Massa Lubrense - Dopo le tensioni dei giorni scorsi per il temuto accorpamento dei plessi di Nerano e Termini i bambini delle classi elementari rimangono per il prossimo anno scolastico nelle loro rispettive aule. Solo quelli della materna di Nerano, appena sei e quindi insufficienti a tenerla aperta, saranno trasferiti presso l’edificio di Pastena. Al termine di due riunioni presso il palazzo municipale e la presidenza dell’istituto comprensivo Luigi Bozzaotra con la partecipazione dei genitori di Nerano e Termini sul delicato problema dell’adeguamento dell’organico scolastico a quello di fatto, con particolare riferimento alla ridefinizione della platea scolastica, il sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo dopo un’attenta analisi della situazione ha invitato il preside Nicola Palma a tenere aperti i due plessi per una serie di motivi ritenuti importanti. Partendo dalla constatazione che malgrado vari incontri tenuti con le famiglie non si era giunti a un accordo e che anzi, erano stati costituiti dei comitati di genitori per mantenere aperti i due plessi di scuola primaria, come era nel desiderio dell’amministrazione comunale, è prevalso il buon senso comune. Tra i motivi ostativi dell’accorpamento dei due plessi il sindaco aveva elencato la necessità di tutelare l’ordine pubblico considerando il disagio che la pubblica amministrazione avrebbe potuto subire per eventuali manifestazioni popolari e conseguenti blocchi stradali. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
Visualizzazione post con etichetta Leone Gargiulo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leone Gargiulo. Mostra tutti i post
martedì 22 settembre 2009
Scuola, trasferimento per la sezione dell’asilo
Massa Lubrense - Dopo le tensioni dei giorni scorsi per il temuto accorpamento dei plessi di Nerano e Termini i bambini delle classi elementari rimangono per il prossimo anno scolastico nelle loro rispettive aule. Solo quelli della materna di Nerano, appena sei e quindi insufficienti a tenerla aperta, saranno trasferiti presso l’edificio di Pastena. Al termine di due riunioni presso il palazzo municipale e la presidenza dell’istituto comprensivo Luigi Bozzaotra con la partecipazione dei genitori di Nerano e Termini sul delicato problema dell’adeguamento dell’organico scolastico a quello di fatto, con particolare riferimento alla ridefinizione della platea scolastica, il sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo dopo un’attenta analisi della situazione ha invitato il preside Nicola Palma a tenere aperti i due plessi per una serie di motivi ritenuti importanti. Partendo dalla constatazione che malgrado vari incontri tenuti con le famiglie non si era giunti a un accordo e che anzi, erano stati costituiti dei comitati di genitori per mantenere aperti i due plessi di scuola primaria, come era nel desiderio dell’amministrazione comunale, è prevalso il buon senso comune. Tra i motivi ostativi dell’accorpamento dei due plessi il sindaco aveva elencato la necessità di tutelare l’ordine pubblico considerando il disagio che la pubblica amministrazione avrebbe potuto subire per eventuali manifestazioni popolari e conseguenti blocchi stradali. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
venerdì 28 agosto 2009
Limone e bergamotto, «incontro» in Costiera
Weekend tra profumi sapori e degustazioniMassa Lubrense - Originale gemellaggio tra il limone della Costiera ed il bergamotto calabrese, domani e domenica a Massa Lubrense. Per esaltare le proprietà organolettiche dei due agrumi, verranno proposti una cascata di profiteroles al limone, risotto al bergamotto con tutti i derivati dell’agrume calabrese. La kermesse, ospitata nei giardini attigui alla sede della Pro loco di Massa Lubrense, avrà inizio nelle due serate alle ore 19. La manifestazione, che verrà inaugurata con una cerimonia ufficiale con la partecipazione del sindaco di Massa Lubrense, Leone Gargiulo, che accoglierà il vice sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, organizzata dalla Pro Loco lubrense con il pasticciere Gino Mazzola che ha realizzato la famosa torta–delizia al limone di due tonnellate ed ora pronta ad inondare la piazza Vescovado di un fiume di profiteroles al limone. «Sulla rotta di Ulisse: il limone massese, il bergamotto calabrese, due prodotti simili, un gusto unico»: è il filo conduttore dell’avvenimento finalizzato a veicolare oltre i confini regionali, il famoso e unico limone massese, la cui coltivazione intensiva fu sperimentata con successo proprio a Massa Lubrense, nel 1600 dai padri gesuiti, che vi eressero un collegio secondo, per importanza, solamente a quello di Napoli. A far da contorno all’iniziativa un ‘esposizione di prodotti tipici di derivazione dei due famosi agrumi con la presenza delle più importanti aziende massesi del settore quali La Villanella, Il Convento, Il Canneto, l’Agriturismo le Tore, di Vittoria Brancaccio, i cesti e panieri di Cataldo De Gregorio, le ceramiche di Anna Palomba, e quelle di Reggio Calabria della famosa azienda Aurelia Nania e Filippo Aliquò ed ancora i prodotti derivati del bergamotto quali i bergotti, liquori e vini in realizzati dalle aziende di Giuseppe Campolo e Vincenzo Battaglia. In questa festa del buon gusto non poteva mancare il pasticciere sorrentino Antonio Cafiero, presente con il suo famoso nocciolato al caffè e sorprese al bergamotto. Domenica pomeriggio, inoltre, lo chef Tonino De Turris, titolare del ristorante “da Emilia”, autore di uno gnocco di oltre quaranta chili, preparerà un particolare risotto al bergamotto, con agrumi freschi provenienti da san Gregorio, sede del consorzio del bergamotto calabrese. Le due serate saranno allietate anche da spettacoli musicali e cabaret. