Gigi D’Alessio, che ha appena pubblicato l’album "Questo sono io", ricorda quando - dal 1992 ai primi mesi del 1997 - ha vissuto cantando alle feste di matrimonio di decine di camorristi. "Se a Napoli fai il cantante, e cominci a essere un po' conosciuto, è inevitabile finire in quel 'giro'. Poi, un conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso". A "Vanity Fair", in edicola domani, racconta come per anni sia stato costretto ad esibirsi alle feste di matrimonio dei cammorristi e come sia riuscito ad uscirne "senza farsi spaccare al testa". "A certi banchetti -spiega D'Alessio- ho incontrato anche colleghi come Renato Carosone o Riccardo Cocciante. Tutte le foto in cui mi si vede con qualche boss sono state scattate durante quelle feste. A Napoli mi fermavano ovunque, dicendomi di tutto -prosegue il cantante- “se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio di mio figlio ti taglio la gola”, “Se non ci canti le tue cose al pranzo per il battesimo di mia nipote ti spacco la testa”. Ma c'era anche chi preferiva invitarmi concentrandosi sul naso, le gambe, la lingua, le mani. Andavo, eccome se andavo. Sono arrivato a fare quindici feste al giorno: dall'ora di pranzo all'alba". Su come sia riuscito a uscire da quel “giro”, D'Alessio continua: "Dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo, che per me fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo, di notte andavo in giro ad attaccare anche i manifesti sui muri, e alla fine vennero 38 mila persone. Da allora feci sapere a tutti che non avrei più cantato a una festa. E così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto 'no' a qualcuno e 'si'' ad altri, avrei passato guai seri". Su "Gomorra" di Roberto Saviano nel quale si parla di lui, D'Alessio commenta: "Di quello che racconta so gia' tutto. E so anche che c'e' scritto che dalle finestre delle case dei boss si sentivano le mie canzoni. Io, pur avendo frequentato per forza di cose quel mondo -conclude- non mi sono mai sporcato".
mercoledì 19 novembre 2008
D'Alessio, mi esibivo alle feste della camorra
Gigi D’Alessio, che ha appena pubblicato l’album "Questo sono io", ricorda quando - dal 1992 ai primi mesi del 1997 - ha vissuto cantando alle feste di matrimonio di decine di camorristi. "Se a Napoli fai il cantante, e cominci a essere un po' conosciuto, è inevitabile finire in quel 'giro'. Poi, un conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso". A "Vanity Fair", in edicola domani, racconta come per anni sia stato costretto ad esibirsi alle feste di matrimonio dei cammorristi e come sia riuscito ad uscirne "senza farsi spaccare al testa". "A certi banchetti -spiega D'Alessio- ho incontrato anche colleghi come Renato Carosone o Riccardo Cocciante. Tutte le foto in cui mi si vede con qualche boss sono state scattate durante quelle feste. A Napoli mi fermavano ovunque, dicendomi di tutto -prosegue il cantante- “se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio di mio figlio ti taglio la gola”, “Se non ci canti le tue cose al pranzo per il battesimo di mia nipote ti spacco la testa”. Ma c'era anche chi preferiva invitarmi concentrandosi sul naso, le gambe, la lingua, le mani. Andavo, eccome se andavo. Sono arrivato a fare quindici feste al giorno: dall'ora di pranzo all'alba". Su come sia riuscito a uscire da quel “giro”, D'Alessio continua: "Dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo, che per me fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo, di notte andavo in giro ad attaccare anche i manifesti sui muri, e alla fine vennero 38 mila persone. Da allora feci sapere a tutti che non avrei più cantato a una festa. E così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto 'no' a qualcuno e 'si'' ad altri, avrei passato guai seri". Su "Gomorra" di Roberto Saviano nel quale si parla di lui, D'Alessio commenta: "Di quello che racconta so gia' tutto. E so anche che c'e' scritto che dalle finestre delle case dei boss si sentivano le mie canzoni. Io, pur avendo frequentato per forza di cose quel mondo -conclude- non mi sono mai sporcato".
