di Filomena Baratto
Vico Equense - L’affermazione è del ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sulla questione sacchetti per frutta e verdura che da gennaio si pagano visto che saranno biodegradabili. L’applicazione della procedura era prevista da tempo ma solo ora è stata applicata. Un modo per adeguarsi alla normativa UE e uniformarsi alla disciplina degli altri sacchetti, quelli oltre i 50 micron, che usiamo per la spesa. Alla notizia c’è stata un moto di avversione dovuta al fatto che il Capodanno ha visto l’aumento di altre tariffe oltre questa. Adesso c’è il rischio di pagarla due volte, visto che le bilance hanno incorporato il peso e il costo. D’altra parte rendendola visibile sullo scontrino, forse avremo maggiore consapevolezza di come vanno gestiti i sacchetti che molto spesso buttiamo nella spazzatura, quando proliferano nei nostri sgabuzzini e credenze. Se serve a prendere atto che stiamo uccidendo il nostro pianeta, soprattutto l’acqua del mare, dove la plastica ha reso difficile la vita dei pesci, che ben venga! Ma da noi gli affari si vestono di necessità. Così per i farmaci, i libri scolastici, e tante altre cose che si prestano ai giri d’affari. L’affare numero uno è lo smaltimento dei rifiuti, una volta era il petrolio, ora saranno proprio questi ultimi a prenderne il posto. Un sacchetto, che sarà un sacchetto da pagare! In Italia tassare è l’attività più legale che esista. Intanto va da sé che dovremmo avere cura dei sacchetti e non buttare tutto quello che passa tra le nostre mani. Quante volte arriviamo a casa con buste della spesa e puntualmente le buttiamo via. Negli anni 60, fino agli anni 80, il sacchetto era costituito da una borsa a uncinetto di rafia colorata a maglia larga. Quando la si riempiva, si allargava prendendo la forma delle cose e bastava a contenere tutta la spesa.
giovedì 4 gennaio 2018
Il “San Paolo” conclude in bellezza il progetto ministeriale “Assaggiarte – l’arte contemporanea incontra il Cibo”.
Sorrento - Con il 2017, si è chiuso il progetto “Assaggiarte – l’arte contemporanea intorno al cibo”, realizzato
dall’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento e finanziato dal Minisetro per i Beni e le attività
culturali (MIBACT). Il programma nazionale “Scuola: Spazio Aperto alla Cultura”, coordinato dalla Direzione
Generale Arte e Architettura Contemporanea diretta dall’architetto Federica Galloni, ha inteso ampliare
l’offerta culturale delle scuole attraverso la realizzazione di attività creative da svolgersi all’interno degli
edifici scolastici di pregio artistico-monumentale. L’obiettivo è stato quello estendere e facilitare la fruizione
culturale nelle comunità, diffondendo al tempo stesso le espressioni della creatività contemporanea
prodotte dai giovani senza nessuno schema rigido.
L’Istituto “San Paolo” ha realizzato un progetto che ha inteso valorizzare, in chiave moderna, anche le
specificità dell’artigianato artistico locale. Tra questi, si citano il laboratorio di intarsio condotto dal maestro
arch. Fiorentino del Museo della Tarsia Sorrentina, il laboratorio di ceramica contemporanea condotto dalla
Cooperativa Sociale “Oltre i Sogni” e che ha coinvolto numerosi studenti disabili. Poi, gli studenti hanno
aderito a numerosi altri laboratori: quello sul tufo intagliato, sulla fotografia, sulle palme di confetti, sull’arte
teatrale, il percorso di video arte e quello sull’arte tattile condotto con l’Unione Ciechi di Napoli.
Nel mese di dicembre è stata presentata anche la mostra, aperta al pubblico, realizzata con i manufatti
artistici prodotti nei vari laboratori creativi. L’esposizione è stata allestita negli splendidi locali dell’ex
Parlatorio delle Clarisse, che hanno goduto anche di un’opera di restauro, grazie al sostegno economico
offerto dal predetto finanziamento ministeriale. Le attività laboratoriali si sono concluse a dicembre, ma la
mostra resterà aperta fino alle festività pasquali.
La Dirigente dell’Istituto, prof.ssa Cuomo, ha espresso tutta la soddisfazione per aver aderito a questo
progetto.
Ecologia. Portaci carta, cartone e cartoncino. Ti faremo divertire
Domenica 7 gennaio 2018 dalle 10 alle 13 piazza Marconi
Vico Equense - Portaci carta, cartone e cartoncino. Ti faremo divertire. Questo lo slogan dell’iniziativa promossa dal Comune di Vico Equense, ufficio ecologia, congiuntamente con la Sarim, la società che si occupa della raccolta differenziata sul territorio comunale e Comieco, in programma il 7 gennaio 2018, all’interno del villaggio di Babbo Natale in piazza Marconi, dalle 10 alle 13. Una simpatica idea che intende utilizzare momenti di festa come un incentivo a diffondere in tutte le fasce di età, specialmente tra i più piccoli, le buone prassi della differenziata. Per ogni cinque chili di libri usati (quelli in buono stato saranno donati alla biblioteca comunale) e imballaggi in carta, cartone e cartoncino si riceverà un ticket omaggio per il trenino o per la pista di pattinaggio.
Vico Equense - Portaci carta, cartone e cartoncino. Ti faremo divertire. Questo lo slogan dell’iniziativa promossa dal Comune di Vico Equense, ufficio ecologia, congiuntamente con la Sarim, la società che si occupa della raccolta differenziata sul territorio comunale e Comieco, in programma il 7 gennaio 2018, all’interno del villaggio di Babbo Natale in piazza Marconi, dalle 10 alle 13. Una simpatica idea che intende utilizzare momenti di festa come un incentivo a diffondere in tutte le fasce di età, specialmente tra i più piccoli, le buone prassi della differenziata. Per ogni cinque chili di libri usati (quelli in buono stato saranno donati alla biblioteca comunale) e imballaggi in carta, cartone e cartoncino si riceverà un ticket omaggio per il trenino o per la pista di pattinaggio.
La cantante indonesiana Anggun con Ciro Salvo della pizzeria 50 Kalò
Napoli - Prima le prove, una visita alla città e poi la pizza. Anggun, la cantate indonesiana, ambasciatrice
della Fao, con 13 milioni di dischi venduti all'attivo, e ospite della XXIII
edizione del Concerto dell'Epifania, è stata chiara con Giuseppe Reale
anima del programma di Rai Uno." Vengo a Napoli ma voglio capire di più di
questa pietanza e dell'arte dei pizzaioli diventata bene dell'umanità "
Così, dopo le prove, nella pausa pranzo, sono stati da Ciro Salvo nel
suo locale napoletano 50 Kalò. Prima ha visto come si preparano le pizze,
come è fatto il forno partenopeo, poi a tavola. Pizza margherita con
prosciutto crudo. "Davvero buona" ha commentato "verrò ogni tanto da Parigi
per assaggiarla." Il pubblico potrà invece ascoltarla il giorno 6 gennaio su
RaiUNo.
