lunedì 5 gennaio 2026

Trump ora vuole la Groenlandia: artico e terre rare. Ecco perché ora potrebbe occuparla

 

Vico Equense e l’assenza di una politica del commercio

Vico Equense - Dietro le quinte della bellezza paesaggistica che tutto il mondo ci invidia, Vico Equense sta vivendo una metamorfosi silenziosa e dolorosa: la progressiva desertificazione commerciale. Non passa mese senza che una vetrina si spenga, lasciando dietro di sé il vuoto di un locale sfitto e il senso di abbandono di una comunità che perde i suoi punti di riferimento. La chiusura dei negozi non è un evento imprevedibile o una fatalità del destino. È il risultato di anni di assenza di una programmazione strategica. Nel 2026, il commercio di vicinato non deve combattere solo contro i colossi dell'e-commerce, ma anche contro l'inerzia delle istituzioni locali. Mentre i costi di gestione lievitano e gli affitti raggiungono cifre da metropoli, i piccoli imprenditori si trovano a operare in un contesto privo di agevolazioni, di piani per il parcheggio agevolato o di una visione urbanistica che incentivi il passaggio pedonale e lo shopping locale. Manca, in questo inizio di 2026, un Piano del Commercio serio. Una politica che non sia solo patrocinio, ma che intervenga concretamente con sgravi per chi decide di aprire o mantenere attività nelle zone più periferiche o nei centri storici svuotati. Frenare la trasformazione selvaggia di ogni spazio commerciale in attività di ristorazione "mordi e fuggi", tutelando le merceologie che servono ai residenti. Progetti che integrino il commercio nella pianificazione turistica in modo permanente, non solo durante i periodi di alta stagione. Una città senza negozi è una città meno sicura, meno illuminata e, in ultima analisi, meno umana.

 

domenica 4 gennaio 2026

Vico Equense, pioggia sull'Epifania: la sfilata delle Pacchianelle rinviata a domenica 11 gennaio

Vico Equense - Il maltempo ferma una delle tradizioni più antiche e amate della Penisola Sorrentina. A causa delle avverse condizioni meteorologiche e delle forti piogge previste per l’intera giornata di martedì 6 gennaio 2026, la storica sfilata delle "Pacchianelle" non avrà luogo nel giorno dell’Epifania. La decisione è stata ufficializzata nelle ultime ore dalla Città di Vico Equense, dai Frati Minimi e dall'associazione "Amici delle Pacchianelle". La scelta di sospendere l’evento è stata dettata da ragioni di sicurezza per i numerosi figuranti (tra cui molti bambini) e per il pubblico, ma anche dalla necessità di tutelare l'immenso patrimonio storico-artistico rappresentato dai costumi e dagli allestimenti, che rievocano la tradizione del presepe napoletano del '700. Gli organizzatori hanno già fissato la data del recupero: la 115ª edizione del corteo itinerante si terrà domenica 11 gennaio 2026. La partenza è confermata per le ore 14:30 dal piazzale del Convento di San Vito.

Vico Equense, l'Epifania si accende con le Pacchianelle: 115 anni di storia in sfilata

Vico Equense - Cresce l’attesa per il ritorno di uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario natalizio. Martedì 6 gennaio 2026, le strade di Vico Equense ospiteranno la 115ª edizione della sfilata delle "Pacchianelle", lo storico presepe itinerante che dal 1909 incanta residenti e turisti con il suo mix unico di fede, folklore e tradizione contadina. La storia delle Pacchianelle ha radici profonde. Tutto ebbe inizio oltre un secolo fa per iniziativa di Fra Pasquale Somma, dei Padri Minimi del convento di San Vito. L'idea originale era quella di coinvolgere alcune bambine del posto, vestite da contadinelle (le "pacchianelle"), per portare doni simbolici al Bambin Gesù. Da quel piccolo nucleo di otto figuranti, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un evento corale che oggi mobilita centinaia di partecipanti. Il corteo prenderà il via ufficiale alle ore 14:30 dal piazzale della Chiesa di San Vito. I figuranti, in abiti ispirati alla tradizione del Settecento napoletano, sfileranno attraverso le principali vie del centro cittadino. Non si tratta di una semplice parata: è una vera e propria processione di adorazione dove i "contadini" portano in dono i tesori della terra locale. La sfilata delle Pacchianelle non è solo un evento turistico, ma un pilastro dell'identità locale, ufficialmente riconosciuto nell'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC). La sua forza risiede nella continuità generazionale: molti dei figuranti interpretano lo stesso ruolo da decenni, tramandando la partecipazione di padre in figlio.

Degrado a Vico Equense: rifiuti abbandonati in via Sant’Andrea scatenano l'indignazione

Vico Equense - Da circa una settimana, residenti e passanti denunciano una situazione di grave degrado ambientale lungo via Sant’Andrea a Vico Equense. Cumuli di sacchi di rifiuti, visibili a bordo strada, sono stati abbandonati nell'indifferenza generale, nonostante le numerose segnalazioni. La situazione è stata definita "indegna" e rappresenta una totale mancanza di rispetto per il territorio. Oltre all'evidente problema di decoro, l'abbandono dei rifiuti crea concreti rischi ambientali, igienici e di sicurezza. L'area è già nota per la sua condizione precaria, caratterizzata da una strada dissestata e poco curata, e questo ulteriore problema non fa che peggiorare il quadro generale. I cittadini chiedono a gran voce un intervento immediato da parte delle autorità competenti, sollecitando una rapida pulizia della zona e l'applicazione della tolleranza zero nei confronti dei responsabili di tali gesti incivili. L'auspicio è che vengano presi provvedimenti efficaci per garantire il rispetto delle norme e la dell'ambiente locale.

Vico Equense. Se la politica si chiude nel Palazzo, la Città resta al palo

Nonostante l’approvazione tempestiva del Bilancio di Previsione 2026, a Vico Equense si avverte un divario crescente tra il rigore dei numeri e la percezione del cambiamento

Vico Equense - L'amministrazione vicana ha recentemente celebrato l'approvazione del bilancio con largo anticipo rispetto ai termini di legge. Si tratta di un successo tecnico ineccepibile, ma che rischia di restare un "parametro interno" degli addetti ai lavori. Per un cittadino di Moiano, Massaquano o Seiano, il successo della politica non si misura in capitoli di spesa approvati a dicembre, ma nella risoluzione dei problemi cronici: la viabilità, la pulizia della città e la vivibilità generale. Se la comunicazione resta ancorata ai traguardi burocratici, la percezione del cittadino sarà inevitabilmente quella di un'amministrazione distante. Celebrare la normale manutenzione o gli eventi stagionali come l' "Incanto del Natale" è il dovere minimo di un comune a forte vocazione turistica. La vera sfida per Vico Equense nel 2026 non è gestire l'ordinario, ma attuare una strategia di lungo respiro che vada oltre la "città cartolina". Serve una visione che risponda concretamente alla crisi del commercio locale e che sappia trasformare i fondi PNRR in opere che cambino realmente la qualità della vita, non solo in interventi edilizi isolati. Le recenti analisi critiche sulla comunicazione istituzionale a Vico hanno evidenziato un "silenzio che non è d’oro". Quando una Giunta si chiude nelle stanze del municipio, affidandosi esclusivamente a figure politiche, perde il contatto con il malumore reale che serpeggia nei quartieri periferici e tra le attività produttive.


