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venerdì 2 gennaio 2009

Fondi alle famiglie e reddito di cittadinanza

Regione Campania - Non solo tagli, il bilancio della Regione presenta altre misure nel segno dell’attenzione alla crisi e alla ridistribuzione delle risorse. Confermata, infatti, la proroga di un anno del reddito di cittadinanza (cui saranno destinati 77 milioni). Rafforzata l’assistenza domiciliare ai disabili e agli anziani (23 milioni); si incentiva la formazione e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; si introduce il credito agevolato di imposta per le imprese che favoriscono il rientro dei cervelli. Tra le misure a favore dei piccoli comuni c’è un fondo triennale di 9 milioni (il 50 per cento ai centri sotto i 5mila abitanti) per lo sviluppo rurale. Votata una norma per la promozione degli oratori. Un milione di euro è stato quindi destinato a ulteriori contributi per incentivare i comuni della Campania a dotarsi del piani urbanistici comunali (Puc) e dei regolamenti edilizi comunali. «Sono contento - commenta Pasquale Sommese, presidente della commissione edilizia - il mio appello è stato accolto: la norma inserita in finanziaria regionale sarà particolarmente utile per preparare i piani urbanistici comunali e consentire così la redazione di quei progetti necessari per lo sviluppo del territorio campano». Il tema politico più forte resta, comunque, quello relativo ai tagli ai costi della politica. Soddisfatto la presidente dell’assemblea, Sandra Lonardo: «In condizioni non facili è stato fatto un ottimo lavoro». Stessa linea per Antonio Valiante, vicepresidente giunta regionale: «Siamo riusciti a inserire nel bilancio alcuni provvedimenti seri, a cominciare dal sostegno alle fasce deboli e alle famiglie in un momento particolarmente difficile per l’economia». Un attacco al Pdl arriva da Tonino Scala, capogruppo di Sd: «Compiuto un buon lavoro nonostante le forze di opposizione. Forze di opposizione, le quali, hanno fatto di tutto, affinchè il bilancio regionale, si trasformasse in un grande banchetto». Lascia, infine, l’incarico di presidente della commissione bilancio Nicola Marrazzo che, seguendo le direttive dell’Idv nazionale, ha abbandonato la carica. (Il Mattino)

Regione, cancellati i rimborsi chilometrici

martedì 9 dicembre 2008

Stiamo lavorando …

Regione Campania - Mariano D'Antonio (Bilancio), Lilly De Felice (Politiche sociali), Walter Ganapini (Ambiente), Nicola Mazzocca (Università e Ricerca Scientifica) e Claudio Velardi (Turismo e ai beni Culturali) intervengono sulle polemiche di questi giorni riguardanti la situazione politica di Napoli e la Campania. «Stiamo lavorando da dieci mesi, mettendo a disposizione le nostre competenze professionali, per affrontare la difficile realtà campana – spiegano i cinque assessori di Palazzo Santa Lucia, che si definiscono "tecnici" della giunta - facendoci carico con lealtà dell'azione svolta negli anni precedenti, delle luci e delle ombre che l'hanno segnata. Insieme agli altri assessori, stiamo innovando con decisione metodi e scelte nel governo regionale, nel quadro di una svolta che Antonio Bassolino ha voluto e sostiene. I risultati cominciano a vedersi anche nelle scelte più complesse: dalla progettazione dei Fondi europei alle politiche di bilancio, dagli investimenti alle misure di razionalizzazione della spesa in comparti fondamentali. Azioni che svolgiamo attraverso un nuovo dialogo con le forze produttive e sociali della regione». «Il nostro lavoro - concludono i cinque - è sempre suscettibile di approfondimenti critici, tanto più in questi momenti difficili. L'importante è che la discussione si svolga entrando nel merito dei problemi, nell'interesse dei cittadini della Campania. Mentre non è giusto e neppure tollerabile che il dibattito pubblico si svolga in modo confuso e poco trasparente, annegando in un unico calderone accuse indistinte e generiche alle istituzioni locali».