venerdì 20 giugno 2008
“ Napule è 'na carta sporca”
Ci saranno anche Gigi D'Alessio e Nino D'Angelo al concerto di Pino Daniele dell'8 luglio, a Napoli, in piazza del Plebiscito. Questo perché, come ha detto lo stesso Pino Daniele "non sarà solo il mio concerto ma la voce della mia città". "Vogliamo sollevare Napoli, non è un fatto politico ma di sentimenti e questa volta non ci saranno barriere tra Napoli e la sua musica. E' la musica di Napoli che viene fuori dal sentimento", ha detto l'artista che con il concerto napoletano scende in campo contro l'emergenza rifiuti e per sollecitare i suoi concittadini a fare la raccolta differenziata. Per questo oggi a Roma, alla sede del ministero dell'Ambiente, ha presentato insieme con il ministro, Stefania Prestigiacomo, la campagna "Napoli non è una carta sporca". "Al concerto si parla di Napoli", ha sottolineato quindi Pino Daniele. Da qui la collaborazione con altri artisti. "Gigi D'Alessio ha accettato il mio invito. Faremo due pezzi insieme". L'organizzazione ha confermato anche la presenza di Nino D'Angelo. Un'unione di artisti che "vogliono sollevare Napoli". "Io sono un chitarrista che canta dando un indirizzo sociale ed è la prima volta - ha detto - che le istituzioni mi aiutano". Per troppi anni, ha detto Pino Daniele rivolgendo un pensiero a tutto il sud, i cittadini sono rimasti vittime di camorra, 'ndrangheta e mafia. ''Dobbiamo combattere con l' informazione lavorando sulle scuole per cambiare cultura", ha detto l'artista partenopeo. E questo vale per l'emergenza rifiuti. "Speriamo nel futuro di poter continuare a informare sulla raccolta differenziata non solo i cittadini ma anche le amministrazioni comunali perché le cose andrebbero molto meglio con l'informazione ed è su questo che bisogna battere". "Napule è 'na carta sporca - ha detto Pino Daniele - è un brano di 30 anni fa e oggi purtroppo ha un grande riscontro. Quindi in 30 anni - si e chiesto l'artista - non è stato fatto niente?". Da qui, ha proseguito, la spinta "per intervenire e non togliere alla gente la speranza. I rifiuti - ha concluso - vanno tolti dalle strade. Vi aspettiamo a Napoli".
martedì 11 marzo 2008
Coop edilizie, nuovo cda
Sorrento - Varato il nuovo consiglio d’amministrazione al Consorzio delle cooperative edilizie della Penisola sorrentina (Ceps). Queste le nomine: presidente Nicola Esposito e consiglieri Franco Paciolla e Paolo Leonelli. «Sono anni – sottolinea il neo presidente Esposito, 50 anni, subentrato a Ferdinando D’Alessio – che le amministrazioni comunali non riescono ad intraprendere una seria politica della casa in costiera, lasciando la materia nell'arbitrio più assoluto e con un mercato edilizio bloccato, impazzito, che trova il suo unico sfogo nella speculazione. Ora Sorrento, tra varie difficoltà amministrative, si appresta ad avere un nuovo Puc». Alla Borsa di Berlino i tour anticrisi della Costiera
Sorrento - Un tour promozionale tra le perle del Golfo per incoraggiare gli agenti di viaggi a investire sulle rotte della costiera sorrentina. Una serie di soggiorni gratuiti per dimostrare che l’emergenza rifiuti non pregiudica l’andamento delle vacanze a Sorrento e dintorni. All’indomani della partecipazione alla fiera del turismo internazionale di Berlino, i tour operator di Sorrento prescrivono la loro ricetta per uscire dalla crisi: l’orientamento è di puntare tutto sugli «Educational tour». In sostanza, nei prossimi delegazioni di giornalisti ed operatori del turismo di città straniere saranno ospiti negli alberghi della costiera sorrentina per una visita guidata tra gastronomia, cultura e bellezze paesaggistiche. L’obiettivo è di dimostrare che l’emergenza rifiuti è un problema che non compromette i soggiorni in costiera. (Fonte il Mattino)
martedì 13 novembre 2007
Pd, eletto il tesoriere
Tra una lite e un’altra, il Pd prende comunque corpo. Sabato, oltre a eleggere il presidente, l’assemblea ha istituito la commissione Statuto e la commissione Carta culturale del Pd campano. La prima è stata voluta dal segretario Tino Iannuzzi per rimarcare lo spirito federalista del partito. Ogni commissione è formata da trenta delegati sulla base della rappresentatività delle aree. I nomi non sono stati resi noti perchè Salvatore Piccolo e Sandro De Franciscis non hanno ancora presentato quelli dei propri delegati. Iannuzzi ha anche nominato il segretario amministrativo del partito: è Antonio D’Alessio, 42 anni, salernitano, avvocato amministrativista.Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 13 novembre 2007