Vico Equense - Una giornata di tagli di nastri, sorrisi istituzionali e dichiarazioni trionfali si è trasformata, a pochi chilometri di distanza, nell’ennesimo boccone amaro per i cittadini della Penisola Sorrentina. La recente riapertura del Pronto Soccorso dell’ospedale "Sant'Anna e Madonna della Neve" di Boscotrecase – tornato operativo dopo sei anni di chiusura e riconversione legata al periodo della pandemia – ha riacceso con violenza i riflettori sul tema della gestione della sanità campana e sul reale peso della rappresentanza politica locale. Alla cerimonia d'inaugurazione a Boscotrecase hanno preso parte i vertici della Regione Campania, guidati dal Presidente Roberto Fico e dal suo Vicepresidente Mario Casillo. Una presenza che, se da un lato suggella un traguardo atteso per l'area vesuviana, dall'altro solleva una dura ondata di proteste e riflessioni da parte della comunità di Vico Equense e dell'intera costiera. Il motivo? Proprio l'ospedale di Vico Equense attende ancora lo sblocco e la riattivazione del proprio reparto d'emergenza, costringendo un intero comprensorio turistico a gravitare sull'unico presidio attivo di Sorrento. Sui social network l'indignazione dei residenti è palpabile e si traduce in una disamina politica molto lucida: "Questo è il risultato della capacità politica in un territorio. A Boscotrecase hanno come riferimento anagrafico l'attuale vicepresidente della giunta regionale; noi abbiamo avuto per cinque anni un rappresentante del nostro comune in consiglio regionale. Il risultato della capacità dei due politici è veramente misurabile. Solo che a pagare non è il politico che non ha saputo difendere gli interessi della sua comunità, ma i cittadini di Vico Equense" il commento di Nello Savarese.
Il cuore del problema risiede proprio in questa asimmetria. Boscotrecase esprime figure di primissimo piano nell'esecutivo regionale, e il ritorno del Pronto Soccorso viene visto dalla cittadinanza come il frutto diretto di quel "peso specifico" nei corridoi del potere napoletano. Di contro, Vico Equense ha comunque espresso negli ultimi cinque anni importanti figure all'interno del Consiglio Regionale, ma quella presenza non è bastata a blindare e difendere i servizi essenziali del territorio, a partire dal diritto alla salute in emergenza. Il contrasto non è rimasto confinato alle bacheche virtuali. In concomitanza con l'inaugurazione a Boscotrecase, davanti ai vertici della Regione e dell'ASL Napoli 3 Sud si è presentata una delegazione di cittadini e comitati della Penisola Sorrentina. Con determinazione, hanno rivendicato con forza la mancata riattivazione del pronto soccorso vicano, denunciando una disparità di trattamento che rischia di penalizzare la sicurezza di residenti e di migliaia di turisti nel picco della stagione estiva. La critica mossa dai cittadini colpisce il meccanismo stesso della responsabilità politica. Se la capacità di un rappresentante si misura dai risultati concreti portati a casa, il bilancio per la costiera è al momento fallimentare. La sensazione diffusa è che i giochi di equilibrio politico e le tutele territoriali si fermino troppo spesso alle porte della Penisola, lasciando che le colpe delle inefficienze o della debolezza negoziale dei palazzi vengano scaricate interamente sulle spalle di chi vive il territorio. Mentre l'area vesuviana ritrova un presidio fondamentale, Vico Equense resta a guardare e continua a chiedere risposte.

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