sabato 13 giugno 2026

Sorrento: martedì 16 giugno scatta la protesta degli ambulanti. Carovana di furgoni lungo la Penisola

Sorrento - La tensione tra gli operatori del commercio ambulante e l'amministrazione comunale di Sorrento tocca il punto di non ritorno. Martedì 16 giugno, i venditori ambulanti scenderanno in piazza per una massiccia manifestazione di protesta contro la prolungata sospensione del mercato settimanale, chiuso ormai da tre settimane. L’iniziativa, promossa dall’associazione di categoria ANA-UGL, vedrà una carovana di circa 90 furgoni partire da Castellammare di Stabia per attraversare l'intera Penisola Sorrentina e raggiungere il centro di Sorrento. I blocchi e i rallentamenti inizieranno dalle prime ore del mattino e si protrarranno fino al tardo pomeriggio, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità locale. Alla base della mobilitazione c'è il fallimento dei tavoli di trattativa e lo stallo nella ricerca di aree alternative all'attuale parcheggio "Torquato Tasso". Secondo il sindacato, gli impegni presi per la riapertura del mercato sono caduti nel vuoto, esasperando una categoria già colpita duramente dai rincari dei carburanti, dalla concorrenza dell'e-commerce e dalla grande distribuzione. A far traboccare il vaso è stata la decisione del Comune di Sorrento di revocare le concessioni già rinnovate e rilasciate fino al 2032 per rimetterle a bando, in stretta attuazione della Direttiva Bolkestein.

 

Una scelta definita "incredibile" dai rappresentanti dei lavoratori, che minacciano ora di avviare un costoso contenzioso legale davanti al TAR Campania. I dati diffusi da ANA-UGL Campania fotografano una crisi strutturale drammatica: negli ultimi otto anni, nella sola Regione Campania, hanno chiuso i battenti oltre 11.000 piccole attività ambulanti. "Si tratta di una situazione grave che coinvolge non solo gli ambulanti e le loro famiglie, ma anche le filiere produttive e le imprese artigiane del territorio" spiegano i portavoce sindacali, invocando un intervento urgente delle istituzioni a tutti i livelli per salvare il settore. Gli organizzatori si dicono rammaricati per i sicuri disagi che la sfilata dei furgoni arrecherà alla popolazione residente e ai flussi turistici della costiera. Tuttavia, l'associazione lascia aperta una piccola porta al dialogo: se nelle prossime ore l'amministrazione comunale dovesse fare un passo indietro e assumere decisioni idonee per lo svolgimento del mercato già a partire da martedì mattina, la manifestazione verrà immediatamente sospesa. In caso contrario, mercoledì 17 giugno si terrà un incontro cruciale presso la Prefettura di Napoli per cercare di sbrogliare una matassa che rischia di paralizzare il commercio e la mobilità della Penisola.



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