Vico Equense. Arriva la Befana: tante sorprese per i più piccoli
Venerdì 5 gennaio in piazza Marconi Ludobus Artingioco dalle 10.30 alle 13.30
Vico Equense - Archiviati Natale e Capodanno, ora è tempo di pensare all'Epifania che tutte le feste porta via. Venerdì 5 gennaio, piazza Marconi si trasformerà in un grande circuito di divertimento con giochi e tanta animazione. Sarà un giorno di grande divertimento e gioia per tutti i bambini perché vedranno arrivare la simpatica vecchina che porterà loro tanti regali e soprattutto dolci per festeggiare insieme il giorno più goloso dell'anno. Dalle 10 e 30 alle 13 e 30 la piazza ospiterà gli amici del LudoBus Artingioco, un furgone pieno di giochi, idee esperienze e professionalità ludiche... Labirinti verticali, piste per le biglie, diavoletti, sono le «armi» del divertimento della minicarovana che trasporta i passatempi della tradizione. Gli operatori trasformeranno piazza Marconi in una sorta di luna park vintage, che per una mattinata manda in soffitta i videogames. E per giochi non intendiamo il trenino o i burattini. A volte si tratta di bei rompicapi da starci ore a trovare la quadra. Lo spazio allestito sarà suddiviso per tipologie di gioco: giochi d’equilibrio, di abilità, di lancio e d’ingegno. Dalle 16 alle 19 la Befana ci mostrerà, invece, tutte le sue abilità magiche... Sarà trampoliera, giocoliera, maestra di fuoco e per finire regalerà caramelle e zucchero filato a tutti i bambini. L’evento, inserito nell'ambito del programma “L’incanto del Natale”, è stato organizzato dall’Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense in collaborazione con l’ Associazione dei commercianti A.CO.V.E.
Villa Fiorentino Babbo Natale lascia il posto alla Befana mentre si avvia a chiusura la mostra dei presepi e viene rappresentato per l’ultima volta “Il presepe prende anima”
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| Villa Fiorentino |
Faito ko da 2 mesi
Incubo frane, altri 70mila per reti paramassi e disgaggio
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Vico Equense - Dalla calza della befana spuntano fuori fondi e speranze. Perché sono ormai due mesi che il Monte Faito resta ufficialmente isolato a causa della chiusura della strada giudicata a rischio dopo le frane di novembre. Anche se la gente continua a violare l'ordinanza di stop al traffico della Città Metropolitana di Napoli. Fatto sta che le pressioni del sindaco Andrea Buonocore e le proteste dei 100 residenti portano a un nuovo risultato. Ovvero ad altri 70mila euro concessi dalla regione Campania per interventi d'urgenza sui costoni.
Reti paramassi
Il finanziamento “benedetto” dal governatore Vincenzo De Luca è il secondo della serie e serve a procedere spediti per l'installazione di reti paramassi e opere di disgaggio sul versante sud del gigante buono di Vico Equense. Evidentemente non bastano quelle queste risorse per mettere definitivamente in sicurezza alla montagna, ma è un altro passo in avanti per tornare alla normalità. Molto dipenderà dalle decisioni della Città Metropolitana di Napoli che, come già chiarito in un incontro tra il consigliere delegato alla viabilità Raffaele Cacciapuoti e l'assessore lavori pubblici del Comune Gennaro Cinque, non intende revocare il provvedimento di stop alla circolazione lungo via Nuova Faito almeno fino a quando la regione non terminerà gli interventi di bonifica dei costoni. “Aspettiamo che le cose si velocizzano - dichiara Buonocore -. Al momento la strada rimane chiusa e ognuno sale e scende da Faito a proprio rischio e pericolo. Bisogna terminare in fretta i lavori visto che permangono le avverse condizioni meteo e rimane alto il pericolo di ulteriori spostamenti”. Nel corso dei prossimi giorni, però, la Città Metropolitana di Napoli dovrebbe spedire alcuni tecnici operai per focalizzare l'attenzione su alcuni impluvi rimasti ostruiti e danneggiati dagli smottamenti dello scorso 6 novembre.
Disagi continui
Fonte: Salvatore Dare da Metropolis
Vico Equense - Dalla calza della befana spuntano fuori fondi e speranze. Perché sono ormai due mesi che il Monte Faito resta ufficialmente isolato a causa della chiusura della strada giudicata a rischio dopo le frane di novembre. Anche se la gente continua a violare l'ordinanza di stop al traffico della Città Metropolitana di Napoli. Fatto sta che le pressioni del sindaco Andrea Buonocore e le proteste dei 100 residenti portano a un nuovo risultato. Ovvero ad altri 70mila euro concessi dalla regione Campania per interventi d'urgenza sui costoni.
Reti paramassi
Il finanziamento “benedetto” dal governatore Vincenzo De Luca è il secondo della serie e serve a procedere spediti per l'installazione di reti paramassi e opere di disgaggio sul versante sud del gigante buono di Vico Equense. Evidentemente non bastano quelle queste risorse per mettere definitivamente in sicurezza alla montagna, ma è un altro passo in avanti per tornare alla normalità. Molto dipenderà dalle decisioni della Città Metropolitana di Napoli che, come già chiarito in un incontro tra il consigliere delegato alla viabilità Raffaele Cacciapuoti e l'assessore lavori pubblici del Comune Gennaro Cinque, non intende revocare il provvedimento di stop alla circolazione lungo via Nuova Faito almeno fino a quando la regione non terminerà gli interventi di bonifica dei costoni. “Aspettiamo che le cose si velocizzano - dichiara Buonocore -. Al momento la strada rimane chiusa e ognuno sale e scende da Faito a proprio rischio e pericolo. Bisogna terminare in fretta i lavori visto che permangono le avverse condizioni meteo e rimane alto il pericolo di ulteriori spostamenti”. Nel corso dei prossimi giorni, però, la Città Metropolitana di Napoli dovrebbe spedire alcuni tecnici operai per focalizzare l'attenzione su alcuni impluvi rimasti ostruiti e danneggiati dagli smottamenti dello scorso 6 novembre.
Disagi continui
mercoledì 3 gennaio 2018
Gallerie Privati e Varano. Il Comune di Vico Equense stanzia i fondi per i lavori
Vico Equense - Anche il Comune di Vico Equense si autotassa di 3mila euro per le gallerie della statale sorrentina. Il via libera arriva con una delibera di giunta comunale. A seguito delle forti piogge del 6 e 7 novembre scorso i tunnel di Varano e Privati furono interdetti al traffico. L’abbondante colata di fango e detriti causò l’ostruzione del condotto di sottopasso del rivo Calcarella, per cui l’ingente flusso idrico alimentato dalla copiosa pioggia, provocò l’allagamento della cabina elettrica posta a servizio degli impianti di areazione e antincendio delle due gallerie e della sede stradale. Nelle scorse settimane i sindaci e i rappresentanti dei comuni della costiera sorrentina, insieme al primo cittadino di Castellammare di Stabia hanno elaborato un progetto di manutenzione dell'area che possa essere d'aiuto ai lavori che l'Anas effettuerà di qui a breve. Ogni Ente comunale ha stanziato 3mila euro per avviare "la funzionalità del sottopasso del rivo Calcarella". "Le amministrazioni sono disposte a contribuire alla gestione dell'emergenza, nonostante non sia di loro competenza, e si riservano di chiedere il rimborso delle spese agli enti preposti", si legge in un documento sottoscritto a Palazzo Farnese. I comuni si impegnano così a rimuovere terreno e detriti accumulatisi dopo lo smottamento e utilizzeranno una torre faro e una pompa idrovora fornita dalla Protezione civile della Regione Campania.
