LA RIPARTENZA
di Anna Maria Boniello - Il Mattino
Capri - È ripartita la stagione turistica a Capri. Nonostante le incertezze del meteo e con qualche timido raggio di sole, gli alberghi di lusso hanno accolto i loro ospiti provenienti anche dall'estero, mentre sul fronte dei trasporti hanno ripreso regolarmente a viaggiare la funicolare e la seggiovia. L'isola si è rianimata e anche la Piazzetta ha ritrovato il suo originale aspetto con i colorati tavolini pronti ad ospitare, come privilegiato osservatorio, il via vai di turisti che si crea in quello spazio che viene definito il crocevia del mondo. Tante novità sono state annunciate tra cambi di gestione, nuove boutique e acquisizioni di alberghi storici, da ieri mattina l'isola ha ripreso il suo tran-tran quotidiano tra carovane di turisti giornalieri, italiani e stranieri, e stanziali che hanno programmato la vacanza di Pasqua negli alberghi di lusso ed extra lusso o nelle ville e seconde case riaperte per l'occasione. Inizia così la stagione del 2026, ieri sera ha aperto anche l'Anema e Core, il tempio della musica per gli ospiti dell'isola di ogni generazione, pronti ad applaudire Gianluigi Lembo che li coinvolge con la sua band e la sua verve regalando loro ore di divertimento puro.
LE BANDIERE
Un altro rito che si ripete e che ha attirato l'attenzione di turisti italiani e stranieri è stato il gran pavese che viene issato sulla facciata del Grand Hotel Quisisana, dove sventolano le bandiere di tutte le nazioni del mondo in segno di pace e di unità. E insieme ai grandi alberghi e ai locali per il by night hanno riaperto quasi tutte le boutique griffate di via Vittorio Emanuele e via Camerelle, la lunghissima stradaviale che partendo dalla storica torre campanaria che segna l'ora di Capri da secoli, termina sulla piazzetta di Tragara dove si erge l'hotel Punta Tragara e il belvedere dove si ammirano i faraglioni, la colonna sonora dell'isola con la canzone «Luna Caprese» scritta da Augusto Cesario e resa famosa nel mondo da un altro mito isolano, ovvero Peppino di Capri.
LE BELLEZZE
Ovviamente le bellezze naturali ed artistiche sono divise equamente tra i due comuni, Capri ed Anacapri. Il «paese di sopra» raccoglie il tesoro più prezioso dell'isola, ovvero la Grotta Azzurra, che fu il ninfeo di Tiberio e Cesare Augusto, e i naturalistici sentieri che dalla strada si snodano lungo la fiancata della costa che parte proprio dalla Grotta Azzurra per arrivare al Faro di Punta Carena, immerso in un habitat naturale di oliveti e flora spontanea, oggetto del recupero di antichi oliveti grazie all'associazione L'Oro di Capri che ha portato Anacapri ad essere inserita nell'elenco delle città dell'olio.
GLI OBIETTIVI
Ed è l'albergatore Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi isola di Capri, a spiegare l'importanza che la Grotta Azzurra ha per l'intero territorio e le scelte che intendono adottare per le stagioni future a partire da quella iniziata ieri. «Nel Bicentenario della scoperta della Grotta Azzurra - dice Coppola - il nostro sistema ribadisce che la valorizzazione del territorio deve essere anteposta alle logiche del puro mercato. La nostra strategia per la stagione punta su itinerari integrati volti a massimizzare la fruibilità del patrimonio isolano. Strutturando percorsi che connettano in modo intelligente i punti di interesse, vogliamo offrire sia al turista giornaliero che a quello stanziale un'esperienza di una durata tale da permettere una reale comprensione delle nostre bellezze. L'obiettivo è trasformare il flusso turistico in un'occasione di valore, dove l'immenso palinsesto di Capri sia fruito con il rispetto e il tempo che la sua storia millenaria esige». Da ieri quindi tutti ai nastri di partenza, augurando che la crisi internazionale finisca, che il mercato possa essere florido come sempre e che l'isola di Capri continui a restare nell'immaginario collettivo un luogo dove le differenze politiche, economiche vengono offuscate dalla bellezza del territorio che ha fatto diventare famosa Capri nel mondo proprio per questa sua unicità.

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