Ospedale di Vico Equense: il "Pronto Soccorso" resta un miraggio. Dibiase (SI-AVS): «Solo vittorie di Pirro, serve una mobilitazione popolare»

Vico Equense - Sulla questione sanità a Vico Equense interviene con una nota Massimo Dibiase, coordinatore di Sinistra Italiana – Vico Equense e responsabile AVS Vico Equense, mettendo a nudo quelle che definisce "incongruenze" e "fallimenti" delle strategie portate avanti dall’amministrazione comunale e dalle opposizioni consiliari. Il punto di partenza sono le recenti dichiarazioni del Direttore Generale dell’Asl Na 3 Sud, il dottor Giuseppe Russo. Secondo quanto emerso in alcune interviste al Mattino di Napoli, al termine dei corsi di formazione per la medicina d’emergenza, il servizio sarà ripristinato a Boscotrecase, mentre Vico Equense dovrà accontentarsi di un semplice Punto di Primo Soccorso. «Quella del Sindaco e dell’opposizione è una vittoria di Pirro», attacca Di Biase. «Per sua stessa ammissione, il Sindaco ha accettato un accordo per un Punto di Primo Soccorso nella speranza di avvicinarsi all'obiettivo principale, ma nei fatti ha vanificato anche la nostra iniziativa di pressione diretta verso il Presidente De Luca e la direzione ASL per il ripristino del Pronto Soccorso vero e proprio». Dibiase non risparmia critiche alla mozione presentata dal consigliere Ferraro e votata all’unanimità in Consiglio Comunale, che chiedeva di dichiarare Vico Equense "zona disagiata per il traffico" per garantire ai medici un aumento salariale del 30%. «Contestiamo aspramente questa scelta: è una proposta che ricalca le gabbie salariali, oggi vietate», spiega il coordinatore di SI.

 

Regione, Cuomo assessore "congelato" per venti giorni non firmerà gli atti

Regione, Cuomo assessore "congelato" per venti giorni non firmerà gli atti L'ex sindaco di Portici si era dimesso solo poche ore prima della nomina e ora dovrà aspettare la scadenza La destra contro Morniroli 

Campania - Un assessore appena nominato ma "congelato" per 20 giorni. Senza firmare atti fino al 20 gennaio, quando sarebbe risolta del tutto la sua presunta incompatibilità. È questa l'ipotesi che prende corpo per Vincenzo Cuomo, l'ex sindaco di Portici, scelto il 31 dicembre dal neo governatore Roberto Fico come assessore all'Urbanistica. Il nodo riguarda il conflitto tra la carica di assessore e sindaco. Cuomo si è dimesso subito da primo cittadino, il 31 dicembre, poche ore prima della nomina in giunta. Ma, come ha fatto notare il Viminale, attraverso la prefettura, le dimissioni per legge sono effettive dopo 20 giorni, con la conferma del sindaco. Per evitare conseguenze, di fronte a norme che si intrecciano a livello locale e nazionale, la soluzione è evitare che Cuomo firmi atti formali nei 20 giorni. Un pasticcio? Non per Cuomo. Che spiega: «Le Regioni devono fissare un termine per le incompatibilità cosa che in Campania, però, non è stato fissato. La norma generale è quella che sta utilizzando il viceministro e onorevole Edmondo Cirielli che ancora non ha optato se fare il deputato o il consigliere regionale». Intanto la destra va all'attacco.


Quando la moda decide chi sei

di Filomena Baratto

Leggevo un post, qualche giorno fa, comparso sulla home mentre scorrevo distrattamente le notizie sullo smartphone, in cui si sosteneva che ogni tanto bisognerebbe lasciarsi andare a colori vivaci nella scelta dell’outfit e abbandonare i toni della famigerata comfort zone, ovvero quelli scuri. La moda, del resto, ogni tanto ci prova: ti spara una tonalità che diventa improvvisamente un “must”. Fino all’anno prima non l’avresti indossata neanche sotto tortura, ora invece sembra pure bella. Piacevole, addirittura. Basta che qualcuno dica “è il colore di moda” e tutte, disciplinate, ci affidiamo a ciò che viene prescritto, come una terapia cromatica obbligatoria. Mica non ci ho provato, nel corso del tempo, a indossare colori vivaci e sgargianti: verde pistacchio, arancione, giallo, ciclamino. Il problema è che tra i colori scuri e quelli chiari cambia tutto, soprattutto la percezione di sé. Con l’arancione, per esempio, devi fare i conti con il colore del viso e dei capelli: sei abbronzata o sembri reduce da una notte in bianco perenne? E con i verdi non va meglio: mi sento una che si mimetizza, un bruco, una cimice in fase di sopravvivenza. E il ciclamino? Sembro un bocciolo di primavera… ma fermo, immobile, in attesa di tempi migliori. Poi c’è il nero. E qui vinco facile. Elegante, rassicurante, accogliente. Quello che ti fa sentire a tuo agio e, già che c’è, camuffa anche qualche chiletto senza chiedere nulla in cambio. Perfetto in ogni versione: elegante, sportivo, pomeridiano, teatrale.

 

Meta celebra poesia e amore con la terza edizione del Premio nazionale di Poesia Luigi Di Martino

Meta - La serata di premiazione della terza edizione del concorso poetico “Meta, amore mio”, ideato e promosso dalla famiglia Di Martino per coltivare la memoria di Luigi Di Martino, è stata un grande successo. che ha saputo coniugare arte, poesia, teatro, musica, cultura, memoria, territorio e tradizione. L’evento, con la partecipazione dell’Associazione Barattoli Cosmici e il patrocinio del Comune di Meta, si è tenuta il 29 dicembre 2025 presso la Sala Polifunzionale Camillo Paturzo, nel segno, come filo conduttore, della poetica di Stefano Benni: arte come arma critica, tono comico, grottesco e fantastico per smascherare conformismo, consumismo, impoverimento linguistico e culturale, valorizzazione del poco e dell’essenziale quali strumenti indispensabili per apprezzare la vita e la ricchezza della terra. Ha condotto la serata, con padronanza e disinvoltura, Marianna Di Martino, essa stessa poetessa, figlia del compianto Luigi. Presenti il sindaco di Meta Giuseppe Tito, l’assessore Biancamaria Balzano, i giurati del premio Luigi Leone, Monica Fiorentino, Tobia Cagiero, Antonio Cafiero. Dopo l’emozionante intervento degli studenti dell’I.C. Buonocore-Fienga che hanno letto le loro poesie composte per l’occasione, frutto di un laboratorio di scrittura poetica sul tema del loro territorio, sono state lette, commentate e premiate le poesie vincitrici (dalla prima all’ottava classificata) e quelle menzionate. Il primo premio è andato al dottor Carlo Alfaro, con la sua “Meta primo amore”, delicata lirica sull’adolescenza come fase cruciale di formazione dell’individuo. Il tutto è stato arricchito dalle riflessioni di Giovanni Ruggiero, le stupende canzoni di Gianni Iaccarino, le esibizioni teatrali dei Barattoli Cosmici e di Carlo Alfaro (su un monologo di Maria Di Martino dedicato al padre).

