sabato 11 aprile 2026

Scontro sulla Marina di Aequa: l’opposizione chiede la revoca del Project Financing

Vico Equense - La gestione della Marina di Aequa non può trasformarsi in un affare privato discusso nel segreto di una stanza. Con un’azione ferma e unitaria, i consiglieri di opposizione Maurizio Cinque, Raffaele Giannico, Luigi Cioffi, Francesca Esposito e Luigi Vanacore hanno rotto il silenzio su un’operazione che rischia di ipotecare, per i prossimi decenni, il futuro del borgo di Seiano. La richiesta depositata al Presidente del Consiglio, Andrea Buonocore, parla chiaro: revoca immediata della delibera di Giunta numero 20 del 4 febbraio 2026 e spostamento immediato del dibattito nella sede naturale della democrazia cittadina, il Consiglio Comunale. È inaccettabile che il destino del litorale più prezioso del territorio venga sigillato da un semplice atto di indirizzo, scavalcando il confronto pubblico e la trasparenza dovuta alla cittadinanza. Al centro dello scontro c'è il ricorso al project financing (ex art. 193 del D.Lgs 36/2023). Se da un lato l’amministrazione giustifica l'operazione come l’unica strada per attrarre capitali privati destinati al restyling delle infrastrutture portuali, dall'altro l’opposizione e gran parte dell’opinione pubblica leggono tra le righe il pericolo di una "svendita" camuffata. Affidare a un privato non solo la progettazione e la realizzazione, ma soprattutto la gestione pluriennale dell’area, significa di fatto abdicare al controllo pubblico su un bene collettivo. Il rischio è che le logiche di profitto dei grandi investitori finiscano per schiacciare gli interessi dei residenti e la sopravvivenza dei piccoli operatori locali. “È necessario che un tema di tale portata venga discusso nella massima assise cittadina e non resti confinato nelle stanze della Giunta”, è il monito che arriva compatto dai banchi della minoranza. 

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