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
mercoledì 8 luglio 2009
Via libera ai lavori per la scogliera
Marina di Puolo, il Riesame dà l’okMassa Lubrense - Via libera per la ripresa dei lavori alla scogliera di protezione del borgo di Marina di Puolo rimasta danneggiata dalle mareggiate degli scorsi anni e mai riparata. Lo ha deciso ieri mattina il Tribunale del Riesame al quale era ricorso l’amministrazione comunale di Massa Lubrense contro l’ennesimo stop decretato dalla Procura del Tribunale di Torre Annunziata per le presunte violazioni alle norme sostenute dagli ambientalisti. L’ordinanza di dissequestro dell’opera da parte del Tribunale del Riesame mette il comune lubrense nella piena facoltà di riprendere i lavori sospesi al 30 giugno scorso con la perdita anche dell’ultima “tranche” del fondo da un milione di euro per la messa in sicurezza della barriera antiflutti. «Non solo potremo riprendere i lavori - dichiara il sindaco di Massa Lubrense Leone Gargiulo (foto) - ma possiamo recuperare anche quella parte del contributo finanziario che non eravamo riusciti a spendere a causa dell’ultimo stop. Nei prossimi giorni avremo un incontro alla Regione con l’assessore alla portualità Ennio Cascetta per definire nei dettagli la ripresa dei lavori, che avverrà quanto prima dal momento che la ditta Aequamar era stata già incaricata di completare l’opera». Anche l’assessore ai lavori pubblici Diego Piroddi è soddisfatto: «Il verdetto - spiega l’assessore Piroddi - conferma la nostra visione legislativa secondo la quale le opere di difesa per la messa in sicurezza dei borghi costieri, a meno che non si tratti di nuovi moli antiflutto, non sono soggette all’osservanza di talune norme del piano urbanistico territoriale, come veniva sostenuto dagli ambientalisti». Ora la scogliera di Marina di Puolo potrà essere allungata di 21 metri e 80 centimetri. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
mercoledì 1 luglio 2009
Scogliera, i fondi Ue sono finiti Il Comune: continueremo i lavori
Massa Lubrense - Slittano i tempi per il risanamento della barriera di protezione nel porto turistico. Per completare la ristrutturazione della scogliera di Marina di Puolo sono necessari infatti altri venti giorni di lavoro. I soldi necessari per la definitiva messa in sicurezza del borgo saranno stanziati dall’amministrazione comunale. Ieri, infatti, è scaduta la disponibilità dei fondi Por, un contributo di circa un milione di euro erogato dalla Comunità europea che è servito a pagare i lavori fino al 30 giugno e non oltre. Adesso il problema è quello di trovare i finanziamenti per completare l’importante opera da cui dipende il buon esito della stagione turistica. Nel corso di un vertice che si è svolto al municipio di Massa, il sindaco Leone Gargiulo e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Piroddi hanno incontrato il progettista e direttore dei lavori Giustiniano Caggiano e i rappresentanti dell’impresa Aequamar, appaltatrice dell’opera. Un incontro nel quale è stata ribadita l’esigenza urgente di completare l’opera: «Avendo avuto il parere favorevole dalla Capitaneria di porto di Castellammare e potendo contare su altri venti dei trenta giorni concessi dall’autorità giudiziaria per il ripristino della scogliera - ha detto il sindaco Leone Gargiulo - la nostra amministrazione si è assunta l’onere di continuare i lavori per garantire la massima sicurezza della scogliera a difesa del borgo marinaro. Salvo a richiedere presso altri enti, la Provincia, la Regione o lo Stato gli aiuti necessari. Per adesso - ha continuato - la ditta proseguirà il proprio lavoro. Non possiamo lasciare Marina di Puolo in balia delle mareggiate». Dopo l’altalena di sequestri, dissequestri, lavori e sospensioni, i residenti della frazione chiedono con instistenza di «potere riprendere a vivere in sicurezza». «Ed è questo - conclude il primo cittadino - uno dei motivi per i quali ci siamo rivolti al tribunale del Riesame dal quale ci attendiamo una risposta già domani. Nell’interesse di Marina di Puolo, dell’intero comune e della penisola sorrentina». Una data attesa con particolare ansia anche dagli operatori economici, albergatori e ristoratori, dai commercianti e dagli ormeggiatori: la stagione estiva, come quella di Marina della Lobra, dove si sta provvedendo alla riparazione di una falla nella scogliera, è iniziata tra mille difficoltà. (Gennaro Pappalardo il Mattino)
sabato 14 febbraio 2009
Musica dopo mezzanotte, il Tar dice sì
Massa Lubrense - Illegittima l’ordinanza del sindaco Leone Gargiulo che la scorsa estate aveva disposto che la discoteca «Blumareclub» gestita dal manager Federico Iaccarino nella Cala di Puolo non potesse fare musica oltre la mezzanotte. È quanto ha stabilito dopo due anni la sentenza emessa dalla III sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania, il cui collegio giudicante era composto dal presidente Ugo Di Maio e dai giudici Maria Laura Maddalena, relatrice, ed Emanuela Loria che ha accolto il ricorso di Federico Iaccarino presentato nel 2007 contro il Comune di Massa Lubrense e nei confronti del complesso turistico «Villa Lubrense» per l’annullamento dell’ordinanza sindacale 265 del 29 maggio 2007. Assillato da continue denunce di turisti e residenti per rumori della discoteca «Blumareclub», l’unica in penisola sorrentina quasi a livello del mare all’interno della Cala di Puolo, il comune di Massa Lubrense aveva emesso un’ordinanza con la quale intimava non solo alla discoteca ma anche agli altri locali del territorio comunale di cessare ogni attività legata all’emissione di musica entro le ore 23. Orario poi allargato al termine delle ore 24 per le discoteche. Di qui il ricorso presentato al Tar Campania da Federico Iaccarino che vedeva limitata la sua attività di locale dedito a intrattenimenti danzanti. Nella sua sentenza il Tar ha riconosciuto come valide le argomentazioni di illegittimità dell’ordinanza sindacale presentate dal legale Ennio Esposito dello studio Lambiase di Napoli, difensore di Iaccarino: in primo luogo è stato accertato che il sindaco nella sua ordinanza è incorso in un eccesso di potere in quanto il comune di Massa Lubrense non è dotato di regolamento che disciplini tali attività. Inoltre ripetendo sostanzialmente una precedente ordinanza, la 146-2006, il sindaco aveva violato, tra l’altro, alcuni articoli della legge 447del 1995 e di due Decreti Dpcm (del presidente del Consiglio dei ministri). Dato per fondato il ricorso di Iaccarino il Tar oltre a dichiararlo ammissibile ha respinto l’istanza di sospensiva cautelare proposta dalla titolare del complesso turistico «Villa Lubrense» e ha accettato anche una memoria difensiva del ricorrente. «Sono contento – dichiara il manager - per i gestori di altri locali di Massa Lubrense, in particolare, e della penisola sorrentina: la nostra attività costituisce un motivo di attrazione turistica della costiera». (Gennaro Pappalardo il Mattino)
lunedì 13 ottobre 2008
Gargiulo: «Così ho convinto i cittadini a collaborare»
Massa Lubrense - È stato premiato dal premier Silvio Berlusconi perché il Comune che amministra ha raggiunto le più alte percentuali di raccolta differenziata della Campania. Leone Gargiulo, sindaco di Massa Lubrense, ci spiega quali sono i segreti di questi risultati. «Essere consapevoli che ciò che si sta facendo è per il bene del proprio territorio, credendoci fino in fondo». Una consapevolezza degli amministratori ma, soprattutto, dei cittadini. «Proprio così. Come ho spiegato anche al presidente Berlusconi, i miei concittadini hanno preso a cuore la tutela dell’ambiente tanto da farne un vanto personale. Questo ho avuto modo di vederlo anche negli ultimi giorni quando si sono tutti messi in fila per ritirare i kit per la differenziata senza il minimo accenno di malumore». Come avete portato i massesi a crederci tanto? «Grazie a una buona campagna informativa attuata attraverso la distribuzione di volantini e materiale esplicativo e tenendo incontri nelle varie frazioni, ma anche grazie alla buona volontà degli operatori ed ai controlli capillari in tutto il territorio». Vi siete posizionati su una media del 70%. Questo cosa significa? «Innanzitutto avere la città pulita, ma anche benefici da punto di vista economico, considerato che la vendita del materiale differenziato ha fruttato finora 60mila euro, mentre abbiamo anche abbattuto i costi di discarica risparmiando nel solo mese di settembre circa 20mila euro». La città che amministra è comunque una piccola realtà, cosa consiglia al sindaco di un Comune più grande? «Sensibilizzare la popolazione nel modo più capillare possibile e dare indicazioni chiare sulle modalità di conferimento. Ritengo che tutti siano sensibili al problema, ma non sempre vengono messi in condizione di collaborare al meglio». Ulteriori indicazioni? «A volte i cittadini hanno dubbi sulla validità della differenziata, ebbene, collegandosi al sito della Provincia di Napoli possono constatare le quantità di rifiuti riciclati nel proprio Comune e come vengono smaltiti, per prendere coscienza del fatto che non è vero che poi alla fine tutti i rifiuti vengono buttati via insieme». (ma.de. il Mattino) Comuni più ricchi con la raccolta differenziata
Iscriviti a:
Post (Atom)