Sorrento - Si profila un nuovo slittamento dei termini per la definizione delle pratiche di condono edilizio. Lunedì prossimo il Consiglio comunale di Sorrento è chiamato a deliberare sulla proposta di proroga elaborata dal vice sindaco con delega all’Edilizia privata, Saverio Iaccarino. Al momento le scadenze sono fissate nel prossimo 31 dicembre per le istanze relative alle sanatorie del 1985 e del 1994, e nel 30 giugno 2009 per le richieste di condono riferite alla legge del 2003. Se la proposta del vice sindaco Iaccarino sarà approvata, tutti i termini slitteranno di un anno. Le pratiche riferite alle sanatorie del 1985 e del 1994 scadranno, quindi, il 31 dicembre 2009 e quelle relative al condono del 2003 saranno posticipate al 30 giugno 2010. Una prima proroga di sei mesi era stata già stabilita lo scorso mese di giugno dal Consiglio comunale. Le prime scadenze, infatti, erano fissate al 30 giugno scorso per le istanze riguardanti le leggi 47/1985 e 724/1994 ed al 31 dicembre prossimo per la 326/2003. Ora, salvo sorprese, i termini saranno ulteriormente prorogati di un anno. «La decisione di chiedere il nuovo rinvio – sottolinea il dirigente dell’Ufficio condono del Comune, l’architetto Francesco Saverio Cannavale – nasce dalla volontà dell’amministrazione di consentire a tutti di mettersi in regola. In questi primi mesi abbiamo ottenuto un’eccezionale risposta da parte dei cittadini, ma la complessità di alcune pratiche ha di fatto ingolfato gli studi tecnici». Il Comune di Sorrento ha attivato la procedura per la definizione delle pratiche di condono a dicembre dell’anno scorso. Le istanze presentate nel corso degli anni sono in totale 3534: 1382 relative alla sanatoria del 1985, 1478 per quella del 1994 e 674 per il condono del 2003. La procedura di definizione consente ai richiedenti di presentare gli eventuali documenti mancanti nella pratica per poter poi ottenere la concessione in sanatoria. Al momento sono 550 i fascicoli completati con tutti i documenti richiesti dall’ufficio Condono. Di questi 250 sono già stati esaminati e chiusi con l’assegnazione della concessione. Ogni pratica viene sottoposta prima al vaglio della commissione edilizia integrata del Comune e poi della soprintendenza. Le autorizzazioni rilasciate hanno consentito al Comune di incassare finora circa 1,2milioni di euro tra oneri concessori, diritti di segreteria e sanzioni risarcitorie per il danno ambientale. Una cifra che dovrebbe consentire all’amministrazione di rispettare i vincoli previsti nel patto di stabilità. «Il nostro obiettivo non è, però, quello di fare cassa – precisa il vice sindaco Saverio Iaccarino -. Anzi, è esattamente il contrario. Molti cittadini hanno lamentato di non poter pagare gli oneri concessori a causa delle difficoltà economiche che attraversano in virtù della congiuntura negativa. Il rinvio nasce, quindi, anche dalla necessità di dare un segno di disponibilità dell’amministrazione verso queste persone». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
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sabato 20 dicembre 2008
Condono edilizio verso la proroga
Sorrento - Si profila un nuovo slittamento dei termini per la definizione delle pratiche di condono edilizio. Lunedì prossimo il Consiglio comunale di Sorrento è chiamato a deliberare sulla proposta di proroga elaborata dal vice sindaco con delega all’Edilizia privata, Saverio Iaccarino. Al momento le scadenze sono fissate nel prossimo 31 dicembre per le istanze relative alle sanatorie del 1985 e del 1994, e nel 30 giugno 2009 per le richieste di condono riferite alla legge del 2003. Se la proposta del vice sindaco Iaccarino sarà approvata, tutti i termini slitteranno di un anno. Le pratiche riferite alle sanatorie del 1985 e del 1994 scadranno, quindi, il 31 dicembre 2009 e quelle relative al condono del 2003 saranno posticipate al 30 giugno 2010. Una prima proroga di sei mesi era stata già stabilita lo scorso mese di giugno dal Consiglio comunale. Le prime scadenze, infatti, erano fissate al 30 giugno scorso per le istanze riguardanti le leggi 47/1985 e 724/1994 ed al 31 dicembre prossimo per la 326/2003. Ora, salvo sorprese, i termini saranno ulteriormente prorogati di un anno. «La decisione di chiedere il nuovo rinvio – sottolinea il dirigente dell’Ufficio condono del Comune, l’architetto Francesco Saverio Cannavale – nasce dalla volontà dell’amministrazione di consentire a tutti di mettersi in regola. In questi primi mesi abbiamo ottenuto un’eccezionale risposta da parte dei cittadini, ma la complessità di alcune pratiche ha di fatto ingolfato gli studi tecnici». Il Comune di Sorrento ha attivato la procedura per la definizione delle pratiche di condono a dicembre dell’anno scorso. Le istanze presentate nel corso degli anni sono in totale 3534: 1382 relative alla sanatoria del 1985, 1478 per quella del 1994 e 674 per il condono del 2003. La procedura di definizione consente ai richiedenti di presentare gli eventuali documenti mancanti nella pratica per poter poi ottenere la concessione in sanatoria. Al momento sono 550 i fascicoli completati con tutti i documenti richiesti dall’ufficio Condono. Di questi 250 sono già stati esaminati e chiusi con l’assegnazione della concessione. Ogni pratica