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| Antonio Elefante |
mercoledì 3 dicembre 2014
L’odio…
Il Partito della Gente incontra la Campania. Marini: “Da qui parte la scossa”
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| Mena Caccioppoli |
Furto alla scuola elementare
Vico Equense - Furto di attrezzature informatiche al plesso scolastico "Giovanni Pascoli" di via Sconduci, effettuato nella notte. Rubati tre computer, una macchina fotografica e una videocamera. Sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri e, al momento, non si conoscono ancora le modalità del furto e l'entità dei danni. “Sono letteralmente – il commento a caldo di Massimo Trignano, presidente di circolo dei genitori - disgustato e amareggiato. Rubare a scuola vuol dire rubare ai nostri figli, privarli di strumenti e dotazioni didattiche.” Per oggi sono sospese le attività didattiche.
L’ Aequamostro resiste
Vico Equense - “ Abbattuto finalmente l’ecomostro di Alimuri – scrive Fabrizio Geremicca sul Corriere del Mezzogiorno - senza compensazioni per i proprietari a Vico Equense resiste, invece, l’Aequamostro. Spuntò 4 anni fa ed è un serpentone di cemento largo circa 3 metri e lungo 400 metri che ha deturpato il vallone di Seiano, nei pressi della Marina di Aequa. Strada di cantiere al servizio del costruendo depuratore di Punta Gradelle, scrissero i tecnici quando fu disegnata su carta. Invece niente.
Per costruire quella strada sono stati abbattuti almeno un centinaio di alberi, in un vallone già offeso da tanti abusi edilizi impuniti e da un cementificio. A Vico ora c’è chi, sindaco Gennaro Cinque in testa, vorrebbe utilizzare quel tracciato come strada di emergenza in caso di traffico sulla sorrentina, percorribile solo in un senso dalle auto dirette alla marina o provenienti da essa. Vas e Wwf ne reclamano la demolizione…” Quel tracciato, è nato come via ad uso esclusivo dei camion in uscita dal cantiere del depuratore di Punta Gradelle, carichi di roccia. O, almeno, così è stato giustificato. Lo scavo era infatti già ultimato quando, circa 4 anni fa, iniziarono i lavori della stradina. I funzionari del commissariato per la depurazione dissero poi che sarebbe stato percorso, quel tracciato, dai camion che avrebbero portato via i fanghi prodotti dal depuratore, una volta che fosse stato realizzato. Punta Gradelle, però, ne produrrà pochissimi.
Arola. “WALKING IN XMAS”
Vico Equense - L'Associazione Portatori Sani di Cambiamento, in collaborazione con la Parrocchia Sant’Antonino Abate, è lieta d’invitarvi alla II Edizione del tanto atteso evento “WALKING IN XMAS”, il 6-7-8 dicembre ’14 in Piazza Sant’Antonino Abate, località Arola di Vico Equense. L’iniziativa è nata l'anno scorso, dall’irrefrenabile voglia di tanti giovani che hanno ritenuto opportuno recuperare antiche tradizioni, con expo di prodotti artigianali, riproponendoli in un clima caloroso e d’attesa come quello del Natale. Le tre serate saranno allietate da canti natalizi, mercatini e degustazione del Riavulillo, grazie al sostegno e collaborazione dell’associazione Amici del Riavulillo. Per i più piccini, Babbo Natale sarà nostro ospite il giorno 7 e 8 dicembre, nell'attesa di ricevere le letterine ed esaudire le vostre curiosità. E nn finisce qui... ancora tanta animazione e il giorno 8 dicembre avrà luogo, presso l'Oratorio San Raffaele la rappresentazione teatrale intitolata "Nu'frungillo cecato". Vi aspettiamo numerosi.
Il presidente
Rossella Staiano
Il presidente
Rossella Staiano
“CIRCUMVESUVIANA – L’Oriente Express targato Napoli”
Giovedì 4 Dicembre alle ore 16.00, nei locali della Biblioteca “Fernando Origo” di Napoli Porta Nolana c/o il Cral della ex Circumvesuviana verrà presentato il libro curato da Tonino Scala “CIRCUMVESUVIANA – L’Oriente Express targato Napoli” Il Quaderno Edizioni con diciassette racconti di scrittori napoletani tutti ambientati nei vagoni della ex Vesuviana
Napoli - L’ennesima intelligente produzione de “Il Quaderno Edizioni”… L’anno scorso uscì “Tra due giorni è già Natale”, raccolta di vari Autori che hanno esternato sensazioni e sentimenti sulla festa di Natale. Questo è, invece, un libro sull’ex Circumvesuviana, sulla sua storia, sui suoi treni. Una volta era considerata un vero e proprio fiore all’occhiello dei trasporti campani. Ora, anche per lei, vale il motto “il treno passa una volta sola” (se passa…), a causa dei tagli della Regione Campania. Autentico dedalo ferrato che collega Napoli alla sua provincia, a quella di Salerno (San Valentino Torio e Sarno), di Avellino ( Avella e Baiano), in cui si intrecciano milioni di sogni, desideri, passioni, vite, in 142 chilometri. Ogni viaggio non sarà mai uguale ad un altro… Nuovi colori, nuove storie, nuove amicizie… Tanti intrecci, tante vite, tanto sudore… A cominciare da quello del Personale di Macchina e del Personale Viaggiante, costretti a lavorare spesso, molto spesso, in condizioni nè normali, nè civili, da Terzo Mondo… Annalisa Angellotti, Liborio Avvoltoio, Roberto Braibanti, Alessandro Campaiola, Stefania Cristiano, Sabato Donzilli, Luigi De Rosa, Flavia Fedele, Eliana Iuorio, Ida Lombardi, Antonietta Orbuso, Francesco Paolo Oreste, Claudio Pagano, Tonino Scala, Carmine Spera, Emilio Vittozzi,Pippo Zarrella: in diciasette si sono trovati per un piccolo-grande contributo alla “memoria” e alla Solidarietà. La “memoria” è quella dell’ex Circumvesuviana e dei suoi viaggiatori (dipendenti, pendolari o turisti che siano…), la Solidarietà è l’Associazione “Contro le mafie” a cui andranno i proventi della vendita del libro.
