di Michele De Feo - MetropolisSant’Antonio Abate si prepara a entrare nel
Guinness World Records con un’iniziativa che
unisce tradizione, solidarietà e partecipazione
collettiva. Il 29 e 30 giugno 2026, Piazza della
Libertà diventerà il cuore pulsante di una sfida
ambiziosa: superare il record mondiale per il
maggior numero di pizze preparate in un
tempo limitato, con l’obiettivo di oltrepassare
quota 10mila in sole 12 ore. L'iniziativa A
promuovere l’iniziativa è la GPN –
Associazione Napoletana Pizza & Food, che
insieme all’amministrazione comunale ha
costruito un progetto che va ben oltre il
primato. L’evento, infatti, nasce con una forte
finalità benefica: le pizze realizzate saranno
distribuite a ospedali, associazioni ed enti del
terzo settore di tutta la Campania,
raggiungendo famiglie, pazienti e persone in
difficoltà. Saranno oltre 50 i pizzaioli coinvolti,
provenienti da diverse parti del mondo, che
lavoreranno senza sosta sotto l’occhio attento
della giuria ufficiale di Londra. Accanto a loro,
una fitta rete di volontari si occuperà della
distribuzione, dando vita a una vera e propria
catena di solidarietà che partirà dal cuore
della città abatese per estendersi su tutto il
territorio regionale. L’iniziativa rappresenta
anche un omaggio alla pizza, simbolo
universale della cultura partenopea, che per
l’occasione diventa veicolo di un messaggio
più ampio: trasformare un’eccellenza
gastronomica in uno strumento concreto di
vicinanza e sostegno.
L'evento benefico
Determinante il lavoro sinergico tra istituzioni
e organizzatori, che hanno scelto Sant’Antonio
Abate come punto di partenza di questo
progetto. L’obiettivo non è solo entrare nel
Guinness, ma costruire un momento di
condivisione capace di lasciare un segno
duraturo nella comunità. «Non vogliamo
essere soltanto la sede di un record – ha
dichiarato la sindaca Ilaria Abagnale – ma la
casa di una comunità che si unisce per un
obiettivo più grande. Questa iniziativa
dimostra che, quando si lavora insieme per il
bene comune, possiamo trasformare anche un
gesto semplice come fare una pizza in un
messaggio di speranza e solidarietà». Un
ruolo centrale sarà svolto proprio dalla rete di
associazioni coinvolte, che garantiranno la
consegna capillare delle pizze, rendendo
concreto l’impatto sociale dell’evento. Le
finalità Non solo numeri, dunque, ma storie,
volti e bisogni reali che troveranno risposta
grazie all’impegno condiviso di volontari,
professionisti e cittadini. Fondamentale sarà
anche il contributo delle realtà locali e delle
aziende che hanno scelto di sostenere
l’iniziativa. L’appuntamento di fine giugno si
candida così a diventare un momento
simbolico per l’intero territorio: un’occasione
per valorizzare le eccellenze locali, rafforzare
il senso di comunità e dimostrare come anche
una sfida da record possa trasformarsi in un
grande gesto collettivo di solidarietà.
Sant’Antonio Abate si prepara, dunque, a fare la storia, mettendo al centro non solo il
primato, ma soprattutto il cuore.
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