Dopo i successi di "Incanto" e "The Equalizer 3", la penisola sorrentina torna protagonista su Rai 1 con "Roberta Valente - Notaio in Sorrento". Maria Vera Ratti interpreta una professionista che sfida i pregiudizi in una cornice da cartolina. 
Il Mattino
Sorrento - Non più solo limoni e scorci mozzafiato. La Costiera si conferma il set prediletto dalle grandi produzioni internazionali e nazionali, ma questa volta lo fa attraverso gli occhi di una figura professionale spesso ritenuta "grigia": quella del notaio. Al via domenica su Rai 1 la nuova fiction che vede Maria Vera Ratti, già amata dal pubblico per il ruolo di Enrica ne Il Commissario Ricciardi, vestire i panni di Roberta Valente. Roberta non è il classico notaio di provincia. È una donna che, nonostante il ruolo istituzionale e "pesante" che ricopre in una piccola comunità, cerca di mantenere la propria identità. "Roberta è precisa e pianificatrice," racconta l'attrice, "ma la vita le insegnerà a cambiare rotta e a guardare se stessa in modo nuovo". Il racconto si snoda tra la burocrazia dei rogiti e i segreti inconfessabili che si nascondono dietro ogni atto di compravendita o testamento. Roberta ascolta, osserva e, spesso, si ritrova a essere la custode dei segreti di una Sorrento inedita. Il regista Vincenzo Pirozzi ha voluto evitare il rischio del cliché turistico. Nonostante la bellezza di Sorrento sia innegabile, l'obiettivo è stato quello di renderla una "presenza viva", un personaggio aggiunto piuttosto che un semplice sfondo. La perfezione estetica del paesaggio si scontra con il "disordine spirituale" della protagonista.
Da figura austera e compassata, Roberta imparerà a lasciarsi andare agli imprevisti, grazie anche all'incontro con personaggi che ne mineranno le certezze. Accanto a Maria Vera Ratti troviamo Alessio Lapice nel ruolo di Stefano, il fidanzato della protagonista, e Erasmo Genzini e Flavia Gatti, che interpretano figure chiave nel percorso di crescita di Roberta. La serie affronta anche una sottile sfida linguistica e culturale: l'uso del termine "notaia" al posto del tradizionale "notaio". Come sottolinea l'attrice Alessia Palumbo: "Nella realtà, ogni professionista può decidere come farsi chiamare. L'idea del patriarcato lento a morire va scardinata anche attraverso queste scelte".
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