Vico Equense - Non è solo una questione di asfalto o recinzioni, ma lo specchio di una città che sembra aver smarrito la propria bussola amministrativa. Il grido d’allarme arriva dal Circolo PD di Vico Equense, che punta il dito contro quello che definisce l’“Anno Zero” dei lavori pubblici, citando come simbolo del degrado il cantiere infinito di Via Raffaele Bosco, in località Fornacelle. A distanza di anni dalla frana che ha ferito l’arteria principale che collega il centro con le frazioni collinari, la situazione appare cristallizzata in un limbo di inefficienza. "Si è perso il ricordo di quando tutto ebbe inizio", denunciano i dem, sottolineando come i residenti siano ormai costretti a convivere con interventi parziali, approssimativi e mai risolutivi. Il risultato? Una strada insicura, dove il decoro urbano è stato sostituito dalle ormai tristemente note reti arancioni di plastica, sbiadite dal sole e abbandonate all'incuria. Secondo il PD, quello di Fornacelle non è un caso isolato, ma un "metodo" che si ripete ovunque: cantieri privi di cartellonistica, esecuzioni dei lavori discutibili e aree di intervento che si trasformano in zone di abbandono permanente. "Questa è la porta della Penisola Sorrentina – incalza il comunicato – ma l’immagine che offriamo, dal centro alle colline, è quella di una città che scivola nel degrado". L’attacco politico si sposta poi direttamente su Palazzo di Città. Mentre il Sindaco Giuseppe Aiello è accusato di essere impegnato in un rimpasto continuo di deleghe e poltrone per tenere in piedi la sua maggioranza, il territorio resterebbe senza guida. Per l'opposizione, l'Amministrazione Aiello rappresenta un "fallimento totale": una gestione definita distante dalle reali esigenze di sicurezza e vivibilità dei cittadini, più attenta ai giochi di equilibrio interno che alla chiusura dei cantieri aperti. Vico Equense attende risposte, ma per ora, lungo i tornanti della Raffaele Bosco, restano solo le macerie di una programmazione che non decolla.

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