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mercoledì 3 dicembre 2008

Il WWF denuncia una megadiscarica

Massa Lubrense – Nel cuore del Parco marino di Punta Campanella "sbuca" l’ennesima megadiscarica a cielo aperto, l’ennesimo sversatoio di materiali edili e di risulta a mezzo dell’ennesimo dossier di denuncia del Wwf inviato alla Procura di Torre Annunziata, ai carabinieri di Sorrento e all’Asl di Sant'Agnello Ufficio Igiene e Profilassi Ambientale. In località Metrano, imboccando via Colarusso e proseguendo verso il mare per una stradina originariamente sterrata ed ora cementificata, costeggiando il rivo Sciulia sfilano nell'alveo grossi cumuli di materiali edili, rifiuti ingombranti, copertoni, taniche contenenti olio minerale esausto e numerosi pannelli e manufatti in amianto accatastati, a quintali."Ancora un esempio di sottocultura e arretratezza - dichiara Claudio d´Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina - cosa oramai comune quando si ha a che fare coi rivi e valloni della penisola sorrentina, considerarati (complice una diffusa malformazione mentale) nient´altro che baratri da riempire con lingue d´asfalto e da colmare con materiali di ogni sorta…finanche pericolosi e tossico-nocivi per la salute e per l´ambiente!!!…abbiamo fotografato tra l´altro diverse grosse taniche in plastica piene di olio esausto di motori, che giacciono in mezzo ai rifiuti, all´eternit in decomposizione sull´orlo del canyon, e tra la vegetazione secca della macchia mediterranea…una vera bomba innescata, posizionata in un area ad alto rischio incendio e già percorsa dalle fiamme!!! E pensare che sarebbe bastata una "ronda" di ispezione anche una volta al mese - aggiunge Claudio d´Esposito- perché la discarica da noi individuata è stata (e lo è tuttora) usata sfacciatamente ed impunemente per anni e, cosa ancor più grave, riteniamo con molta probabilità proprio da abitanti del luogo…incuranti della presenza di coltivazioni e di ulivi al confine con i rifiuti pericolosi: da un lato l´olio-dop e gli ulivi secolari… dall´altro l´olio esausto di combustione e i manufatti in amianto!!!"

domenica 17 febbraio 2008

La denuncia del Wwf

Vico Equense - Doveva essere un esempio per le nuove generazioni e per l’attenzione alla salvaguardia ambientale, ma la pineta di 500 alberelli piantati a fine marzo dello scorso anno sulle pendici del Faito è tutta seccata, vanificando il pur lodevole impegno dell’amministrazione comunale. La denuncia è del Wwf penisola sorrentina: «Il Comune di Vico Equense, ha meritoriamente deciso di sfruttare i finanziamenti regionali per gli alberi, ma la poco oculata organizzazione dell’operazione ha prodotto solo effetti negativi - rileva Claudio d’Esposito, responsabile del settore flora del Wwf penisola sorrentina - il bosco ricreato su un versante del monte Faito in località Bosco Casoni, non ha resistito alle temperature e alla siccità estiva». La notizia è stata comunicata dagli ecologisti alle autorità comunali, alla Comunità Montana penisola sorrentina, al corpo forestale di Castellammare e all’assessore regionale Andrea Cozzolino. Gli ambientalisti riconoscono che nell’area stabiese-sorrentina il Comune di Vico Equense è ai primi posti nell’ottemperanza della legge «un albero per bambino» mentre oltre una decina di enti locali sono a oggi manchevoli. L’amministrazione vicana aveva anche organizzato il 27 marzo una manifestazione con scolaresche, autorità civili e religiose. Una festa con ogni albero piantato individuato mediante una targhetta riportante il nome e l’anno di nascita per i bambini nati o adottati nel biennio 1999-2000. Il tutto per un contributo regionale di circa seimila euro. Quali le cause del fallimento? Il Wwf ne individua molteplici. Tra esse la scelta della specie di pianta che per legge dev’essere adatta alla fascia vegetazionale del sito. Contestata anche la natura resinosa del Pino d’Aleppo, sconsigliabile – secondo gli ambientalisti - anche perché facilmente infiammabile per la sua natura resinosa. Altra scelta infelice evidenziata è il periodo di piantumazione, ormai troppo avanzato verso l’estate. Ora con il suo esposto il Wwf ha chiesto di individuare eventuali responsabilità: «Si deve rimediare con solerzia al fallimento dell’operazione – conclude Claudio d’Esposito - prevedendo sin da oggi il reimpianto di tutti gli alberi morti avendo, stavolta, l’accortenza di mettere le piante giuste al posto giusto e nel periodo più idoneo». (Umberto Celentano il Mattino)

giovedì 13 settembre 2007

Evviva i Simpson (Clicca)


La famiglia più disastrata d’America conquista il grande schermo, esce domani il film di David Silverman. Clicca sulla foto - una lettera apparsa sul Corriere del Mezzogiorno a Marzo 2007)