martedì 26 aprile 2011

Metrò del mare: tutelare le corse per il Golfo

Sorrento - Ridurre il numero di tratte concentrando i mezzi navali sulle rotte di maggior traffico. Questa la proposta dell’Associazione nazionale Gente di mare per scongiurare la soppressione del servizio di Metrò del Mare che fin dal 2001 assicura i collegamenti tra le località costiere della Campania e le isole del golfo di Napoli. «La nostra potrebbe essere non soltanto un’ alternativa che ridurrebbe di tantissimo i costi di sovvenzionamento ma che permetterebbe al Metrò di sopravvivere in attesa di tempi migliori per tornare a lavorare a pieno regime», precisa Antonino Persico, presidente dell’associazione che tra le finalità ha anche la promozione della sicurezza e della mobilità via mare. Nel dettaglio la proposta prevede di concentrare l’impiego dei mezzi sulla linea Napoli–Sorrento–Positano–Amalfi-Salerno, alla quale sarebbero destinati due catamarani a partire dal primo giugno e fino al 30 settembre. L’altra rotta da servire sarebbe quella che collega i porti del Cilento le cui corse partirebbero dall’inizio di luglio per terminare il 10 settembre. «Comprendiamo le difficoltà economiche del momento della Regione Campania a sostenere una parte dei costi del metrò, ma ci sembra un grave errore abolire un servizio costruito in tanti anni di lavoro e che fino a oggi viene preso ad esempio per l’organizzazione dei trasporti via mare in altre regioni d’Italia e anche all’estero», spiegano i promotori dell’iniziativa. Ai problemi sul fronte della mobilità legati all’eventuale soppressione del Metrò del Mare, inoltre, vanno aggiunte anche le conseguenze occupazionali derivanti dal mancato utilizzo sia del personale a bordo dei mezzi sia di quello destinato ai servizi di biglietteria e di accoglienza nei porti. Non a caso l’obiettivo dell’associazione Gente di Mare è anche quello di aprire un proficuo dialogo con gli armatori per scongiurare la perdita di posti di lavoro e la soppressione del servizio in una zona assediata dai turisti e vacanzieri che raggiungono la Costiera soprattutto utilizzando bus turistici che spesso restano imbottigliati nel traffico. (Fonte: Francesco Aiello da il Mattino)

Sorrento, set del prossimo film di Vibeke Windeløv

Sorrento - "Sorrento? It's really perfect". Con queste parole, Vibeke Windeløv, una delle produttrici cinematografiche più note della Scandinavia, ha espresso il suo apprezzamento per la città del Tasso. E lo ha fatto nel corso di un colloquio con il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Windeløv, che è stata tra le iniziatrici della new wave del cinema danese, ha confermato al primo cittadino di avere scelto questo luogo quale set di un film che sarà girato a partire dalla metà del prossimo mese di maggio. La produttrice - che vanta nei cast delle sue pellicole dive come Catherine Denevue e Nicole Kidman - ha solo anticipato che si tratterà di una commedia, una storia d'amore ambientata tra alcune suggestive località della costiera sorrentina. Dal canto suo, il primo cittadino, ha espresso il suo ringraziamento per la scelta della location, manifestando la piena collaborazione dell'amministrazione in occasione delle riprese. (Fonte: Ago Press)

Rifiuti Napoli, de Magistris: Facciamo chiarezza sulle responsabilità

Il buongoverno non è un sogno

Vico Equense - La filosofia del programma elettorale di Aldo Starace è tesa all’individuazione, in linea programmatica, di quelle iniziative e di quegli interventi in grado di rendere Vico città dei ragazzi, eco-friendly e dello sviluppo ecosostenibile, stabilendo le priorità in relazione al grado di bisogno da parte della popolazione ed alle disponibilità finanziarie del Comune. Propedeutico è garantire il “buongoverno”, ossia il rispetto delle regole e delle procedure, che non sono concetti astratti e fini a se stessi, ma che, al contrario, consentono la visibilità e la trasparenza dell’attività posta in essere dal sindaco. “Solo il ‘buongoverno’ – spiega Aldo Starace - consente che tutti abbiano pari opportunità (le imprese ad eseguire lavori o un servizio per conto del Comune, i disoccupati a concorrere ad un posto), che le opere pubbliche vengano eseguite dalle società migliori e che, attraverso un corretto sistema concorsuale, il Comune possa ottenere economie da poi utilizzare per altri lavori. Tali concetti, in vista dell’entrata in vigore del federalismo fiscale, assumono una rilevanza ancora maggiore laddove il Comune dovrà contare in misura determinante sulle proprie risorse finanziarie. La corretta gestione della contabilità pubblica, con impegni e liquidazione delle spese nei limiti delle proprie possibilità di incasso e di accesso ai finanziamenti, senza occultamento dei debiti e valutando per ogni scelta il rapporto tra costo e qualità, la legalità , l’imparzialità e la trasparenza del comportamento, la programmazione a lungo e breve termine, costituiranno principi ineludibili della nostra azione amministrativa”. In tale ottica, le specifiche capacità professionali e l’esperienza acquisita in oltre trent’anni di professione forense nel campo del diritto pubblico e amministrativo del candidato sindaco Starace costituiscono sicura garanzia di rispetto di tali principi e di raggiungimento degli obbiettivi, che non resteranno un libro dei sogni.

Arrestata truffatrice rumena, alloggiava in albergo

Sorrento - Destinataria di un mandato di cattura internazionale era ricercata in tutta Europa per frode fiscale in Romania dove doveva scontare una pena di tre anni per reati finanziari commessi. Ad individuarla sono stati gli agenti di polizia del commissariato di Sorrento coordinati dal vicequestore Antonio Galante mentre soggiornava in uno degli alberghi sorrentini. Si tratta di una 50enne di origine rumena sulla quale sono in corso una serie di accertamenti per verificare l’esistenza di presunti reati commessi anche sul territorio nazionale italiano. Dell’arresto sono stati avvisati la polizia italiana e l’interpol che già da tempo avevano diffuso i dati relativi alla probabile presenza della truffatrice rumena in Italia. L’identificazione è stata resa possibile grazie ai controlli incrociati espletati dal commissariato di Sorrento sui dati delle presenze italiane e straniere nelle strutture alberghiere del territorio con la truffatrice rumena che è stata tradita dalla voglia di trascorrere una vacanza nella terra delle sirene prima di spostarsi in seguito verso altre località. La sua scheda informativa, che per legge le strutture ricettive turistiche sono tenute a fare compilare ai propri clienti trasmettendola poi al commissariato, ha subito richiamato l’attenzione degli investigatori che con un veloce controllo nella banca dati in loro possesso hanno scoperto che si trattava della 50enne destinataria di un mandato di cattura internazionale emesso dal tribunale della Romania nell’ambito di una indagine che aveva visto la stessa 50enne condannata per il reato di frode fiscale in patria. L’arresto è avvenuto nel contesto della intensificazione dei controlli sul territorio mirati alla sicurezza ed alla repressione dei crimini durante il periodo delle festività pasquali. Nota di colore, invece, in serata nella centralissima piazza Tasso affollata da migliaia di turisti dove gli uomini del commissariato sono intervenuti per sventare il furto di una bicicletta con un colpo messo a segno da due ragazzini dell’ hinterland napoletano. La coppia di scellerati è stata subito identificata e bloccata con i ragazzini che sono stati dati in consegna ai genitori. Il proprietario della bicicletta, un sorrentino, ha preferito essere clemente evitando di sporgere denuncia per furto. I controlli sulle strade e sulla statale 145 sorrentina sono proseguiti fino a tarda notte grazie all’utilizzo di numerosi posti di blocco. (Fonte: Vincenzo Maresca da Positano News)

