sabato 4 aprile 2026

Vico Equense: quel "relitto" dell'acqua che grida vendetta

Via Nicotera, Vico Equense
C’è un’immagine che, più di mille discorsi in Consiglio Comunale, fotografa lo stato di salute della gestione dei beni comuni a Vico Equense: è il relitto della Casa dell’Acqua di via Nicotera

Vico Equense - Un simulacro di degrado, assediato da sterpaglie e recinzioni arancioni ormai stinte, quasi a voler transennare il fallimento di un’idea. Perché se è vero che promettere è facile e inaugurare è gratificato dal lampo dei flash, amministrare è un’altra cosa. Richiede costanza, visione e, soprattutto, manutenzione. Era il dicembre del 2016 quando l'allora sindaco Andrea Buonocore annunciava con orgoglio l’arrivo di un’acqua «più buona, più sana e più economica». Oggi, a dieci anni di distanza, quell’acqua è solo un ricordo sbiadito. Ciò che resta è un «danno prospettico» alle casse comunali che grida vendetta. Quando un appalto scade e per anni non si è capaci di bandire una nuova gara, non si sta solo privando il cittadino di un servizio: si sta compiendo uno spreco silenzioso di risorse pubbliche, lasciando marcire infrastrutture pagate con i sacrifici della collettività. Il fallimento che osserviamo in via Nicotera è triplo, e pesa sul senso civico di tutti noi. È un fallimento economico: una struttura ferma è un capitale che deperisce giorno dopo giorno, trasformando un investimento in una perdita. È un fallimento sociale: in tempi di carovita estremo, togliere alle famiglie la possibilità di risparmiare sull'acqua minerale è un atto di miopia imperdonabile. È un fallimento ambientale: non si può parlare di "politiche plastic-free" durante i convegni se poi si costringe un’intera comunità a ricorrere alle bottiglie monouso perché le casette pubbliche sono diventate discariche a cielo aperto.

 

Vico Equense non può più permettersi il lusso dell'immobilismo. La politica del "taglio del nastro" ha fatto il suo tempo; ora serve la politica della programmazione e della dignità urbana. Vedere quel modulo abbandonato nel cuore di Vico non è solo un colpo all’occhio, è una ferita alla fiducia dei cittadini. Non abbiamo bisogno di nuovi annunci che "evaporano" al primo sole. Abbiamo bisogno di atti amministrativi concreti e di una gestione che non consideri l’ambiente un accessorio di scena. Continuare a ignorare il degrado di via Nicotera significa accettare che il bene comune vada, letteralmente e metaforicamente, in fumo. I cittadini di Vico Equense meritano molto più di un arredo urbano abbandonato. Meritano risposte.

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