 

sabato 3 gennaio 2026

Vico Equense, la protesta non si ferma: cittadini pronti a un nuovo presidio per il Pronto Soccorso

Vico Equense - Nonostante l’inizio del nuovo anno sia stato segnato dalla lieta notizia della prima nascita del 2026 in provincia di Napoli proprio tra le mura del "De Luca e Rossano", la tensione sociale intorno all'ospedale resta altissima. Per la giornata di domani, domenica 4 gennaio, il Comitato per la Tutela dei Diritti dei Cittadini mantiene alta l’allerta, con il consueto presidio di protesta. La mobilitazione, che ha visto un’escalation significativa nel corso di tutto il mese di dicembre 2025, punta il dito contro una ferita ancora aperta: la chiusura del Pronto Soccorso, che perdura ormai da oltre cinque anni. I residenti denunciano con forza il paradosso di una struttura che vanta reparti d’eccellenza, come l'Ostetricia e la Ginecologia, ma che priva un intero territorio dei servizi minimi di emergenza-urgenza. Negli ultimi presidi di fine anno, che hanno visto la partecipazione di esponenti politici nazionali, il messaggio è stato univoco: "Non ci fermeremo finché non vedremo riaperto il presidio di primo soccorso". Le promesse istituzionali arrivate negli ultimi mesi non hanno convinto la cittadinanza, che lamenta tempi di percorrenza biblici verso gli ospedali di Sorrento o Castellammare di Stabia, spesso congestionati. Gli attivisti si ritroveranno domani mattina, alle ore 10, davanti all'ingresso del presidio ospedaliero. L’obiettivo è ribadire che la nascita della piccola Isabel, avvenuta lo scorso 1° gennaio, è un segnale di speranza che deve spingere la Regione e l'ASL Napoli 3 Sud a investire nuovamente nel pieno potenziamento della struttura, partendo proprio dall'emergenza. "Vico Equense merita sicurezza sanitaria tutto l'anno, non solo eccellenze a metà", spiegano alcuni rappresentanti del comitato. La battaglia per il diritto alla salute a Vico Equense apre così il suo 2026, con la determinazione di chi non vuole più attendere.

Inclusione e territorio: Gennaro Cinque rilancia il bando “Vita e Opportunità” per la Campania

Metropolis
Vico Equense - Trasformare il welfare campano in un modello d’avanguardia basato sull’autonomia e l’innovazione sociale. È questo l’obiettivo ambizioso che accompagna il lancio di “Vita e Opportunità”, il bando nazionale presentato dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e che vedrà la sua fase operativa a partire da gennaio 2026. L'iniziativa, che mette a disposizione oltre 370 milioni di euro per gli Enti del Terzo Settore, è stata accolta con forte determinazione da Gennaro Cinque. L’ex consigliere regionale e punto di riferimento della Lega in Campania vede in questa misura un’occasione irripetibile per i territori della Penisola Sorrentina e dell'intera regione. Il bando punta a scardinare il vecchio concetto di assistenza, promuovendo il potenziamento di tre aree fondamentali per la vita di ogni cittadino. Dimensione abitativa: per favorire percorsi di co-housing e autonomia. Dimensione lavorativa: attraverso la formazione specifica e l’inserimento professionale. Dimensione ricreativa: per garantire il diritto allo sport e al tempo libero, con un focus particolare su bambini e adolescenti. Le risorse non saranno destinate solo a interventi strutturali — come la ristrutturazione di spazi e l’acquisto di mezzi attrezzati — ma serviranno a finanziare la riforma del "Progetto di Vita", prevista proprio per il 2026, che mette la persona con disabilità al centro di un percorso personalizzato. Per Gennaro Cinque, la sfida del 2026 rappresenta un banco di prova decisivo per la politica locale: “Sostenere i fragili non è solo un dovere morale, ma una strategia di crescita per tutto il territorio”, ha dichiarato, ribadendo come la sua azione politica resti ancorata alla vicinanza alle comunità e alla valorizzazione delle buone pratiche. Secondo Cinque, la chiave del successo risiederà nella capacità degli enti di lavorare in rete, evitando interventi frammentari e garantendo continuità ai progetti. Un’attenzione particolare viene rivolta all'agricoltura sociale, un settore dove la Campania può fare da apripista, coniugando la sua storica vocazione agricola con i nuovi modelli di welfare inclusivo. L’appello è chiaro: intercettare questi fondi per far sì che il diritto a una vita piena e partecipata diventi realtà anche nei contesti più complessi. Con l’apertura dei termini a gennaio 2026, la Campania è chiamata a rispondere con progetti solidi per garantire che nessuno resti indietro.

La Befana arriva a Sorrento accompagnata da tante attrazioni per i più piccoli

Sorrento - Due giorni dedicati al divertimento dei più piccoli (ma anche dei grandi). A Sorrento si celebra per la prima volta il Gran Gala dell’Epifania. Un appuntamento che arriva all’inizio del 2026 per salutare le feste di Natale. L’iniziativa, ospitata negli spazi di Villa Fiorentino, dimora storica affacciata sul corso Italia, è stata voluta dal presidente della Fondazione Sorrento, il comandante Gianluigi Aponte, dall’intero cda dell’istituzione e dall’amministratore delegato Gaetano Milano per offrire ai bambini qualche ora di svago prima del ritorno a scuola. La kermesse è in programma nelle giornate di lunedì 5 e martedì 6 gennaio, dalle ore 10 alle ore 13. Quanti raggiungeranno la splendida villa del centro di Sorrento troveranno ad accoglierli trampolieri, giocolieri, animazione e tanto altro, in un connubio tra fiaba e tradizione. Tanti artisti itineranti terranno compagnia al pubblico fino all’arrivo della vera star della manifestazione, la Befana. La simpatica nonnina regalerà caramelle, dolci e tante sorprese a tutti. Nel frattempo, per la giornata di domani, domenica 4 gennaio, è previsto un suggestivo prologo con l’ultimo appuntamento della rassegna natalizia a cura de l’Arcolaio Teatro Eventi. Sul portico di Villa Fiorentino, dalle 10 alle 13, ci saranno gli animatori e gli elfi di Babbo Natale che accompagneranno i bimbi alla scoperta delle tradizioni locali attraverso i laboratori dedicati all’artigianato. In programma anche l’arrivo dei Magi con il loro carico di doni.

