Fonte: Umberto Celentano da il Mattino Vico Equense - Basta ritardi nell’ottimizzazione degli impianti di depurazione della Costiera. «La Regione - spiegano i promotori della giornata di mobilitazione promossa dal Pd – si dia una mossa per completare il depuratore di Punta Gradelle, visto che dei 43 milioni impegnati per portare a termine l’opera, solamente una ventina è stato impegnato, il cantiere è fermo da cinque mesi e sono decine i lavoratori in cassa integrazione. Il tutto, sull’altare del rispetto del Patto di Stabilità contratto dalla Regione Campania. Ma Caldoro si deve rendere conto che recuperare la risorsa mare significa garantire uno sviluppo economico alla penisola sorrentina». Sia a livello regionale che locale, l’iniziativa di opportune verifiche sul campo e un bilancio sulla realizzazione degli impianti di depurazione è stato anche quello di predisporre un’agenda di lavoro, con le istituzioni chiamate a intervenire sulla delicata problematica. Oggetto della verifica dello status quo sia il cantiere del nuovo depuratore di Punta Gradelle che l’imbocco della condotta sottomarina, che scarica a 1400 metri dalla costa e a 94 di profondità le acque nere di gran parte dei centri abitati della costiera, che il depuratore di Marina Grande a Sorrento. Si tratta nel primo caso di un mega impianto che doveva essere ultimato entro l’anno prossimo e di cui a causa dei ritardi nei versamenti regionali all’impresa esecutrice si è accumulato un ritardo che rischia di allungare di molto il cronoprogramma dell’opera. Da qui l’appello al governatore Caldoro di una pronta svolta formulato dai consiglieri regionali Lucia Esposito, Mario Casillo e Antonio Amato.





