Elezioni e «poteri forti». Il silenzio degli interessi

Fonte: Paolo Macry da il Corriere del Mezzogiorno

A poche settimane dal voto, la campagna elettorale si trascina abulica. Né gli argomenti da prima pagina (locale), come l’endorsement di alcuni nomi della sinistra per Lettieri, sembrano in grado di catturare un’opinione pubblica che forse non si è neppure familiarizzata con i volti degli aspiranti sindaci. Mancano i partiti. Si chiudono in qualche sala cinematografica i candidati. E colpisce il silenzio dei «poteri forti» , categoria usualmente demonizzata dai demagoghi, che qui vuole designare invece legittimi gruppi e interessi di tipo economico e professionale. Si tratta di un silenzio grave, in prospettiva, visto che i voti si pesano e non si contano. E tanto più grave, oggi, perché permette ai candidati di non misurarsi con i problemi reali di Napoli. Certo è che la lettera (bella ed ecumenica) indirizzata ieri da Paolo Graziano agli aspiranti sindaci costituisce una delle rare uscite pubbliche di Confindustria. Cè da augurarsi che non resti inascoltata.

lunedì 25 aprile 2011

Per continuare nello sviluppo della Città

Di Gennaro Cinque

Cinque anni fa mi sono candidato ad amministrare la città di Vico Equense perché avevo il fine di trasformarla. Per farlo era necessario svilupparla sotto il profilo delle infrastrutture. È stata una sfida particolarmente difficile, decenni d’inattività avevano bloccato il territorio, rendendolo privo di un’identità. I risultati già raggiunti sono più che incoraggianti. Nelle scorse settimane, infatti, abbiamo presentato un “bilancio di fine mandato” dimostrando con i fatti le tante opere pubbliche realizzate. Penso alla costruzione della rete di distribuzione Gas metano; alla sistemazione e messa in sicurezza di alcuni tratti della via Raffaele Bosco compresi tra le località di Seiano e Moiano; alla realizzazione di un parcheggio interrato sottostante la centralissima Piazza Mercato; alla ristrutturazione dell’area di gioco del campo di calcio di Via Raspolo; alla messa in sicurezza di via San Francesco, alla sistemazione di via Antignano; al completamento dei lavori di recupero e adeguamento funzionale della Nuova Casa Comunale; alla riqualificazione urbanistica e funzionale di via Canale; alla messa in sicurezza e adeguamento funzionale della Scuola elementare e materna G. Pascoli in via Sconduci; alla manutenzione straordinaria e adeguamento alle vigenti normative dell’Istituto F. Caulino di Moiano. Questo solo per citarne alcuni.

Maria Lora Cristallo: un volto giovane e pulito per il Pdl

Vico Equense - In piena campagna elettorale e a pochi giorni dall’elezione del nuovo sindaco, la giovane aspirante consigliere, Maria Lora Cristallo, scesa in campo nella lista del Pdl, parla del suo programma politico e dei suoi progetti. Quali sono i motivi che l’hanno spinta alla partecipazione politica attiva e quindi alla candidatura? Sono una giovane donna con tanta voglia di fare, idee e capacità; la determinazione e l’impegno mi contraddistinguono in tutto ciò che faccio e l’idea di poter fare qualcosa e bene per la mia città mi entusiasma. Inoltre la formazione classica degli anni del liceo mi porta a vivere ogni giorno l'esperienza socratica del "viaggio negli altri". Mi sento naturalmente propensa ad entrare in empatia con le persone. Capire la gente è il presupposto per aiutarle. Lo studio scientifico all'università, invece, mi ha arricchito di un'altra capacità: quella di andare subito al cuore del problema. Ciò significa essere pratici e contrapporre all'eloquenza i fatti. Perché ha scelto di scendere in campo nella lista del Pdl? Credo che ad oggi il Pdl risponda al meglio al principio del fare e pertanto mi piacerebbe predispormi su questa linea. Inoltre mi sento di appoggiare il sindaco Cinque, una persona che si batte in prima linea e ha un forte spirito civico. Qual è la linea guida del suo programma elettorale? Senza dubbio la linea guida è individuabile nella politica del welfare. Il welfare è una risorsa, non un costo: tutta la collettività può trarre beneficio dal miglioramento generale delle condizioni di vita. Il settore dell'assistenza, inoltre, riguarda tutte le fasce della popolazione, non solo quelle deboli (si pensi, ad esempio, agli asili nido per i bambini e per le loro mamme).Il welfare non ha etichette, non è di destra o di sinistra, deve trasversalmente interessare ciascuno. Io ritengo che questa prospettiva debba essere adottata dal consiglio comunale come un vademecum per avviare ciascuna azione concreta. Se venisse eletta, quali sarebbero i suoi primi progetti da mettere in atto? Mi batterei senz’altro perchè venissero create strutture ricreative per bambini: parchi-giochi, asili nido. E come medico mi occuperei dell’aspetto sanitario, oggi piuttosto trascurato, attraverso campagne di informazione. (Fonte: Cristina Guida da Agora della Penisola Sorrentina)