Rivoluzione trasporti in Campania: Casillo annuncia il "nuovo corso" per la Circumvesuviana

Mario Casillo
Napoli - Il messaggio che arriva dai vertici della Regione Campania è netto e senza precedenti: sulla Circumvesuviana è finita l’era delle giustificazioni. Mario Casillo, vicegovernatore con delega ai Trasporti, Mobilità e Mare, ha tracciato la linea per il 2026, indicando nella risoluzione delle criticità dell'ex ferrovia vesuviana la priorità assoluta dell'agenda di governo regionale. In un'intervista rilasciata a Il Mattino, Casillo non ha usato giri di parole per descrivere la situazione di quella che, per anni, è stata tristemente nota come la linea peggiore d'Italia. «Intervenire assolutamente sulle criticità della Circumvesuviana e garantire servizi e accessibilità a tutti sono i nostri obiettivi primari», ha dichiarato il vicegovernatore. L'ambizione è chiara: trasformare una linea simbolo di disagi in un modello di mobilità sostenibile, capace di offrire un treno ogni quindici minuti. Uno dei punti più caldi riguarda il futuro dell’EAV (Ente Autonomo Volturno). Casillo non ha escluso un imminente cambio nella governance della società. Sebbene il vicegovernatore abbia precisato che la crisi non sia riconducibile esclusivamente ai vertici, ma a un complesso problema di organizzazione e investimenti, ha ammesso che «quando qualcosa non funziona, è necessario avere il coraggio di intervenire e cambiare».

 

Vola il turismo invernale: boom a Sorrento e Capri

Sorrento
Complice anche il tutto esaurito a Napoli, crescono i numeri in provincia. Ottimo banco di prova per la strategia di destagionalizzazione del sistema 

di Marco Milano - Metropolis

A Sorrento e Capri il 2026 è all'insegna del turismo di bassa stagione, mentre riparte il toto-nomi per il sindaco in penisola. Viaggiatori italiani ma anche dagli occhi a mandorla, per una semplice escursione o alla ricerca di qualche struttura extralberghiera aperta anche d'inverno, questa la cartolina che ha accomunato la terra delle sirene e lo scoglio di Tiberio in queste vacanze che hanno accompagnato al nuovo anno. E così, nonostante le bizze del meteo delle scorse ore, ma complice un clima a dir poco piacevole sino al giorno precedente, sia Sorrento che Capri hanno avuto la dimostrazione, dati alla mano, che può esistere un turismo invernale, con buona pace di coloro i quali sostengono che siamo dinanzi a località estive tout court. E invece le stradine del centro storico sorrentino, le mostre d'arte, una visita a Capri tra siti culturali e discese a mare con dirimpettai i Faraglioni, sono state particolarmente gettonate in questi giorni. Anzi, come un rito propiziatorio in tanti si sono tuffati nelle acque di Marina Grande a Sorrento e Marina Piccola a Capri, sfidando le temperature per rispettare una tradizione, beneaugurante e scaramantica. Inoltre, in attesa dell'arrivo dell'Epifania, continuano gli eventi e gli appuntamenti culturali per consentire oltre che ai sopracitati vacanzieri anche alle famiglie residenti di godersi le giornate di festa.

 

Vico Equense, il 2026 si apre sotto il segno dello sviluppo: in arrivo 140mila euro dal bando “Risorse in Comune”

Vico Equense - Il nuovo anno della Città di Vico Equense inizia con una notizia che premia la lungimiranza amministrativa e la capacità di intercettare le opportunità europee. Il Comune è risultato beneficiario di un finanziamento di 140.000 euro nell’ambito dell’avviso pubblico “Risorse in Comune”, una misura strategica finanziata dai Fondi Europei Next Generation EU. Non si tratta di un semplice contributo economico, ma di un investimento mirato a potenziare la "cabina di regia" dell'ente. Questi fondi sono infatti destinati a rafforzare la capacità amministrativa del Comune, permettendo di supportare tecnicamente gli uffici nella gestione dei complessi progetti legati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). In un momento storico in cui la velocità di esecuzione è tutto, Vico Equense si assicura così le risorse necessarie per non lasciare indietro nessun cantiere e nessuna opportunità di crescita. L'assegnazione del finanziamento non è figlia del caso. Come sottolineato dai vertici dell'amministrazione comunale, dietro questa cifra c’è un lavoro silenzioso e costante. Il risultato è il frutto di mesi di studio, di una programmazione meticolosa e di una visione chiara del futuro del territorio. "Dietro una cifra non c’è mai solo un numero – il commento del Sindaco Giuseppe Aiello -, ma l'impegno di una squadra che crede nel valore della competenza e della passione per la propria terra." Questo successo si inserisce in un quadro di solidità finanziaria e programmatica già tracciato con l'approvazione precoce del bilancio di previsione. Con queste nuove risorse, Vico Equense consolida la sua posizione di comune virtuoso in penisola sorrentina, capace di guardare all'Europa per migliorare la vita quotidiana dei propri cittadini. Il 2026 promette di essere un anno di cantieri, innovazione e servizi sempre più efficienti. Con l’ottenimento di questi fondi, la città dimostra che, con la giusta programmazione, il futuro è già presente.

Piano di Sorrento. Caos traffico in centro accordo per il parcheggio

L'area dove sarà realizzato il
nuovo parcheggio
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

IL PROGETTO

Piano di Sorrento - Un nuovo parcheggio a rotazione per fronteggiare la carenza di posti auto nel centro cittadino. È quanto prevede la convenzione stipulata tra l'amministrazione comunale di Piano di Sorrento ed i proprietari di un'area che sorge a pochi passi da piazza Cota. Un'idea che nasce nel 2012 e che si concretizza con l'approvazione della variante lenticolare. Poi, nel 2025, la dichiarazione di pubblica utilità, fino alla stipula dell'accordo avvenuta negli ultimi giorni dell'anno. «Un iter lungo e complesso costellato di difficoltà e di bilanciamento di molteplici interessi - sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici, Anna Iaccarino -. Avremo un parcheggio pubblico su due livelli, per 254 stalli totalmente a rotazione. Sarà possibile l'abbonamento sia per i residenti che per i lavoratori. In copertura un parco verde e un collegamento pedonale che attraverso il giardino (o in uscita da uno dei piani dell'autorimessa) condurrà in piazza Cota». «Un'area di sosta necessaria per risolvere uno dei principali problemi della nostra città: quello del parcheggio - interviene il sindaco Salvatore Cappiello -. Si tratta di una difficoltà resa ancora più evidente dalle festività. Ecco perché abbiamo approvato una convenzione con un soggetto privato che prevede la realizzazione di stalli senza nessun box e nessun posto stanziale. È un intervento che si attuerà col fondamentale equilibrio tra pubblico e privato ed il rispetto dell'ambiente».

 

Da oggi scattano i saldi in Campania ma aumentano accise, pedaggi e Rc auto

Federconsumatori: shopping in calo del 30% rispetto al 2025. Confesercenti: giro d'affari di 660 milioni di euro 

di Claudio Mazzone - Il Corriere del Mezzogiorno

In Campania neanche la stagione dei saldi, che si aprirà oggi e si chiuderà tra 60 giorni, riuscirà ad invertire il trend negativo dei consumi. In questo 2026, tra rincari, aumenti generalizzati e difficoltà, le famiglie campane saranno costrette a ridimensionare i propri consumi e, nonostante le promozioni, spenderanno un terzo in meno rispetto al 2025. La validità economica dei saldi, da sempre un momento fondamentale per stimolare e riattivare i consumi dopo le vacanze natalizie, rischia, dunque, di vanificarsi. I rincari «In Campania - spiega Giovanni Berritto, presidente di Federconsumatori Campania Aps - ci sarà l'ennesima contrazione di consumi. Dai dati in nostro possesso, il budget di spesa previsto per i saldi è di circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno. Un trend negativo che non cambierà fin quando gli stipendi reali non verranno adeguati a un costo della vita ancora oggi in aumento». Il potere d'acquisto dei campani, già più basso rispetto ad altre aree del Paese, nel 2026 è eroso dai rincari che, se a livello nazionale si fanno sentire, in Campania sono maggiori, a partire da quelli che riguardano i pedaggi autostradali, l'aumento dei carburanti e delle assicurazioni. I pedaggi Con l'arrivo del nuovo anno è aumentato il pedaggio della tangenziale di Napoli. Dal primo gennaio costa un euro e 5 centesimi e non più un euro.

