venerdì 12 giugno 2026

Fede, Arte e Istituzioni sul Monte Faito: la Giornata di Spiritualità al Santuario di San Michele Arcangelo

Vico Equense - Una giornata intensa di fede, comunione ecclesiale e profonda valorizzazione del territorio della Penisola Sorrentina. Si è concluso con un bilancio straordinariamente positivo l'appuntamento di spiritualità e cultura svoltosi domenica 7 giugno presso lo storico Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito. A pochi giorni dall'evento, a tracciare un quadro carico di commozione e profonda gratitudine è il Rettore della struttura sacra, Don Catello Malafronte, che attraverso una nota ufficiale ha voluto esprimere pubblicamente la sua gioia per la riuscita dell'iniziativa.  L'evento ha visto una eccezionale partecipazione da parte delle massime autorità civili e militari, a testimonianza del ruolo centrale che il Santuario e l'intera area montana rivestono per l'intera comunità campana. Il deferente ringraziamento del Rettore si è rivolto anzitutto al Prefetto di Napoli, il dottor Michele Di Bari. “Sento il dovere, ma ancor più la gioia, di esprimere la mia più viva e sincera gratitudine a quanti hanno reso questo appuntamento un’esperienza di autentica comunione”, ha esordito Don Catello Malafronte, sottolineando poi con forza il valore del dialogo con le istituzioni: “Le parole del Prefetto, profonde e illuminate, hanno offerto ai presenti una riflessione di grande spessore umano e spirituale, confermando la concreta vicinanza delle Istituzioni e il valore della presenza dello Stato accanto alla nostra comunità locale”. Accanto alla massima autorità prefettizia, il Rettore ha espresso profonda riconoscenza al Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, e al Comandante della Polizia Municipale, la dottoressa Marta Sodano.

 

“L'Amministrazione comunale ha saputo testimoniare con grande sensibilità e partecipazione la propria reale vicinanza a questo significativo momento di incontro, un segnale che fa bene al nostro territorio”, ha rimarcato Don Catello. Il fulcro culturale e devozionale della giornata è stato indubbiamente legato alla bellezza dell'arte sacra come veicolo di annuncio evangelico. Grazie al gesto di profonda devozione e al generoso dono dei coniugi Antonio Celentano e Fiorinda Apuzzo, il patrimonio artistico del Santuario si è arricchito di una nuova e straordinaria opera realizzata dal Maestro Ciro Coppola. “Attraverso questo gesto di profonda devozione all’Arcangelo Michele, i coniugi Celentano e Apuzzo hanno lasciato una significativa testimonianza di fede, amore e attaccamento a questo luogo di grazia”, ha dichiarato il Rettore, esprimendo poi parole di altissima stima per l'autore del dipinto. “Il Maestro Ciro Coppola è un artista di straordinaria sensibilità, che amo definire il ‘pennello dello spirito’ e il ‘pittore dell’invisibile’. Attraverso la sua arte egli ha saputo dare forma e colore al mistero della fede, facendosi interprete raffinato di quel ponte che unisce la terra al cielo e offrendo ai fedeli un’opera di intensa forza evocativa e spirituale”. Un pensiero speciale è stato rivolto anche al professor Michele Sammaria, legato all'artista da profonda amicizia e al Santuario da sincero affetto, e al signor Tommaso Parlato. “Un ringraziamento dal profondo del cuore va a Tommaso Parlato”, ha aggiunto Don Catello, “che con generosa disponibilità ha donato tempo, energie e competenze per la complessa collocazione della tela, offrendo un contributo prezioso e concreto alla buona riuscita dell’iniziativa”.La solenne celebrazione liturgica è stata animata con grande fervore e autentica testimonianza evangelica da Padre Francesco Picardi, Cappellano, insieme a Graziella Iorio e Stefano Irollo. Con loro hanno partecipato attivamente tutti i membri del Movimento di spiritualità dei “Lumi Viventi di Misericordia”. “Il loro impegno e la loro animazione fervente”, ha spiegato il Rettore, “hanno contribuito in modo determinante a diffondere e ravvivare nel nostro territorio il messaggio della Divina Misericordia, toccando il cuore dei fedeli presenti”. A coronamento della giornata dello spirito, l'iniziativa si è spostata su un piano squisitamente comunitario. Il momento conviviale conclusivo ha infatti trasformato il pranzo comunitario in una vera e propria festa della fraternità, capace di esaltare le tradizioni culinarie della montagna. “Desidero esprimere la mia più cura e cordiale gratitudine a quanti hanno curato il momento conviviale conclusivo, trasformando il pranzo comunitario in una vera festa della fraternità e delle tradizioni della nostra montagna”, ha evidenziato Don Catello, dedicando un ringraziamento speciale agli chef e al personale di sala, in particolare a Imma De Rosa, Maria Festino e Concetta Vitaglione. “La loro professionalità, dedizione e lo spirito di servizio dimostrati hanno contribuito a rendere accogliente e gioioso questo momento di condivisione”. Don Catello Malafronte ha concluso la sua lunga riflessione affidando l'intera comunità alla potente protezione dell'Arcangelo Michele, invitando tutti a camminare insieme sui sentieri della fede. “Mentre affido ciascuno di voi alla protezione dell’Arcangelo San Michele, eleviamo insieme al Signore un inno di rendimento di grazie per i doni ricevuti e per la bellezza della comunione vissuta. San Michele Arcangelo benedica e custodisca voi, le vostre famiglie e la nostra amata montagna del Faito”, ha concluso il Rettore, suggellando una giornata storica per l'intera comunità che rimarrà impressa come esempio luminoso di sinergia tra fede, arte e istituzioni.

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