Vico Equense - Non usa giri di parole Giovanni Manganaro, artista e cittadino di Vico Equense, per definire l’intervento di pavimentazione che sta interessando via Castello Marina, la storica discesa che collega il centro cittadino alla spiaggia. In una lettera aperta indirizzata direttamente al sindaco Giuseppe Aiello, Manganaro esprime tutta la sua indignazione per quello che definisce un vero e proprio "obbrobrio". Secondo l'artista, i lavori in corso non si limiterebbero a una necessaria manutenzione, ma starebbero letteralmente stravolgendo l'identità del luogo. "A cosa stavate pensando quando avete dato il via libera?" si chiede Manganaro, sottolineando come la bellezza storica del percorso sia stata sacrificata in nome di un intervento che ignora il contesto paesaggistico e la memoria del territorio. Al centro della critica c'è la gestione tecnica e urbanistica dell'opera. Per Manganaro, un'amministrazione consapevole dovrebbe avere l'orgoglio di ripristinare i luoghi rispettandone l'armonia, senza distruggere ciò che le generazioni passate hanno costruito. L'accusa è netta: la mancanza di sensibilità estetica e il mancato rispetto per il passato stanno trasformando un angolo iconico di Vico Equense in una "bruttura". "Bastava riaggiustare il tutto senza tanta distruzione", incalza l'artista, rivolgendo un appello accorato al primo cittadino affinché i lavori vengano fermati prima che il danno diventi irreversibile. La richiesta è chiara: intervenire con umiltà, tenendo presente il valore storico e visivo che via Castello Marina mette in mostra da decenni. La protesta di Manganaro dà voce a quel senso di appartenenza di chi crede che il progresso urbano non possa prescindere dalla tutela della bellezza. Resta ora da capire se l’amministrazione comunale raccoglierà l'invito a un confronto o se i lavori proseguiranno lungo la linea tracciata, nonostante il malcontento di chi l'arte e il territorio li vive quotidianamente.

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