 

Vico Equense. A 40 anni dalla morte di Antonio Asturi

Di fronte al mare di Castellammare, tra le mura storiche delle Terme Stabiane e il silenzio degli ulivi, si dipana la parabola di un artista che ha fatto della pittura la sua unica condizione esistenziale. Espose a Roma, Milano, Firenze, Napoli, Londra e Caracas 

Vico Equense - Esistono vite che non si misurano in anni, ma in metri di tela percorsi e in ore di luce catturate. È il caso del Maestro Antonio Asturi che ha riassunto oltre cinquant’anni di carriera come un «eterno cammino». Un viaggio nato dal semplice incanto di un bambino che osservava le ombre danzare sulle pareti di casa, e culminato in una delle esperienze artistiche più interessanti del panorama internazionale. Il fulcro di questo viaggio sono state, per oltre tre decenni, le Terme Stabiane. Per 36 anni, quelle sale non sono state solo un luogo espositivo, ma una casa spirituale. L’artista racconta l’ingresso in quei locali come un rito: camminare piano, come in una chiesa, riconoscendo ogni chiodo nel muro e ogni angolo dove la luce cadeva con precisione millimetrica. Il distacco dalle Terme, avvenuto nell'agosto del 1967 non per mancanza di energia ma per la consapevolezza di aver «già dato tutto», segna uno dei momenti più commoventi della sua vita: "un pianto composto su una panca, un ringraziamento silenzioso a un luogo che è stato palco, rifugio e testimone del suo passaggio dalla giovinezza alla maturità" è il ricordo del Maestro appuntato in una delle sue numerose agende. Una pittura di "Cuore" oltre le mode, cresciuto osservando il riflesso di giganti come: il colore irrequieto di Mancini e il segno vibrante di Gemito. La velocità futurista di Balla e la genialità di Depero. La gentilezza cromatica di Migliaro e le sfumature paesaggistiche di Casciaro. Eppure, nonostante questi illustri "compagni di viaggio", la sua voce è rimasta autentica, forgiata nel silenzio dello studio tra gli ulivi, lontano dalle mode e dai consensi facili. Il prezzo di una vocazione così totale è spesso altissimo. Tante le rinunce: gli inviti rifiutati, i momenti familiari vissuti a metà, la costante "smania di fare" che allontana dagli altri. L’arte, in questo senso, è presentata come una padrona esigente che non conosce orari e festività, ma che ripaga ogni sacrificio con un "attimo di verità": quel momento in cui l’opera riesce finalmente a dire ciò che il cuore sente. «Se tornassi indietro pagherei di nuovo lo stesso prezzo», afferma con la serenità di chi ha abitato fino in fondo la propria vocazione. L’invito che rivolge a chi osserva i suoi quadri è semplice ma profondo: non cercate solo il nome sulla tela: ma ascoltate il passo dell'uomo. Perché in ogni opera, in ogni vibrazione di rosso o profondità di blu, c’è ancora quel viandante che, con il cavalletto e i pennelli in spalla, non ha mai smesso di camminare.

venerdì 2 gennaio 2026

Gli eventi a Sant'Agnello fino alla Befana tra mercatini, giochi, musica, teatro, animazione e degustazioni

Sant'Agnello - Si avvia verso la conclusione il cartellone degli eventi “ViviAmo il Natale 2025” del Comune di Sant’Agnello. Ultime date per il Mercatino di Natale, in collaborazione con la Pro Loco di Sant’Agnello, con prodotti tipici locali e le creazioni di artigiani e associazioni. I Mercatini si svolgeranno sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 gennaio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 21:00 in Via Diaz e Piazzetta Angri, con animazione e artisti di strada, la partecipazione di “Sorrento Folk”, il Teatro dei Burattini e la degustazione di torrone della tradizione. Sabato 3 gennaio 2026 appuntamento inoltre alla Cappella di San Rocco, nel borgo di Maiano, per lo spettacolo teatrale “Quanno nascette ninno tra sacro e profano - Un viaggio nel cuore di Napoli”. Nel tempo sospeso del Natale napoletano, il confine tra la solennità del sacro e la vivacità del quotidiano si annulla. Questo spettacolo è un invito a riscoprire l’anima di una tradizione millenaria: un viaggio che affonda le radici nella celebre Cantata dei Pastori e nell'universo tragicomico di Eduardo De Filippo. Attraverso la voce di un attore che darà corpo e anima alle figure iconiche del presepe, lo spettatore sarà guidato tra i vicoli della memoria, dove storie antiche e canzoni eterne si intrecciano. Un’esperienza che alterna momenti di profonda riflessione a sprazzi di pura ironia e divertimento. Si esibiranno Valeria Starace (voce), Ugo Ercolano (tastiere), Giovanni Di Maio (chitarra), Emanuele Palomba (chitarra), Massimo Mercogliano (basso), Giovanni Vescera (percussioni), con la partecipazione di Fulvio Palladino.


Palestra ad Arola: tra silenzio e indiscrezioni: ciò che sappiamo (e ciò che manca)

In assenza di riscontri ufficiali, possiamo solo riportare quanto emerso finora dalle ricostruzioni giornalistiche, in attesa che l’amministrazione faccia le sue dichiarazioni 

Vico Equense - Nelle ultime ore, il dibattito si è concentrato sulla notizia che si farà una palestra nello spazio antistante la scuola di Arola. La cosa non sarebbe neanche male dato che se ne parla da parecchi anni. Dimenticate i centri fitness di ultima generazione con vetrate panoramiche e luci soffuse. Qui l’estetica sposa la filosofia del "parallelepipedo nudo e crudo". Secondo quanto riportato da un giornale locale, il progetto prevede un “parallelepipedo, realizzato con elementi prefabbricati, di circa 25 metri di lunghezza, 15 metri di larghezza e altezza media di circa 10 metri, interamente rivestito in lamiere metalliche...” Per dirla in parole povere, si tratterebbe di una specie di capannone. Tuttavia, è bene sottolineare che si tratta di informazioni non ancora validate da comunicati formali o dichiarazioni dirette dell’Amministrazione comunale. L’articolista ha evidenziato diversi punti chiave, tra cui il paesaggio violato: i cittadini non potranno più godere della vista del Vesuvio cancellata dal “mostro di acciaio”. “Un progetto che devasta il centro del paese e non risolve le criticità strutturali dell'edifico scolastico”. Queste indiscrezioni dipingono un quadro di cambiamento visivo che sacrifica il paesaggio, alimentando speculazioni che, per il momento, non trovano un appoggio documentale o istituzionale. La narrazione mediatica sembra convergere su un'unica direzione, ma la cautela resta d'obbligo. In situazioni simili, il confine tra l'ipotesi e la realtà è sottile. La mancanza di una smentita o di una conferma trasforma ogni dettaglio giornalistico in una verità potenziale, ma incompleta. Riponiamo dunque l'attenzione sulla necessità di attendere fonti primarie - il sindaco o chi per esso - che possano integrare o correggere quanto letto finora. Restiamo in attesa di sviluppi. Per ora, il racconto dei fatti rimane ancorato alle colonne di un settimanale: un mosaico composto da frammenti di cronaca che aspetta ancora il sigillo dell'ufficialità per trasformarsi in certezza.

