martedì 14 aprile 2026

Massa Lubrense. Comunali, sfida a 3 per il nuovo sindaco

Massa Lubrense - Un faro acceso sul futuro, mentre la politica locale prova a ritrovare direzione e orizzonte. È da qui che prende forma la nuova sfida in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, con uno scenario che si è ormai definito attorno a tre candidati sindaco. L'ultima novità è la discesa in campo di Lello Staiano, che ha ufficializzato la sua candidatura alla guida della lista Insieme per Massa Lubrense . Un progetto che punta a ricucire il rapporto tra cittadini e istituzioni, scegliendo come simbolo il faro: «non promette mare calmo, ma indica una direzione», è il messaggio che accompagna la proposta, con l'obiettivo di offrire stabilità in una fase percepita come complessa. Una candidatura che si inserisce in un quadro già in movimento da mesi. A rappresentare la continuità amministrativa è Giovanna Staiano, oggi sindaca facente funzioni dopo la scomparsa, un anno fa, del primo cittadino Lorenzo Balducelli. La sua proposta si muove nel solco tracciato da un'esperienza di governo durata dieci anni, con l'obiettivo di proseguire il percorso avviato dalla maggioranza uscente. Di segno diverso la candidatura di Michele Pollio, espressione del progetto Azione in Comune, che da tempo ha annunciato la volontà di costruire un'alternativa e imprimere una svolta all'azione amministrativa. Un percorso che punta a intercettare una domanda di cambiamento e a proporre una visione diversa per il territorio.


Tre candidature, dunque, che raccontano approcci distinti: continuità, cambiamento e una nuova proposta che prova a inserirsi nel confronto con un messaggio identitario forte. Con l'avvicinarsi della scadenza elettorale, la campagna entra sempre più nel vivo. I temi iniziano a emergere con maggiore chiarezza, così come le strategie per coinvolgere l'elettorato. In un contesto segnato da passaggi delicati e da un'eredità amministrativa importante, la partita resta aperta. E mentre il conto alla rovescia prosegue, sarà proprio la capacità di interpretare bisogni e aspettative della comunità a fare la differenza. Perché, al di là dei simboli e delle parole, la sfida si gioca tutta sul terreno della credibilità e della visione. (Metropolis)

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