Il primo cittadino firma un’ordinanza restrittiva per proprietari di terreni e giardini: l’obiettivo è garantire sicurezza stradale, igiene pubblica e prevenire il rischio incendi
Vico Equense - Decoro urbano, sicurezza stradale e salute pubblica. Sono questi i pilastri su cui poggia l’ultima mossa amministrativa di Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, che ha appena varato un provvedimento decisivo per la gestione del verde privato su tutto il territorio comunale. L’ordinanza, nata in risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini, non lascia spazio a interpretazioni: chi possiede terreni, ville o aree incolte ha l'obbligo di assicurarne la manutenzione. Per chi ignora le disposizioni, il rischio è una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 500 euro, oltre all'obbligo del ripristino dei luoghi a proprie spese. Il Sindaco Aiello giustifica la ferma decisione evidenziando i pericoli derivanti dall'incuria. "Non è solo una questione di estetica", si legge tra le righe del provvedimento. La crescita incontrollata di siepi e rami che invadono le carreggiate rappresenta infatti un rischio concreto per la circolazione: può nascondere la segnaletica stradale e rendere l’asfalto scivoloso a causa della caduta di frutti e foglie. Ma c'è di più: il primo cittadino punta l’indice contro l’emergenza igienico-sanitaria. L'erba alta e l'accumulo di residui vegetali diventano l'habitat ideale per ratti, rettili e insetti nocivi, vanificando di fatto gli sforzi di derattizzazione e disinfestazione compiuti periodicamente dal Comune. Il piano d'azione di Aiello prevede prescrizioni chiare e immediate. Gestione del manto erboso: l'erba non dovrà superare i 20 centimetri di altezza. Potatura obbligatoria: siepi e rami che sporgono su suolo pubblico o restringono la carreggiata devono essere tagliati. Sicurezza stradale: i proprietari frontisti sono tenuti a rimuovere tempestivamente foglie e frutti caduti dai propri alberi sulla pubblica via.
Rischio incendi: è prescritta la pulizia sistematica di sterpaglie e sottobosco per prevenire roghi, siano essi di natura dolosa o da autocombustione. Con questa ordinanza, il Sindaco Aiello invia un messaggio inequivocabile: la proprietà privata non esime dai doveri verso la collettività. Il divieto di accumulare materiali nocivi o rifiuti mira a preservare il sottosuolo e l'immagine turistica di Vico Equense, perla della Penisola Sorrentina. Il monitoraggio sarà rigoroso. Il Sindaco ha infatti dato mandato alla Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine di vigilare con estrema attenzione sul rispetto delle norme. "L’obiettivo primario è sensibilizzare i proprietari", conclude l'atto, ma per chi sceglierà di non collaborare, la linea dell'amministrazione è tracciata: la tutela della città resta la priorità assoluta.

1 commento:
SALVE A TUTTI. 100/100 SULLA QUESTIONE " ERBACCE E RAMI SPORGENTI ", VOLEVO FAR NOTARE UN GRAVISSIMO PROBLEMA CHE LUNGHISSIMO TEMPO
METTE A REPENTAGLIO LA VITA DI CONCITTADINI CHE, ATTRAVERSANO LA VIA RAFFAELE BOSCO ED, IN PARTICOLARE TRATTO PREAZZANO / TICCIANO DOVE PER CIRCA 30/40 METRI NON ESISTE MURO DI CINTA MA, SOLO DELLA RETE ROSA ORMAI CADUTA, NON CERTO LA PROTEZIONE PER EVENTUALE PEDONE OPPURE AUTOMOBILISTA CHE POSSA PRECIPITARE NEL BURRONE SOTTOSTANTE. SITUAZIONE CHE, ESISTE DA QUALCHE ANNO MA, SEMBRA CHE, NESSUNO SI
CURI DI UN PROBLEMA GRAVISSIMO. AMMINISTRAZIONE QUASI SEMPRE ASSENTE PER QUANTO RIGUARDA LA VIABILITA' E SICUREZZA DELLA RAFFAELE BOSCO CHE, RITENGO SIA DI UNA GRAVITA' ESAGERATA !!!! FAREBBE PIACERE SAPERE L'OPINIONE DELL'AMMINISTRAZIONE . GRAZIE E, BUON LAVORO
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