Ignazio Marino, uno dei candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ha contattato in queste ore – secondo quanto risulta al VELINO – la giornalista del quotidiano “Il Mattino” impegnata nel fronte anti-camorra Rosaria Capacchione (non eletta alle ultime europee) per chiederle di sostenerlo al congresso e di candidarsi alla segreteria campana del partito. “Alcuni giorni fa mi ha contattato Bersani, poi hanno fatto altrettanto dall'entourage di Franceschini e di Veltroni, due giorni fa mi ha telefonato un rappresentante di Marino di cui non ricordo il nome – ha precisato Capacchione interpellata dal VELINO -. A tutti ho chiarito che sono una persona libera e indipendente, ero e resto senza tessere tranne quella dell'Ordine dei giornalisti. Non m'iscrivo proprio al Pd, come a nessun altro partito. Se qualcuno addirittura mi proponesse, cosa che non è ancora accaduta, un ruolo di partito rifiuterei subito e in malo modo”. Un no secco motivato dall'assenza di programmi e idee secondo la giornalista casertana che rifugge “da qualsiasi incarico di partito o di governo come la Presidenza della Provincia di Caserta a cui qualcuno vorrebbe candidarmi”. Neanche la discesa in campo del comico genovese Beppe Grillo, osteggiata dai vertici del Pd, l'avrebbe convinta: “Credo che la politica debbano farla i politici: ai cittadini spetta valutare e votare”. (Il Velino) (Foto di Alessandro Savarese)
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mercoledì 22 luglio 2009
Pd, anche Marino contatta Capacchione che rifiuta: “Non m'iscrivo”
Ignazio Marino, uno dei candidati alla segreteria nazionale del Partito Democratico, ha contattato in queste ore – secondo quanto risulta al VELINO – la giornalista del quotidiano “Il Mattino” impegnata nel fronte anti-camorra Rosaria Capacchione (non eletta alle ultime europee) per chiederle di sostenerlo al congresso e di candidarsi alla segreteria campana del partito. “Alcuni giorni fa mi ha contattato Bersani, poi hanno fatto altrettanto dall'entourage di Franceschini e di Veltroni, due giorni fa mi ha telefonato un rappresentante di Marino di cui non ricordo il nome – ha precisato Capacchione interpellata dal VELINO -. A tutti ho chiarito che sono una persona libera e indipendente, ero e resto senza tessere tranne quella dell'Ordine dei giornalisti. Non m'iscrivo proprio al Pd, come a nessun altro partito. Se qualcuno addirittura mi proponesse, cosa che non è ancora accaduta, un ruolo di partito rifiuterei subito e in malo modo”. Un no secco motivato dall'assenza di programmi e idee secondo la giornalista casertana che rifugge “da qualsiasi incarico di partito o di governo come la Presidenza della Provincia di Caserta a cui qualcuno vorrebbe candidarmi”. Neanche la discesa in campo del comico genovese Beppe Grillo, osteggiata dai vertici del Pd, l'avrebbe convinta: “Credo che la politica debbano farla i politici: ai cittadini spetta valutare e votare”. (Il Velino) (Foto di Alessandro Savarese)
sabato 13 giugno 2009
Grazie!