Vico Equense. Un successo il presepe vivente di San Salvatore
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| Salvatore Ferraro |
Vico Equense - Si respira un’atmosfera magica nel piccolo borgo di San Salvatore per il presepe vivente, che sarà riproposto nei giorni 5, 6, e 7 gennaio 2018, dalle ore 18 alle 21. Quarantasei scene uniche ed emozionanti, 250 persone coinvolte per un percorso di circa un chilometro. Il visitatore, attraversando le stradine del paese, s’imbatte nel mulinaro, che trasforma i chicchi di grano in farina facendo girare la mola, nel fabbro, nel ciabattino, nelle donne che impastano il pane, e poi la classica famiglia contadina stretta intorno al focolare e ancora il falegname, l’arrotino, le lavandaie. Ci sono le donne che lavorano al telaio, il lattaio che prepara il formaggio, giovani filatrici che cardano la lana. A conclusione del cammino la grotta, allestita nel rispetto degli eventi evangelici e della tradizione, con i caratteristici costumi del presepe napoletano del settecento, dove si vive nella pienezza l’essenza e lo spirito del Natale. Un lavoro immane profuso da tanti volontari che per mesi hanno lavorato all’allestimento delle scene, preparate tra le viuzze, nei cortili e nei portoni, illuminate solamente dalla tenue luce delle fiaccole, in un clima di magica serenità, che riporta lo spettatore indietro nel tempo. Tra gli artefici di questo meraviglioso spettacolo che coniuga cultura, storia, fede e tradizione c’è di sicuro Salvatore Ferraro, artista ottantenne che ha ricostruito con precisione certosina ogni ambiente, modellando con le sue mani incantevoli capolavori viventi che hanno toccato sicuramente i cuori di migliaia di visitatori. A lui va una menzione particolare: fontane, cascate, ponti e altri scenari molto realistici, sono frutto della sua creatività, della sua arte. Il suo spiccato senso estetico non deriva da uno studio, non s’ispira ai grandi della storia dell’arte, ma nasce dalla sensibilità artistica di un maestro, che come pochi è in grado di comunicare con le sue opere. Le sue sculture, d’indubbia bellezza, hanno il pregio di essere comunicative, hanno un’anima. Un uomo di grande fede, umile, a cui piace restare nell’ombra. Durante le prime serate del presepe ha scrutato attentamente tutto, ascoltato le critiche, per essere pronto a correggere eventuali errori. Salvatore il presepe lo sente dentro e quando gli si chiede da dove derivi tanta forza alla sua età, risponde: "Non è opera mia". La soddisfazione di vedere i tanti visitatori compiaciuti, lo ripaga di ogni sforzo fisico e sacrificio. Una persona, insomma, cui le nuove generazioni dovrebbero ispirarsi e trarre insegnamento.
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Vico Equense. Antonino Cannavacciuolo torna sul NOVE con “‘O mare mio”
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| Chef cannavacciuolo e il pescatore Carlo |
“Tesò” e “amò”
di Filomena Baratto
Vico Equense - Tesoro e amore sono scappate dal vocabolario e sono sulla bocca degli innamorati e di tutti. Se vi trovate con amici o in comitiva, potete ascoltare con quanta enfasi si pronunciano nel chiamare l’altro. Le parole magiche oggi sono tesò e amò. Nomi confidenziali, che destano l’attenzione in chi si sente così nominato credendo di ricevere maggiore considerazione e affetto. Il tesò e amò non è rivolto solo alle persone che si amano, ma a tutti indistintamente: le amiche del cuore, gli amici, i clienti, i familiari. Tutti siamo potenziali tesori e amori per gli altri. Anzi, se le amiche vi chiamano per nome, potreste pensare di essere trascurate. Eppure il nome, se non lo storpiano, ha un suo suono che tra l’altro ci identifica e non c’è cosa più affettuosa di essere chiamati per nome. Nella pronuncia di quei due, tre pezzi di parola, ci siamo noi dentro e a volte ha il sapore della beffa come se, chi ci chiama, avesse poca considerazione per noi. I ragazzi continueranno a chiamarsi così, ma in altri rapporti tesò e amò hanno il sapore di effimera e fittizia relazione. Si può meglio bistrattare il prossimo, basta pronunciarle per stare tranquilli e dire magari quello che si direbbe a un nemico. E’ possibile che, dopo aver pronunciato le parole amò o tesò, si passi a dire il piacevole o disdicevole indistintamente, tanto ci si salva da tutto con l’affermazione d’esordio di prima. Con la perdita del nome si sminuisce anche il valore della persona. Amore è una parola ormai svuotata del suo contenuto così che quando parla di sentimento, ormai non ci crede più nessuno.
Vico Equense - Tesoro e amore sono scappate dal vocabolario e sono sulla bocca degli innamorati e di tutti. Se vi trovate con amici o in comitiva, potete ascoltare con quanta enfasi si pronunciano nel chiamare l’altro. Le parole magiche oggi sono tesò e amò. Nomi confidenziali, che destano l’attenzione in chi si sente così nominato credendo di ricevere maggiore considerazione e affetto. Il tesò e amò non è rivolto solo alle persone che si amano, ma a tutti indistintamente: le amiche del cuore, gli amici, i clienti, i familiari. Tutti siamo potenziali tesori e amori per gli altri. Anzi, se le amiche vi chiamano per nome, potreste pensare di essere trascurate. Eppure il nome, se non lo storpiano, ha un suo suono che tra l’altro ci identifica e non c’è cosa più affettuosa di essere chiamati per nome. Nella pronuncia di quei due, tre pezzi di parola, ci siamo noi dentro e a volte ha il sapore della beffa come se, chi ci chiama, avesse poca considerazione per noi. I ragazzi continueranno a chiamarsi così, ma in altri rapporti tesò e amò hanno il sapore di effimera e fittizia relazione. Si può meglio bistrattare il prossimo, basta pronunciarle per stare tranquilli e dire magari quello che si direbbe a un nemico. E’ possibile che, dopo aver pronunciato le parole amò o tesò, si passi a dire il piacevole o disdicevole indistintamente, tanto ci si salva da tutto con l’affermazione d’esordio di prima. Con la perdita del nome si sminuisce anche il valore della persona. Amore è una parola ormai svuotata del suo contenuto così che quando parla di sentimento, ormai non ci crede più nessuno.