Napoli - L’ennesima intelligente produzione de “Il Quaderno Edizioni”… L’anno scorso uscì “Tra due giorni è già Natale”, raccolta di vari Autori che hanno esternato sensazioni e sentimenti sulla festa di Natale. Questo è, invece, un libro sull’ex Circumvesuviana, sulla sua storia, sui suoi treni. Una volta era considerata un vero e proprio fiore all’occhiello dei trasporti campani. Ora, anche per lei, vale il motto “il treno passa una volta sola” (se passa…), a causa dei tagli della Regione Campania. Autentico dedalo ferrato che collega Napoli alla sua provincia, a quella di Salerno (San Valentino Torio e Sarno), di Avellino ( Avella e Baiano), in cui si intrecciano milioni di sogni, desideri, passioni, vite, in 142 chilometri. Ogni viaggio non sarà mai uguale ad un altro… Nuovi colori, nuove storie, nuove amicizie… Tanti intrecci, tante vite, tanto sudore… A cominciare da quello del Personale di Macchina e del Personale Viaggiante, costretti a lavorare spesso, molto spesso, in condizioni nè normali, nè civili, da Terzo Mondo… Annalisa Angellotti, Liborio Avvoltoio, Roberto Braibanti, Alessandro Campaiola, Stefania Cristiano, Sabato Donzilli, Luigi De Rosa, Flavia Fedele, Eliana Iuorio, Ida Lombardi, Antonietta Orbuso, Francesco Paolo Oreste, Claudio Pagano, Tonino Scala, Carmine Spera, Emilio Vittozzi,Pippo Zarrella: in diciasette si sono trovati per un piccolo-grande contributo alla “memoria” e alla Solidarietà. La “memoria” è quella dell’ex Circumvesuviana e dei suoi viaggiatori (dipendenti, pendolari o turisti che siano…), la Solidarietà è l’Associazione “Contro le mafie” a cui andranno i proventi della vendita del libro.
Comunicato stampa OR.S.A. - Organizzazione Sindacati Autonomi e di base Autoferro-TPL – EAV S.r.l.- Napoli
Questa mattina, come al solito in pompa magna, il governatore della regione Campania Stefano Caldoro
e l'assessore ai trasporti Sergio Vetrella, hanno presentato le agevolazioni fiscali sugli abbonamenti del
Trasporto Pubblico Locale, le solite chiacchiere che riempiranno i giornali per i prossimi due giorni,
cercando con queste di mascherare il loro fallimento totale nel settore.
Il servizio di trasporto è peggiorato tantissimo sotto l'attuale amministrazione regionale, sia in termini di
qualità che di quantità, per non parlare delle scarse condizioni di sicurezza per chi viaggia sui treni e sui
bus.
Le aggressioni di questi ultimi giorni sono solo la "punta dell'iceberg" di un fenomeno che è fatto di
grandi e piccole sopraffazioni, abusi quotidiani che la microcriminalità impone a chi viaggia e che troppo
spesso non vengono neanche denunciati. E' l'onda lunga delle politiche di "efficientamento" che
nascono dalla passata amministrazione regionale e che hanno portato, nel nome del "dio risparmio" a
ridurre il personale, facendo impresenziare stazioni e treni, divenuti così territorio di conquista per la
delinquenza. Questi sono fatti che l'amministrazione regionale continua a sottovalutare, salvo poi
mandare inutili messaggi di solidarietà alle vittime delle aggressioni, ma non facendo niente di incisivo
per prevenirle o per impedire che ce ne siano altre.
L'evasione e l'elusione tariffaria sono fenomeni di proporzioni immani, a cui questa amministrazione
regionale non ha fatto argine in alcun modo, se non durante le "passerelle" che l'assessore ai trasporti
ogni tanto fa nelle stazioni... (a scopo preelettorale temiamo).
