sabato 6 giugno 2026

Festa a Vico 2026. Sarà lo Stuzzichino a rappresentare le trattorie della Campania

Le “Premiate Trattorie Italiane” celebrano la cucina delle radici 

di Antonino Siniscalchi

Vico Equense - La cucina delle tradizioni regionali italiane sarà tra le protagoniste dell’edizione 2026 di Festa a Vico grazie alla partecipazione dell’associazione Premiate Trattorie Italiane, che porterà in Penisola Sorrentina quattordici insegne provenienti da tutta la penisola, accomunate dalla valorizzazione della cucina territoriale e dei prodotti locali. Dall’Emilia-Romagna alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia, passando per Veneto, Umbria, Toscana, Lazio e Campania, le trattorie aderenti presenteranno un percorso gastronomico che racconta l’identità dei rispettivi territori attraverso ricette storiche, materie prime selezionate e preparazioni legate alla memoria contadina. Tra i partecipanti figurano Ai Due Platani di Coloreto (Parma), Amerigo 1934 di Savigno (Bologna), Boivin di Levico Terme (Trento), Botteghe Antiche di Putignano (Bari), Caffè La Crepa di Isola Dovarese (Cremona), Ristorante Cibus di Ceglie Messapica (Brindisi), Enoteca della Valpolicella di Fumane (Verona), Hostaria Nangalarruni di Castelbuono (Palermo), Il Capanno di Spoleto, La Brinca di Ne (Genova), Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi, Sora Maria e Arcangelo di Olevano Romano, Trattoria Da Burde di Firenze e Trattoria del Cimino dal 1895 di Caprarola. Il menù proposto per l’evento sarà un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia gastronomica. Per l’aperitivo saranno serviti, tra gli altri, il sandwich di pan brioche con cipolla, Parmigiano Reggiano e funghi porcini di Ai Due Platani, il pomodoro secco ripieno di Hostaria Nangalarruni, la crocchetta di coppa di testa di agnello al limone proposta da Il Capanno e la focaccia di patate alla brace con straccetti di pecora di Sora Maria e Arcangelo. Gli antipasti vedranno protagonisti la rosetta con pecora stufata alla pignata del Ristorante Cibus, la tradizionale cialledda pugliese di Botteghe Antiche e la polenta con gras pistà di Caffè La Crepa.
  Per i primi piatti, l’Enoteca della Valpolicella proporrà ravioli ripieni di erbe selvatiche, mentre Amerigo 1934 presenterà una lasagna ai funghi spontanei dell’Appennino accompagnata da crema di patate e ricotta di Bianca Modenese. I secondi saranno affidati al celebre peposo di razza Calvana della Trattoria Da Burde e alla parmigiana di pesce bandiera agli agrumi della Penisola Sorrentina preparata da Lo Stuzzichino, a testimonianza dell’incontro tra tradizioni gastronomiche di regioni diverse. Accanto alle preparazioni gastronomiche, l’iniziativa metterà in evidenza anche una rete di produttori selezionati, fornitori delle materie prime utilizzate dalle trattorie aderenti. Un’attenzione che conferma la filosofia delle Premiate Trattorie Italiane: difendere la biodiversità, sostenere le piccole produzioni locali e tramandare il patrimonio gastronomico italiano attraverso una cucina autentica e riconoscibile. La presenza dell’associazione a Festa a Vico rappresenta così un’occasione per valorizzare il ruolo delle trattorie storiche come custodi della cultura alimentare italiana, in un contesto che da anni richiama in Campania chef, produttori e appassionati da tutta Italia e dall’estero.

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