mercoledì 10 giugno 2026

Vico Equense, il sindaco Giuseppe Aiello sui lavori Terna ad Arola

Vico Equense - Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, respinge le critiche del "Comitato per la tutela dei diritti dei cittadini" sui lavori Terna nella frazione di Arola. Il primo cittadino difende l'operato dell'amministrazione e definisce gli attacchi una "mistificazione della realtà", sottolineando che l'opera eliminerà definitivamente lo storico impatto visivo e ambientale nel borgo. Il sindaco Aiello chiarisce che l'intervento non è una decisione recente, ma un progetto del Ministero e di Terna approvato nel 2013, dotato di tutte le autorizzazioni di legge necessarie. L'attuale amministrazione comunale ha l'onere di vigilare e gestire le problematiche derivanti dalla fase esecutiva del cantiere, resa particolarmente complessa dall'elevato flusso di veicoli che attraversa la zona."Il borgo di Arola è segnato da decenni da una stazione elettrica e da decine di tralicci tra Terna ed Enel", ricorda Aiello. "Grazie alla nostra fermezza e al dialogo istituzionale, siamo riusciti a ottenere una variante progettuale che prevede l'eliminazione di ulteriori quattro tralicci". La variante progettuale recentemente approvata rappresenta una svolta per il territorio di Vico Equense, con la rimozione totale dei vecchi impianti dal centro abitato, l'interramento completo dei cavi e di tutti i sottoservizi stradali, e lo spostamento dei nuovi tralicci esclusivamente al di fuori delle aree residenziali. Al termine di tutte le lavorazioni, i tralicci complessivamente eliminati tra Terna ed Enel saranno il triplo rispetto a quelli nuovi installati.

 

"Se avessimo potuto fare a meno dell'energia elettrica, certamente avremmo impedito la realizzazione di tralicci nuovi, ma questo non è possibile", aggiunge il sindaco. L'obiettivo dichiarato è una bonifica visiva e ambientale per restituire dignità storica al borgo di Arola. Il sindaco rivolge poi una dura critica agli esponenti del comitato locale che in questi giorni hanno sollevato accese contestazioni: "Mi chiedo dove fossero questi signori quando il nostro paesaggio veniva deturpato in passato e quando veniva concesso il via libera a una stazione che alimenta l'intera Penisola Sorrentina. Perché proprio ad Arola? Perché all'epoca chi doveva vigilare e tutelare l'area non lo ha fatto".Aiello conclude invitando alla responsabilità e stigmatizzando i toni da campagna elettorale anticipata. Ricorda che l'energia elettrica e le antenne telefoniche sono servizi essenziali per la comunità e che l'amministrazione è stata sempre vigile e attenta. Le polemiche attuali sono giudicate premature, poiché l'unico obiettivo odierno deve essere quello di vigilare affinché i lavori previsti vengano realizzati a regola d'arte. 

Decreto Interministeriale n. 115 del 13 maggio 2026 - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica https://share.google/dMunnECtxSzxYpwYy

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