martedì 2 dicembre 2014
Tutto pronto per l’accensione dell’albero di Natale in piazza
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| Luminarie in Piazza Marconi |
Attacco del governatore Caldoro sulla demolizione dell'ecomostro: Demolito dopo 51 anni, scandaloso. Lo Stato ha fallito
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| Stefano Caldoro |
Vico Equense - Stefano Caldoro dimostra come al giorno d’oggi un politico, con un messaggio su Facebook di appena 364 caratteri, può lanciare tre ordigni ad effetto a pochi mesi dal ritorno alle urne per le elezioni Regionali facendo infiammare la campagna elettorale. Primo: lo Stato ha fallito e non può fare la passerella. Secondo: l’Ecomostro è stato una speculazione immobiliare. Terzo: bisogna scusarsi perché prima di buttare giù il gigante sono passati oltre cinquant’anni. Parole sue, del governatore, che a mente fredda – ieri mattina – si è collegato su Fb per “postare” la sua versione sull’abbattimento show dello scheletro di cemento della baia di Vico Equense, fatto saltare in aria grazie a 1200 microcariche di esplosivo. Nel giorno della cerimonia, manco a dirlo, si era consumata l’ennesima battaglia politica per la (clamorosa) assenza della giunta regionale della Campania fatta notare, manco a dirlo, dal consigliere di opposizione in quota democrat, Antonio Amato. «Il presidente doveva esserci». Ma nei fatti, seppur invitato e atteso a lungo, Caldoro ha preferito starsene a casa, a Napoli. «In ogni caso, la Regione c’era, eccome se c’era» aveva sibilato l’ufficio stampa del governatore domenica sera, facendo notare i tanti volontari della protezione civile messi in campo per il maxi evento. Non è bastata a Caldoro la precisazione a caldo.
Sal De Riso riceve la nomina a Cavaliere della Repubblica
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| Sal De Riso |
Difesa, Demanio e Comune. L'On. Gioacchino Alfano presenzia all'incontro per la valorizzazione dello spolettificio di Torre Annunziata
Torre Annunziata - Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Gioacchino Alfano, ha presenziato alla riunione avente per oggetto “dismissione aliquota dello stabilimento militare speciale” di Torre Annunziata, alla quale hanno partecipato il Sindaco della città campana, Giosuè Starita, unitamente al Direttore dell’Agenzia industrie Difesa, ad un rappresentante della Direzione Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa e ad un rappresentante dell’Agenzia del Demanio.
Nel corso della riunione sono stati affrontati temi attinenti la dismissione della suddetta aliquota e l'On. Gioacchino Alfano ha precisato come “la Difesa ha sino ad ora adempiuto in tempi rapidi alle incombenze di propria pertinenza al fine di valorizzare l’immobile ed attende che le altre parti sedute al tavolo procedano anch’esse celermente al fine di raggiungere l’accordo che ci si è prefissati. A tal fine - ha proseguito il Sottosegretario Alfano - invito il Demanio a farsi da tramite con gli uffici regionali del MIBAC affinché venga indetta quanto prima la riunione prevista dalla norma, tesa a porre in essere le condizioni che consentono la valorizzazione dello spolettificio.”
Trasporti, Marciano (PD): Da Caldoro solo annunci in salsa elettorale
Regione Campania - “L’unica vera notizia che arriva dalla conferenza stampa di questa mattina è che Caldoro è in piena campagna elettorale. La sua prudenza sulla ricandidatura, infatti, viene contraddetta dai numeri al lotto che continua a tirar fuori: questi ultimi mesi di consiliatura prima del voto del prossimo anno stanno diventando il regno del possibile e delle promesse”.
Così in una nota il vicecapogruppo regionale del PD, Antonio Marciano, commenta le notizie sulle agevolazioni tariffarie nel sistema dei trasporti pubblici della Campania.
“In altri tempi, al 31 ottobre veniva chiusa la campagna abbonamenti per le categorie protette. Oggi, a dicembre, sentiamo solo annunci altisonanti che però sono destinati a restar tali. Con la legge regionale n. 16/2014, infatti, sono stati abrogati i commi 2 e 3 dell’art. 15 della legge regionale n. 15/2005, che regolamentavano proprio le agevolazioni a favore delle categorie protette, prevedendo in particolare un contributo a favore delle Aziende di trasporto. In pratica, quindi, la Regione ha scelto di cancellare ogni forma di intervento per queste categorie”, spiega il consigliere.
“Insomma, Caldoro e Vetrella annunciano sostegni che però la Regione non darà e che invece saranno a tutto carico delle Aziende di trasporto, gravando sui loro bilanci che, stando proprio alle parole del Governatore, sono risicati e in difficoltà. L’ennesimo corto circuito sui trasporti, quindi, a tutto discapito dei cittadini della Campania, che continuano a fare i conti con servizi sempre più scadenti e, da gennaio, anche più cari, con l'aumento del costo del ticket integrato”, conclude Marciano.
Eccellenze campane a Parigi, Gerard Depardieu elogia regione e mozzarella
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| Gerard Depardieu |
Il sindaco di Meta sul dopo demolizione dell'ecomostro: «Zona intoccabile, sarà un’oasi naturalistica»
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| Giuseppe Tito |
Nasce il “Partito della gente”
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| Giuseppe Guida |
Vico Equense - Un partito "della gente" attento alle esigenze delle famiglie, dei lavoratori, delle piccole imprese, del territorio. E che guarda con scetticismo all'operato del governo Renzi. Nasce con queste parole d'ordine il nuovo soggetto politico dell'ex presidente di Coldiretti, Sergio Marini. Questo movimento dal nome “Riprendiamoci l'Italia", incontrerà i cittadini di Vico Equense, giovedì 4 dicembre 2014 alle ore 18.00 nella sala convegni del Castello Giusso. “Saranno trattati - spiega il dottor Giuseppe Guida, ex vice sindaco di Vico Equense ed esponente di Colline Vicane - argomenti di politica fiscale, amministrativa e la problematica delle micro-aziende agricole”. La fondazione "Riprendiamoci l'Italia" a Vico Equense è stata promossa da Mena Caccioppoli ex presidente provinciale Coldiretti, dal dottor Giuseppe Guida e dal geometra Giuseppe Russo.
