domenica 12 aprile 2026

Sanità, riapre il Pronto Soccorso di Boscotrecase. A Vico Equense i cittadini non abbassano la guardia

Vico Equense - Dopo una lunga sequenza di rinvii e promesse, il Pronto Soccorso dell'ospedale "Sant’Anna e Maria Santissima della Neve" di Boscotrecase riapre ufficialmente i propri battenti alla cittadinanza. La struttura, che era stata convertita in polo esclusivo Covid durante la fase più acuta dell’emergenza pandemica, torna oggi a servire un bacino d’utenza vastissimo, colmando un vuoto assistenziale che gravava pesantemente su oltre 300mila residenti dell'area vesuviana. La riattivazione di Boscotrecase non rappresenta soltanto una vittoria per le comunità locali, ma una mossa strategica fondamentale per l'intera architettura della sanità campana. Con il ripristino a pieno regime dei reparti di emergenza, medicina interna e cardiologia, l'obiettivo dichiarato è quello di decongestionare i flussi verso gli ospedali di Castellammare di Stabia e Torre del Greco. Per troppo tempo, infatti, le attese estenuanti nei corridoi del "San Leonardo" hanno evidenziato i limiti di un sistema sovraccaricato, con il 118 spesso bloccato per ore a causa della carenza di barelle. Il ritorno di Boscotrecase promette ora risposte più rapide, specialmente per i codici rossi e arancioni che richiedono interventi salvavita immediati. Intanto l'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense resta presidiato. Anche questa mattina, i rappresentanti del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" hanno continuato a presidiare i cancelli della struttura sanitaria. Anche questa mattina, in coincidenza con le notizie provenienti da Boscotrecase, i rappresentanti del Comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" hanno continuato a presidiare i cancelli della struttura sanitaria. Quella dei volontari è una presenza costante e determinata, nata dalla consapevolezza che le promesse istituzionali necessitano di una verifica sul campo. Il timore diffuso tra la popolazione è che il potenziamento di altri poli possa tradursi in un lento ma inesorabile depotenziamento del presidio vicano, magari attraverso la riduzione di organico o la limitazione di alcuni servizi specialistici.

 

La mobilitazione di questa mattina sottolinea quanto il legame tra la comunità locale e il proprio ospedale sia profondo e indissolubile. In un territorio morfologicamente complesso come quello di Vico Equense, dove la viabilità può essere compromessa in pochi minuti, la presenza di un pronto soccorso efficiente non è un optional, ma l'unico presidio di sicurezza per residenti e per le migliaia di turisti che affollano la zona. Il comitato ha ribadito che il presidio ai cancelli continuerà fino a quando non ci saranno certezze scritte e investimenti strutturali che garantiscano il futuro del "De Luca e Rossano", poiché in emergenza la tempestività è l'unico parametro che separa la cronaca da una tragedia.

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