primo punto di riferimento per i cittadini, la "trincea" delle istituzioni. Custodire il patrimonio repubblicano a Vico Equense significa lavorare senza sosta per accorciare le distanze tra la pubblica amministrazione e la comunità. Lo facciamo garantendo la trasparenza, valorizzando il nostro immenso patrimonio culturale e naturale, e offrendo servizi efficienti. La democrazia e la partecipazione si alimentano ascoltando le persone e rispondendo ai loro bisogni reali, dalla scuola al sociale, fino alla gestione del territorio.» Come sindaco di una perla della Penisola Sorrentina e come Vicepresidente Anci Campania, quali sono le sfide principali che i comuni del nostro territorio devono affrontare oggi per rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini? «La sfida principale è coniugare lo sviluppo economico e turistico con la sostenibilità e la qualità della vita dei residenti. Territori straordinari come la Penisola Sorrentina richiedono una gestione complessa che va dalla tutela ambientale alla sicurezza, fino alla mobilità. Come Anci Campania, il nostro obiettivo è fare rete: nessun comune deve essere lasciato solo. Dobbiamo unire le forze per intercettare risorse, innovare i servizi e dimostrare ai cittadini che le istituzioni sono alleate concrete della comunità, capaci di proteggere il territorio e creare opportunità per il futuro.»

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