viene sottoposta prima al vaglio della commissione edilizia integrata del Comune e poi della soprintendenza. Le autorizzazioni rilasciate hanno consentito al Comune di incassare finora circa 1,2milioni di euro tra oneri concessori, diritti di segreteria e sanzioni risarcitorie per il danno ambientale. Una cifra che dovrebbe consentire all’amministrazione di rispettare i vincoli previsti nel patto di stabilità. «Il nostro obiettivo non è, però, quello di fare cassa – precisa il vice sindaco Saverio Iaccarino -. Anzi, è esattamente il contrario. Molti cittadini hanno lamentato di non poter pagare gli oneri concessori a causa delle difficoltà economiche che attraversano in virtù della congiuntura negativa. Il rinvio nasce, quindi, anche dalla necessità di dare un segno di disponibilità dell’amministrazione verso queste persone». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
lunedì 30 giugno 2008
Condono edilizio domande fino a dicembre
Sorrento - Slittano i termini per la presentazione delle integrazioni necessarie alla definizione delle pratiche di condono. Il consiglio comunale ha finalmente approvato una delibera che posticipa di sei mesi le scadenze previste nel provvedimento risalente allo scorso dicembre che disciplina le modalità per chiudere l’iter relativo alle istanze di sanatoria edilizia. Il documento era già all’ordine del giorno del consiglio comunale del 12 giugno scorso. In quel caso però, non venne approvato perché mancò il numero legale dopo che alcuni consiglieri che svolgono l’attività di tecnici, non parteciparono alla votazione per un presunto conflitto d’interessi. Nella riunione di ieri, la delibera è stata approvata. La presentazione delle integrazioni richieste dagli uffici comunali per risolvere le pratiche, dunque, slitta da oggi al 31 dicembre per le domande relative ai condoni del 1985 e del 1994, mentre viene prorogato al 30 giugno del prossimo anno quello riferito alle istanze del 2003, in precedenza previsto per il 31 dicembre 2008. Allo stesso tempo slitta di sei mesi il termine per gli esami a campione delle stesse istanze di sanatoria previsto per il 31 dicembre del 2013. «Abbiamo deciso di prorogare i termini per la presentazione delle integrazioni – spiega l’architetto Francesco Saverio Cannavale, dirigente del dipartimento del Comune di Sorrento che si occupa di Edilizia privata – per dare a tutti i cittadini le medesime possibilità di presentare i documenti, considerato che alcuni hanno ricevuto la richiesta di integrazione solo pochi giorni fa». Le istanze in attesa di essere definite prima dell’avvio della procedura erano 3mila 533, di cui mille e 382 riguardanti il condono del 1985, mille e 477 quello del 1994 e 674 la sanatoria del 2003. (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
venerdì 13 giugno 2008
Salta il voto sul condono edilizio
Sorrento - Slitta l’approvazione da parte del Consiglio comunale della proroga dei termini per la presentazione delle integrazioni necessarie alla definizione delle pratiche di condono. Motivo? La presunta incompatibilità di alcuni consiglieri. Ieri pomeriggio era in programma una riunione del civico consesso che avrebbe dovuto approvare un documento che prevedeva di posticipare di 6 mesi le scadenze per l’inoltro dei documenti necessari a chiudere l’iter relativo alle istanze di sanatoria edilizia. Al momento della votazione, però, c’è stato l’imprevisto colpo di scena. Due consiglieri della maggioranza si sono allontanati spiegando al sindaco che, in quanto tecnici firmatari di alcune istanze di condono presentate, ritenevano di non poter partecipare alla votazione. A questo punto, anche a causa delle numerose assenze, non si raggiungeva più il numero legale necessario e l’approvazione del provvedimento è slittata al prossimo 26 giugno, quando è in programma un nuovo Consiglio comunale. Il problema verificatosi ieri, intanto, getta ombre anche sul documento originario approvato in Consiglio comunale lo scorso dicembre. Se la questione dell’incompatibilità è effettiva, allora bisogna verificare se i tecnici presenti a quella sessione del Consiglio hanno preso parte alla votazione e se il loro voto è stato determinante. Ciò, infatti, potrebbe portare all’invalidità dell’intero provvedimento. Il documento che dovrebbe essere esaminato da prossimo Consiglio prevede lo slittamento della presentazione delle integrazioni richieste dagli uffici comunali per risolvere le pratiche dal 30 giugno prossimo al 31 dicembre per le domande relative ai condoni del 1985 e del 1994, mentre dovrebbe essere prorogato al 30 giugno del 2009 quello riferito alle istanze del 2003, al momento previsto per il prossimo 31 dicembre. Allo stesso tempo slitterebbe di 6 mesi il termine per l’esame a campione delle stesse istanze di sanatoria prevista per il 31 dicembre del 2013. Nel corso della riunione di ieri, il Consiglio comunale ha comunque assunto delle decisioni. Dopo un toccante momento di commemorazione di Vincenzo Acampora, già assessore e più volte consigliere comunale, scomparso mercoledì scorso, sono stati affrontati gli altri punti all’ordine del giorno. Tra questi spicca la rinegoziazione delle modalità di restituzione del mutuo contratto con
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