Ambiente, le idee di Giuseppe Dilengite

Vico Equense - L’Avvocato Giuseppe Dilengite, candidato a Sindaco con le liste “Forza del Sud” e “Per Vico e i suoi Casali” non le manda certo a dire. Usa spesso toni forti verso i suoi competitors, a testimonianza di un carattere battagliero. Non promette la luna, ma ha sempre ben piantati i piedi per terra. “Se è importante realizzare opere pubbliche, - dice - parimenti importante è essere attenti all’ambiente in cui viviamo.” Cosa proponete per i prossimi cinque anni? “L’impegno, sarà quello di tutelare l’ambiente in modo complessivo e puntuale, assieme alla Regione e alla Provincia, monitorando e salvaguardando le aree ed i siti più interessanti del nostro territorio. Ciò permetterà di creare opportunità e riscoperta del territorio comunale e favorirà la rivalutazione e l’amore per il nostro ambiente e per la natura. Saranno prese iniziative tese a promuovere culturalmente e didatticamente il nostro prezioso e, singolare habitat. Centrale sarà la azione per la difesa delle coste dalla erosione e per il risanamento dei costoni rocciosi, con interventi che favoriranno il recupero ed il ripascimento naturale di alcune spiagge ormai quasi scomparse (spiaggia delle Sirene - dei Preti - Chiosse e Tordigliano) restituendole alla balneazione sicura. L’Amministrazione interverrà con decisione ed autorità per garantire la qualità delle acque del nostro mare. Il depuratore di Punta Gradelle dovrà entrare in funzione in tempi brevissimi, si dovrà sollecitare con vigore il Ministero dell’ambiente, la Regione Campania e la Provincia per l' ultimazione in tempi brevi del depuratore alla foce del Sarno. Il Controllo degli scarichi in costiera sarà costante e rigoroso. Si darà avvio alle attività di monitoraggio ambientale (rilevazione degli agenti inquinanti delle acque marine, dell’aria, dei campi elettromagnetici ecc…) al fine di creare una banca dati e individuare le azioni di risanamento ambientale, di difesa della salute dei cittadini e, di informare e sensibilizzare la cittadinanza su tali tematiche.

Sport, progetti di sviluppo

Starace: “è necessario costruire quelle strutture che possano rendere migliore la vita dei nostri figli”

Vico Equense - Piscina e “cittadella dello sport” sono alcune delle opere che intende realizzare Aldo Starace e pertanto inserite nel suo programma elettorale. “La pratica sportiva va intesa come modo di vivere il territorio – afferma Starace - coniugando la promozione di comportamenti salutisti con la rinnovata fruizione degli spazi pubblici. Tra i nostri principali obiettivi quello di rendere Vico Equense un paese a dimensione di bambini e ragazzi. Per conseguire ciò è necessario costruire quelle strutture che possano rendere migliore la vita dei nostri figli. In primo luogo daremo vita ad una ‘cittadella dello sport’ nei pressi del palazzetto dello sport per favorire lo sviluppo motorio dei ragazzi oltre che promuoverne l’aggregazione. Prevediamo la risistemazione interna del palazzetto dello sport di via Madonnelle e la costruzione esterna di un campo da tennis, un campo di basket, una pista per l’atletica. Per quanto concerne il campo comunale di Massaquano, la struttura dovrà essere risistemata con costruzione di spalti anche coperti per permettere lo svolgimento di gare professionali. Inoltre vanno creati campetti di basket in più zone del territorio, dal centro alle frazioni, al fine di favorire l’aggregazione spontanea di bambini e ragazzi. Ci occuperemo del ripristino della struttura equestre del Faito e realizzeremo una tendo-struttura per garantire ulteriori possibilità di fare sport. Inoltre prevediamo l’istituzione di un contributo da parte del Comune alle famiglie residenti, sulla base del modello Isee, come per i ticket della mensa scuola, con figli minori di 18 anni iscritti ad attività riconosciute dal Coni o da Enti di promozioni sportive, pari al 50 percento della quota di iscrizione”.

Le ragioni di una scelta

Vico Equense - Dopo venti anni ho deciso di ritornare alla politica attiva e avverto l´esigenza di chiarire le ragioni di questa mia scelta. Credo che il mio percorso umano e professionale possa sintetizzarsi in due termini che rappresentano al meglio la mia visione della realtà: coerenza e rigore etico. In questo momento storico in cui si avverte tangibilmente il degrado della politica ormai diventata - a livello nazionale e locale - affarismo e clientelismo praticati nel disprezzo costante della legalità, ho sentito il bisogno di ritornare all´impegno in prima persona: è necessario resistere e testimoniare che a Vico Equense è ancora possibile una visione alternativa rispetto all´omologazione al sistema di potere attuale. Il rischio è che Vico Equense, la nostra città, diventi un "non-luogo": un paese senza identità, senza futuro, in cui i nostri figli saranno condannati a vivere senza speranza. Un paese che non offrirà loro niente - se non un box auto a caro prezzo! - : nessuno spazio ricreativo, nessuno stimolo culturale, nessuna opportunità lavorativa. Un paese che li costringerà ad andare via se non accetteranno di svendere i loro ideali, se non saranno disposti a pregare il "potente di turno". Sono giunto alla convinzione che non è più il caso di chiudersi nel proprio privato, aspettando con rassegnazione che le cose cambino: è arrivato il momento di "rimettersi in gioco" e di contribuire alla realizzazione di un tempo nuovo in cui saremo chiamati a concretizzare il sogno di chi crede ancora nella politica come servizio reso alla collettività e come possibilità di costruire una società più giusta insieme ai giovani a cui lasceremo il testimone. E´ per queste ragioni che appoggio in pieno il progetto politico di Aldo Starace, amico di vecchia data con cui ho condiviso tante battaglie e a cui oggi come un tempo mi unisce una comune idea della politica. E´ per queste ragioni che ti chiedo di andare coraggiosamente, insieme a me e ai sostenitori di Aldo Starace sindaco, "in direzione ostinata e contraria". Questo è il momento di scegliere, di essere protagonisti e di credere nella possibilità di cambiare.