A Sorrento le Giornate Professionali di Cinema (Foto di Claudia Esposito)
Sorrento - Come tradizione ogni anno a inizio dicembre, prendono il via a Sorrento le Giornate Professionali di Cinema: la manifestazione che raduna i più importanti esponenti dell’industria cinematografica italiana tra distributori, esercenti, produttori, professionisti e operatori del settore per una 4 giorni di full-immersion nel cinema della prossima stagione.
Baia di Alimuri, ombre e dubbi sul parco futuro
Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino
Vico Equense - Un grande cumulo di macerie, rocciatori all’opera per la bonifica del costone e un litorale finalmente libero da scheletri di cemento. Questo lo scenario cui si sono trovati di fronte i curiosi che ieri mattina sono andati alla marina di Meta per osservare il post-demolizione. L’ecomostro di Alimuri non c’è più, il simbolo della cementificazione selvaggia, senza regole e senza rispetto per l’ambiente, è stato cancellato per sempre. Al piacere di una vittoria attesa da 50 anni si accompagna il desiderio di restituire alla natura altri spazi che le sono stati sottratti indebitamente, di abbattere altri «mostri». Nella baia di Alimuri le attività di disgaggio massi dal costone ed eliminazione della vegetazione pericolosa sono cominciate ieri. Si tratta di altri 35 giorni di lavoro. «L’impresa sta rispettando il cronoprogramma – spiega Antonio Elefante, assessore all’urbanistica del Comune di Vico Equense – e ieri è iniziato il disgaggio. Seguiranno, poi, le attività di frantumazione dei resti e smaltimento dei materiali di risulta. Infine verrà recintata l’area». Una zona sul cui futuro, però, restano ancora troppi nodi da sciogliere. «Gli scenari possibili sono tanti – afferma Claudio d’Esposito, presidente Wwf penisola sorrentina – e troppe sono le preoccupazioni. Dopo la demolizione l’area sarà restituita alla Saan o diventerà pubblica? Durante una conferenza di servizi in fase di preparazione per la demolizione la capitaneria di porto ha anche parlato di demanializzazione dell’area. In un caso o nell’altro ci auguriamo che non vengano costruiti altri mostri. Anzi bisognerebbe cercare di demolire le altre costruzioni abusive che devastano il nostro territorio, come lo scheletro di cemento a Montechiaro e il viadotto sul rivo d’arco a Seiano».
Vico Equense - Un grande cumulo di macerie, rocciatori all’opera per la bonifica del costone e un litorale finalmente libero da scheletri di cemento. Questo lo scenario cui si sono trovati di fronte i curiosi che ieri mattina sono andati alla marina di Meta per osservare il post-demolizione. L’ecomostro di Alimuri non c’è più, il simbolo della cementificazione selvaggia, senza regole e senza rispetto per l’ambiente, è stato cancellato per sempre. Al piacere di una vittoria attesa da 50 anni si accompagna il desiderio di restituire alla natura altri spazi che le sono stati sottratti indebitamente, di abbattere altri «mostri». Nella baia di Alimuri le attività di disgaggio massi dal costone ed eliminazione della vegetazione pericolosa sono cominciate ieri. Si tratta di altri 35 giorni di lavoro. «L’impresa sta rispettando il cronoprogramma – spiega Antonio Elefante, assessore all’urbanistica del Comune di Vico Equense – e ieri è iniziato il disgaggio. Seguiranno, poi, le attività di frantumazione dei resti e smaltimento dei materiali di risulta. Infine verrà recintata l’area». Una zona sul cui futuro, però, restano ancora troppi nodi da sciogliere. «Gli scenari possibili sono tanti – afferma Claudio d’Esposito, presidente Wwf penisola sorrentina – e troppe sono le preoccupazioni. Dopo la demolizione l’area sarà restituita alla Saan o diventerà pubblica? Durante una conferenza di servizi in fase di preparazione per la demolizione la capitaneria di porto ha anche parlato di demanializzazione dell’area. In un caso o nell’altro ci auguriamo che non vengano costruiti altri mostri. Anzi bisognerebbe cercare di demolire le altre costruzioni abusive che devastano il nostro territorio, come lo scheletro di cemento a Montechiaro e il viadotto sul rivo d’arco a Seiano».
Piano sociale di zona, giornata internazionale delle persone con disabilità
Sorrento - Il 3 dicembre 2014 presso la sala consiliare del comune di Sorrento, si parlerà di diritti, di opportunità, di storie, di vita comune. L’evento è organizzato dalla Cooperativa Sociale Oltre i sogni, in collaborazione con il comune di Sorrento ed il Piano Sociale di Zona NA 33. Si è pensato alla giornata internazionale delle persone con disabilità come occasione per conoscere, per riflettere, per sostenere la piena inclusione, per allontanare ogni forma di discriminazione e di violenza, per abbattere oggi le barriere del cuore e della mente, domani quelle che impediscono di vivere a pieno. Nel corso della giornata verrà pubblicizzato e distribuito l’editoriale “Oltre i sogni” a cura di amici, operatori, tecnici, familiari, e da persone diversamente abili. Uno strumento d’informazione, di conoscenza, di denuncia, di opportunità, che parli di noi, che dia risposte. Uno strumento fatto di sentimenti, di vita di tutti e per tutti. Un strumento per esserci, per non essere un mondo a parte ma una parte del mondo. Riteniamo che sia un’ ennesima possibilità per noi di Oltre i sogni e per i nostri ragazzi, una possibilità per esprimerci, per parlare di temi che interessano tutti, per imparare a valutare, a interpretare, a scegliere, a prendere decisioni. Una possibilità per mettersi ancora una volta in gioco e per mostrare il coraggio di tutti noi. Abbiamo pensato ad un giornale vero e proprio, con un direttore e due responsabili di cui uno non a caso con diverse abilità; un giornale monotematico, ad uscita bimestrale. Il tema scelto per il primo numero è l’amore, l’amore considerato in ogni sua sfumatura.