Vico Equense. Bagno di Capodanno – VIDEO
Vico Equense - Hanno sfidato le acque gelide per concedersi il tradizionale tuffo di Capodanno. Una tradizione che si rinnova da diversi anni, quella del tuffo propiziatorio. Il rituale è ampiamente consolidato. Come sempre il raduno dei partecipanti (e dei semplici curiosi) alla Marina di Vico. Il tempo di scambiarsi gli auguri di buon anno, cimentarsi in una breve corsetta per riscaldare i muscoli, fare un bel respiro e zac, a mezzogiorno tutti in acqua per il primo, tonificante e più importante tuffo dell’anno, prima di asciugarsi in fretta e furia e tornare a imbacuccarsi con abiti pesanti, più consoni al rigore dell’inverno. Il tutto, ovviamente, dopo aver mangiato una bella fetta di panettone in riva al mare e librato in aria i bicchieri colmi di spumante per l’immancabile brindisi con le bollicine. Un modo per lasciarsi alle spalle l’anno passato e dare il benvenuto a quello appena iniziato. A chi gli chiede come fanno a tuffarsi nell’acqua fredda, rispondono: Basta lasciarsi andare e fare qualche bracciata per riscaldarsi. La vera impresa, in realtà, è uscire dall’acqua…
Musica. Malika Ayane in concerto a “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”
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| Malika Ayane |
Sorrento - La cantautrice Malika Ayane, tra le voci di spicco e più raffinate del panorama italiano, per gusto musicale ed originalità timbrica, sarà ospite al teatro Armida di Sorrento venerdì 5 gennaio, alle ore 19. L’artista italo-marocchina, il cui nome significa “regina”, ha al suo attivo quattro album di cui il primo uscito nel settembre 2008. Ha esordito tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo nel febbraio 2009, presentando il brano “Come foglie”. Il 2010 è l’anno della sua seconda partecipazione alla competizione sanremese, che le è valso il Premio della critica “Mia Martini” con la canzone “Ricomincio da qui”. “Adesso e qui (nostalgico presente)”, invece, le ha regalato il podio dell’Ariston nel 2015, nonché la targa assegnata da critici e giornalisti, per la seconda volta nella sua carriera. Proprio quest’ultimo pezzo è contenuto in “Naif”: leggero, un po’ meticcio e randagio, il suo quarto disco – composto tra Parigi, Berlino e Milano – più dei precedenti rispecchia la dimensione del viaggio. Duetti con Francesco De Gregori, Andrea Bocelli, Cesare Cremonini e Fedez, colonne sonore, qualche ruolo da attrice al cinema, la conduzione del programma “Sold out” su RAI Radio2, Malika Ayane ne ha accumulati di traguardi in questi anni, e non avrebbe potuto essere altrimenti, per il talento così definito da Paolo Conte: “Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara. E come il Calicantus, fiorisce d’inverno e il suo profumo porta lontano“. Il concerto si inserisce nel cartellone di “Sorrento Incontra – M’Illumino d’inverno”, la rassegna organizzata da Arealive, che si avvale della direzione artistica di Mvula Sungani e che rappresenta il contenitore degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, promossi dall’Assessorato agli Eventi, retto da Mario Gargiulo, con il coordinamento del dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino. Il ricavato dei biglietti di ingresso (20,00 euro) sarà devoluto per contribuire alla ristrutturazione dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento.
CineBus, ecco i premiati del primo festival cinematografico in movimento
Proiezioni, dibattiti, incontri, casting e workshop all’interno di un truck che ha fatto
tappa nelle piazze di Benevento, Salerno e Napoli
Si è concluso con un brindisi in piazza Garibaldi a Napoli il tour del Cinebus, il primo festival di cinema itinerante. Una due giorni dedicata alla settima arte con proiezioni, incontri, casting e workshop . Un appuntamento che ha coinvolto centinaia di giovani giungendo anche nelle piazze di Benevento e Salerno. Una giuria di giovani studenti dell’Università del Cinema ha attribuito il Premio CineBus, dopo l’attenta valutazione delle opere vincitrici dell’ultima edizione del Social World Film Festival. Miglior lungometraggio è risultato “Saawan” di Farhan Alam (Pakistan, 138’), tra i documentari l’ha spuntata “Very Nice Shoes” di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Kenya, 11’), miglior corto è “Buffet” di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosio (Italia, 15’) Hanno animato le giornate interessanti dibattiti con gli attori Cristina Donadio , che ha ritirato il Premio Cinema Campania 2017, Fabrizio Nevola, Yuri Napoli, Antonio Braucci (“Napoli Velata”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”), Fefè Altamura (“Gatta Cenerentola”), che si sono prestati alle domande di giovani talenti e semplici appassionati. Presenti anche i registi Alessio Perisano, Fabrizio Bancale, Santa De Santis, Andrea Beluto, Alfredo Mazzara, Fabio Massa. È intervenuta al termine dei lavori l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente.
Si è concluso con un brindisi in piazza Garibaldi a Napoli il tour del Cinebus, il primo festival di cinema itinerante. Una due giorni dedicata alla settima arte con proiezioni, incontri, casting e workshop . Un appuntamento che ha coinvolto centinaia di giovani giungendo anche nelle piazze di Benevento e Salerno. Una giuria di giovani studenti dell’Università del Cinema ha attribuito il Premio CineBus, dopo l’attenta valutazione delle opere vincitrici dell’ultima edizione del Social World Film Festival. Miglior lungometraggio è risultato “Saawan” di Farhan Alam (Pakistan, 138’), tra i documentari l’ha spuntata “Very Nice Shoes” di Elisa Bucchi e Nicola Bogo (Kenya, 11’), miglior corto è “Buffet” di Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosio (Italia, 15’) Hanno animato le giornate interessanti dibattiti con gli attori Cristina Donadio , che ha ritirato il Premio Cinema Campania 2017, Fabrizio Nevola, Yuri Napoli, Antonio Braucci (“Napoli Velata”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”), Fefè Altamura (“Gatta Cenerentola”), che si sono prestati alle domande di giovani talenti e semplici appassionati. Presenti anche i registi Alessio Perisano, Fabrizio Bancale, Santa De Santis, Andrea Beluto, Alfredo Mazzara, Fabio Massa. È intervenuta al termine dei lavori l’Assessore ai Giovani del Comune di Napoli, Alessandra Clemente.
Corona di alloro dell'Ammiraglio Girardelli al Monumento ai Caduti del mare di S. Arcangelo Trimonte
Vico Equense - L'Ammiraglio di Squadra Navale Valter Girardelli, attuale Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana, ha inviato una corona di alloro al Comune di S. Arcangelo Trimonte, recapitata a mezzo del Capitano di Vascello Orazio Staiano e del Presidente della Lega Navale di Vico Equense Peppe Vanacore. A ricevere il gradito ed onorevole omaggio, il Sindaco di Sant'Arcangelo Trimonte, il Presidente della Pro Loco di Sant'Arcangelo Trimonte, il Presidente della sez. ANMI di Benevento gruppo Guardiamarina Carlo Mastrocinque accompagnato da tre marinai. Un gesto di cortesia che ribadisce l'attenzione della Marina Militare per il proprio personale in servizio ed in riserva nello spirito del motto "una volta marinaio, marinaio per sempre".
Al termine della cerimonia di deposizione gli ospiti si sono trattenuti presso l'agriturismo "cashbox" in Sant'Arcangelo Trimonte, dove si è discusso di importanti iniziative tese a rafforzare non solo i sentimenti di italianità e solidarietà, ma anche per far conoscere quelle che sono le attività della Marina Militare per difendere e custodire la pace.
