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lunedì 21 gennaio 2008

Con l’acqua alla gola …

La Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il sequestro dell'intera area della discarica di Contrada Pisani, nel quartiere Pianura. Il provvedimento di “sequestro probatorio” sta per essere eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Intanto, De Gennaro dice che per risolvere la crisi serve una “grande pattumiera” da un milione di tonnellate da allestire entro sette-dieci giorni. E alla stampa annuncia: "Non sarà un unico luogo, ma discariche già esistenti e siti di stoccaggio". Secondo alcune indiscrezioni, intanto, il piano De Gennaro potrebbe essere operativo a breve e prevede la riapertura di vecchie discariche per lo smaltimento dei rifiuti che giacciono per strada. Sarebbe esclusa, al momento, l´utilizzazione della vecchia discarica di Parapoti nel comune di Montecorvino Pugliano. Già vessati dall’emergenza rifiuti, numerosi comuni del Napoletano sono senz'acqua dalla scorsa notte a causa di un guasto ad una condotta idrica. Lo stop all'acqua è scattato per un'improvvisa rottura della condotta idrica regionale dii Sautrano. Non si conoscono i tempi di ripristino del servizio. Sono senz'acqua Boscoreale, Pompei, San Marzano sul Sarno, Scafati, Torre Annunziata e Terzigno. Da domani, e fino al ripristino dell'erogazione, saranno chiuse tutte le scuole.

lunedì 22 ottobre 2007

Che acqua beviamo?

GORI - L'acqua è un diritto fondamentale, senza rilevanza economica, e dovrebbe essere sottratto alle logiche di mercato. La proprietà e la gestione di questa risorsa collettiva andrebbero affidati ad enti totalmente pubblici, superando il concetto di società per azioni private (o anche partecipate dagli enti locali). L’emergenza idrica che sta interessando i Paesi Vesuviani, riporta l’attenzione su un problema che ha radici profonde. Il problema dell’acqua, tra siccità, sprechi, condotte colabrodo e privatizzazioni, continua ad occupare il primo posto nella stampa locale. Molto si è detto anche sulle perdite, dovute alla vetustà, della rete di distribuzione, che raggiungono il 40% dell'acqua immessa. La Gori S.p.A. ha assunto, prima, la gestione del ciclo integrato delle acque in tutto il territorio della Penisola Sorrentina e, successivamente, per fasi graduali, di altri 63 Comuni, tra cui i 21 dell'Acquedotto Vesuviano. Attualmente è controllata congiuntamente dall'Ente d'Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO3), con il 51% del capitale sociale, e dalla società Sarnese Vesuviano S.r.l. con il 37% circa, soggetti tra cui intercorrono appositi patti parasociali. Il Consorzio Gori vede insieme alla quota pubblica detenuta dall’ATO stesso la compartecipazione di Enel-Hydro, controllata dal colosso francese Vivendi, della ex municipalizzata ACEA. La Gori, quindi, dovrebbe essere responsabile del servizio idrico integrato, che comprende rete di distribuzione e qualità dell’acqua. Quello che emerge mostra una realtà nebulosa fatta di risorse finanziarie sprecate, milioni di euro assegnati con la procedura della somma urgenza, senza appalti. Anche la qualità dell’acqua in alcune aree dei comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco, a causa dell’annoso problema connesso con la eccessiva presenza di fluoruri e nitrati se ne sconsiglia l’uso. Il Sindaco di Portici Vincenzo Cuomo chiede che i vertici della Gori si dimettano.