Belen Rodriguez accende le “Giornate professionali del cinema di Sorrento”
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| Giuseppe Cuomo e Belen Rodriguez |
The demolition day afther, ed ora abbattiamoli tutti
In un dossier nazionale del WWF l’allarme sullla cementificazione delle coste campane
La demolizione dell’ecomostro di Alimuri, posto al confine tra il Parco Regionale dei Monti Lattari e la Zona a Protezione Speciale marina, aldilà della sua spettacolarizzazione e di ogni speculazione politica, assume un significato ben preciso e spinge il WWF a rilanciare con forza la richiesta ai Comuni, alle Regioni e al Governo, di invertire la tendenza rispetto alla ulteriore cementificazione della nostra fascia costiera, anche attraverso una moratoria, e di garantire il rispetto delle normative esistenti. Nel suo dossier “Cemento COAST TO COAST: 25 anni di natura cancellata dalle più pregiate coste italiane” il WWF riporta i dati relativi alla cementificazione delle coste italiane, segnalando 312 macro attività umane che hanno sottratto suolo naturale lungo i litorali dal 1988 a oggi: villaggi, residence, centri commerciali, porti, autostrade, dighe e barriere (dossier scaricabile dal sito wwf.it). Quella ‘Grande Bellezza’ che confina col mare in un quarto di secolo cancellata in più parti dal cemento: pur mantenendo angoli suggestivi e intatti, la visione di insieme fornita dall’ultimo Dossier del WWF restituisce, con schede sintetiche e foto da satellitari a confronto, l’immagine di un profilo fragile e bellissimo martoriato da tante ferite. Il dossier analizza con schede sintetiche l’evoluzione della situazione delle regioni costiere, mettendo a confronto i dati di oggi con quelli di 25 anni fa, con il supporto di immagini tratte da Google Earth e il quadro d’insieme è una vera e propria trasformazione metropolitana delle coste italiane.
La demolizione dell’ecomostro di Alimuri, posto al confine tra il Parco Regionale dei Monti Lattari e la Zona a Protezione Speciale marina, aldilà della sua spettacolarizzazione e di ogni speculazione politica, assume un significato ben preciso e spinge il WWF a rilanciare con forza la richiesta ai Comuni, alle Regioni e al Governo, di invertire la tendenza rispetto alla ulteriore cementificazione della nostra fascia costiera, anche attraverso una moratoria, e di garantire il rispetto delle normative esistenti. Nel suo dossier “Cemento COAST TO COAST: 25 anni di natura cancellata dalle più pregiate coste italiane” il WWF riporta i dati relativi alla cementificazione delle coste italiane, segnalando 312 macro attività umane che hanno sottratto suolo naturale lungo i litorali dal 1988 a oggi: villaggi, residence, centri commerciali, porti, autostrade, dighe e barriere (dossier scaricabile dal sito wwf.it). Quella ‘Grande Bellezza’ che confina col mare in un quarto di secolo cancellata in più parti dal cemento: pur mantenendo angoli suggestivi e intatti, la visione di insieme fornita dall’ultimo Dossier del WWF restituisce, con schede sintetiche e foto da satellitari a confronto, l’immagine di un profilo fragile e bellissimo martoriato da tante ferite. Il dossier analizza con schede sintetiche l’evoluzione della situazione delle regioni costiere, mettendo a confronto i dati di oggi con quelli di 25 anni fa, con il supporto di immagini tratte da Google Earth e il quadro d’insieme è una vera e propria trasformazione metropolitana delle coste italiane.
3 Dicembre: Giornata sorrentina per Don Gennaro Matino
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| Don Gennaro Matino |
La mia storia, Patrizio Oliva con Fabio Rocco Oliva
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| Patrizio Oliva |
Sorrento - La libreria Tasso di piazza Lauro ospiterà la presentazione de li libro Sparviero. Con l’autore, il nipote Fabio Rocco Oliva, Patrizio Oliva. Coordina Antonino Siniscalchi. A cura de Gli eventi di Carolina Ciampa L'amore può essere una folgorazione. È stato così per Patrizio Oliva: la prima volta che ha visto il fratello Mario indossare i guantoni, ha giurato a se stesso che la boxe sarebbe stata anche il suo destino. Nonostante le paure della madre, nonostante il carattere imprevedibile del padre - incapace di liberarsi dei fantasmi di un passato violento -, nonostante le difficoltà di crescere in una famiglia ricca di affetti ma piegata dai sacrifici, mantiene fede alla promessa. Da bambino si allena da solo sul balcone, rubando i segreti dei campioni in tv, finché a undici anni può entrare nella palestra Fulgor. Nello scantinato buio e infestato dai topi, impara i rudimenti di uno sport duro e leale, dove l'intelligenza vale più della forza e il rispetto è la prima vera regola. Ad accompagnarlo in questo percorso di sudore e fatica è il ricordo del fratello Ciro, scomparso prematuramente. È anche per lui che Patrizio combatte, si perfeziona e affronta con caparbietà la sorte incerta dell'atleta. Nel giro di pochi anni diventa lo "Sparviero della boxe", vincendo la medaglia d'oro e la coppa Val Barker alle Olimpiadi di Mosca '80, e infine il titolo mondiale nell'incontro con Ubaldo Sacco nel 1986. In questo libro Patrizio Oliva ripercorre la sua carriera, fatta di passione, coraggio e determinazione, che ci restituisce l'epoca d'oro del pugilato e il ritratto intenso di un uomo che lotta oltre la sconfitta, in perenne sfida con la vita. Prefazione di Maurizio De Giovanni. Casa Editrice Sperling & Kupfer.