Castellammare di Stabia, Sandro Ruotolo «Il Pd esca dalla maggioranza»

«Il Pd esca dalla maggioranza». E’ questo l’ultimo appello dell’europarlamentare del Pd, Sandro Ruotolo, che quest’oggi ha protocollato le dimissioni da consigliere comunale a Castellammare di Stabia. 

Questa la sua lettera: 

«L’indifferenza è complicità. O si è contro la mafia o si è complici della mafia». Ha ragione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La vicenda di Castellammare di Stabia ci impone di scegliere. Mi sono dimesso da consigliere comunale dopo aver svolto fino in fondo il mandato che mi ero assunto: essere un punto di riferimento nella battaglia contro la camorra. Proprio oggi sono stato in Comune per le formalità di rito. Le inchieste della magistratura confermano ciò che, insieme all’Osservatorio sulla camorra stabiese, avevamo già denunciato. Con il supporto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del professor Luciano Brancaccio, abbiamo analizzato scientificamente i flussi elettorali delle ultime elezioni comunali, ricostruendo anche le dinamiche del passato. I dati mostrano come alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra abbiano ottenuto consensi concentrati nei quartieri a più alta presenza dei clan. A questo si aggiungono parentele, relazioni e contiguità che rendono il quadro ancora più grave. E poi le minacce che ho ricevuto, i silenzi del sindaco, il tentativo – da parte di consiglieri di maggioranza e di opposizione – di farmi dimettere.

 

Vico Equense. Via Raffaele Bosco, il Pd "Il tratto tra Preazzano e Ticciano è pericoloso"

Vico Equense - Ancora una volta, l'attenzione si concentra sulla sicurezza della nostra via Raffaele Bosco. Nonostante i continui solleciti e le segnalazioni che arrivano dai residenti (che l'hanno definita in passato la "mulattiera della vergogna"), la situazione resta critica in diversi tratti. Muretti fatiscenti, assenza di parapetti adeguati e, in alcuni punti, solo semplici reti arancioni temporanee a fare da "barriera" contro strapiombi. “Speriamo che il nuovo anno regali destini migliori a questo tratto, fra i tanti, della disastrata via Raffaele Bosco fra Preazzano e Ticciano” l’auspicio del circolo Pd di Vico Equense, che in una nota aggiunge: “Un tempo c'era un parapetto in pietra. Di fatto da tre anni c’è solo la solita rete arancione che ormai caratterizza ampi spaccati del paesaggio comunale. Una situazione di assoluto pericolo per pedoni e automobilisti. Degna di nota la scritta sulla striscetta bianca in primo piano sulla rete "Lavori in corso"” conclude il Pd. La strada è spesso interessata da lavori (recentemente anche per l'esecuzione di interventi Terna), con conseguenti disagi al traffico, ma la messa in sicurezza definitiva sembra un miraggio.

A Sant'Agnello Peppe Servillo e i Solis String Quartet in "Carosonamente"

Lunedì 5 gennaio 2026 ore 19:30 Chiesa della Natività di Maria Vergine, Colli di Fontanelle 

Sant'Agnello - Un grande appuntamento di musica ai Colli di Fontanelle lunedì 5 gennaio 2026, nell’ambito del cartellone di eventi “ViviAmo il Natale 2025” del Comune di Sant’Agnello. Alle 19:30 presso la Chiesa della Natività di Maria Vergine, protagonisti Peppe Servillo e i Solis String Quartet in “Carosonamente”. Dopo “Presentimento” e “Spassiunatamente”, con i quali hanno affrontato capolavori della canzone classica napoletana, Peppe Servillo e i Solis String Quartet portano in scena un nuovo concerto, questa volta interamente dedicato a Renato Carosone. Carosonamente è un connubio affascinante tra musica e parole, storie vere e credenze popolari, storie del popolo e dal popolo. Dai classicissimi “’Tu vuo’ fa l’americano”, “Torero” e “’O sarracino”, passando per canzoni meno famose come “ Tre guagliune e ‘nu mandolino” a capolavori carichi d’ironia come “Pigliate ‘na pastiglia” fino a raggiungere canzoni e testi melanconiche del dopoguerra come “Giacca rossa ‘e russetto” e “T’aspetto ‘ e nove”. Come afferma lo stesso Peppe Servillo: «Si ride con le canzoni, ma non solo, Renato ci commuove, si commuove guardando con carezzevole ironia i suoi toreri, sarracini, americani. Carosone pensa con affetto la sua gente, con un umorismo semplice, dal basso, senza sarcasmo, senza potere, senza cattiveria nel sorriso. Egli ci porta lontano, sbagliando volutamente strada, per un imprevisto musicale e di parola, noi lo seguiamo sperando di non fare danni, magari ci travestiamo e fra di noi non ci riconosciamo». A Sant’Agnello ad incantare il pubblico saranno quindi Peppe Servillo (voce), Vincenzo Di Donna (violino), Luigi De Maio (violino), Gerardo Morrone (viola) e Antonio Di Francia (cello, chitarra e arrangiamenti). Ingresso libero e gratuito

La cucina italiana patrimonio Unesco, Confcooperative FedAgriPesca Campania "Opportunità per il made in Campania"

Campania - La produzione e la commercializzazione dei prodotti agricoli e ittici della filiera campana contribuiscono ad avvalorare la cucina italiana, recentemente riconosciuta come patrimonio dell’UNESCO. Un attestato che premia le produzioni nazionali e regionali, riconosciute per sicurezza, tracciabilità e qualità. “Si tratta di una svolta storica per molte delle nostre produzioni primarie ed è una straordinaria occasione di rilancio anche del made in Campania in un momento delicato, segnato da regolamenti europei sempre più stringenti che rischiano spesso di comprimere la vitalità delle produzioni di qualità, soprattutto nei territori” commenta la Confcooperative FedAgriPesca Campania, rappresentata dal presidente Nicola De Leonardis (foto). Il riconoscimento UNESCO non valorizza soltanto alimenti, ma un insieme di saperi, gesti, tradizioni e identità che nella cucina trovano la loro massima espressione. “Agricoltori e pescatori organizzati in cooperativa contribuiscono a tutto questo, nonostante le difficoltà. Urge fortificare e strutturare le sinergie con il mondo della ristorazione e dell’ospitalità. Le piccole e medie imprese agricole e della pesca devono trovare in chef, ristoratori e strutture alberghiere i loro partner naturali. Il turismo enogastronomico ha ormai una dimensione globale: lo dimostrano i flussi di visitatori stranieri che affollano i nostri siti storici, culturali e naturalistici. In questo contesto, il cibo diventa ambasciatore del territorio e potente moltiplicatore di valore economico e sociale” continua De Leonardis e conclude

