giovedì 9 aprile 2026

Vico Equense, svolta per gli alloggi di via Sconduci: dopo 40 anni arriva il bando per la regolarizzazione

Vico Equense - Una ferita aperta dal post-terremoto del 1980 prova finalmente a chiudersi. L’amministrazione comunale di Vico Equense, guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, ha varato un atto di indirizzo cruciale per il futuro delle famiglie che risiedono nel complesso di edilizia residenziale pubblica (ERP) di via Sconduci. Con la delibera di Giunta n. 46, approvata lo scorso 17 marzo, l’Ente ha tracciato il percorso per uscire da un limbo burocratico che durava da oltre trent’anni. La vicenda affonda le radici nel 1989, quando diversi nuclei familiari, rimasti senza casa a causa del sisma dell'Ottanta, furono trasferiti negli alloggi di via Sconduci. Quella che doveva essere una sistemazione transitoria di tre anni si è trasformata in una permanenza decennale, spesso tramandata di generazione in generazione in un regime di "mera tolleranza" e senza contratti rinnovati. Una situazione di precarietà giuridica che oggi, grazie a una stretta sinergia con la Regione Campania, vede una possibile via d'uscita. Il punto nodale della delibera riguarda la riqualificazione degli attuali residenti come "occupanti a titolo precario e temporaneo". Questa dicitura, concordata con gli uffici regionali, non è un semplice tecnicismo: è il "passpartout" legale che permetterà alle famiglie di partecipare al nuovo bando regionale per l’assegnazione degli alloggi pubblici. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 15 aprile 2026, un termine perentorio. «Non era più praticabile un'ulteriore inerzia», si legge nel documento comunale. L'obiettivo è duplice: ricondurre la gestione del patrimonio immobiliare in un quadro di piena legalità e, contemporaneamente, tutelare il diritto all'abitare di chi, in quegli appartamenti, ha costruito la propria vita. Parallelamente al bando, il Servizio Patrimonio è stato incaricato di avviare piani di rientro per regolarizzare le posizioni economiche degli inquilini morosi, garantendo così una gestione equa e trasparente della cosa pubblica.

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