Sagristani pronto a candidarsi come sindaco e deputato
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| Piergiorgio Sagristani |
Imposimato, vita da giudice in trincea
Domani a Roma i funerali del magistrato e politico casertano. Il nipote: "Stava scrivendo sui misteri italiani'
Fonte: Raffaele Sardo da La Repubblica Napoli
Stava ultimando il suo nuovo libro su alcuni misteri d'Italia, ma non c'è l'ha fatta a vederlo pubblicato. Ferdinando Imposimato è morto ieri mattina a 81 anni, al Policlinico Gemelli di Roma, dov'era ricoverato da circa un mese. Al suo capezzale c'erano la moglie e le due figlie. È un lutto che, per una fatale coincidenza, segue di poche settimane quello di don Antonio Riboldi, il vescovo emerito di Acerra. Come lui, se ne va una persona che ha speso buona parte della sua vita a combattere il terrorismo e le mafie, ed in particolare la camorra casertana, Imposimato, oltre che un apprezzato giurista, è stato anche tra i più coraggiosi a denunciare le collusioni tra la massoneria, la politica e le mafie ed è stato anche una delle prime toghe "mediatiche", capace di parlare con la gente in maniera diretta. Era nato a Maddaloni (Caserta) il 9 aprile 1936, dove tutti lo conoscevano come "Ferdinando, il giudice".
martedì 2 gennaio 2018
Vico Equense. Kirikù e la strega Karabà, domani al Museo del Cinema
Vico Equense - Nell'ambito del programma “L’incanto del Natale”, il Comune di Vico Equense in collaborazione con le Associazioni A.CO.V.E. e Contrappunto House of Books presenta domani, 3 gennaio 2018 alle ore 17.00, presso il Palazzo Storico Comunale di Corso Filangieri – Museo del Cinema, la proiezione del film di animazione “Kirikù e la strega Karabà”, il primo lungometraggio del francese Michel Ocelot. Kirikù, ancora nel grembo di sua mamma, parla già. Si mette al mondo da solo, si lava da solo e corre velocissimo dallo zio che sta andando ad affrontare la malvagia Karabà. La strega ha prosciugato la fonte del villaggio, ha mangiato tutti gli uomini, ha privato le donne del loro oro ed è sempre circondata dai suoi malefici feticci. Kirikù la inganna con il finto cappello magico e per ben due volte le impedisce di rapire i bambini del villaggio. Grazie alle sue piccolissime dimensioni, il bambino s'infila nella fonte prosciugata e uccide il mostro che ne beveva tutta l'acqua. Kirikù non ha paura di Karabà, ma vuole sapere perché è cattiva. Nessuno glielo sa spiegare e la mamma gli suggerisce di andare dal nonno, vecchio e saggio, che vive nella Montagna Proibita.
Award a Guido Lembo. Personaggio dell’anno 2017 eletto da Capri Press
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| Guido Lembo |
Caro anno…
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| Illusione del tempo, Agostino De Romanis |
Vico Equense - Ancora tu, appena nato, come accade ogni 365 giorni! Il passaggio nel lasciare un percorso e intraprenderne un altro si fa sentire. Tu arrivi sempre correndo, così che non abbiamo il tempo di capire il trapasso. Eccoti, vorremmo dirti i tanti propositi, ma il passaggio ci ha stancati e stiamo qui a osservarti, come se non ci toccasse ancora il fatto che passerai anche tu. Visto da qui, sembri lunghissimo, ma poi… Arriveremo a dicembre in un battibaleno. Com’è che da un certo punto in poi corri, non rispetti i tempi, e vai come un fulmine? Credo dipenda da noi che ti cerchiamo per riporre in te speranze e azioni da sviluppare. Una volta, quando eravamo più giovani, ci lasciavamo trasportare dai giorni, in modo leggero, senza restarne schiacciati. Ora accade che ci sono da fare mille cose e temiamo di non farcela. Inutile fare promesse, siamo i primi a non mantenerle. Anche tu non puoi farne, finiresti per non crederci. Percorrere i tuoi sentieri, a volte illuminati, a volte bui, è come inoltrarsi in un bosco. Quando arrivi abbiamo una visione rosea, ancora sconosciuta, poi, invece, ti riveli anche duro, pesante, difficile, a volte insostenibile. I giorni sono tanti, ma possono essere niente, ridursi a poca cosa, un vento che spazza via tutto. Con quello che ci portiamo addosso diventa sempre più difficile sostenere l’anno, tenere fede a quanto programmiamo, affidarci ai tuoi tempi, alla tua clemenza. Ti aspettiamo col nostro carico di pronostici, prendendo appuntamento col futuro per costruire altri percorsi. Ma ci allontani anche dal vecchio che temiamo di perdere per sempre.
Moiano. Concerto Gospel con Lashion Banks
Per rivivere tutte le emozionanti sonorità natalizie nel tipico stile americano
Vico Equense - La rassegna “L’incanto del Natale” si conclude domenica prossima, 7 gennaio 2018, alle ore 19.30, con una musica d’impatto, viva, gioiosa, emozionante, travolgente, spirituale, profonda, che parla dritta al cuore. Nella chiesa parrocchiale di San Renato Vescovo a Moiano, concerto dei Gospel Italian Singers, formazione decennale apprezzata nel panorama Gospel, diretto dal maestro Francesco Finizio e la partecipazione straordinaria della cantante jazz americana Lashion Banks. Quattordici elementi sul palco per rivivere tutte le emozionanti sonorità natalizie nel tipico stile americano. Un repertorio che spazia da brani a cappella a brani più ricchi fino al gospel tradizionale e moderno con brani di musica pop, un mix di voci, note e movimenti. Organizzato dall’ Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, con la direzione artistica del maestro Paolo Scibilia, il concerto è a ingresso libero.
Vico Equense - La rassegna “L’incanto del Natale” si conclude domenica prossima, 7 gennaio 2018, alle ore 19.30, con una musica d’impatto, viva, gioiosa, emozionante, travolgente, spirituale, profonda, che parla dritta al cuore. Nella chiesa parrocchiale di San Renato Vescovo a Moiano, concerto dei Gospel Italian Singers, formazione decennale apprezzata nel panorama Gospel, diretto dal maestro Francesco Finizio e la partecipazione straordinaria della cantante jazz americana Lashion Banks. Quattordici elementi sul palco per rivivere tutte le emozionanti sonorità natalizie nel tipico stile americano. Un repertorio che spazia da brani a cappella a brani più ricchi fino al gospel tradizionale e moderno con brani di musica pop, un mix di voci, note e movimenti. Organizzato dall’ Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, con la direzione artistica del maestro Paolo Scibilia, il concerto è a ingresso libero.
Fa più danni l`alcol dei petardi
Negli ospedali «solo» 35 feriti per i botti, decine i giovanissimi ricoverati in coma etilico Al Cardarelli venti giovani arrivati in coma etilico dalla zona del lungomare dove c'erano 4 discoteche
Fonte: Titti Beneduce da Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Altro che petardi: quest'anno l'emergenza negli ospedali è stata l'abuso di alcol. Venti persone in coma etilico solo al Cardarelli, rende noto il direttore sanitario Franco Paradiso, mentre il responsabile della centrale napoletana del 118, Giuseppe Galano, sottolinea che la maggior parte degli interventi hanno riguardato pazienti ubriachi o addirittura in coma; molti i giovanissimi, prelevati soprattutto nella zona del lungomare dove erano state allestite quattro discoteche. Prende piede dunque il fenomeno di cui il Corriere del Mezzogiorno si era ampiamente occupato nei mesi scorsi: secondo gli esperti, ormai, a preoccupare non è più l'incoscienza di chi accende botti pericolosi, ma quella di chi non riesce a limitarsi nel bere. Solo una trentina i feriti arrivati al Pronto soccorso per lacerazioni o altre lesioni dovute ai petardi, molte di più — almeno un centinaio — le persone che si sono sentite male per avere ecceduto con l'alcol o che sono rimaste vittime di incidenti stradali provocati dall'ubriachezza. «Quest'anno — chiarisce Paradiso — nella notte di San Silvestro l'uso improprio di giochi pirotecnici ha fatto registrare un bilancio al di sotto della media. Solo pochi i casi di ferimento da botti (due a carico degli occhi e due a carico delle falangi della mano destra, con conseguente amputazione traumatica).