Salvatore Coppola

Pasqua tra i rifiuti

25 aprile

domenica 24 aprile 2011

Trofeo città di Vico Equense

La famiglia del rapito sceglie il silenzio stampa

Vico Equense - Ha scelto il silenzio stampa la famiglia di Giuseppe Maresca, il ventottenne ufficiale ostaggio dei pirati somali unitamente ad altri cinque italiani, tra cui Pasquale Massa, 64 anni, nativo di Meta, ed ad altri marittimi stranieri appartenenti all’equipaggio del cargo Rosalia D’Amato. La scelta di interrompere i contatti, in attesa di una rapida evoluzione positiva della vicenda, è stata formalizzata attraverso un sms inviato direttamente da Antonino Maresca, papà del giovane ufficiale, attualmente in navigazione con la «Miss Simona», nave ai suoi comandi nel mare dello stretto di Malacca con rotta verso la Corea. Nel messaggino telefonico il comandante Maresca ha spiegato brevemente le motivazioni che determinato la decisione della sua famiglia, balzata agli onori della cronaca nazionale per questa vicenda che richiama alla mente un sequestro analogo effettuato nel febbraio scorso ai danni della petroliera «Savina Caylyn» e del suo equipaggio, tra cui figura l’allievo ufficiale Gianmaria Cesaro di Piano di Sorrento. Lo messaggio chiarisce la scelta del silenzio: «Si teme che il risalto possa essere di intralcio alle trattative». Infatti, anche se non trapelano al riguardo notizie, è probabile che la compagnia di navigazione possa avere presto i primi contatti con i pirati che stanno trasformando il passaggio al largo del Corno d’Africa in una delle rotte più pericolose e temute del commercio marittimo internazionale. Intanto, nella comunità di Arola, la frazione collinare dove risiede la famiglia Maresca, si stringe sempre più il cerchio di solidarietà intorno ai congiunti del giovane ufficiale. Di conforto sono le notizie pervenute che l’assalto alla «Rosalia D’Amato» si sia concluso senza pericolo per l’equipaggio. Quello di Giuseppe Maresca, diplomato all’istituto nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento, fucina di ufficiali della marina mercantile italiana da oltre un secolo, è stato il primo imbarco con la compagnia «Perseveranza». In precedenza Giuseppe, che ricopre il ruolo di secondo ufficiale, ha tenuto il suo battesimo sul mare prima come allievo ufficiale e poi successivamente come terzo di coperta su navi da crociera della Msc, la compagnia dell’armatore sorrentino Gianluigi Aponte. (Fonte: Umberto Celentano da il Mattino)

Una Città di tutti

Gennaro Cinque: “Migliorare la qualità urbana del centro cittadino”

Vico Equense - Ultimati i lavori di ristrutturazione dell’area che si affaccia davanti alla chiesa dei SS. Ciro e Giovanni. Un progetto eseguito con l’utilizzo delle risorse interne del Comune, in concorso con la Soprintendenza. “Migliorare la qualità urbana del centro cittadino.” Con queste parole Gennaro Cinque ha giudicato l'esecuzione dei lavori assegnata al Servizio sul Territorio del Comune di Vico Equense, che fa capo all'Ing. Paolo Guadagno. “Per promuovere lo sviluppo di un territorio – conferma il Primo Cittadino – è indispensabile investire in esso. L’intervento specifico ha consentito di risanare una condizione di degrado persistente oramai da anni, restituendo alla Città un nuovo spazio aggregativo, e allo stesso tempo mantenendo inalterata l'antichità e la bellezza dei luoghi.” Infatti, la superficie intorno alla Chiesa dei SS. Patroni Ciro e Giovanni è stata ricoperta interamente da pietre vesuviane e perfezionata da una nuova illuminazione pubblica con pali artistici a lanterna. Inoltre, è stata smantellata la struttura posta tra la base del campanile e l’ingresso secondario della chiesa patronale, che ha accolto per anni il presepe natalizio, ma che non faceva parte dell’originale profilo architettonico dell’edificio. L’opera è stata divisa in due parti. Un primo lotto di 650 mq, di fronte all’ingresso principale, è già funzionale dal 31 gennaio scorso. Le pietre vesuviane utilizzate sono state recuperate dai molteplici interventi attuati sulla via Raffaele Bosco. Per la seconda parte, aperta al pubblico venerdì scorso, che continua dal portone principale all’ingresso orientale della chiesa, le pietre usate sono state donate al Comune di Vico Equense dal dottor Guglielmo Iovane, che le ha riportate in salvo durante la ristrutturazione di una sua proprietà. “Incoraggiare lo sviluppo della qualità dei luoghi, – conclude Gennaro Cinque – per garantire ai cittadini spazi dove vivere e contribuire a creare coesione sociale, è una priorità. La cronaca più recente parla di realizzazioni già fatte, di grandi opere già avviate, di cantieri aperti, con lo scopo di costruire una Città di tutti.” (Fonte: Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Rubano motorino da un albergo, arrestati in due

Sorrento - Condanna di un anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa con ammenda di 300 euro, per due giovani di San Giuseppe Vesuviano intercettati, inseguiti ed arrestati dai carabinieri in seguito al furto di una moto “Honda SH 125” trafugata dal garage dell’ “Hotel Central” situato sul corso Italia. Dopo avere studiato e preparato il colpo i due, Arcangelo Marigliano di 18 anni e Salvatore Ambrosio di 21 anni, entrambi di San Giuseppe Vesuviano, sono giunti in costiera a bordo di una “Smart” ed intorno alle 21 e 30 sono penetrati all’interno di un garage, lasciato sempre aperto, di pertinenza dell’ “Hotel Central” dove avevano precedentemente adocchiato un’ “Honda SH 125” di proprietà di una 30enne di Sorrento. Sono bastati pochi minuti per forzare con attrezzi artigianalmente confezionati il bloccasterzo, il sistema di blocco del freno a disco ed i comandi di accensione, poi, dopo essersene impossessati, uno dei due è partito in fuga in sella alla moto seguito dal compare a bordo della “Smart”. La scena non è passata inosservata alla proprietaria della moto che ha subito allertato i militari dell’Arma. Mentre erano in fuga in direzione Castellammare di Stabia i due si sono visti inseguire dalla radiomobile dei carabinieri coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento che li hanno intercettati sulla statale 145 sorrentina. Dopo un breve inseguimento entrambi i veicoli sono stati raggiunti e bloccati, per i due giovani di San Giuseppe Vesuviano è scattato l’arresto per il reato di furto aggravato in concorso, con la permanenza in celle di sicurezza in attesa del processo per direttissima svoltosi davanti al giudice del tribunale di Sorrento in via degli Aranci. Il 18enne Arcangelo Marigliano è stato inoltre denunciato per avere guidato la moto trafugata di cilindrata 125 cc senza avere ancora conseguito la patente. Perquisita la “Smart” i carabinieri hanno rinvenuto al suo interno una serie di attrezzi da scasso fabbricati in proprio in maniera artigianale e successivamente posti sotto sequestro. L’ “Honda SH 125” è stata restituita alla 30enne di Sorrento. (Fonte: Vincenzo Maresca da Positano News)

Cari bambini che giocate a San Ciro

Vico Equense - Cari Bambini che giocate a San Ciro, mi presento, sono L’Ulivo secolare che è stato piantato qualche giorno fa vicino alla vostra Chiesa. Vengo dalla Spagna, dalla Andalusia, e vivevo in un uliveto vicino al mare insieme a tanti vecchi e giovani Ulivi . Ora L’uliveto è stato distrutto per costruire un centro commerciale…Nella mia vita ho fatto tante olive dalle quali è stato spremuto Olio buonissimo, sotto le mie fronde hanno giocato migliaia di Bambini, si sono baciati tanti fidanzati, hanno dormito i contadini che amavano la Terra e il Lavoro. Vi confesso che mi sento un po’ triste in questo momento, mi sento come un Elefante che viveva libero nella savana Africana,catturato e portato in uno zoo, lontano dalla sua Terra e dai suoi amici…In Italia alcune regioni hanno vietato l’espianto selvaggio degli Ulivi Secolari perché distrugge la natura e deturpa il paesaggio. Ma, pazienza, almeno sono ancora vivo e sono sicuro che voi Bambini mi vorrete tanto bene. Appena mi hanno piantato davanti alla Chiesa è venuta a trovarmi l’Anima del Platano Amico, quel vecchio albero che stava qui prima dei lavori, egli vi manda un grande abbraccio e mi dice che sarà sempre con voi bambini.

