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venerdì 9 gennaio 2009

Pacchianelle, proroga per l’annullo

Vico Equense - Ancora disponibili al convento dei frati Minimi di San Vito le cartoline celebrative del centenario delle Pacchianelle, il presepe vivente itinerante che ha registrato un grande successo di pubblico nel pomeriggio dell’Epifania. Esaurito per ora il folder (opuscolo sulla storia della manifestazione) contenente due cartoline dove martedì mattina è stato appostato dal personale della Poste italiane l’annullo filatelico emesso per festeggiare il secolo di vita della manifestazione. File di appassionati filatelici hanno affollato i banchi ubicati nell’atrio del municipio dove sono stati distribuiti i folder, la cui vendita è stata finalizzata alla raccolta di fondi per il restauro della chiesa di San Vito. L’associazione «Amici delle Pacchianelle» e i frati Minimi probabilmente provvederanno a una ristampa dell’opuscolo contenente due cartoline, in modo da permettere ai collezionisti per i prossimi tre mesi, nell’ufficio postale di via San Ciro, di ottenere, l’annullo postale dei francobolli con il timbro celebrativo. Nel frattempo, la stessa operazione può già essere eseguita con i francobolli applicati sulle cartoline ancora ritirabili al convento di San Vito. (Umberto Celentano il Mattino)

martedì 6 gennaio 2009

100esima edizione delle Pacchianelle

Vico Equense – Per festeggiare i 100 anni delle Pacchianelle la giornata è cominciata con l’annullo filatelico. Il timbro circolare con la data 6 gennaio 2009 e la dizione del centenario è stato apposto dalle 9 alle 13 nell’atrio del Palazzo Comunale, consegnati inoltre l’opuscolo commemorativo della manifestazione e le cartoline realizzate per il centenario che riproducono momenti della sfilata. L’annullo è stato disegnato da Luigi Savarese, direttore artistico della manifestazione, e raffigura in successione una Pacchianella, ovvero una figurante in abito contadinesco, e due pastorelli che recano in dono al Bambin Gesù i frutti e i prodotti della costiera sorrentina.

La sfilata nata nel 1909 grazie a fra Pasquale Somma, è come sempre promossa dai Padri Minimi del convento di San Vito e dell’associazione «Amici delle Pacchianelle» con il patrocinio della Città di Vico Equense e della Azienda di Turismo.

domenica 4 gennaio 2009

Tutto pronto per i 100 anni delle Pacchianelle

Vico Equense - “Questo antico, seducente e devozionale rito, rievocante la nascita del Salvatore, preceduto dal suono flebile e nenioso dei molisani della zampogna, scende a rallegrare e a conciliare nell’amore lo spirito dei credenti, a ravvivare la fiamma della memoria e della fede, a destare un fremito caldo di vita nuova”. Con queste parole Luigi Savarese, direttore artistico, descrive la manifestazione più antica di Vico Equense. Si tratta delle “Pacchianelle”, storico corteo che quest’anno compie cento anni. Come sempre l’appuntamento è per il 6 gennaio, ore 15.00 al Convento di San Vito. L’organizzazione dell’evento, patrocinato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, dagli assessorati alla cultura e al turismo del Comune di Vico Equense, dalla Regione Campania attraverso l’Aacst e dalla Fondazione Banco di Napoli, è curata dall’associazione “Amici delle pacchianelle”, da Padre Luigi Pollastro e Fra’ Antonio Amatrudo. Oltre trecento figuranti si stanno preparando per partecipare ad un evento che rappresenta un indissolubile insieme di religione e folklore, usanze e leggende, storia e cultura, realtà e magia. Le Pacchianelle si collegano al presepe napoletano del settecento, proponendo ritratti di vita popolare che, riportando la storia a ritroso, rimandano alla Palestina per l’evento della venuta di Gesù. “I figuranti sfileranno divisi in settori - spiega Pino Visconti dell’associazione ‘amici delle Pacchianelle’ - ognuno dei quali suddiviso in quadri che lasceranno ammirare contadini e pastori, pacchiane e pacchianelle, personaggi biblici e zampognari, re Magi e Sacra Famiglia, circondata da angeli a piedi e a cavallo”. (Pupia.tv)

mercoledì 31 dicembre 2008

Conferenza stampa della Festa delle Pacchianelle

Vico Equense - Lunedì scorso nella sala consiliare è stata presentata la centesima edizione della «Festa delle Pacchianelle», il tradizionale presepe itinerante della penisola sorrentina. L’evento è in programma il prossimo 6 gennaio alle ore 15. Alla conferenza stampa hanno partecipato padre Luigi Pollastro, correttore del convento di San Vito, Luigi Savarese, direttore artistico, Pino Visconti dell’Associazione «Amici delle Pacchianelle», Ferdinando Astarita, assessore alla cultura, Maria Buonocore, dirigente dell’Azienda di Turismo di Vico Equense, Marco De Candia, capo compartimento economia della presidenza del Consiglio dei ministri, istituzione che ha patrocinato l’edizione 2009, e da Aldo Pace, direttore generale dell’Istituto Banco di Napoli–Fondazione, sponsor dell’iniziativa religiosa e popolare.