lunedì 1 dicembre 2014
Gli occhi dei bambini...
Vico Equense - Tante le congratulazioni e gli apprezzamenti che in queste ore stanno giungendo al Sindaco Gennaro Cinque, per la demolizione dell’ecomostro di Alimuri. “Anche qualche critica a dire il vero, ma è giusto così”, sottolinea il Primo Cittadino. “Ricevere - aggiunge - questa foto però mi ha lasciato senza parole”. Gennaro Cinque conclude il suo post su facebook citando Alex Britti: “Sono gli occhi dei bambini che fanno girare il mondo…”
Arola. Riavulillo sotto l’albero
Vico Equense - Quest'anno eccezionalmente il "riavulillo" balla sotto l’albero di natale per infiammare i palati ed i cuori degli estimatori, dei curiosi e degli innamorati delle tradizioni popolari. Durante la serata sarà possibile degustare i dolci tipici della tradizione napoletana e tante altre squisitezze.
Il riavulillo (diavoletto) è un piccolo caciocavallo di pasta filata, lavorato a mano e farcito con olive nere, olio di olive e peperoncino tritato, sottoposto a un trattamento di affumicatura. La felice unione del peperoncino piccante, delle olive e del formaggio esalta il palato e inducono a continui peccati di gola, specie se innaffiati da un buon bicchiere di vino.
La serata a scopo benefico è stata organizzata con la collaborazione di: Associazione Amici del Riavulillo, Associazione PSC, Parrocchia S. Antonino Abate nella persona di Don Raffaele Scarpato
Osservatorio sul lavoro: presentazione sabato 6 dicembre
Piano di Sorrento - Sabato 6 dicembre alle ore 10.30 presso il centro culturale comunale di Piano di Sorrento in Via delle Rose si terrà l’evento intitolato “Lavoro: crisi e opportunità. Tra precarietà, sommerso e nuove possibilità di sviluppo” durante il quale sarà presentato ufficialmente alla stampa e alla cittadinanza l’Osservatorio per il monitoraggio del lavoro precario ed il contrasto e l’emersione del lavoro non regolare, istituito dal Comune di Piano di Sorrento per il territorio peninsulare e regionale. In un tempo in cui la crisi e le problematiche sociali connesse hanno evidenziato l’assoluta necessità di azioni articolate, condivise e tempestive in ambito lavorativo, il Comune di Piano di Sorrento ha inteso, infatti, dare vita ad un organo, costituito da esperti del settore e a servizio del cittadino in forma totalmente gratuita, che affianchi le risoluzioni di governo, monitori i movimenti lavorativi e proponga soluzioni, strumenti e investimenti mirati al sostegno dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Introdurranno al tema il Sindaco di Piano di Sorrento Giovanni Ruggiero e il Presidente dell’Osservatorio Pasquale Cesarano. Il Vice Presidente dell’Osservatorio Banche & Imprese (OBI) Gaetano Mastellone e il Direttore generale dell’OBI Antonio Corvino illustreranno poi i dati storici, del 2013 e previsionali del Pil e dell’Occupazione, rispettivamente, nei Comuni della Penisola sorrentina e della Regione Campania. Interverranno, inoltre, i Sindaci dei Comuni di Vico Equense, Meta, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense e l’Assessore al lavoro, alla formazione e all’orientamento professionale della Regione Campania, Severino Nappi.
L’incontro, a cui saranno presenti rappresentanze di studenti che frequentano il IV e V anno presso gli Istituti di scuola media superiore della Penisola sorrentina, sarà anche l’occasione per presentare l’adesione del Comune di Piano di Sorrento a “Garanzia Giovani”, un progetto della Regione Campania che promuove l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro attraverso tirocini da effettuare in ambito pubblico e privato, rappresentando una reale opportunità per le nuove generazioni e un sostegno ai datori di lavoro che intendano aderire a loro volta all’iniziativa.