Il Cencelli di Fico varata la giunta che accontenta tutti

In Campania assessori i fedelissimi di De Luca e Mastella, Bonavitacola e Serluca. Il dem Casillo vicepresidente 

di Antonio Di Costanzo e Alessio Gemma - La Repubblica Napoli

Napoli - Tre assessori al Pd, un tecnico da Roma per la Cultura e spazio ai fedelissimi di Vincenzo De Luca e Clemente Mastella. Nella sua giunta, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha provato a non scontentare nessuna delle otto liste che lo hanno sostenuto. E per evitare guai ha mantenuto per sé, non solo la delega alla Sanità, ma anche quelle a Bilancio, fondi nazionali ed europei. Hanno pesato, tanto, i rapporti problematici tra i dem e il presidente uscente De Luca che ha imposto con forza la nomina di Fulvio Bonavitacola, suo vicepresidente per dieci anni a Palazzo Santa Lucia. Bonavitacola ha ottenuto le deleghe ad Attività produttive e Sviluppo economico. Fico avrebbe preferito che "A testa alta", la lista di De Luca, proponesse l'assessore al Bilancio uscente Ettore Cinque, ma al rifiuto ha deciso di tenere per sé la delega per non far saltare il mosaico. L'area del Pd più legata alla segretaria Elly Schlein, rappresentata dal deputato Marco Sarracino, l'ha spuntata su Enzo Cuomo, sindaco di Portici fino a giovedì. Scelta che apre una ferita nel M5s: «Cuomo si è dimesso da sindaco, c'erano problemi di compatibilità. È noto il conflitto che come sindaco ha avuto con il gruppo territoriale 5 stelle. Roberto ha fatto le sue scelte, vedremo. Certo, è stato uno scossone», sostiene Alessandro Caramiello, deputato M5s di Portici. Con Andrea Morniroli (Politiche sociali e Scuola) -in passato vicino all'ex sindaco Luigi de Magistris, e più iniziative critiche nei confronti di Vincenzo De Luca - l'area Sarracino rivendica un "rafforzamento" della sinistra del partito, certificato anche dall'elezione a presidente del consiglio regionale di Massimiliano Manfredi, fratello del sindaco di Napoli, primo sponsor del campo largo e della candidatura di Fico.

 

Strage di Capodanno in Svizzera a Crans-Montana, un testimone: "Unica via di uscita una scala"

 

giovedì 1 gennaio 2026

Baia di Ieranto il bagno di Capodanno

di Antonino Siniscalchi

Massa Lubrense - Pronti, si parte. È più di uno slogan: è un invito all’azione, uno stile di vita, il logo che racchiude l’anima dell’associazione ambientalista fondata da Salvatore Marciano, diventata negli anni un punto di riferimento per chi ama camminare, osservare, rispettare. Pronti si parte, da vent’anni significa mettersi in cammino in un ambiente sano, respirare a pieni polmoni, ritrovare il ritmo naturale dei passi e del pensiero, lasciandosi guidare dagli itinerari che attraversano alcuni degli angoli più suggestivi della penisola sorrentina: dal mare primordiale di Ieranto alle Colline del Deserto a Sant’Agata sui Due Golfi, passando per sentieri che intrecciano storia, paesaggio e memoria. Passeggiate che non sono semplici escursioni, ma esperienze condivise, momenti di educazione ambientale e di socialità, in cui il cammino diventa occasione per riscoprire il valore del territorio e il senso profondo del prendersene cura. Un impegno costante che l’associazione porta avanti con passione, coinvolgendo camminatori esperti e neofiti, famiglie, giovani e meno giovani, tutti accomunati dal desiderio di vivere la natura in modo autentico e rispettoso. Ma a Capodanno, si sa, le tradizioni hanno un valore speciale. E allora l’itinerario non ammette variazioni: c’è un percorso obbligato, quasi rituale, che si rinnova anno dopo anno. È il sentiero che dal borgo storico di Nerano, tra antiche case affacciate sul mare, c'è il sentiero caratterizzato dalla macchia mediterranea che conduce in poco più di mezz’ora alla Baia di Ieranto, uno dei luoghi simbolo della costa, dove la bellezza del paesaggio si impone con forza e silenzio insieme, un angolo di paradiso che si specchia sui faraglioni di Capri. Qui la meta non è solo geografica, ma anche simbolica. Perché Ieranto, il primo gennaio, diventa teatro di un gesto che unisce coraggio, allegria e spirito comunitario: il bagno di Capodanno, puntuale a mezzogiorno, dopo aver cantato e recitato insieme la canzone di Capodanno, introdotta quest’anno da Costantino Pontecorvo.

 

Vico Equense, il paradosso di Piazzale Siani: se la musica è eccellente, ma la piazza resta vuota

Un concerto di grande qualità ha animato la mattinata della vigilia in Piazzale Siani, ma il silenzio della comunicazione ha tradito il talento degli artisti. Un’occasione persa per la comunità

Vico Equense - C’è un’immagine che, più di ogni altra, sintetizza la vigilia di Capodanno 2026 a Vico Equense: quella di una band talentuosa che suona con passione, energia e professionalità in un Piazzale Giancarlo Siani semideserto. È il paradosso della qualità che non incontra il suo pubblico, non per mancanza di interesse, ma per un’assenza quasi totale di informazione. Il talento sul palco Nel corso della mattinata e del primo pomeriggio del 31 dicembre, chi si è trovato a passare per caso nei pressi della piazza ha potuto assistere a un’esibizione di raro spessore. Musicisti preparati, capaci di coinvolgere e di offrire una performance curata nei minimi dettagli, portando una ventata di vera cultura musicale nel cuore della città. Un regalo inaspettato per i pochi fortunati presenti, ma un’amarezza per chi crede che il talento meriti una cornice adeguata. Il corto circuito della comunicazione Il successo di un evento pubblico si misura su due binari: la riuscita artistica e la partecipazione sociale. Se il primo binario è stato percorso con eccellenza, il secondo è deragliato a causa di una comunicazione deficitaria. Senza una pubblicità adeguata e una diffusione capillare delle informazioni, la musica resta un monologo.

