Vico Equense - Scoppia la polemica sul nuovo Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali adottato dalla Giunta Comunale di Vico Equense, finito al centro di una dura contestazione da parte del movimento politico "Vico Equa". Il gruppo ha infatti depositato ufficialmente un'importante osservazione al Comune per denunciare quella che definisce una pianificazione virtuale del futuro delle spiagge cittadine, basata su spazi di sosta che dal punto di vista urbanistico non esisterebbero affatto. Secondo quanto emerso dall'analisi dei documenti istruttori, l'Amministrazione comunale avrebbe conteggiato come parcheggi a servizio della balneazione alcune grandi aree che sono invece di esclusiva proprietà privata, come il Parcheggio Le Axidie, il Parking Camping Sant'Antonio e il Parcheggio Murrano nella Marina d'Aequa, oltre al Parcheggio Mare per la Marina di Vico. Trattandosi di zone che ricadono interamente al di fuori dell'area del demanio marittimo, l'atto amministrativo non avrebbe il potere legale di trasformarne la destinazione d'uso in difformità dagli strumenti urbanistici vigenti. Il rischio reale e gravissimo per i cittadini, evidenziato con forza dal movimento, riguarda la concreta inaccessibilità delle spiagge pubbliche a causa di una potenziale impennata dei costi. Non dovendo sottostare ad alcuna ordinanza sindacale per calmierare le tariffe, i gestori privati potrebbero applicare prezzi fuori controllo, trasformando la sosta al mare in un lusso per pochi intimi. Inoltre, i proprietari non avrebbero alcun obbligo di garantire posti riservati ai residenti o ai bagnanti che non siano già clienti delle rispettive strutture ricettive, come alberghi, lidi e campeggi.
Certificare questa situazione significherebbe, secondo Vico Equa, commettere un grave errore amministrativo che favorisce i privati a totale discapito della collettività, lasciando i residenti di Vico Equense senza reali alternative pubbliche per raggiungere il proprio mare. Per evitare che questo scenario si concretizzi, il movimento politico ha formalizzato e trasmesso agli uffici comunali una richiesta chiara e drastica di modifica al testo. L'osservazione punta allo stralcio immediato di tutte le aree private impropriamente classificate come parcheggi nel piano, chiedendo contestualmente una totale riformulazione della Relazione Tecnica per pianificare i servizi balneari esclusivamente su aree pubbliche o realmente demaniali. A blindare la richiesta è stata proposta anche l'introduzione di una clausola di salvaguardia a tutela della pianificazione urbanistica generale della città. L'auspicio espresso da Vico Equa è che gli uffici tecnici comunali apportino queste necessarie correzioni prima che il testo definitivo approdi in Consiglio Comunale per l'approvazione finale, così da garantire uno sviluppo delle marine che sia trasparente, legale e accessibile a tutti, senza scaricare costi e disagi sulle tasche dei cittadini vicani.

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