(Foto di Alessandro Savarese)

martedì 30 dicembre 2008

Una targa per i cento anni della festa delle Pacchianelle

Vico Equense - Presentata ieri nella sala consiliare del Comune la centesima edizione della Festa delle Pacchianelle, il tradizionale presepe itinerante della penisola sorrentina. Nel convento di San Vito, inoltre, è stata scoperta una lapide in marmo e bronzo, opera dell’artista Battista Marello, in ricordo del centenario. Nel pomeriggio le sale del convento hanno ospitato la mostra di scene e costumi che caratterizzeranno il corteo dell’Epifania. A chiusura della giornata, zeppolata nel chiostro e proiezione di filmati e diapositive di edizioni della Festa delle Pacchianelle dagli anni sessanta in poi. All’edizione 2009 parteciperanno oltre 300 figuranti in costumi ispirati alla tradizione presepiale napoletana. Il centenario preannuncia un omaggio a frà Pasquale Somma, che nel 1909 con solo 8 pacchianelle diede vita ad uno dei simboli del Natale della Penisola. L’evento, infatti, caratterizza da un secolo l’Epifania in costiera con il variopinto corteo, sintesi di religiosità e folclore, organizzato dai Padri Minimi del convento di San Vito. L’edizione del centenario partirà alle 15 dal convento e seguirà un itinerario che interesserà anche il castello Giusso. Il programma e la storia dell’evento sono stati illustrati da padre Luigi Pollastro, correttore del convento di San Vito, Luigi Savarese, direttore artistico, Pino Visconti dell’Associazione «Amici delle Pacchianelle», Ferdinando Astarita, assessore alla cultura, Maria Buonocore, dirigente dell’Azienda di Turismo di Vico Equense. Il valore sociale della manifestazione è sottolineato da Marco De Candia, capo compartimento economia della presidenza del Consiglio dei ministri, istituzione che ha patrocinato l’edizione 2009, e da Aldo Pace, direttore generale dell’Istituto Banco di Napoli–Fondazione, sponsor dell’iniziativa religiosa e popolare. (Umberto Celentano il Mattino)

domenica 21 dicembre 2008

Pacchianelle, l’anno del centenario

Vico Equense - Ogni 6 gennaio si rinnova il tradizionale appuntamento con una delle più caratteristiche manifestazioni natalizie: la Festa delle Pacchianelle. Sono trascorsi 100 anni dal quel mercoledì 6 gennaio 1909, quando fra Pasquale Somma dell’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola ha ideato la sfilata. Oggi la comunità dei Padri Minimi di San Vito, aiutata nella realizzazione dell’evento da laici che hanno fondato l’Associazione “Amici delle Pacchianelle” rinnova quel rito. Un corteo multiforme e variopinto abbraccia religione, folklore, storia e cultura. Rappresentazione di usanze e leggende, di realtà e tradizioni. Le Pacchianelle si collegano al Presepe, ed in particolare al Presepe Napoletano del 700’, proponendo ritratti di vita popolare che, riportando la storia a ritroso, rimandano ad un avvenimento di oltre venti secoli, alla Palestina per l’evento della venuta di Gesù. I figuranti diventano venditori di frutta e verdura, pescatori e vinaioli, rappresenta bottegai ed artigiani di antichi mestieri: una sequenza ricca di suoni e di voci, di costumi e di colori su cui si posano meravigliati gli occhi degli spettatori. Nel convento dei Padri Minimi di San Vito, si raduneranno oltre 350 figuranti, e dalla località collinare, attraverso via Raffaele Bosco, i partecipanti alla processione arrivano nel centro urbano. Negli ultimi anni, alle scene tradizionali ne sono state aggiunte altre, ad esempio nel 2005 è stato inserito il quadro dei “casari”, un’attività strettamente legata all’economia tradizionale equense, nel 2006 sono stati rappresentati anche “I pastai” con utensili tipici compresa la “cavorara”. L’appuntamento è alle 14:30 del 6 Gennaio 2009, quando le campane del Convento di San Vito suoneranno a festa, le Pacchianelle celebreranno il loro centenario.

mercoledì 2 gennaio 2008

99esima edizione delle Pacchianelle

Vico Equense - Ritorna il 6 gennaio prossimo,ore 14.30, il tradizionale e quasi centenario appuntamento con una delle più caratteristiche e suggestive manifestazioni natalizie della penisola sorrentina. Si tratta di un presepe itinerante, espressione della fede con cui gli abitanti della costiera vivono il Mistero della Natività. Nel convento dei Padri Minimi di San Vito, si raduneranno oltre trecento figuranti in costumi ispirati a quelli del Settecentesco presepe napoletano. Dalla località collinare di San Vito, attraverso via Raffaele Bosco, i partecipanti alla processione presepiale raggiungeranno il centro urbano di Vico Equense dove, come da sempre, sarà attesa con entusiasmo da una grande folla di cittadini e turisti. La sfilata sarà aperta dal “mazziere” cui seguiranno i due angeli a cavallo, i figuranti in abito pastorale e la spettacolare sezione dei Re Magi, che monteranno maestosi cavalli, e con il seguito dei servitori porteranno al Bambinello i tradizionali doni. La Sacra Famiglia chiuderà il presepe vivente itinerante. Il quasi secolo di storia delle “Pacchianelle” è rivissuto in queste settimane grazie al calendario 2008 realizzato dai Padri Minimi e dall’associazione “Amici delle Pacchianelle” grazie al contributo dell’Istituto Banco di Napoli-Fondazione. Splendide foto accompagnano il trascorrere dei mesi verso il count-down del 6 gennaio 2009, giorno del Centenario. Nel frattempo la manifestazione ha visto riconosciuta a livello nazionale la sua valenza culturale e religiosa con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.