“Il grande bluff di Gennaro Cinque”

Parla Giuseppe Dilengite, candidato Sindaco (dal settimanale Agorà della Penisola Sorrentina)

Vico Equense - C’è un’inchiesta che coinvolge i livelli dirigenziali del Comune. Si parla di distrazione a favore di privati di fondi per 2 milioni di euro in relazione ad alcuni lavori pubblici realizzati. La campagna elettorale è iniziata sull’argomento c’è un silenzio assordante. Lei intende dire qualcosa? Sono avvocato e ho svolto funzione di magistrato onorario per sei anni ,sono stato Sindaco di Vico Equense e poi Vice Sindaco . Dunque ,la mia formazione culturale , la mia professione e le mie esperienze amministrative e di vita mi impongono di evitare commenti strumentali e facilmente utilizzabili in campagna elettorale. Si deve avere assoluto rispetto da un lato per il principio di non colpevolezza e dall’altro del lavoro dei magistrati. Quando si amministra si può sbagliare, l’importante è essere in buona fede. Personalmente con riguardo ai comportamenti individuali in casi del genere ritengo ammirevole lo stile “anglosassone” cioè quello di coloro che vistisi coinvolti in vicende giudiziarie di particolare gravità decidono di rassegnare le dimissioni dagli incarichi in attesa che sia fatta piena chiarezza sulla propria posizione. Mi sorprende un poco il fatto che non vi sia stata una netta presa di posizione in favore dei funzionari coinvolti da parte di chi essi rappresentano essendo funzionari di nomina fiduciaria diretta della parte politica. Per un amico ingiustamente coinvolto in un deplorevole accadimento di cronaca giudiziaria io da subito esprimerei la mia solidarietà e vicinanza sicuro della sua estraneità ai fatti contestati. Il Sindaco dovrebbe assumere qualche provvedimento? Mi sembra di essere stato chiaro: vi sono comportamenti obbligatori che derivano dalle norme, dalle leggi e dai regolamenti , altri derivano dalla propria formazione umana e culturale.

Stalking e tentato incendio, arrestato 30enne ucraino

Sorrento - Completamente ubriaco ed in preda agli effluvi dell’alcol si reca a casa della donna desiderata, prende a calci la porta di ingresso dell’abitazione nel tentativo di sfondarla, poi tenta di incendiarla utilizzando liquidi superalcolici. Sul posto giungono i carabinieri del nucleo radiomobile coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento che evitano il peggio arrestando l’uomo e soccorrendo la donna che trasportata in ospedale in forte stato d’ansia ha ricevuto le cure del pronto soccorso con i sanitari che l’hanno giudicata guaribile in pochi giorni. E’ accaduto nel pieno del centro storico di Sorrento, in via San Nicola, dove un 30enne ucraino, senza fissa dimora e sprovvisto del permesso di soggiorno, dopo essersi ubriacato ha deciso di tentare il tutto per tutto nei confronti di una 38enne badante ucraina recandosi a casa sua per costringerla finalmente ad ottenere attenzioni sentimentali dopo essere stato respinto numerose volte. E’ l’epilogo di una serie i tentativi di stalking con il 30enne ucraino che già dal marzo scorso dopo avere stretto amicizia aveva ripetutamente molestato la 38enne con atteggiamenti persecutori, talvolta violenti e minacciosi. Nonostante diversi forzati incontri con l’uomo che l’ha seguita spesso fino a casa, la donna non ha mai voluto cedere alle richieste del 30enne riuscendo sempre a sfuggirli approfittando di un abituale stato di ebbrezza determinato dall’eccesso di bevande alcoliche. Nel pieno della notte, stavolta completamente ubriaco, l’ucraino ha perso il senso della ragione, ha raggiunto l’abitazione della donna ed ha tentato di sfondare la porta di ingresso battendo con calci e pugni, poi ha utilizzato un liquido superalcolico spargendolo sul legno della porta ed appiccando il fuoco utilizzando un accendino. La 38enne in preda allo spavento è riuscita a telefonate ai carabinieri che sono giunti sul posto nell’arco di pochi minuti, giusto in tempo per domare il principio di incendio e bloccare la furia dell’uomo completamente in stato di ebbrezza, arrestandolo in flagranza di reato con l’accusa di stalking e tentato incendio di proprietà privata pochi attimi prima che tentasse di sfuggire ai militari dell’Arma. Per il 38enne ucraino si sono spalancate le porte del carcere di Poggioreale a Napoli in seguito alla convalida dell’arresto dove rimarrà in regime di custodia cautelare fino al giorno del processo. (Fonte: di Vincenzo Maresca da Positano News)

La Costiera teme l’assalto di Pasquetta

Fonte: Massimiliano D’ Esposito da il Mattino

Sorrento - Come da tradizione, il ponte di Pasqua rappresenta per la penisola sorrentina il risveglio dal lungo letargo invernale. Per le strutture ricettive, complici anche le vacanze scolastiche, è il vero banco di prova in vista della stagione estiva ormai alle porte, mentre i titolari di bar, lidi balneari e ristoranti sperano nel tempo bello per far lievitare il giro d’affari in vista delle gite fuori porta del giorno di Pasquetta. Così come riaprono i battenti le seconde case. Sono migliaia i turisti che già nei giorni scorsi hanno preso d’assalto le strade di Sorrento e dintorni, anche perché incuriositi dai riti della Settimana santa, che in queste zone sono particolarmente suggestivi e partecipati da parte della popolazione. Ma se la Pasqua ed i giorni precedenti sono legati in modo particolare alla fede religiosa, il lunedì in Albis è la giornata dedicata allo svago ed alle scampagnate con parenti ed amici. Le zone della penisola che saranno prese d’assalto dai gitanti sono quelle note. Le più gettonate, soprattutto se il clima come ci si augura sarà favorevole, rimangono le spiagge del litorale, da Meta a Massa Lubrense. In tanti, invece, cercheranno un po’ di frescura all’ombra degli alberi delle zone collinari. In particolare, in questo caso, le gite premieranno l’area di Monte Faito a Vico Equense o la pineta de Le Tore a Sorrento.