Fonte: Titti Beneduce da Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Altro che petardi: quest'anno l'emergenza negli ospedali è stata l'abuso di alcol. Venti persone in coma etilico solo al Cardarelli, rende noto il direttore sanitario Franco Paradiso, mentre il responsabile della centrale napoletana del 118, Giuseppe Galano, sottolinea che la maggior parte degli interventi hanno riguardato pazienti ubriachi o addirittura in coma; molti i giovanissimi, prelevati soprattutto nella zona del lungomare dove erano state allestite quattro discoteche. Prende piede dunque il fenomeno di cui il Corriere del Mezzogiorno si era ampiamente occupato nei mesi scorsi: secondo gli esperti, ormai, a preoccupare non è più l'incoscienza di chi accende botti pericolosi, ma quella di chi non riesce a limitarsi nel bere. Solo una trentina i feriti arrivati al Pronto soccorso per lacerazioni o altre lesioni dovute ai petardi, molte di più — almeno un centinaio — le persone che si sono sentite male per avere ecceduto con l'alcol o che sono rimaste vittime di incidenti stradali provocati dall'ubriachezza. «Quest'anno — chiarisce Paradiso — nella notte di San Silvestro l'uso improprio di giochi pirotecnici ha fatto registrare un bilancio al di sotto della media. Solo pochi i casi di ferimento da botti (due a carico degli occhi e due a carico delle falangi della mano destra, con conseguente amputazione traumatica).
Le Pacchianelle fanno spettacolo
di Pino Visconti
Vico Equense - Le Pacchianelle, uno degli avvenimenti più prestigiosi del calendario delle manifestazioni che si svolgono nella nostra cittadina durante il periodo natalizio, chiudono “L’incanto del Natale" a Vico Equense, e quando sabato 6 Gennaio le campane della Chiesa di San Vito suoneranno a festa, il portone del Convento si aprirà , ed inizierà l’incolonnamento delle Pacchianelle che presenteranno lo spettacolo della loro 109esima edizione. Il fantasmagorico corteo, che si comporrà con circa 300 figuranti, si ritroverà a percorrere Via Asturi e la collegata parte finale della Raffaele Bosco che consente di raggiungere il centro cittadino che sarà attraversato seguendo l’ itinerario che interesserà le sue principali strade: Via Roma, Piazza Umberto, Corso Umberto, Via Caccioppoli, Via Santa Sofia, Via Nicotera, Via Santa Maria del Toro, Corso Filangieri, Piazza Umberto, Via San Ciro, Piazza SS, Ciro e Giovanni, Piazza Marconi, e, contromano, Via Caccioppoli, Corso Umberto, Piazza Umberto, Via Roma, Via Raffaele Bosco, fino al Monumento di San Francesco, ove sarà effettata la simbologia dell’Adorazione dei Magi, il bacio al “Bambinello" e l’offerta dei doni. Presentati in un’ampia gamma di costumi da festa ed abiti comuni da lavoro, con cappelli, fazzolettoni, grembiuli, copricapi, berretti, panciotti, zoccoli e ciabatte, i personaggi PACCHIANELLIANI, tutti circondati da semplicità e poesia, rappresentano simboli di identità legati al concetto di “costume popolare“, che mette insieme ubertose popolane con in grembo o sulla testa la sporta ricolma di frutta o altri prodotti della terra, che sfilano con contadini e pastori, siano essi quelli dell’annunciazione, con quelli dell’adorazione, unitamente a quelli di passaggio.
Vico Equense - Le Pacchianelle, uno degli avvenimenti più prestigiosi del calendario delle manifestazioni che si svolgono nella nostra cittadina durante il periodo natalizio, chiudono “L’incanto del Natale" a Vico Equense, e quando sabato 6 Gennaio le campane della Chiesa di San Vito suoneranno a festa, il portone del Convento si aprirà , ed inizierà l’incolonnamento delle Pacchianelle che presenteranno lo spettacolo della loro 109esima edizione. Il fantasmagorico corteo, che si comporrà con circa 300 figuranti, si ritroverà a percorrere Via Asturi e la collegata parte finale della Raffaele Bosco che consente di raggiungere il centro cittadino che sarà attraversato seguendo l’ itinerario che interesserà le sue principali strade: Via Roma, Piazza Umberto, Corso Umberto, Via Caccioppoli, Via Santa Sofia, Via Nicotera, Via Santa Maria del Toro, Corso Filangieri, Piazza Umberto, Via San Ciro, Piazza SS, Ciro e Giovanni, Piazza Marconi, e, contromano, Via Caccioppoli, Corso Umberto, Piazza Umberto, Via Roma, Via Raffaele Bosco, fino al Monumento di San Francesco, ove sarà effettata la simbologia dell’Adorazione dei Magi, il bacio al “Bambinello" e l’offerta dei doni. Presentati in un’ampia gamma di costumi da festa ed abiti comuni da lavoro, con cappelli, fazzolettoni, grembiuli, copricapi, berretti, panciotti, zoccoli e ciabatte, i personaggi PACCHIANELLIANI, tutti circondati da semplicità e poesia, rappresentano simboli di identità legati al concetto di “costume popolare“, che mette insieme ubertose popolane con in grembo o sulla testa la sporta ricolma di frutta o altri prodotti della terra, che sfilano con contadini e pastori, siano essi quelli dell’annunciazione, con quelli dell’adorazione, unitamente a quelli di passaggio.
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A Sorrento street food solidale, con Antonino Esposito e la cooperativa Oltre i Sogni
Sorrento - Venerdì 5 gennaio, dalle ore 18 alle 23, in piazza Angelina Lauro, a Sorrento, Acqu'e Sale e Apereventi, il ristorante pizzeria e la flotta di Ape dello chef pizzaiolo Antonino Esposito, scenderanno in campo per una iniziativa di beneficenza promossa dalla cooperativa Oltre i Sogni e patrocinata dal Comune di Sorrento. L'obiettivo è quello di raccogliere fondi da destinare l'acquisto di un giostra inclusiva per bambini portatori di handicap, da istallare presso il parco Henrik Ibsen.
L'Ape Forno e l'Ape Brace proporranno al pubblico la Frusta Sorrentina del maestro Esposito e gli spiedini di provolette, offerte dal Caseificio Due Golfi di Massa Lubrense.
"Una giornata di solidarietà nei confronti dei bambini meno fortunati - spiega Antonino Esposito - Anche durante il periodo natalizio, abbiamo accettato con piacere l'invito della cooperativa Oltre i Sogni di dare il nostro contributo per rallegrare i più piccoli, con laboratori legati all'arte della pizza. E per il 2018 abbiamo già in programma altri eventi dedicati ai bimbi, ma non solo, che coinvolgeranno ancora una volta tanti colleghi di tutta Italia che aderiscono al progetto Pizzaioli Uniti”.
