di Antonino Siniscalchi
Sorrento - Discreta, riservata, sempre un passo indietro rispetto alla scena pubblica. Eppure, nelle settimane che hanno accompagnato Corrado Fattorusso verso la carica di sindaco di Sorrento, Laura Franco, docente al Liceo Marone di Meta, madre di tre figli, è stata una presenza costante, silenziosa ma fondamentale. Le sue parole, affidate ai social alla vigilia del voto, restituiscono il ritratto di una donna che ha osservato da vicino il percorso politico e umano del marito, condividendone fatiche, speranze e responsabilità. Non c'è enfasi nelle sue riflessioni, né ricerca di protagonismo. C'è invece la narrazione semplice e autentica di quaranta giorni vissuti intensamente, tra incontri, telefonate, appunti e ascolto della gente. «Una casa invasa da centinaia di biglietti volanti», scriveva Laura Franco, descrivendo l'atmosfera familiare di una campagna elettorale che ha coinvolto non soltanto il candidato, ma anche chi gli è stato accanto ogni giorno. Le sue parole raccontano soprattutto un uomo che ascolta. «Ha consumato più penne che caffè», annota con affetto, ricordando le giornate trascorse ad incontrare giovani, anziani, commercianti, amici e cittadini. Un'immagine che lascia emergere il valore che Laura Franco attribuisce al contatto umano e all'attenzione verso le persone. Nel suo racconto emerge anche il profilo di una donna che ha scelto di accompagnare il marito senza mai cercare visibilità. Un ruolo spesso invisibile ma non per questo meno importante. Ha osservato il candidato tornare a casa stanco, dopo giornate interminabili, ma «mai indifferente». Ha condiviso le preoccupazioni, le attese e le emozioni di una sfida politica vissuta come servizio alla comunità.

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