mercoledì 8 aprile 2026

Marina di Vico: Il paradiso dimenticato tra cantieri infiniti e degrado

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Una denuncia amara quella di Francesco Esposito, che accende i riflettori sullo stato di abbandono in cui versa una delle perle della Penisola Sorrentina: "Manca il rispetto per il territorio"

Vico Equense - "Altro che turismo. Qui siamo anni luce indietro". Inizia così lo sfogo di Francesco Esposito, un grido d'allarme che fotografa una realtà ben lontana dalle cartoline patinate della costiera. Al centro della polemica c’è la Marina di Vico, un borgo che sembra essere stato cancellato dall'agenda delle priorità dell’amministrazione comunale. L’accesso alla Marina è oggi un’impresa ardua. Tre vie storiche risultano di fatto inutilizzabili: Via del Castello (la celebre via Castello Marina) e Via Varraturo sono chiuse, mentre la strada principale è stata trasformata in un percorso a ostacoli. I lavori procedono a ritmi definiti "esasperanti": oltre un mese per avanzare di soli dieci metri, tra sanpietrini divelti e carreggiate dimezzate. Se arrivare a mare è difficile, restarci sembra essere peggio. Il quadro descritto da Esposito è impietoso: il parcheggio è chiuso a causa di una frana e la spiaggia porta ancora le cicatrici dell'incendio dello scorso 31 ottobre. A completare lo scenario di abbandono c'è la totale assenza di servizi minimi. Zero pulizia: niente spazzamento, niente secchi per l’immondizia. Verde incolto: nessuna potatura o manutenzione ordinaria. Servizi igienici assenti: una carenza inspiegabile per una località che punta sull'accoglienza.

 

"Di quale turismo parliamo? Quale accoglienza vogliamo offrire se non garantiamo il minimo indispensabile?", si chiede indignato Esposito. La critica non colpisce solo l'inefficienza tecnica, ma punta al cuore della gestione politica: "Questa è mancanza di rispetto verso il territorio, verso i residenti e verso i turisti. È ora di smetterla con le promesse e dare risposte concrete. Subito". La bellezza della Marina di Vico resta indiscutibile, ma il contrasto con l'incuria attuale è un monito che non può più essere ignorato. I cittadini chiedono fatti, prima che l'ennesima stagione turistica venga compromessa dall'immobilismo.

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