venerdì 30 maggio 2008

Nomine

Regione Campania - Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E così quando sul tavolo piombano le nomine il lupo diventa vorace e azzanna quanto più può. Nei corridoi del consiglio regionale non si parla d’altro, non si parla che delle nomine firmate sì dal presidente Sandra Lonardo ma figlie dell’ennesima e solita lottizzazione. Alla tavola imbandita si sono seduti tutti i partiti, prova ne è un fogliettino che una manina lesta ieri ha fatto circolare tra i ventidue piani del palazzo. La spartizione è servita: 15 nomine al Pd; 4 all’Udeur; 3 ai Popolari democratici; 2 al Partito socialista; 2 a Rifondazione; 2 ai Verdi; 2 all’Idv; 1 a Sinistra democratica; 5 a Forza Italia; 4 ad Alleanza nazionale; 1 al Nuovo Psi; 1 all’Udc. Un perfetto manuale Cencelli che fa il paio con la tabella circolata poco più di un anno fa che attribuiva a ogni partito e a ogni incarico da assegnare punteggi e quozienti. In tutto, le nomine sono 43. Un primo pacchetto, di 18, fu firmato dalla Lonardo (con i poteri sostitutivi) lo scorso 16 maggio e scatenò un putiferio in aula con le accuse di Mario Sena al presidente del Consiglio e con il capogruppo del Pd a sua volta attaccato da alcuni suoi consiglieri. Il secondo pacchetto di nomine, 25, risale all’altro giorno. (tratto dal Mattino)

martedì 25 marzo 2008

Gli indiani ...

La casta della Regione Campania è la più "costosa" in Italia. L'Emilia Romagna spende 67 milioni per i suoi 67 eletti, la Lombarda 80 milioni per far lavorare 80 rappresentanti, la Campania per 60 consiglieri fagocita 78 milioni, che lieviteranno a 94 milioni nel 2008. Ai numeri non si scappa: i consiglieri campani sono 60, ciascuno dei quali percepisce uno stipendio di 9.143 euro, cui vanno aggiunti 3.000 euro per i cosiddetti portaborse, un ufficio, una segreteria e altre varie indennità. Ma nessuno nell'assemblea campana fa il consigliere sic et simpliciter. Perché di questi 60 ben diciotto (sia di maggioranza che di opposizione) fanno i presidenti di commissione, percependo un 15% di più dell'indennità di base pari a 1.371 euro; altri diciotto fanno i vicepresidenti ai quali compete un 8% aggiuntivo pari a 731 euro; e infine ci sono anche diciotto segretari di commissione che percepiscono un 4% in più pari a 365 euro. Dunque 54 consiglieri su 60 hanno un benefit aggiuntivo al già corposo stipendio base.

Pd, Nicolais dà la scossa "Candidati, più impegno"
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 25 marzo 2008

giovedì 24 gennaio 2008

Assenteisti

Regione Campania - Alla Campania tocca il triste primato dell’assenteismo, nella speciale graduatoria dei consigli regionali di tutta Italia che viene resa nota dal Sole-24 Ore: nel 2007 sono state registrate 437 assenze sul totale delle 55 riunioni svolte, per una media di 8 seggi vuoti ad ongi seduta. A capeggiare la graduatoria c’è un esponente dell’area di dissenso nel Pd campano, l’ex sindaco di Pontecagnano Faiano Ernesto Sica (veltroniano dell’area che fa riferimento al sindaco di Salerno Enzo De Luca), cui viene attribuito un tasso di assenteismo pari al 70,9 per cento. Ben 39 le assenze di Sica su 55 sedute, assenze non casuali: «Non condivido l’operato della giunta e credo che lascerò l’aula» ha dichiarato Sica, alludendo in particolare ad una profonda mancanza di collegamento - a suo dire - tra le attività della giunta e quelle del Consiglio. Dietro Sica, ma ben distanziati, ci sono poi due consiglieri del Nuovo Psi e Italia di mezzo Luca Colasanto e Antonio Milo, insieme ad un altro esponente del dissenso nel Pd Guglielmo Vaccaro con il 41,8 per cento delle assenze. Quindi Roberto Conte, del Pd, con il 38,2 per cento e Angelo Brancaccio (Udeur) con 36,3 per cento. Il più virtuoso è invece il consigliere di Sinistra democratica Angelo Giusto (ex Ds ed ex presidente della Commissione consiliare Sanità), che non ha totalizzato neppure un’assenza e che puntualizza: «In 15 anni di Consiglio non sono mai mancato in aula». A seguirlo, con una sola defezione, il presidente del Consiglio Sandra Lonardo, l’esponente di Sd Tonino Scala e il consigliere dello Sdi di Boselli Fausto Corace. (cor.cas. il Mattino)