Concerto della Maschera
Sorrento 19 Gennaio Teatro Tasso ore 20.00
Sorrento - L’evento è organizzato dalla venerabile Arciconfraternita di Santa Monica e dalla Arciconfraternita del SS.MO Rosario e le venerabili Arciconfraternita dei servi di Maria e di San Catello e della morte. Il concerto degli amici della Maschera è stato fortemente voluto per poterli riavere a Sorrento e poter gustare dal vivo il loro secondo lavoro. Si aggiunge a questo un motivo di solidarietà che riguarda la Mensa Caritas di Sorrento. Ogni giorno, senza alcuna sosta, vengono preparati circa settanta pasti per persone bisognose o che sono rimaste sole. Due motivi che si legano bene insieme e che ci porteranno a scrivere una bella pagina di storia per la nostra città. Grazie a tutti quelli che si uniranno a questo evento. ParcoSofia è l’ecosistema in cui convivono armonicamente storie e personaggi diversi, opposti. Un mondo dove gli eroi non sono altro che uomini comuni con la loro vita straordinariamente normale. Viaggi, infanzia, vita e ricerca sono alcuni dei temi predominanti. Non manca una canzone d’amore, così come non manca un elogio alla libertà. A tre anni di distanza da ’O Vicolo ‘e l’Allerìa, oltre 100 concerti in giro per la Campania e per tutta Italia, il sold-out del Teatro Bellini e piazze piene in ogni occasione, La Maschera propone un disco in cui convivono anime diverse tra loro, come diverse sono le direzioni musicali che caratterizzano gli 11 brani di ParcoSofia, che partono da Napoli e arrivano fino in Africa, grazie al fortunato incontro artistico col musicista senegalese Laye B.
Sorrento - L’evento è organizzato dalla venerabile Arciconfraternita di Santa Monica e dalla Arciconfraternita del SS.MO Rosario e le venerabili Arciconfraternita dei servi di Maria e di San Catello e della morte. Il concerto degli amici della Maschera è stato fortemente voluto per poterli riavere a Sorrento e poter gustare dal vivo il loro secondo lavoro. Si aggiunge a questo un motivo di solidarietà che riguarda la Mensa Caritas di Sorrento. Ogni giorno, senza alcuna sosta, vengono preparati circa settanta pasti per persone bisognose o che sono rimaste sole. Due motivi che si legano bene insieme e che ci porteranno a scrivere una bella pagina di storia per la nostra città. Grazie a tutti quelli che si uniranno a questo evento. ParcoSofia è l’ecosistema in cui convivono armonicamente storie e personaggi diversi, opposti. Un mondo dove gli eroi non sono altro che uomini comuni con la loro vita straordinariamente normale. Viaggi, infanzia, vita e ricerca sono alcuni dei temi predominanti. Non manca una canzone d’amore, così come non manca un elogio alla libertà. A tre anni di distanza da ’O Vicolo ‘e l’Allerìa, oltre 100 concerti in giro per la Campania e per tutta Italia, il sold-out del Teatro Bellini e piazze piene in ogni occasione, La Maschera propone un disco in cui convivono anime diverse tra loro, come diverse sono le direzioni musicali che caratterizzano gli 11 brani di ParcoSofia, che partono da Napoli e arrivano fino in Africa, grazie al fortunato incontro artistico col musicista senegalese Laye B.
lunedì 1 gennaio 2018
Vico Equense, appuntamento con il corteo de Le Pacchianelle
Sabato 6 gennaio 2018 ore 14 e 30
Vico Equense - Sabato 6 gennaio 2018 appuntamento con il corteo storico de "Le Pacchianelle", giunto quest'anno alla 109esima edizione. Il presepe itinerante, organizzato dal Convento dei Frati Minimi di San Vito in collaborazione con l'associazione "Amici delle Pacchianelle", il patrocinio del Comune di Vico Equense e dell'Azienda di Soggiorno e il sostegno di operatori commerciali del territorio, muoverà dal Convento di San Vito alle ore 14 e 30. Oltre trecento figuranti vestiti con i consueti abiti richiamanti il presepe del '700 napoletano per dare vita ad un quadro d'insieme multiforme e sfaccettato, dove allo sfarzo dei vestiti nei Magi si unisce la semplicità dei vestiti dei contadini, dei "pacchiani", che omaggiano il neonato Salvatore coi prodotti tipici della Costiera sorrentina. Una sfilata dove all'oro, all'incenso e alla mirra, si affiancano i prodotti della terra, il destriero cammina accanto ai più umili animali da cortile, la religione e la storia si sposano con il mito e il folklore popolare. Il rito risale al 1909 quando Fra Pasquale Somma vestì otto bambine da contadinelle per omaggiare il neonato Salvatore. Da allora le «Pacchinelle» sfilano ogni anno coinvolgendo gran parte della popolazione.
Vico Equense - Sabato 6 gennaio 2018 appuntamento con il corteo storico de "Le Pacchianelle", giunto quest'anno alla 109esima edizione. Il presepe itinerante, organizzato dal Convento dei Frati Minimi di San Vito in collaborazione con l'associazione "Amici delle Pacchianelle", il patrocinio del Comune di Vico Equense e dell'Azienda di Soggiorno e il sostegno di operatori commerciali del territorio, muoverà dal Convento di San Vito alle ore 14 e 30. Oltre trecento figuranti vestiti con i consueti abiti richiamanti il presepe del '700 napoletano per dare vita ad un quadro d'insieme multiforme e sfaccettato, dove allo sfarzo dei vestiti nei Magi si unisce la semplicità dei vestiti dei contadini, dei "pacchiani", che omaggiano il neonato Salvatore coi prodotti tipici della Costiera sorrentina. Una sfilata dove all'oro, all'incenso e alla mirra, si affiancano i prodotti della terra, il destriero cammina accanto ai più umili animali da cortile, la religione e la storia si sposano con il mito e il folklore popolare. Il rito risale al 1909 quando Fra Pasquale Somma vestì otto bambine da contadinelle per omaggiare il neonato Salvatore. Da allora le «Pacchinelle» sfilano ogni anno coinvolgendo gran parte della popolazione.
