I DATI
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Sorrento - Il turismo non tradisce Sorrento, ma non mancano i problemi. Nonostante le tensioni internazionali stiano avendo pesanti ricadute sull'economia globale, soprattutto in riferimento ai costi energetici, il comparto dell'accoglienza in Costiera continua a tirare. Lo confermano i flussi registrati durante le feste di Pasqua che hanno garantito buone percentuali di riempimento di hotel e strutture extralberghiere, sebbene il sold out sia stato solo sfiorato. Il meteo incerto fino alla vigilia e le difficoltà per i voli dai Paesi asiatici verso l'Europa a causa della guerra in Medio Oriente hanno frenato le prenotazioni. Anche quello statunitense, uno dei principali mercati per il comprensorio sorrentino, nelle ultime settimane fa segnare una contrazione. Tagli solo in parte compensati dagli arrivi di italiani e turisti del Vecchio Continente che hanno preferito evitare viaggi a lungo raggio proprio in considerazione dei conflitti in corso. Alla fine del primo ponte festivo del 2026 il bilancio è comunque positivo, soprattutto in vista della stagione estiva. Ma non mancano le note dolenti.
INCUBO TRAFFICO
Da giorni l'area sorrentina è stretta nella morsa del traffico. Percorrere i circa 30 chilometri fino ai caselli autostradali di Castellammare può rivelarsi un calvario, soprattutto al mattino ed in serata. Nel caso ci si metta in viaggio nel momento sbagliato si possono impiegare anche due ore per compiere il tragitto, sempre che non si incappi in qualche incidente, che lungo la statale 145 sono ormai all'ordine del giorno. Lo sanno bene gli automobilisti intrappolati nelle code in direzione di Napoli della sera di Pasqua. Copione che si è ripetuto ieri quando ai turisti che rientravano a casa dalle vacanze si sono aggiunti i gitanti fuori porta reduci dalla scampagnata del Lunedì in Albis. Situazione in parte alleggerita dalla partita del Napoli che ha spinto molti ad anticipare il ritorno in città. Una situazione complessa, insomma, su cui pesa come un macigno il mancato sviluppo di un piano traffico comprensoriale. Le amministrazioni si muovono in ordine sparso e, nonostante svariati tentativi nel corso degli anni, non si riesce a raggiungere un'intesa che possa portare all'introduzione di un dispositivo per rendere la mobilità più fluida. E così il Comune di Meta, snodo nevralgico della viabilità tra area sorrentina e costiera amalfitana, ha introdotto anche quest'anno le targhe alterne lungo le strade per il mare. Provvedimento per ora in vigore solo nei fine settimana, che poi a luglio ed agosto scatterà tutti i giorni. Nel frattempo, in via sperimentale, per i weekend di aprile e maggio, è stata varata una seconda ordinanza che impone lo stop totale nella stessa area dalle 14 alle 17.
LE TARGHE ALTERNE E ZTL
Tutto ciò si traduce in una mole eccezionale di veicoli lungo il corso Italia, l'arteria che giunge fino al cuore di Sorrento. Una volta arrivati nel capoluogo peninsulare bisogna poi fare i conti con la Ztl attiva in centro ogni sera dalle 19.30 alle 4 del mattino successivo. Il risultato? Parte antica e, soprattutto, l'area portuale cittadina con i suoi locali quasi completamente off-limits. «Sto subendo un danno che non potrò mai recuperare tuona Antonino Esposito dell'omonimo ristorante-pizzeria di Marina Piccola -. Non credo sia giusto, considerato che non ci sono motivi apparenti per cui piazza Marinai d'Italia non debba essere raggiungibile». A lui ed agli altri esercenti della zona la solidarietà dell'associazione Ristoratori Sorrentini che continua ad invocare un confronto istituzionale affinché situazioni di questo tipo si possano prevedere e prevenire. Rappresentanti degli operatori che chiedono notizie certe anche in merito alla chiusura del parcheggio della zona e dell'ascensore della villa comunale, sui lavori in corso alle spalle dei lidi e sulle condizioni di via De Maio. Tra l'altro il porto tra meno di un mese dovrà ospitare il campionato mondiale Orc di vela d'altura inserito nella Tre Golfi Sailing Week. Solo nei giorni scorsi il Comune ha indetto l'avviso pubblico per individuare l'azienda cui affidare l'allestimento degli ormeggi provvisori per le imbarcazioni, sperando di fare in tempo

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