Vico Equense - Ci sono promesse nate nel fango della trincea che l’acqua salata non ha mai potuto sciogliere. Sabato 13 giugno, il litorale di Vico Equense diventerà il palcoscenico naturale di una solenne celebrazione, unendo residenti e visitatori in un momento di profonda spiritualità collettiva. Marina di Aequa si prepara a rivivere la processione marittima in onore di Sant’Antonio di Padova, un rito che non è semplice folklore, ma il battito ancora vivo di un voto pronunciato più di un secolo fa dal Comandante Antonio Savarese. Poco più che un ragazzo, si ritrovò sul fronte del Piave, nel cuore della Grande Guerra. Lì, tra i boati delle esplosioni, perse un braccio. In quell'istante sospeso tra la vita e la fine, il giovane marinaio strinse un patto con il Santo: “Se torno vivo alla mia Marina d’Aequa, ti onorerò per sempre”. Antonio tornò e non si limitò a sopravvivere. Negli anni '40 divenne uno dei pionieri della ricostruzione del Golfo di Napoli. Con i suoi pontoni carichi di pietra estratti dalle cave di Scutolo, ridisegnò i moli e le difese marittime della penisola. Eppure, il successo imprenditoriale e le cicatrici della vita – come la dolorosa e prematura perdita della figlia Linda, a cui intitolò la motonave ammiraglia e il primo storico stabilimento balneare della zona – non offuscarono mai quel giuramento fatto in trincea. Oggi quel testimone di devozione è passato ai nipoti del Comandante, che portano il suo stesso nome e la stessa ostinata fedeltà.
Ogni 13 giugno la statua di Sant’Antonio lascia la quiete della sua cappella per prendere il mare, seguita da una flotta di barche. Un tempo era la motonave "Linda" ad aprire la scia; oggi lo spirito resta identico, trasformando il litorale in un’aula liturgica a cielo aperto. L'evento del 2026, coordinato dalla Parrocchia "San Marco Evangelista" guidata da Monsignor Angelo Castellano e patrocinato dal Comune di Vico Equense, entrerà nel vivo sabato alle ore 18:00 con la celebrazione della Santa Messa solenne direttamente alla Marina di Aequa. A seguire, si terrà la storica processione lungo il litorale e a mare, accompagnata dalle note del Complesso Bandistico "Città di Vico Equense". Il gran finale è previsto per le ore 23:30, quando il cielo sopra il borgo si accenderà con lo spettacolo di fuochi pirotecnici specchiati sull'acqua, curato dal Consorzio Marina d’Equa. Finché la prua di una nave punterà l'orizzonte portando a bordo il Santo, la ferita di un soldato di un secolo fa continuerà a trasformarsi in una benedizione e in una festa di speranza per tutta la comunità.

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