sabato 23 aprile 2011

Stagione a cinque stelle con l’incognita traffico

Sorrento - La Pasqua della tradizioni, la Pasqua del turismo. La costiera sorrentina rinnova le sue credenziali di inizio stagione. Le strutture ricettive, grazie anche al last minute, si avviano al tutto esaurito almeno fino a lunedì, i riti del Venerdì Santo hanno riproposto, ieri sera, emozioni e sensazioni, tra piazza Tasso e dintorni, con la processione del Cristo Morto. La Pasqua delle tradizioni, la Pasqua del turismo. Un binomio inscindibile. Dopo i riti del Venerdì Santo, i giorni di festa, con alberghi, b&b e villaggi turistici nel pieno delle potenzialità. Riaperte anche le case di villeggiatura dopo il lungo letargo invernale. Migliaia di arrivi e presenze, inevitabili gli ingorghi di traffico sulla Statale sorrentina, alimentati per l'intera giornata di ieri da centinaia di auto e pullman, incolonnati nell'attraversamento dei centri urbani da Meta a Sorrento. A dispensare segnali di ottimismo per il turismo in costiera contribuisce anche la ricorrenza di Pasqua nell’ultima decade di aprile. Tour operator e albergatori sperano, infatti, di proseguire su questa linea anche nel prossimo mese di maggio, considerato il periodo più costante nell’occupazione delle strutture ricettive. Tra un'emergenza e l'altra, quindi, Sorrento e dintorni ripartono con la stagione turistica 2011 con prospettive in grado di rilanciare la redditività delle aziende dopo aver registrato un incremento di presenze nel 2010, rispetto all’anno precedente. «Siamo moderatamente ottimisti – dice Costanzo Iaccarino, presidente Federalberghi Campania e penisola sorrentina -. i primi segnali della nuova stagione sono decisamente positivi. Siamo fiduciosi di aver attuato una valida promozione delle nostre strutture ricettive sia sul mercato nazionale che estero». Tra le proposte destinate agli ospiti che soggiornano in costiera, Villa Fiorentino propone fino a Lunedì in Albis (ore 10-ore 22) la mostra di antiquariato, una quarantina gli espositori, italiani e stranieri, che propongono autentici pezzi unici. (Fonte: Antonino Siniscalchi da il Mattino)

Marinai rapiti, l'appello della madre dell'ufficiale Giuseppe Maresca

Maddalena Di Martino: aspetto una telefonata, mi auguro che quest'incubo finisca presto

Vico Equense - La motonave italiana “Rosalia D’Amato”, sequestrata l’altro ieri dai pirati nel mar Arabico, prosegue la navigazione verso le coste somale. Starebbero tutti bene i ventidue componenti dell'equipaggio: sedici filippini e sei italiani, tra cui il comandante. I sei componenti italiani dell'equipaggio sono campani e siciliani. Tra i Campani due sono di Procida, uno di Vico Equense e l’altro di Meta. Ora di grande angoscia, dunque, per le loro famiglie che stanno vivendo attaccate al telefono nella speranza di ricevere una telefonata che le possa definitivamente rassicurare. “Dal Ministero non sono arrivate nuove notizie – racconta Maddalena Di Martino, madre dell’ufficiale Giuseppe Maresca, di Vico Equense – l’ultima chiamata risale a l’altro ieri mattina, quando ci hanno comunicato l’accaduto. La compagnia "Perseveranza Navigazione" ci sta molto vicina ma per il momento non sa dirci ancora nulla di nuovo. Cerco di trattenermi al telefono il meno possibile perché mi auguro di ricevere presto una chiamata ufficiale da parte delle Istituzioni che possa comunicarmi che questo incubo è finito”. Giuseppe Maresca, ha soltanto 28 anni, il padre Antonino è attualmente imbarcato anche lui sulle navi della stessa compagnia. Grande ansia si respira in queste ore nella frazione collinare di Arola, a casa Maresca, dove attendono che arrivino nuove notizie, accanto alla mamma di Giuseppe, la sorella Maria, di ventisei anni, e il fratello piccolo di dieci anni. Si chiama Pasquale Massa e ha 64 anni, invece, l’ufficiale nato a Meta ma residente da tempo in Belgio. Anche Procida è scossa ed attonita. A bordo della “Rosalia D’Amato” due isolani: Gennaro Odoaldo di 27 anni e Vincenzo Ambrosino di 45, sposato con due figli. Sulle tracce della “Rosalia D’Amato” si è subito messa una nave della Marina militare italiana, che al momento dell'abbordaggio era però a circa mille miglia di distanza. Il sequestro ha riaperto le polemiche sui mezzi da utilizzare per fronteggiare la pirateria. Una delle ipotesi di cui si discute da tempo è quella di mettere uomini armati, militari o vigilantes, a bordo delle navi. La Confederazione degli armatori ha chiesto nuovamente e con urgenza "misure a difesa della navigazione mercantile che da oltre un anno Confitarma ha chiesto al governo". Anche a Procida si è tenuta una seduta straordinaria del consiglio comunale per discutere dell’accaduto. (Fonte: Ilenia De Rosa da il Roma)

Parla la sorella dell’ufficiale di Vico Equense preso in ostaggio sulla «Rosalia D’Amato»

Fonte: Umberto Celentano da il Mattino

Vico Equense - Ore di ansia in costiera per la sorte dei marittimi Giuseppe Maresca, 28 anni, ufficiale di coperta di Arola, frazione collinare di Vico Equense, e Pasquale Massa, primo ufficiale di coperta, nativo di Meta ma da anni residente con la famiglia in Belgio. Alla preoccupazione per i due ufficiali della «Rosalia D’Amato», il dry cargo bloccato due giorni fa nel golfo di Oman, si unisce quella per l’equipaggio della petroliera Savina Caylyn, sequestrato l’8 febbraio scorso. Ed è agli ostaggi di questa nave che va il primo pensiero di Maria Maresca, sorella di Giuseppe: «Stiamo vivendo questi delicati momenti con comprensibile stato d’animo, ma anche con la consapevolezza che ci sono altre famiglie, come quelle dei marittimi sequestrati l’8 febbraio, che da tempo attendono notizie dei loro congiunti. Capiamo bene i loro sentimenti e auguriamo loro che presto tutti possano tornare a casa. Siamo fiduciosi – continua Maria, laureata in economia e da poco tornata ad Arola da Cork in Irlanda – e speriamo che presto si spenga la luce dei riflettori su di noi con il ritorno a casa di Peppe».

Vico Equense - Processione del Venerdì Santo, le foto

Via Crucis

Libertà e partecipazione

di Claudia Scaramellino

Vico Equense
- Nel corso della mia vita di mamma e di docente della scuola pubblica, si è rafforzata in me la convinzione che il prendersi cura della propria terra e del futuro dei nostri giovani sia un dovere, che non va demandato ad altri. Questo è il significato più nobile del “fare politica”, come l’intendevano i Greci che “inventarono” la democrazia. Tuttavia, oggi, la diffusa convinzione che dedicarsi al bene comune sia uno “sporcarsi le mani” spinge molti a lasciare ad altri il compito di amministrare la Città, rinunciando al diritto alla partecipazione e alla costruzione di un progetto condiviso. Vico Equense è lo spazio in cui viviamo, in cui vivranno i nostri figli e i nostri nipoti: un pezzo di terra in cui regna ancora la “bellezza”, malgrado l’incuria, i piccoli e grandi egoismi, la tolleranza colpevole di chi dovrebbe controllare, l’effettiva presenza di interventi che sfigurano il territorio, la mancanza di un vero progetto economico di rilancio, il malessere dei più deboli.

Gas metano, Dilengite precisa

Vico Equense – L’avvocato Giuseppe Dilengite, candidato Sindaco, interviene in merito alla questione del gas metano. “Si, - spiega Dilengite – l’opera ha inizio grazie all’attività amministrativa della giunta del dott. Nino Savarese da me poi continuata. Solamente nella fase realizzativa è intervenuto Gennaro Cinque e così abbiamo avuto le strade ridotte come un campo minato per tanto tempo ai cittadini è stato procurato enorme disagio: macchine danneggiate, persone infortunate, tratti di carreggiata ridotti a paesaggio lunare. Le strade sono state aperte e chiuse repentinamente senza avvisi alla cittadinanza, una sofferenza di quattro anni di tutta la città e il gas a tutt’oggi non è ancora arrivato!”

Gas metano, una realtà

Vico Equense – “Un piano di metanizzazione – spiega Gennaro Cinque - con l´ampliamento della rete di distribuzione del gas, un progetto teso a facilitare l´accesso al sistema di erogazione del metano con importanti ricadute sulla spesa dei cittadini, una importante opera infrastrutturale che comporterà notevoli vantaggi in termini sicurezza e di spesa per i cittadini di Vico, dato di non poco conto in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo. E ancora, un fatto nel rispetto dell´ambiente. L´evidente crescita dell´utilizzazione del gas naturale è, infatti, prevalentemente dovuta alle sue caratteristiche non inquinanti - di tutte le energie fossili, il gas naturale è quella che contiene meno carbonio e più idrogeno, il suo impiego, rispetto ad altre energie fossili, consente di ridurre le emissioni di CO2 e dunque di contrastare l´effetto serra. Un buon Sindaco deve possedere alcune qualità irrinunciabili, come il senso di responsabilità, saper mantenere gli impegni presi, saper ascoltare le idee degli altri con attenzione e rispetto e avere voglia di prendersi cura della propria Città. È qui che si gioca – conclude Cinque - la sfida del buon governo: una sfida che comincia prima, perchè si deve misurare quotidianamente con i cittadini che non sono numeri o elettori, ma sono persone consapevoli e partecipi.”
CONDOTTA ESTERNA POSATA
DIAMETRO KM
DE 225 circa 1 Km
DN 250 circa 1,2 Km
DN 300 circa 5 Km
RETE DI DISTRIBUZIONE POSATA
DIAMETRO KM
DE 63 circa 16 Km
DE 90 circa 1 Km
DE 125 circa 6 Km
DE 180 circa 4,5 Km
DE 225 circa 3,5 Km
N° DI ALLACCIAMENTI ESEGUITI: 1.106
IMPORTO LAVORI:
euro 7.980.610,19

La fabbrica delle alleanze

Fonte: di Manuele Bonaccorsi e Rocco Vazzana da Left

La “bella politica” di Sinistra e libertà? Poca poesia e molto commercio. «Per valorizzare il nostro ruolo all’interno della coalizione il candidato sindaco ha garantito un coinvolgimento di Sel nel futuro assetto delle società partecipate», sostengono i dirigenti vendoliani. Traduzione: voti ai candidati Pd in cambio di posti di sottogoverno. Accade a Torino, dove il partito di Nichi Vendola appoggia Piero Fassino, l’uomo che “se fosse stato operaio” a Mirafiori avrebbe votato per Marchionne. Qualcosa del genere succede anche a Napoli, dove Sel ha spaccato il partito pur di non appoggiare Luigi De Magistris, con la sua posizione di rottura col potere bassoliniano; e ancora a Reggio, dove la forza politica nata per farla finita coi partiti del ’900 appoggia un ex esponente dell’Mpa del governatore siciliano indagato per mafia Raffaele Lombardo. A Cosenza, dove i voti della sinistra andranno al presidente dell’associazione imprenditoriale della sanità privata, quello che rappresenta, per intenderci, gli Angelucci e i Don Verzè. O a Salerno, dove Sel sostiene Vincenzo De Luca. Uno che oltre a un processo per truffa e falso, era solito rivolgersi con questo tono ai migranti: «Io smonto i campi dei rom e me ne frego di dove quella gente va a finire. Io li prendo a calci nei denti». La politica che fa della diversità una ricchezza?

venerdì 22 aprile 2011

Invito al rispetto dei principi etici anche in politica

Vico Equense - La prima definizione di "politica" (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine "polis", che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; secondo il filosofo, "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Al di là delle definizioni, la politica riguarda “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato e le sue sub strutture territoriali. In tal senso “fa politica” anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare. Il fine della politica dovrebbe essere il conseguimento del bene comune. Tuttavia, l’attività politica appare oggi, nel particolare momento storico di profonda crisi socio-economica e culturale che caratterizza non solo l’Italia ma il mondo intero, contraddistinta da interessi di parte egoistici che finiscono con lo sgretolare la civile convivenza. La politica dovrebbe basarsi sulla ragione dell’etica e non sulla forza del potere, dovrebbe fondarsi sulla garanzia delle libertà e dei diritti umani e sul riconoscimento del dovere primario di conformare ogni decisione al Bene Comune, governato dalle Leggi Universali che guidano il Piano evolutivo.

