mercoledì 10 giugno 2026

Piano Demaniale (PAD) a Vico Equense, la prima osservazione di "Vico Equa": «Linee di confine demaniale errate o mancanti. Il Comune corregga i dati prima del voto in Consiglio».

Vico Equense - Scoppia la polemica sul Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo (PAD) a Vico Equense. Il movimento politico "Vico Equa" ha depositato una dettagliata osservazione ufficiale, inviata tramite PEC al protocollo del Comune, denunciando gravi errori e omissioni nella delineazione della dividente demaniale, ovvero la linea legale che separa le spiagge pubbliche dalle proprietà private. La richiesta rivolta all'Amministrazione è perentoria: si chiede di correggere immediatamente i dati cartografici prima che il testo definitivo arrivi al voto del Consiglio Comunale. Secondo l'analisi condotta dal movimento sulla bozza del piano, adottato con Delibera di Giunta numero 84 del 29 aprile 2026, le anomalie sarebbero macroscopicamente evidenti e diffuse su tutto il litorale vicano. Gli esponenti di "Vico Equa" spiegano fermamente che non si tratta di semplici dettagli geometrici, ma della certezza legale dei confini del patrimonio collettivo. Per il movimento è inaccettabile approvare un piano strategico basandosi su cartografie errate, linee spezzate o fette di spiaggia pubblica regalate virtualmente ai privati per colpa di una digitalizzazione sciatta dei vecchi verbali di delimitazione. Il rischio concreto, infatti, è quello di innescare futuri contenziosi o, peggio, di perdere il controllo pubblico su porzioni importanti delle marine. L'osservazione tecnica mappa le criticità riscontrate concentrandosi su tre specifici ambiti del litorale. A Marina d’Aequa la linea di confine risulta del tutto assente in alcuni tratti di falesia o presenta un andamento discontinuo; l'errore più clamoroso riguarda la spiaggia adiacente il Lido Isola Verde, dove un intero tratto di spiaggia palesemente demaniale è stato escluso dalla dividente, pur venendo poi inserito nella pianificazione.

 

Spostandosi a Marina di Vico, sono state registrate anomalie e protrusioni geometriche che escludono ingiustamente dal demanio ampie porzioni di spiaggia pubblica, in particolare in corrispondenza di Via Torretta, dell’Hotel Sporting, dell’ex CDM 09/2010 e nello specchio d'acqua compreso tra lo scoglio della Tartaruga e lo scoglio della Fusarella, senza contare il caso emblematico della spiaggia del Castello Giusso, che dalla relazione risulterebbe privata e non demaniale. Infine, nell'ambito di Via Luigi Serio, presso la spiaggia dell'Hotel Capo la Gala & Wellness, sono stati individuati piccoli tratti di litorale illegittimamente sottratti al demanio marittimo, oltre all'inserimento di una particella a monte della strada priva dei requisiti di demanialità. Attraverso l'istanza ufficiale inviata all'Ente, "Vico Equa" chiede formalmente all'Amministrazione Comunale di segnalare con urgenza questi errori materiali agli Enti competenti per ottenere l'immediato aggiornamento correttivo delle tavole grafiche e dei testi. Il movimento conclude ribadendo la necessità di precisione e rigore, convinto che difendere Vico Equense significhi anche accertarsi che i confini tra ciò che è di tutti e ciò che è privato siano scritti in modo inequivocabile sui documenti ufficiali. 

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