martedì 16 giugno 2026

Sanità in Penisola Sorrentina: la battaglia del Comitato non si ferma, appello ai cittadini per un movimento forte

Vico Equense - Negli ultimi giorni, i social network sono diventati una cassa di risonanza per la rabbia e la preoccupazione dei cittadini della Penisola Sorrentina. Tra racconti di esperienze dirette presso l’ospedale locale e appelli alla mobilitazione generale, la richiesta di una sanità migliore è tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico. Di fronte a questa crescente ondata di indignazione, il Comitato per la Tutela dei Diritti dei Cittadini, da anni in prima linea contro l’emergenza ospedaliera e il depotenziamento dei presidi sanitari del territorio, conferma che la lotta continua e che l'impegno per difendere il diritto alla salute non si è mai interrotto. Per mesi gli attivisti hanno garantito una presenza costante davanti all’ingresso dell’ospedale di Vico Equense, organizzando incontri pubblici e mobilitazioni che hanno segnato la storia recente della comunità. Il momento più significativo di questa lunga resistenza è stato rappresentato dalla storica marcia di febbraio, durante la quale migliaia di cittadini hanno sfilato insieme per chiedere una svolta immediata. Successivamente, il Comitato ha sostenuto e partecipato attivamente all'iniziativa della tenda di protesta durante l'intero mese di maggio, e da ultimo ha inviato una propria delegazione all'inaugurazione del Pronto Soccorso di Boscotrecase, contestando le carenze del territorio e facendo sentire la propria voce direttamente ai vertici dell’Asl e della Regione Campania.

 

I rappresentanti del Comitato sottolineano che tutto questo rappresenta solo il passato e che l'azione non è destinata a fermarsi. Nuove iniziative di protesta e di proposta verranno rese pubbliche a brevissimo, ma per ottenere risultati concreti serve l'aiuto di tutti. Viene quindi lanciato un invito aperto a chiunque abbia a cuore le sorti della sanità locale per costruire insieme un movimento forte, unito e partecipato. La cittadinanza è chiamata a scendere in campo non solo garantendo la propria presenza fisica alle prossime manifestazioni, ma anche contribuendo attivamente con idee, proposte e suggerimenti concreti per costringere le istituzioni a garantire le cure e i servizi che la Penisola Sorrentina merita.

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