giovedì 9 aprile 2026

Bagnoli, svolta legalità: controlli in tempo reale e “occhi aperti” dei cittadini sui cantieri

Presentato a Napoli il nuovo protocollo d’intesa tra Prefettura e costruttori. Il Prefetto di Bari: «Non aspetteremo la fine dei lavori per verificare, il monitoraggio sarà costante durante l’esecuzione» 

Napoli - Una vera e propria “scorta di legalità” per la rinascita di Bagnoli. La novità principale nel percorso di riqualificazione dell’area ex Italsider non sta solo nei progetti, ma nel metodo: i controlli contro le infiltrazioni malavitose e per la sicurezza sul lavoro non saranno più soltanto ex post, ma avverranno in diretta, durante ogni fase dell’esecuzione delle opere. A sancire questo cambio di passo è il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che nella sede dell’#Acen (l’Associazione dei costruttori edili napoletani) ha illustrato i dettagli del protocollo sottoscritto nelle scorse settimane. Un documento che mette insieme Ministero dell’Interno, Prefettura, Forze di Polizia, il Commissario straordinario (il sindaco Gaetano Manfredi), Invitalia e, per la prima volta con un ruolo così centrale, i sindacati e le imprese. «La vera novità è che non interverremo a cose fatte», ha spiegato il Prefetto. Il cuore del sistema è una cabina di monitoraggio che si riunirà con scadenze precise per verificare che ogni adempimento venga rispettato. Non si tratta solo di blindare i cantieri contro la camorra, ma di elevare lo standard della sicurezza sui luoghi di lavoro, un tema diventato prioritario nell’agenda nazionale e locale.

 

Un punto di rottura rispetto al passato è l’apertura alla società civile: anche i cittadini potranno esercitare un’attività di monitoraggio attraverso la cabina di regia, rendendo il processo di trasformazione della zona occidentale di Napoli una “casa di vetro”. Soddisfazione è stata espressa anche dai costruttori. Il Prefetto ha voluto ringraziare pubblicamente l’Acen e il suo presidente, Antonio Savarese, per essersi fatti parte attiva in un percorso che mira a coniugare lo sviluppo economico con la massima trasparenza. L’intesa rappresenta un modello di collaborazione istituzionale: quando tutti i soggetti – dallo Stato ai sindacati, fino ai singoli cittadini – hanno a cuore la legalità, il rischio di veder fallire i grandi progetti urbanistici si riduce drasticamente. Per Bagnoli, il futuro passa ora per una vigilanza senza sosta.

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