giovedì 18 giugno 2026

Maturità 2026 al via: scattano i primi esami della nuova riforma

Ha preso ufficialmente il via oggi, giovedì 18 giugno 2026, la sessione degli Esami di Stato per il secondo ciclo di istruzione. Oltre 527.000 studenti italiani sono tornati tra i banchi di scuola per affrontare la prima prova scritta di italiano, dando il via a un appuntamento che quest'anno segna un importante punto di svolta storico e normativo. La novità più significativa di questa sessione risiede infatti nell'applicazione della recente riforma legata al Decreto Legge 127/2025. Il testo non si è limitato a ritoccare i regolamenti, ma ha reintrodotto a livello formale e giuridico il termine storico di "Esame di Maturità", sostituendo la vecchia dicitura burocratica per rimettere al centro l'obiettivo profondo dell'esame, ovvero valutare la crescita, la consapevolezza e la maturazione personale del candidato. Il percorso d'esame si articola in tre tappe fondamentali che vedono la prima prova scritta occupare la giornata odierna con sei ore di tempo a disposizione per sviluppare una delle tracce ministeriali di italiano, uguali per tutti gli istituti nazionali. Domani, venerdì 19 giugno, il focus si sposterà sulla seconda prova scritta dedicata alle materie caratterizzanti i singoli indirizzi, come matematica per lo scientifico o latino per il classico, mentre nei giorni successivi prenderà il via il colloquio orale, una discussione multidisciplinare che valorizza il Curriculum dello Studente, le competenze di Educazione Civica e le esperienze svolte nei percorsi PCTO.

 

La riforma ha introdotto una stretta anche sui criteri di valutazione e sui punteggi di merito. Il sistema dei bonus d'eccellenza che la commissione può assegnare è stato ridotto da un massimo di cyber-punti a tre punti, riservandolo esclusivamente a chi ha collezionato una media altissima, pari ad almeno 90/100, nel percorso del triennio. Inoltre, viene ribadita la massima severità sulla presenza, dal momento che l'orale diventa un obbligo formale assoluto e il rifiuto di sostenere il colloquio comporta la non promozione automatica, a prescindere dai crediti accumulati. I test INVALSI, pur non facendo media matematica sul voto finale, entrano a pieno titolo nel Curriculum allegato al diploma, fotografando ufficialmente il livello delle competenze apprese. Per mezzo milione di studenti si apre così una settimana decisiva, il primo vero esame della vita adulta sotto un quadro di regole del tutto rinnovato. A tutti i candidati che in queste ore stanno affrontando le prove va il più caloroso augurio di un grande in bocca al lupo, con l'auspicio che questo traguardo sia solo l'inizio di un futuro ricco di soddisfazioni e successi personali.

Nessun commento: