Al centro dell'accordo tra l'Associazione dei Comuni e l’OdG Campania, il rispetto rigoroso della Legge 150/2000 e il divieto di "doppio incarico" per chi lavora negli uffici stampa
Napoli - In un’epoca di sovraccarico informativo, la distinzione tra chi comunica per un’istituzione e chi fa cronaca per un quotidiano non è solo una scelta di stile, ma un obbligo di legge. È questo il pilastro del protocollo d'intesa tra ANCI Campania e l'Ordine dei Giornalisti della Campania, un'alleanza strategica che mira a qualificare l'informazione pubblica sul territorio regionale. Nel panorama dell'informazione italiana, la distinzione tra giornalismo istituzionale (ufficio stampa) e giornalismo d'attualità (quotidiani e testate) non è solo una questione di stile, ma un preciso obbligo normativo. La domanda sorge spesso spontanea: un giornalista può gestire l'ufficio stampa di un Comune e, contemporaneamente, firmare articoli su un quotidiano locale? Per chi opera nella Pubblica Amministrazione, la risposta è un netto no. La Legge 150 del 2000, che disciplina le attività di informazione e comunicazione degli enti pubblici, stabilisce un regime di incompatibilità rigoroso. L'obiettivo è duplice: garantire l'imparzialità dell'ente e prevenire conflitti di interesse. Chi viene assunto o incaricato in un ufficio stampa pubblico deve, per tutta la durata del mandato, astenersi dall'esercitare attività professionali nei settori del giornalismo, della stampa e del radiotelevisivo. In parole povere, non si può essere al mattino la "voce" di un sindaco e al pomeriggio il cronista che ne giudica l'operato sulle pagine di un giornale. Il discorso cambia radicalmente se ci spostiamo negli uffici stampa di aziende, associazioni o enti privati. Qui non esiste un divieto legislativo assoluto, ma entrano in gioco altri fattori determinanti. Questa regola serve a evitare pericolosi conflitti di interesse: il giornalista pubblico deve servire l’istituzione e il cittadino con imparzialità, senza che il suo racconto sia influenzato da collaborazioni esterne con organi di stampa che, per natura, devono mantenere un ruolo critico e indipendente verso il potere politico.
L'accordo, sostenuto con vigore dall’ANCI Campania e dai vertici dell'Ordine (recentemente stabilitisi nella nuova sede di Via Partenope a Napoli), prevede impegni precisi. Professionalità certificata: gli uffici stampa dei Comuni devono essere composti esclusivamente da giornalisti iscritti all’Albo (Professionisti o Pubblicisti). Bandi di concorso regolari: ANCI e Ordine collaborano per garantire che i bandi comunali prevedano compensi dignitosi e contratti che rispettino la dignità della professione. Formazione congiunta: vengono organizzati seminari obbligatori per aggiornare i giornalisti pubblici sulle nuove sfide della comunicazione istituzionale, dai social media alla gestione dei dati del PNRR.

Nessun commento:
Posta un commento