Alimuri, no a passerelle
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| Stefano Caldoro |
Festa dell’accensione dell’albero di Natale
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| Belen Rodriguez |
Il Comune: la proprietà dovrà pagare 320mila euro
Fonte: Ilenia De Rosa da Il Mattino
Vico Equense - Terminata la fase di demolizione, da oggi cominceranno le attività di bonifica del costone. Nell’area liberata dall’ecomostro di Alimuri, compresa tra i Comuni di Vico Equense e Meta, oggi i rocciatori si occuperanno del disgaggio massi e dell’eliminazione della vegetazione pericolosa. Seguiranno, poi, le attività di frantumazione dei resti e smaltimento dei materiali di risulta. Si tratta di altri 35 giorni di lavoro. Tra poco più di un mese il tratto di costa, fino a ieri dominato da uno scheletro di cemento di 18mila metri cubi, verrà restituito alla natura. «Le operazioni condotte dal 17 novembre fino ad ora – spiega Antonio Elefante, assessore all’urbanistica del Comune di Vico Equense – sono state di preparazione all’abbattimento. Da adesso in poi disgaggio e pulizia. Non si tratta di una bonifica definitiva perché per quella servirebbero 6 milioni di euro». Nessuno stabilimento balneare verrà realizzato in quell’area. «Si tratta della zona 1A del Put, con vincoli di inedificabilità assoluti – precisa Antonio Elefante - che non consentono la realizzazione di alcun progetto di sviluppo». «In penisola sorrentina spesso si costruisce per distruggere il paesaggio - afferma Claudio d’Esposito, presidente territoriale del Wwf – Adesso l’uomo ha distrutto per ricostruire il paesaggio violato. Ci auguriamo che l’area venga consegnata nuovamente alla natura».
Vico Equense - Terminata la fase di demolizione, da oggi cominceranno le attività di bonifica del costone. Nell’area liberata dall’ecomostro di Alimuri, compresa tra i Comuni di Vico Equense e Meta, oggi i rocciatori si occuperanno del disgaggio massi e dell’eliminazione della vegetazione pericolosa. Seguiranno, poi, le attività di frantumazione dei resti e smaltimento dei materiali di risulta. Si tratta di altri 35 giorni di lavoro. Tra poco più di un mese il tratto di costa, fino a ieri dominato da uno scheletro di cemento di 18mila metri cubi, verrà restituito alla natura. «Le operazioni condotte dal 17 novembre fino ad ora – spiega Antonio Elefante, assessore all’urbanistica del Comune di Vico Equense – sono state di preparazione all’abbattimento. Da adesso in poi disgaggio e pulizia. Non si tratta di una bonifica definitiva perché per quella servirebbero 6 milioni di euro». Nessuno stabilimento balneare verrà realizzato in quell’area. «Si tratta della zona 1A del Put, con vincoli di inedificabilità assoluti – precisa Antonio Elefante - che non consentono la realizzazione di alcun progetto di sviluppo». «In penisola sorrentina spesso si costruisce per distruggere il paesaggio - afferma Claudio d’Esposito, presidente territoriale del Wwf – Adesso l’uomo ha distrutto per ricostruire il paesaggio violato. Ci auguriamo che l’area venga consegnata nuovamente alla natura».
Al "Bixio" un convegno sull'offerta formativa degli ex istituti nautici
Piano di Sorrento - L’offerta formativa degli ex istituti nautici – oggi istituti logistica e trasporti marittimi – al centro di un incontro che si terrà il 5 dicembre presso l’Iis “Nino Bixio” di Piano di Sorrento. Gli istituti logistica e trasporti marittimi assolvono a compiti e funzioni che li differenziano dalle altre scuole, anche dello stesso settore tecnico, in quanto assoggettati al ministero dell’Istruzione, ma chiamati a rispettare direttive nazionali ed internazionali afferenti al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Un controsenso che ha portato alla contestazione nei confronti dell’Italia per non avere adeguato la programmazione didattica alla normativa internazionale Stcw relativa agli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi. Ciò ha comportato interventi nella organizzazione didattica degli istituti coinvolti nella sperimentazione, la quale ha avuto esiti positivi con la revoca della sanzione conseguente alla procedura di infrazione per la mancata applicazione della direttiva europea 106 del 2008 e successive integrazioni e modificazioni in relazione a presunte non conformità dei percorsi di istruzione e formazione del settore marittimo agli standard previsti dalla Convenzione internazionale Stcw/78 così come emendata nel corso del vertice di Manila del 2010.
La prima fase della procedura di aggiornamento formativo si è conclusa con la certificazione rilasciata nei confronti della direzione tecnica generale e dei sei istituti coinvolti (Viareggio, Gaeta, Piano di Sorrento, Palermo, Bari e Trieste).
Alimuri. I proprietari dell’area dovranno pagare i lavori di abbattimento in danno
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| Antonio Elefante e Gennaro Cinque |
Massaquano. Dimensionamento scolastico, i cittadini chiedono il ritiro della delibera
Vico Equense - Sabato scorso, nel salone parrocchiale di Massaquano i genitori si sono incontrati con il Sindaco Gennaro Cinque, per confrontarsi sulla questione dello spostamento della scuola media dalla frazione collinare. All’incontro, sono stati invitati i consiglieri di minoranza Natale Maresca e Claudia Scaramellino (IN Movimento per Vico) che in Consiglio comunale hanno votato contro il nuovo dimensionamento scolastico e l'ottimizzazione dei punti di erogazione dall’anno scolastico 2015/2016, e i consiglieri di maggioranza Vincenzo Cioffi e Andrea Buonocore. Il progetto dell’Amministrazione comunale è di portare le autonomie scolastiche (gli istituti comprensivi) sul territorio da tre a due, uno per la fascia collinare, uno per la fascia costiera. La proposta, prevede la chiusura della scuola secondaria inferiore di Massaquano, che oggi accoglie circa 100 alunni distribuiti in sei classi, che sarebbero smistati tra Vico centro e Moiano con il trasporto a carico del Comune. Nei locali rimasti liberi nel centro della frazione collinare sarebbe quindi ospitata la scuola dell'infanzia, che ora occupa un locale della curia, anche se in via gratuita. Una soluzione ritenuta più idonea per i bambini, più numerosi dei ragazzi delle medie, e che finalmente potrebbero entrare fin dentro la scuola con il pulmino. Il piano di ottimizzazione però sarebbe comunque subordinato alla realizzazione di nuove aule sia nel plesso di Vico centro dell'Istituto comprensivo «Scarlatti» che in quello dell'istituto «Caulino» a Moiano. Aule che sarebbero destinate ad ospitare proprio i giovani provenienti dalle scuole medie di Massaquano. Ovviamente i cittadini di Massaquano non sono per niente contenti di questo nuovo dimensionamento. La loro scuola media è un’eccellenza. L’Invalsi, cioè l’ente del Ministero della Pubblica Istruzione incaricato alla valutazione dei risultati conseguiti nelle singole scuole, la valuta tra le migliori scuole nazionali. L'edificio, però, manca di spazi esterni, non è dotato di palestra, spogliatoi e attrezzature per lo sport, non ha neanche laboratori tecnici, artistici e musicali. A nulla sono valse le spiegazioni del Sindaco, sui miglioramenti della qualità formativa, i genitori sono irremovibili e compatti, e chiedono a gran voce che la scuola media resti nella frazione di Massaquano. Già in passato il Sindaco Gennaro Cinque, fu il protagonista di un corposo dimensionamento scolastico.