giovedì 10 gennaio 2008

Regione in fumo

Regione Campania - Solo fumo e nessun incendio al Consiglio regionale della Campania. In ogni caso, il presidente Sandra Lonardo, appena si e' verificato l'incidente al Centro direzionale di Napoli, ha convocato ad horas l'Ufficio di presidenza e i dirigenti per assumere tutte le informazioni e le decisioni necessarie e conseguenti, innanzitutto a tutela dell'incolumità dei lavoratori. A titolo precauzionale il personale del Consiglio è stato esonerato dal servizio per oggi e domani. L'ufficio di presidenza, ha quindi assunto le seguenti decisioni: acquisire la valutazione tecnica e la relazione dei Vigili del fuoco; incaricare i responsabili della sicurezza di verificare, sempre in raccordo con i VV.FF., le condizioni per l'agibilità dell'edificio; affidare ai consiglieri questori il compito di sovrintendere a tutte le fasi del procedimento, per garantire condizioni di prevenzione e di sicurezza; affidare ai consiglieri questori il compito di relazionare in maniera compiuta e definitiva, per consentire all'Ufficio di Presidenza, entro lunedì prossimo, di assumere tutte le determinazioni necessarie e conseguenti, anche per il potenziamento di tutte le misure riguardanti la vigilanza, la prevenzione e la sicurezza. Inoltre, e' stato dato incarico alle squadre di manutenzione interna di procedere ad una ricognizione accurata degli spazi tra il piano terra ed il piano seminterrato, da dove sarebbe partita la colonna di fumo. In ogni caso, quello che stamattina era sembrato un principio di incendio si e' rivelato una fuoriuscita di fumo che non ha causato danni alle persone. I dipendenti in servizio e gli ospiti presenti nell'edificio hanno lasciato ordinatamente l'edificio. In riferimento a quanto avvenuto, comunque, il Dirigente Datore di Lavoro e Responsabile della sicurezza ha precisato che al momento dei fatti, l'impianto anti-incendio era pienamente efficiente e perfettamente funzionante. L'impianto non e' entrato in funzione perche' non c'e' stato alcun incendio, ma solo sprigionamento di fumo.

lunedì 31 dicembre 2007

245mila euro per un convegno

Regione Campania - La Regione investe 245mila euro per l’organizzazione di un convegno scientifico sui temi ambientali a Città della Scienza e per la candidatura di Napoli a capitale della ecosostenibilità: e le associazioni «Napoli puntoacapo» e «Napoli liberal» gridano allo spreco. La denuncia viene da Sergio Fedele, responsabile di «Napoli puntoacapo», che chiede chiarezza sull’iter procedurale che ha portato l’amministrazione regionale alla decisione. Nel mirino c’è la delibera di giunta regionale del 7 dicembre pubblicata sul Burc del 24, con la quale viene affidata alla Città della Scienza l’organizzazione di un convegno scientifico (tenuto poi il 15 dicembre) nell’ambito del primo Forum Sostenibilità con uno specifico Focus Regione Campania e una campagna di comunicazione sulla Sostenibilità ambientale. Per il convegno viene stanziata la somma di 45mila euro, alla quale viene aggiunta quella di 200mila per la campagna informativa. Risorse che per le associazioni «appaiono assolutamente sproporzionate e inopportune in questo momento». Spiega Sergio Fedele: «Che spreco scandaloso a Santa Lucia. È veramente clamoroso che mentre Napoli affonda nei rifiuti in modo ignobile e il mondo intero ci umilia per tale situazione, la Regione pensa bene di spendere ben 250mila euro per organizzare un convegno sui problemi di sostenibilità ambientale». Di qui la richiesta di conoscere nel dettaglio come e quando saranno spesi quei fondi. Infine, Fedele conclude: «Forse qualcuno sperava che l’aria natalizia facesse passare in cavalleria l’ennesimo spreco, ma qualche associazione è molto attenta, come è accaduto per il bando Paser in pieno agosto: bando che nonostante la massima urgenza dichiarata dall’assessore a 5 mesi dalla sua scadenza non è stato ancora assegnato». (cor.cas. il Mattino)