Vico Equense. Pino Imperatore presenta il suo nuovo libro
L’autore racconta l’importanza dell’integrazione e della tolleranza, contrapponendo al fanatismo e all’odio le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia
Vico Equense - Nell'ambito del programma "L'incanto del Natale", il Comune di Vico Equense in collaborazione con le Associazioni A.CO.V.E. e Contrappunto House of Books presenta, venerdì 5 gennaio 2018 alle 19.00, nel Museo del Cinema dello storico palazzo comunale di Corso Filangieri, il libro “Allah, San Gennaro e i tre kamikaze” di Pino Imperatore. Dialogherà con l’autore Rosa Gargiulo. Cultural partner dell'iniziativa, la libreria Ubik di Vico Equense. Pino Imperatore racconta l’importanza dell’integrazione e della tolleranza, contrapponendo al fanatismo e all’odio le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia. I mesi di addestramento sono stati durissimi. Ma adesso per Salim, Feisal e Amira il momento tanto atteso è arrivato. Il terribile Macellaio, l’uomo che li ha formati, che li ha resi degli invincibili guerriglieri, sta per comunicare il luogo dove andranno a compiere la loro santa missione. L’attesa è spasmodica. Finalmente l’obiettivo è svelato: Europa, Italia, Napoli. Napoli? Perché proprio Napoli? Così, i tre giovani aspiranti terroristi si trovano a dover organizzare un attentato in una delle città più affascinanti e imprevedibili del mondo. Il primo passo è cercare un covo. In loro soccorso arriva Sament detto ’o Volpacchiotto, mediatore immobiliare poco autorizzato, che in una virtuosistica catena di subaffitti dà loro in locazione un appartamento disastrato, già sede operativa di un’efferata e organizzatissima colonia di blatte, poco incline ad accogliere benevolmente gli intrusi. I tre giovani non si lasciano scoraggiare e si suddividono le aree di competenza, per individuare obiettivi sensibili. Salim si occuperà dei mezzi di trasporto: stazioni ferroviarie, metropolitane, traghetti. Feisal passerà in rassegna musei, chiese e monumenti, mentre ad Amira toccherà il compito apparentemente più semplice: bazzicare i locali della movida e osservare le abitudini dei residenti e dei turisti. Una volta fissati gli obiettivi, agiranno insieme.
Vico Equense - Nell'ambito del programma "L'incanto del Natale", il Comune di Vico Equense in collaborazione con le Associazioni A.CO.V.E. e Contrappunto House of Books presenta, venerdì 5 gennaio 2018 alle 19.00, nel Museo del Cinema dello storico palazzo comunale di Corso Filangieri, il libro “Allah, San Gennaro e i tre kamikaze” di Pino Imperatore. Dialogherà con l’autore Rosa Gargiulo. Cultural partner dell'iniziativa, la libreria Ubik di Vico Equense. Pino Imperatore racconta l’importanza dell’integrazione e della tolleranza, contrapponendo al fanatismo e all’odio le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia. I mesi di addestramento sono stati durissimi. Ma adesso per Salim, Feisal e Amira il momento tanto atteso è arrivato. Il terribile Macellaio, l’uomo che li ha formati, che li ha resi degli invincibili guerriglieri, sta per comunicare il luogo dove andranno a compiere la loro santa missione. L’attesa è spasmodica. Finalmente l’obiettivo è svelato: Europa, Italia, Napoli. Napoli? Perché proprio Napoli? Così, i tre giovani aspiranti terroristi si trovano a dover organizzare un attentato in una delle città più affascinanti e imprevedibili del mondo. Il primo passo è cercare un covo. In loro soccorso arriva Sament detto ’o Volpacchiotto, mediatore immobiliare poco autorizzato, che in una virtuosistica catena di subaffitti dà loro in locazione un appartamento disastrato, già sede operativa di un’efferata e organizzatissima colonia di blatte, poco incline ad accogliere benevolmente gli intrusi. I tre giovani non si lasciano scoraggiare e si suddividono le aree di competenza, per individuare obiettivi sensibili. Salim si occuperà dei mezzi di trasporto: stazioni ferroviarie, metropolitane, traghetti. Feisal passerà in rassegna musei, chiese e monumenti, mentre ad Amira toccherà il compito apparentemente più semplice: bazzicare i locali della movida e osservare le abitudini dei residenti e dei turisti. Una volta fissati gli obiettivi, agiranno insieme.
Vico Equense. "InCanti di Natale”
Vico Equense - Domani. martedì 2 gennaio 2018, alle ore 19, nella Chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense, concerto "InCanti di Natale”, le musiche tradizionali natalizie della nostra terra e di quelle lontane. L’evento è stato organizzato dalla Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni, dall’Arciconfraternita dell'Assunta e dall’Associazione Santa Cecilia, con il patrocinio del Comune di Vico Equense.
Vico Equense. Fuochi d'artificio: ai domiciliari titolare di un negozio che vendeva i botti illegali
Vico Equense - I carabinieri di Vico Equense hanno arrestato il titolare di una rivendita di fuochi d’artificio poiché è stato trovato in possesso di 815 “candelotti” e 77 colpi da “mortaio pirotecnico” per un peso complessivo di circa 62 chili. Il 36enne del luogo, dovrà rispondere di detenzione e vendita di materiale esplosivo; dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari.
Vico Equense, applausi e chiesa dell’Annunziata gremita per il concerto del primo gennaio
Vico Equense - Questa mattina chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense gremita, di turisti e cittadini, per il tradizionale concerto del primo gennaio con l’esibizione della Lugansk Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro Yatskiv Nazarii. Il concerto è stato organizzato dall'Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, con la direzione artistica del maestro Paolo Scibilia.
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Maltempo, il concerto del 1° gennaio si sposta nella chiesa della Santissima Annunziata
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| Piazza Umberto I, Vico Equense |
Vico Equense - Cause avverse condizioni meteo il concerto del primo gennaio, previsto in piazza Umberto I, è stato spostato nella chiesa della Santissima Annunziata (ex Cattedrale). Il programma rimane invariato, appuntamento alle 11 e 30, con l’esibizione della Lugansk Philharmonic Orchestra, diretta dal maestro Yatskiv Nazarii. L'Orchestra proviene dalla città sul fiume Lugansk, che è chiamata la porta orientale dell’Ucraina: nacque nell’estate del 1945 e a novembre ebbe luogo il suo primo concerto sotto la direzione del direttore S.Ratner. Molte le collaborazioni con prestigiosi solisti quali: S. Richter, M. Shaposhnikova, I. Kozlovsky, T. Milashkina, E. Miroshnichenko, A. Solovyanenko, Vladimir Spivakov. Il concerto è stato organizzato dall'Assessorato al turismo del Comune di Vico Equense, con la direzione artistica del maestro Paolo Scibilia.
In migliaia per il capodanno in piazza. Max Zotti: “Una terza edizione strepitosa”
Vico Equense - E’ stato davvero un successo il Capodanno in piazza Umberto I°, organizzato dal Comune di Vico Equense in collaborazione con l’Associazione dei commercianti (A.CO.VE.). Tantissime persone hanno scelto di divertirsi a chilometri zero, salutando il nuovo anno con la musica di Max Zotti, Diego Ray, Ivanoe e Gastonbotlaser Show. “Senza parole – il commento di Max Zotti – Una terza edizione strepitosa”.
Tragedia sulla statale Sorrentina, uomo trovato in strada senza vita
Fonte: Raffaele Cava da Il Mattino Castellammare di Stabia - Tragedia alla vigilia di Capodanno, un uomo trovato senza vita riverso lungo la statale sorrentina. Nella tarda notte un uomo, originario della Bulgaria e di circa trenta anni, è stato trovato privo di sensi lungo la statale sorrentina all'altezza di via Panoramica nei pressi di un noto ristorante. A trovare il corpo la madre dell'uomo che si era messa sulle sue tracce dopo essersi preoccupata per il suo mancato rientro a casa. La donna ha visto il corpo del figlio non lontano da casa ed ha allertato il 118 ma i sanitari non hanno potuto fare altro che costatarne la morte. Gli operatori lo hanno trasferito all'ospedale San Leonardo ed è stata allertata la polizia. Dalle prime ipotesi sembra che a stroncare l'uomo sia stato un malore, il corpo da un primo esame non presenterebbe segni di violenza. Sul caso le indagini sono ancora in corso.
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