venerdì 12 giugno 2026

Salvatore Buonocore «Un mare senza barriere anche a Vico Equense. Nessuna costa è troppo difficile se si guarda al bene delle persone con handicap»

Vico Equense - Abbattere le barriere architettoniche e mentali, partendo proprio dalle spiagge e dal diritto alla balneazione. È questo l'obiettivo della sfida costruttiva lanciata da Salvatore Buonocore, direttamente al sindaco di Vico Equense. Un appello accorato e propositivo che nasce alla vigilia di una partenza importante: un viaggio estivo in Calabria organizzato per regalare una vacanza al mare anche a ragazzi con disabilità gravissime. L'obiettivo di Buonocore, tuttavia, va oltre l'evento singolo. La vera meta è avviare una rivoluzione strutturale nel proprio comune, proponendo un modello di inclusione sociale armonizzato che permetta a tutti di godere del litorale vicano, storicamente complesso dal punto di vista morfologico. A fare da scintilla per questa richiesta è l'esempio concreto che arriva dal Cilento. Nel comune di Agropoli (Salerno) è stata infatti appena rifinanziata l'iniziativa "Estate Solidale", un progetto che dal 15 giugno al 31 agosto garantisce l'accesso gratuito al mare, ombrelloni riservati e servizi dedicati a persone con disabilità e minori in condizioni di svantaggio. L'arenile di Agropoli, situato sul lungomare San Marco, non offre solo una passerella idonea e servizi igienici accessibili, ma si avvale del sistema Seatrac, un dispositivo tecnologico innovativo che permette alle persone con ridotta mobilità di entrare in acqua e fare il bagno in totale autonomia. Un format di successo che dimostra come la sinergia tra enti locali e politiche sociali possa trasformare una spiaggia pubblica in un'oasi di reale uguaglianza. La conformazione della costiera sorrentina, con le sue pareti di tufo a picco sul mare e gli accessi ripidi, ha spesso rappresentato un alibi perfetto per giustificare i ritardi sull'accessibilità dei litorali. Ma per Sslvatore Buonocore, la complessa geografia locale non può più essere una scusa per escludere i cittadini più fragili.

 

"Voglio venirti incontro e iniziare a fare delle cose al mare che sono possibili anche da noi e che non vengono attuate", scrive Buonocore rivolgendosi direttamente al Primo Cittadino. L'attivista riconosce le difficoltà oggettive della costa vicana, ma rilancia con fermezza: "Come hai imparato a conoscermi, nulla è impossibile per chi ha fede, e anche per chi non l'ha ma guarda solo al bene, soprattutto in questo caso, delle persone con handicap." La richiesta di un incontro formale è già fissata per la fine della vacanza calabrese. Al rientro, Salvatore Buonocore chiederà al sindaco di sedersi a un tavolo per ridisegnare il piano spiaggia e i servizi sociali marittimi della città. L'obiettivo è chiaro: importare le buone pratiche cilentane e dimostrare che, con la giusta volontà politica e amministrativa, anche Vico Equense può diventare un modello di turismo e cittadinanza accessibile a tutti, nessuno escluso. Vedi meno

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