martedì 11 dicembre 2007

Il tesoro della Regione

Regione Campania - È il tesoro che non c´è. Meglio: che non si vede, soprattutto nei rendiconti di fine anno. Appartamenti e negozi disseminati nel cuore di Chiaia, una colonia di decine di ettari sulle colline stabiesi, sterminati boschi nel Lazio oppure allevamenti e pascoli insediati nel cuore delle Marche; e poi piccoli alberghi decaduti o ex cinema in alcune cittadine di provincia, qualche stabilimento industriale nel casertano, persino una casa di cura che affaccia sul golfo. La Regione Campania che ad ogni dicembre impatta sui conti in rosso del bilancio, che fa mutui trentennali per ripianare il debito sanitario e inveisce contro i tagli del governo dispone di una "fortuna" che in realtà non è dettagliamente censita, non è seguita, e non produce che irrisori introiti. Repubblica apre una finestra sul tesoro a rischio di erosione: i beni su cui è caduto (più o meno consapevolmente) l´oblio. Un fronte su cui il gruppo regionale di Alleanza Nazionale ha appena preparato una proposta di legge con l´obiettivo di mettere una falla ai buchi del forziere. Si tratta di un patrimonio valutato in 361 milioni di euro (somma elaborata sui dati ufficiali ricavati dal Burc Campania del 29 settembre 2006). Che rende, tuttavia, poco meno di 2 milioni di euro l´anno. Stando a quelle tabelle ogni anno c´è una perdita secca, stimabile - si legge in uno studio di economisti consultati dai consiglieri dell´opposizione - in 3 milioni e mezzo di euro... continua

giovedì 22 novembre 2007

E’ arrivato Babbo natale

Regione Campania - Variazione in bilancio per 8 milioni e mezzo, destinati alle indennità di consiglieri e funzionari. Così ieri mattina mezza giunta regionale - il governatore Bassolino, seguito dagli assessori Corrado Gabriele e Teresa Armato - si oppone all’idea di "prendere atto" della delicata delibera, numero 469, targata Ufficio di Presidenza del consiglio, ovvero presidente Sandra Lonardo. E la discussione viene rinviata. C´è una super-strenna in arrivo per i rappresentanti dell´assemblea e per quasi tutti i funzionari e i dipendenti della macchina di Santa Lucia. Una cifra così ripartita: 3 milioni e mezzo "integrano" indennità dei 60 consiglieri e vitalizi dei colleghi delle passate legislature; altri 5 milioni dovrebbero coprire tante altre voci relative al «funzionamento del consiglio regionale della Campania». Il definitivo sigillo a quanto già approvato in consiglio va concesso entro il 30 novembre (termine per varare il bilancio), e bisogna ancora accordarsi (o dividersi) sui capitoli da depauperare per mettere insieme gli 8 milioni. Obiettivo ultimo? Un ritocco di 500-600 euro per consigliere, in fondo Babbo Natale è alle porte. Una volontà maturata anche all’ombra di un assordante silenzio politico bipartisan.

mercoledì 14 novembre 2007

11 leggi e soltanto il 10% in meno …

Regione Campania - Forse guadagnano troppo. Forse il tanto giusto perché l’esercizio della politica non sia solo prerogativa dei più benestanti, di chi se lo può permettere investendo il ricco patrimonio di famiglia. Ma la busta paga dei consiglieri regionali fa discutere. Non certo da oggi. Ma rispetto ad ieri c’è una novità in più. Gli stipendi saranno ridotti del 10% rispetto alle somme percepite dal 1° gennaio 2007, il taglio vale anche per gli Assessori. I consiglieri regionali hanno stipendi tra i 10 e i 15 mila euro, e sono agganciati a quello dei parlamentari. Pensate possono arrivare a guadagnare più di Sarkozy, di Zapatero, addirittura più di Putin, che governa su di una nazione da sola più grande di tutta l’Europa messa assieme. Dal 1° gennaio ad oggi la Regione Campania ha prodotto 11 leggi, e la cosa dovrebbe quantomeno far riflettere. Certo, a parlare di queste cose si rischia sempre d’essere qualunquista. Qualcuno, certamente a sproposito, afferma che si spara sulla Croce Rossa. Che i veri sprechi sono altri e non certo le indennità degli inquilini della Regione Campania, ma oggettivamente la produzione legislativa è scarsa. Giorni fa una delegazione di parlamentari e funzionari della Regione Baviera è venuta per confrontarsi su esperienze comuni e per conoscere alcuni dei provvedimenti legislativi attuati dal parlamentino campano. La Presidentessa del Consiglio Regionale Sandra Lonardo, ha assicurato che, sta cercando di migliorare la qualità legislativa, in particolare, anche grazie al contributo di un Organismo consultivo denominato “Comitato tecnico legislativo”, composto da professionisti e docenti di riconosciuta competenza.