«Lo Stato faccia fatti concreti, non solo parole»

Vico Equense - «È da stamattina che non abbiamo notizie, stiamo vivendo in un grande stato di angoscia e agitazione». Con queste parole Maria Maresca, sorella di Giuseppe, ufficiale a bordo della “Rosalia D’Amato”, commenta la vicenda che ha travolto la sua famiglia nelle ultime ore. Suo fratello è ostaggio dei pirati e nessuno sa dirle se è ancora vivo. Alla telefonata del ministero degli Esteri stamattina ha risposto la nonna di Giuseppe: «Quando ci hanno chiamato - spiega Maria - non eravamo in casa. C’era solo mia nonna, hanno parlato con lei ma eravamo già a conoscenza di ciò che era accaduto a mio fratello, perché siamo stati precedentemente avvistai dalla Compagnia». La famiglia Maresca si augura che lo Stato intervenga al più presto. «Spero che le istituzioni si stiano mobilitando - continua la ragazza - perché penso che siamo italiani non soltanto quando abbiamo dei doveri, ma anche quando dobbiamo essere tutelati. Le istituzioni devono prendersi le proprie responsabilità, non servono le parole». Ancora più duro il padre di Gennaro Odoaldo il procidano26enne a nche lui a bordo del cargo: «È mai possibile che non si mettano navi di scorta per salvaguardare la sicurezza di tutte quelle che attraversano quei mari? Le notizie che abbiamo sono solo quelle dei telegiornali - prosegue Agostino Odoaldo - e la compagnia ci ha detto che dobbiamo attendere almeno 24 ore prima di sapere qualcosa in più. Sia mio figlio che tutto il personale sapevano che quelle rotte sono pericolose ma, finora, non era mai successo niente». (Fonte: Ilenia De Rosa da il Roma)

Angoscia a Meta, Procida e Vico Equense

Fonte: Ilenia De Rosa e Guglielmo Taliercio da il Roma

Vico Equense - Sono due gli ufficiali originari della penisola sorrentina a bordo della “Rosalia D’Amato” (nella foto), motonave attaccata e sequestrata dai pirati nel mare Arabico. Si chiama Pasquale Massa e ha 64 anni l’ufficiale nato a Meta ma residente da tempo in Belgio. L’altro è Giuseppe Maresca, di soli 28 anni, di Vico Equense, il padre Antonino è imbarcato anche lui sulle navi della compagnia “Perseveranza Navigazione”. Dopo aver appreso la notizia i sindaci delle due città, Gennaro Cinque e Paolo Trapani, si sono subito messi in moto per raccogliere informazioni. «Siamo vicini alla famiglia e in costante contatto con le forze dell’ordine per gli aggiornamenti sul caso - hanno dichiarato i due primi cittadini - Abbiamo appresoche l’intero equipaggio sta bene e che per fortuna non ci sono feriti - ha continuato Cinque - Sono ore di apprensione per tutti, è indiscussa la preoccupazione ma speriamo in un rassicurante epilogo in tempi brevi».

Vico e Meta ore d’angoscia per i marittimi


Fonte: Domenico Ambrosino e Umberto Celentano da il Mattino

Vico Equense - Sulle città che per tradizione forniscono le migliori professionalità alla marineria di tutto il mondo torna a calare un sipario d’angoscia. A bordo della «Rosalia D’Amato», sequestrata dai pirati nelle acque d’Arabia, ci sono quattro campani. E in queste ore, mentre le famiglie sono tormentate dalla preoccupazione, le comunità si interrogano sui livelli di rischio che accompagnano questi lavoratori, tanto esperti di mare quanto esposti agli assalti dei predoni. Dell’equipaggio fanno parte Giuseppe Maresca, di Vico Equense, e Pasquale Massa, di Meta. Maresca, 28 anni, ufficiale di coperta dopo aver frequentato l’istituto nautico di Piano di Sorrento, sta seguendo la tradizione familiare che vede il papà Antonino, attualmente anch’egli in navigazione, ricoprire il ruolo di capitano nella stessa compagnia. Maddalena di Martino, mamma del giovane ufficiale marittimo, lavora presso l’asilo Masturzi Ravel di Arola, frazione collinare dove la famiglia Maresca risiede in via Lavinola. Massa, primo ufficiale di coperta, ha 64 anni e alle spalle più di trent’anni di navigazione: Meta è il suo luogo di nascita ma da tempo si è trasferito in Belgio.

Una città e i suoi cambiamenti

Care elettrici e cari elettori,

la Città, in questi cinque anni, è cambiata profondamente: in tanti aspetti della vita quotidiana, nelle sue strutture fondamentali, nelle sue prospettive di futuro. In campagna elettorale i professionisti della comunicazione consigliano messaggi brevi, slogan che devono colpire e richiamare l’attenzione degli elettori, al posto di programmi e proposte ragionate che seguano il filo di un percorso coerente. Io ho scelto, invece, di presentare, con questo video, un bilancio del lavoro svolto. Un resoconto su ciò che è avvenuto in questi anni. Date un rapido sguardo alla Città. Sono state messe in cantiere tante opere: un enorme e capillare processo di ricostruzione dell’organizzazione sociale, culturale e civile della nostra eccezionale Città. C’è ancora tanto da fare, tante opere da completare, molti aspetti da migliorare: il bisogno di lavoro, il diritto a una maggiore sicurezza, più solidarietà. Durante questo quinquennio, abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze di tutti e abbiamo provato a rilanciare l’immagine cittadina mediante il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi, senza mai trascurare l’ambiente. Con le nostre liste abbiamo messo in campo donne e uomini, giovani e meno giovani, con idee, passione e profondo desiderio di dare alla Città un governo utile, che si metta a disposizione di Vico e per Vico, senza far pesare convinzioni politiche diverse o ideologie contrapposte, ma che attraverso il dialogo e la grande conoscenza del nostro territorio si sono trovate sotto un unico denominatore, quello di amministrare bene. Ho dedicato a Vico Equense ogni ora del giorno, senza mai fermarmi, per farne una Città dove i bambini, le ragazze e i ragazzi trovino tutte le risorse per crescere. Sono certo che insieme possiamo continuare con l’entusiasmo che ci ha animato in questi anni a lavorare allo sviluppo della nostra realtà. Colgo l'occasione per augurare a tutti una serena Pasqua, anche se oggi il mio pensiero va prima di ogni altra cosa al giovane ufficiale di Vico Equense a bordo della nave sequestrata dai pirati, con affetto e vicinanza mi stringo intorno ai familiari.
Gennaro Cinque