mercoledì 10 giugno 2026

Poliambulatorio di Moiano. Eviti la folla di Sant’Agnello, ma il POS non funziona e pagare il ticket diventa un’odissea

Vico Equense - Scegliere la sanità di prossimità per evitare il caos dei centri maggiori, per poi scontrarsi con l’ennesimo paradosso burocratico e tecnologico. È quanto accaduto questa mattina presso il Poliambulatorio dell'ASL Napoli 3 Sud di Moiano, frazione collinare di Vico Equense, dove il tentativo di un cittadino di prenotare una visita geriatrica per l’anziana madre si è trasformato in un percorso a ostacoli. Per sfuggire alle lunghe code e al cronico affollamento della sede centrale del Distretto a Sant'Agnello, la scelta era ricaduta sul più tranquillo presidio di Moiano. Una mossa logica, dettata dal buon senso e dal desiderio di tutelare un utente fragile. La prenotazione allo sportello CUP va a buon fine, ma al momento di saldare il ticket sanitario scatta l'imprevisto: il terminale POS della struttura non funziona. Non si tratta di un guasto momentaneo della linea, ma di un'inefficienza strutturale dell'apparecchio che impedisce qualsiasi transazione. Senza la possibilità di pagare con carta di credito o bancomat, l'utente si è sentito rivolgere la classica e rassegnata indicazione di ripiego: «Bisogna andare a pagare fuori». Da quel momento, le alternative sul territorio si sono rivelate una vera e propria beffa logistica ed economica, vissuta in prima persona dall'utente proprio poche ore fa. La prima opzione, rappresentata dal bar della zona, si è dimostrata la soluzione più vicina ma gravata da una commissione di circa 2,50 euro per l'operazione tramite i circuiti di pagamento privati. Si tratta a tutti gli effetti di una tassa occulta sul disservizio pubblico. La seconda strada percorribile era la farmacia di Moiano, che sul territorio della frazione risulta però decisamente distante a piedi dal Poliambulatorio, rendendo lo spostamento faticoso, soprattutto se si accompagna una persona anziana o se si ha poco tempo a disposizione. Senza contare che poi bisogna ritornare al poliambulatorio con la ricevuta di pagamento.

 

Resta l'amaro in bocca per una digitalizzazione a metà. Se da un lato l'azienda sanitaria spinge per l'utilizzo di canali telematici come la piattaforma PagoPA, dall'altro l'impossibilità reale di utilizzare il POS in un ufficio pubblico periferico finisce per penalizzare l'utenza, costringendola a pagare un sovrapprezzo ingiustificato o a marce forzate per il paese. La sanità delle frazioni, nata per decongestionare i centri e avvicinarsi ai bisogni dei più deboli, non può arrendersi di fronte a un servizio essenziale che non va. I residenti chiedono un intervento immediato per risolvere definitivamente il problema dei pagamenti elettronici in sede, per evitare che una normale commissione medica diventi, fin dalle prime ore del mattino, l'ennesimo esercizio di pazienza per le famiglie del territorio.

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