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giovedì 6 agosto 2009

«Più multe e controlli contro i rifiuti fuorilegge»

Protestano i residenti delle zone collinari. Nasce un comitato civico

Sorrento - «Maggiore tutela per le zone collinari. Da mesi cumuli di rifiuti sono presenti sia in via Nastro Verde, sulla strada che congiunge la frazione collinare Priora, in prossimità della fermata del bus, che nella piazzetta di Cesarano». È l’allarme lanciato da Luigi Di Prisco, rappresentante di un nuovo movimento civico che ha raccolto le segnalazioni di numerosi cittadini sul deposito indiscriminato di rifiuti nella zona in tutte le ore del giorno e ha presentato una nota al sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, al comando della polizia municipale e alla società Penisola Verde, per chiedere un intervento di presidio e di verifica urgente. «Bisogna subito intervenire in modo energico e deciso - spiega Luigi Di Prisco, tra i fondatori del Movimento civico - in quanto i cittadini che abitano nelle zone collinari godono degli stessi diritti e pertanto pagano le tasse alla stregua di chi abita nelle zone centrali di Sorrento e dunque è giusto tutelarli fino in fondo». La situazione che si è venuta a creare in questi veri e propri punti di raccolta abusivi rischia di provocare anche danni all’immagine turistica di Sorrento. «Mettetevi nei panni di un turista che arriva a Sorrento e si dirige a Priora - aggiunge Luigi Di Prisco - per fare una passeggiata immersi nella natura o perché alloggia in qualche struttura ricettiva nei dintorni: una volta sceso dal bus si trova sulla fermata di Via Nastro Verde. Dinnanzi agli occhi una scena verogosa che di sicuro fa malissimo, sia ai tanti cittadini ossequiosi del regolamento comunale sulla raccolta differenziata, che ai numerosi visitatori i quali di certo porteranno a casa un ricordo non edificante della nostra città. Pertanto - conclude il leader del movimento civico - chiediamo alle autorità comunali di svolgere un’attività di presidio in modo da individuare i responsabili dei depositi indiscriminati che a volte non sono di natura casalinga ma provengono da altre strutture, e di procedere a un’azione sanzionatoria così come già avvenuto più volte nel centro cittadino». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

domenica 12 luglio 2009

“Recuperiamo i resti archeologici della Regina Giovanna”

Sorrento - Valorizzare i tesori dell´oasi della Regina Giovanna, attraverso un´opera di sensibilizzazione, informazione e recupero. E´ l´obiettivo di un´ iniziativa promossa da un gruppo di cittadini di Sorrento, coordinato da Luigi Di Prisco e Giuseppe Aulicino, che il 18 luglio si recherà nei ruderi della Regina Giovanna per vivere una giornata all´insegna della "riscoperta" delle straordinarie risorse paesaggistiche, ambientali e storiche di un´area, per lo più, lasciata al degrado e all´incuria. L´ iniziativa sarà supportata dalla distribuzione di un volantino con la descrizione storica della Villa romana, comunemente denominata di "Pollio Felice". Saranno descritti anche alcuni miti e leggende che avvolgono nel mistero i suggestivi Bagni della Regina Giovanna. Il materiale informativo, oltre che in italiano, sarà tradotto anche in inglese per i tanti turisti che visitando questi posti ameni non sono tenuti a conoscenza della loro importanza storica - culturale. "Questa iniziativa - commenta Luigi Di Prisco - non è altro che l´inizio di una serie di attività realizzate da un gruppo di cittadini di Sorrento, i quali stanchi di una cattiva gestione delle tante risorse storiche ed ambientali presenti nella nostra amata Sorrento, hanno deciso di intraprendere delle attività per far prendere coscienza alla cittadinanza dell´importanza dei pochi beni storici ancora presenti". "Di certo - continua Luigi Di Prisco - come primo luogo la Regina Giovanna non è stata scelta a caso. Dopo l´acquisto, tramite mutuo, effettuata dal Comune di Sorrento di parte del fondo agricolo e di un'altra zona a valle in cui ancora oggi sono presenti alcuni resti archeologici che riportano alla mente i fasti della grandiosa villa imperiale presente 2.000 anni fa al Capo di Sorrento, ad oggi nulla è stato fatto. Anzi ogni anno a causa dell´incuria e delle avverse condizioni meteorologiche, alcune importanti tracce del nostro passato vengono cancellate irrimediabilmente. Con questa iniziativa vogliamo che i nostri concittadini capiscano l´importanza di questo luogo e con noi si facciano promotori di una sua salvaguardia affinché in futuro non possano verificarsi delle speculazioni private". Dello stesso parere è anche Giuseppe Aulicino che aggiunge: "La nostra non è solo un'azione dimostrativa per denunciare il degrado dell'area e sensibilizzare i cittadini alla riscoperta del proprio territorio. E' un vero e proprio impegno ad agire, per difendere, valorizzare e rendere pienamente fruibile il vasto e maltrattato patrimonio naturale, artistico e culturale che ha reso celebre nel mondo la nostra Sorrento. A testimonianza di ciò, durante la giornata del 18 lanceremo anche un'altra interessante iniziativa in programma: domenica 26 luglio saranno infatti organizzate due visite a carattere storico-archeologico (una al mattino, l'altra nel tardo pomeriggio), guidate e completamente gratuite, per approfondire la conoscenza dei resti della villa romana e della loro importanza".