Alimuri, lo scempio legale
Fonte: Giuseppe Guida da La Repubblica Napoli
È abusivo l'ecomostro di Alimuri? Forse no. O almeno non lo è nelle forme che tutti intuitivamente attribuiscono all'abusivismo edilizio: solai tirati su di notte, tetti realizzati tra gli uliveti e sollevati gradualmente in qualche settimana con i cric, il pergolato di mattina che diventa un volume la sera, le volte a botte demolite e poi ricostruite in cartapesta prima dell'arrivo dei vigili, aree demaniali lentamente accaparrate dai privati.Un abusivismo sciattone, cioè, fatto di sotterfugi. L'ecomostro di Alimuri, al contrario, appartiene alla più grande e più proterva categoria degli scempi in qualche modo legali che utilizzano le normative e le falle che in esse vengono appositamente aperte, per costruire in tranquillità. Un manufatto tirato su quando l'etica ed anche l'estetica legata al paesaggio era un passatempo per intellettuali o per legislatori pionieri. E così la colpa di quel fabbricato è stata quella, più meschina e più sventurata, della difformità rispetto a permessi comunque accordati. In questo senso l'intera spiaggia di Meta di Sorrento è esemplare. Chi vi arriva, infatti, ha la dimensione plastica di un bene comune manomesso e riservato a pochi: alberghi, case, baracche, parcheggi, casupole per attrezzi, tutto costruito sull'arenile, tutto in cemento armato degli anni ‘60-'70 e di cui il povero esoscheletro è solo l'ultima è più sfortunata propaggine. E così si è trovato un altro modo per farlo rendere: una gara d'appalto di 240mila euro per demolirlo. Soldi trovati accendendo per conto dei cittadini un mutuo trentennale. Cercare i responsabili del danno e farli pagare al posto dei cittadini sarebbe una ingiustificata perdita di tempo, che non coincide con le priorità della politica e con le scadenze elettorali, sperando che non finisca come il magistrale caso di Punta Perotti, costato 49 milioni di risarcimento ai proprietari con i soliti soldi dei contribuenti.
È abusivo l'ecomostro di Alimuri? Forse no. O almeno non lo è nelle forme che tutti intuitivamente attribuiscono all'abusivismo edilizio: solai tirati su di notte, tetti realizzati tra gli uliveti e sollevati gradualmente in qualche settimana con i cric, il pergolato di mattina che diventa un volume la sera, le volte a botte demolite e poi ricostruite in cartapesta prima dell'arrivo dei vigili, aree demaniali lentamente accaparrate dai privati.Un abusivismo sciattone, cioè, fatto di sotterfugi. L'ecomostro di Alimuri, al contrario, appartiene alla più grande e più proterva categoria degli scempi in qualche modo legali che utilizzano le normative e le falle che in esse vengono appositamente aperte, per costruire in tranquillità. Un manufatto tirato su quando l'etica ed anche l'estetica legata al paesaggio era un passatempo per intellettuali o per legislatori pionieri. E così la colpa di quel fabbricato è stata quella, più meschina e più sventurata, della difformità rispetto a permessi comunque accordati. In questo senso l'intera spiaggia di Meta di Sorrento è esemplare. Chi vi arriva, infatti, ha la dimensione plastica di un bene comune manomesso e riservato a pochi: alberghi, case, baracche, parcheggi, casupole per attrezzi, tutto costruito sull'arenile, tutto in cemento armato degli anni ‘60-'70 e di cui il povero esoscheletro è solo l'ultima è più sfortunata propaggine. E così si è trovato un altro modo per farlo rendere: una gara d'appalto di 240mila euro per demolirlo. Soldi trovati accendendo per conto dei cittadini un mutuo trentennale. Cercare i responsabili del danno e farli pagare al posto dei cittadini sarebbe una ingiustificata perdita di tempo, che non coincide con le priorità della politica e con le scadenze elettorali, sperando che non finisca come il magistrale caso di Punta Perotti, costato 49 milioni di risarcimento ai proprietari con i soliti soldi dei contribuenti.
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