venerdì 3 aprile 2026

Confesercenti: «Boom di turisti previsto a Pasqua»

I numeri delle presenze in Campania e a Napoli: "Attesi oltre 600mila visitatori nell'area metropolitana" 

di Vincenzo Lamberti - Metropolis 

Napoli - Le tensioni internazionali non frenano il turismo a Napoli e in Campania. È quanto emerge dalle stime del centro studi di Confesercenti Campania, che prevede un'affluenza per Pasqua 2026 di circa 600mila turisti in regione, 400mila dei quali a Napoli. Il trend positivo proseguirà anche su base mensile: nel solo mese di aprile Napoli arriverà a quasi 2 milioni di presenze turistiche, un dato quasi raddoppiato rispetto al 2025 e che conferma una crescita costante e strutturale del comparto. Il trend, del resto, è di un aumento del 10-15% del turismo rispetto al 2025, con un incremento di quello internazionale (oltre il 55% del totale presenze) e una permanenza media di 2,5-3 notti. Questi numeri confermano ciò che sostengo da tempo: il forte appeal di Napoli e della Campania è una grande opportunità per tutti, commenta Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno.

È un risultato - aggiunge favorito anche dall'impegno e dall'intelligenza dai nostri imprenditori del turismo che hanno saputo fare bene il loro mestiere dando dei servizi straordinari a prezzi più bassi rispetto ad altre zone d'Italia. Napoli, ad esempio, continua ad essere una delle pochissime città dove nei ristoranti c'è un rapporto qualità-prezzo soddisfacente. In generale l'intera Campania può vantare una gastronomia straordinaria che da sempre è apprezzata nel mondo, prima ancora che ce lo riconoscesse l'Unesco. Il nodo trasporti. Dal punto di vista dei trasporti, la città continua a rafforzare la propria accessibilità: oltre 20 compagnie aeree europee operano collegamenti con Napoli, contribuendo a un aumento significativo dei flussi turistici internazionali, in particolare dai mercati europei. Sono in arrivo, all'aeroporto Capodichino di Napoli 4.189 voli per il solo mese di aprile. Il capoluogo, sottolinea Confesercenti Campania, si conferma una destinazione fortemente attrattiva per il turismo contemporaneo.I flussi interesseranno in maniera diffusa l'intero territorio urbano, coinvolgendo il centro storico, i musei, i siti culturali, i ristoranti e il lungomare. Napoli - spiega Schiavo - viene oggi riconosciuta non solo per la sua straordinaria bellezza e per il suo patrimonio storico millenario, ma anche per la qualità dell'accoglienza, grazie alla presenza di operatori e imprenditori che rappresentano un valore distintivo rispetto a molte altre destinazioni internazionali. L'offerta ricettiva si presenta ampia e articolata, con il comparto extralberghiero (B&B, affittacamere, case vacanza) che registra un tasso di occupazione medio tra l'80% e l'85% nel periodo pasquale. Si osserva inoltre una crescita qualitativa dell'offerta, con strutture sempre più orientate a standard elevati. Il merito è delle imprese ma - sottolinea Schiavo - anche della sinergia con la politica. L'assessore regionale al turismo, Enzo Maraio, sta ascoltando con attenzione le istanze delle nostre categorie del turismo; come da tempo fanno gli assessori del comune di Napoli Teresa Armato e Antonio De Jesu, per i rispettivi ambiti di competenza. Le criticità. Permangono tuttavia alcune criticità legate alla domanda proveniente da mercati extraeuropei. Per il futuro immaginiamo una crescita ulteriore dei numeri dei flussi turistici in Campania. Al momento, infatti, mancano all'appello importanti mercati come quello americano, russo, a causa delle note vicende geopolitiche, e alcuni asiatici. Ma il brand del nostro meraviglioso territorio continua ad essere sempre più ambito a livello globale, riconoscibile in parole come energia, civiltà, amore e sentimento, dichiara Schiavo che conclude: Nel futuro le prospettive legate alla America's Cup, il ruolo crescente della città come capitale dello sport e degli eventi e il valore della tradizione gastronomica napoletana ci inducono a pensare ad un'ulteriore crescita del turismo a Napoli e in Campania. La situazione in Italia. La guerra in Iran, però, stravolge le normali rotte del turismo pasquale e gli italiani si indirizzano verso una vacanza di prossimità, nel segno della tranquillità e della buona cucina, con oltre 700mila presenze attese negli agriturismi tra pernottamenti e pasti. E' quanto emerge da un'analisi di Coldiretti/Terranostra Campagna Amica in vista del week end di Pasqua. L'incertezza legata al conflitto, che si riflette anche sui prezzi dei biglietti aerei e dei carburanti, ha spinto oltre 2 milioni di italiani a rinunciare a viaggiare all'estero per una meta nazionale; se il 44% resterà all'interno della propria regione di residenza, mezzo milione di persone hanno disdetto le prenotazioni. Il trend è di privilegiare un'offerta che unisce ospitalità, ristorazione ed esperienza vicino casa', di cui proprio l'agriturismo rappresenta l'espressione migliore, andando a controbilanciare l'atteso calo di turisti stranieri. A trainare la vacanza in campagna è anche il crescente interesse del turismo esperienziale, dall'enoturismo al birraturismo, dall'oleoturismo al caseario; molto ricercati anche wellness e attività sportive come yoga o pilates, fino ai corsi di cucina; a questi si affianca il crescente interesse per i cammini rurali.

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