 

Cinema, stelle e alta cucina: al via il Sorrento Film & Food Festival 2026

Nolan Funk
Dal 2 al 6 gennaio, il Teatro Tasso di Sorrento diventa l'ombelico del mondo per la quarta edizione della kermesse che celebra il connubio tra settima arte ed eccellenza gastronomica

Sorrento - La Penisola Sorrentina inaugura il 2026 trasformandosi in un palcoscenico internazionale. Parte domani la quarta edizione del Sorrento Film & Food Festival (Sorrentofff), l’evento promosso dall’associazione The Artists Club Italia con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania, che fino al 6 gennaio animerà il cuore della città con proiezioni, premiazioni e tasting d'autore. Sotto l'egida del presidente onorario Daniel McVicar, il festival accoglie quest'anno nomi di spicco del cinema globale. Grande attesa per l'attore canadese Nolan Gerard Funk, già noto per The Flight Attendant e pronto al lancio nel 2026 del film Eternity al fianco di William H. Macy. Insieme a lui, hanno già raggiunto la costiera il pluripremiato agli Emmy Kristos Andrews, la produttrice Meadow Williams e la sceneggiatrice Celeste Fianna. Il programma delle proiezioni gratuite presso il Teatro Tasso (ogni giorno dalle 15:30) si aprirà ufficialmente con l'attesissimo Superman di David Corenswet. Non mancherà il cinema d'autore con la regista francese Charlotte Schiøler e l'italiano Mimmo Calopresti, accompagnati da un cast di volti noti come Moustapha Mbengue, Aurelio Amato e Francesca Bergesio. La musica giocherà un ruolo chiave con le performance di Amedeo Minghi, Phil e Numa Palmer, il jazz di Marco Zurzolo e le contaminazioni di Moreno Conficconi, affiancati dai giovani talenti del Conservatorio di Salerno.


Tradizione e coraggio: Il tuffo di Capodanno alla Marina di Vico

Vico Equense - Anche quest'anno si è rinnovata la suggestiva e coraggiosa tradizione del "Tuffo di Capodanno" nella pittoresca cornice della Marina di Vico. L'evento, un appuntamento fisso atteso da lustri, ha visto decine di partecipanti sfidare il freddo e le rigide temperature invernali per un bagno tonificante nelle acque del Golfo di Napoli. Come di consueto, il ritrovo è avvenuto intorno a mezzogiorno sulla spiaggia. Dopo gli immancabili auguri per il nuovo anno e un breve riscaldamento muscolare per prepararsi all'impresa, i partecipanti, provenienti in gran parte da Vico Equense ma con un numero crescente di spettatori curiosi, si sono lanciati in mare in un vero e proprio "cimento" che non ha scoraggiato gli appassionati. L'iniziativa, organizzata da un comitato spontaneo e aperta a chiunque volesse unirsi, non è solo un atto di coraggio, ma un rito di passaggio carico di simbolismo. Rappresenta infatti l'energia, la vitalità e la determinazione con cui la comunità di Vico Equense vuole affrontare l'anno appena iniziato. A riva, ad attendere gli audaci bagnanti all'uscita dall'acqua, si è svolto il tradizionale e festoso brindisi con foto ricordo, concludendo la mattinata con un momento di condivisione e gioia. La tradizione si conferma un appuntamento immancabile che unisce la comunità in un gesto audace e simbolico.

Vico Equense. Il Paradosso di una bellezza "Senza Voce". Tra investimenti in marketing e piazze vuote: la sfida (persa) per diventare brand come Sorrento

Vico Equense - C’è un divario profondo che separa il potenziale di Vico Equense dalla sua realtà quotidiana. Un divario fatto di silenzio, strade deserte e una comunicazione che, nonostante i fondi pubblici investiti, sembra non riuscire a valicare i confini comunali. La recente denuncia della pagina social Aequa News ha acceso i riflettori su una gestione del marketing territoriale definita inefficace, sollevando una domanda cruciale: perché un paese che ha "tutto" resta sistematicamente all'ombra della vicina Sorrento? Secondo quanto riportato, il Comune di Vico Equense dispone di una struttura dedicata: un addetto stampa regolarmente retribuito e l’affidamento esterno a una società di marketing per migliaia di euro l’anno. L'obiettivo dovrebbe essere chiaro: promuovere eventi, coinvolgere i cittadini e attrarre turisti. Eppure, la realtà di questo 2025 racconta una storia diversa. Eventi che "nessuno sapeva nulla", accusa l'articolo. Il confronto con Sorrento è impietoso, ma necessario. Sorrento è un marchio globale; un nome che evoca immediatamente un immaginario preciso senza bisogno di spiegazioni.

 

Benvenuta Isabel: è di Vico Equense la prima nata del 2026 a Napoli e provincia

Vico Equense - Il 2026 della provincia di Napoli si apre con un fiocco rosa che profuma di speranza e orgoglio per la Penisola Sorrentina. Si chiama Isabel la prima bambina venuta alla luce nel nuovo anno: un batuffolo di 3,160 kg che ha emesso il suo primo vagito poco dopo lo scoccare della mezzanotte presso il punto nascita dell’ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. La piccola Isabel, nata da genitori italiani, è venuta al mondo con un parto naturale assistito in partoanalgesia, tecnica che conferma l’avanguardia e l’attenzione al benessere materno del presidio ospedaliero della Asl Napoli 3 Sud. Il successo dell’intervento è stato garantito da un’equipe multidisciplinare e di grande competenza, composta dai ginecologi dottoressa Serena Visconti e dottor Angelo Farzati, dall’ostetrica Margherita De Martino, dall’anestesista Aniello Ascione e dalla neonatologa dottoressa Valeria Gaeta. La notizia ha portato immediata gioia nei corridoi del reparto, simbolo di un servizio sanitario che funziona e accoglie la vita. Il Direttore Generale della Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, ha voluto esprimere personalmente i propri complimenti ai neogenitori e a tutto lo staff medico: «Un augurio speciale alla famiglia di Isabel e un ringraziamento ai nostri professionisti che, anche in una notte di festa, hanno operato con dedizione e umanità». Per la città di Vico Equense, questo primato rappresenta un momento di grande visibilità positiva, confermando l'importanza strategica del proprio ospedale all'interno della rete sanitaria campana. Mentre il mondo festeggiava l'arrivo del 2026, tra le mura del punto nascita si celebrava il miracolo più bello, quello della vita che ricomincia. Alla piccola Isabel e ai suoi cari vanno i più calorosi auguri per un futuro radioso.

Capodanno 2026 a Napoli, fuochi d'artificio in tutta la città per salutare il 2025

 

Botti di Capodanno: 57 feriti tra Napoli e provincia, quasi il doppio rispetto al 2025

Secondo i dati ufficiali forniti dalla Questura di Napoli, il bilancio complessivo parla di 57 persone ferite a causa dell'esplosione di botti. Un dato in preoccupante crescita se confrontato con i 36 feriti registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Al momento, la situazione clinica dei coinvolti appare sotto controllo: 41 persone sono già state dimesse dopo aver ricevuto le cure necessarie. 16 persone restano attualmente sotto osservazione presso le strutture ospedaliere cittadine. Fortunatamente, secondo le autorità, nessuno dei feriti risulterebbe in gravi condizioni o in pericolo di vita. Il capoluogo campano è l'area che ha registrato il carico maggiore di interventi. A Napoli città si contano 42 feriti. Tra questi figurano 7 minori, tutti fortunatamente già dimessi dai presidi sanitari. In provincia il bilancio è di 15 feriti, con una presenza significativa di giovanissimi. Sono infatti 4 i minori rimasti coinvolti negli incidenti dell'hinterland. L'aumento dei casi, passato dai 36 dello scorso anno ai 57 attuali, riaccende il dibattito sulla sicurezza e sull'efficacia delle ordinanze di divieto, nonostante l'assenza di casi critici che abbiano messo a rischio la vita dei festeggianti.