659 le preferenze raccolte a Vico Equense da Rosaria Capacchione. “Voilà, - esordisce la cronista anticamorra - ho appena dismesso la veste di candidata e sono tornata giornalista. In ferie, però, fino a lunedì, quando rientrerò nella mia amatissima redazione a occuparmi delle altrettanto amate "solite cose". Nel frattempo, sperando di conoscervi prima o poi, anticipo sul web i miei ringraziamenti: alle 73.029 persone che hanno avuto la pazienza di scrivere il mio lungo (e non semplice) cognome sulla scheda elettorale e a quanti, del Pd e non, mi hanno dato una mano in questo mese straordinario che mi ha consentito di conoscere persone straordinarie. Tante, tantissime, molte di più di quante immaginassi potessero esistere nella nostra terra martoriata e offesa da mafie ed ecomafie. Confesso: mi sono divertita moltissimo. Ogni incontro pubblico è stato l'occasione per guardare dall'interno, ma con l'occhio del cronista, un pezzo di società nuova, allevata - magari anche da chi la vita ha reso cinico - nei valori della legalità autentica della cittadinanza, della politica di servizio, del rispetto dell'ambiente. Società che sarà la classe dirigente di domani mattina e alla quale la mia generazione deve molto in termini di esempio e coerenza. Mi sono messa in gioco, e il Pd me lo ha consentito, per verificare quanta parte del Sud si riconosce in quegli stessi principi: è una parte consistente, soprattutto se si guarda al risultato ottenuto in Sicilia, che deve solo ritrovare la voglia di rimboccarsi le maniche per farli valere. Il bilancio di questi trenta giorni da candidata è più che positivo: non era l'elezione il mio obiettivo necessario ma la possibilità di veicolare un programma che potrebbe rendere efficace in Europa il lavoro faticoso, e talvolta rivelatosi quasi inutile, di magistrati e forze dell'ordine che operano da anni e anni per consegnarc
i un Paese libero dalla criminalità organizzata. Vi lascio – conclude la Capacchione - quel "Manifesto" perché sia a disposizione di quanti vorranno farlo proprio battendosi per ottenere quei risultati. Sono certa che qualcuno lo farà. Grazie a tutti”. Anche Elio Coppola 37 anni, uno dei più giovani candidati al consiglio provinciale del Pd, esprime gratitudine a coloro che lo hanno sostenuto nel collegio Vico Equense, Gragnano, Pimonte e Agerola. “Grazie – afferma Coppola - per l'entusiasmo e il sostegno che hanno caratterizzato la nostra bellissima campagna elettorale, grazie per la fiducia che ha segnato il segreto di un risultato importantissimo e che rappresenterà sicuramente il motore di un impegno politico che non può fermarsi al 7 giugno, ma che mi obbliga a continuare in modo coerente sul tracciato di idee e di progettualità che insieme abbiamo delineato e insieme dobbiamo portare a compimento. Il mio impegno proseguirà. Me lo chiede la coscienza. Lo esigono gli elettori che con i loro 4921 consensi mi hanno investito di una responsabilità impegnativa quanto affascinante, gravosa quanto entusiasmante. Andremo avanti insieme – conclude - con la fiducia che abbiamo costruito, con l'impegno di guardare avanti.”
martedì 9 giugno 2009
La delusione della cronista anticamorra: «Il Pd non mi ha sostenuto abbastanza»
«C’è una parte del Paese che crede nella legalità e in una politica pulita e senza clientele. Lo dimostrano le elezioni in Sicilia di Rita Borsellino e Rosario Crocetta. E lo dimostrano anche le mie 73mila preferenze, raccolte nonostante una campagna sgangherata e priva di risorse, con il Pd che non mi ha sostenuto». Così Rosaria Capacchione, la giornalista anticamorra candidata alle elezioni europee nella lista del Pd, circoscrizione Sud, commenta la sua mancata elezione e i dati elettorali appena pubblicati sul sito del ministero dell’Interno. «Fino al 23 maggio - ha detto ancora - ho fatto campagna senza un euro, senza sapere se mai sarebbe arrivato il contributo promesso, poggiando solo sul volontariato gratuito di tanti giovani e amici che mi vogliono bene e credono nei valori che rappresento. Eppure ho raccolto 73mila preferenze, di cui 17 mila in regioni dove non sono mai andata. Sono voti d’opinione, non d’apparato e se il Pd meridionale avesse creduto davvero nei valori della legalità e del rinnovamento, e si fosse impegnato, come invece ha fatto il Pd siciliano, il mio risultato sarebbe stato molto diverso. E anche quello del Pd meridionale nel suo complesso, sarebbe stato migliore. Troppi dati lasciano perplessi. Come, ma solo un esempio, le poche, pochissime decine di voti raccolti a Casal di Principe». «Ho vissuto questa campagna elettorale - ha concluso Capacchione - come un test per mettermi in gioco, per capire se davvero valeva la pena impegnarsi in politica in nome di quei principi che hanno guidato il mio lavoro di cronista. Queste 73mila preferenze mi dicono che sì, ne valeva la pena. Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato, il sito Internet di questa avventura resterà aperto e insieme continueremo a impegnarci per liberare questi territori dalle mafie e dalle clientele». (Corriere del Mezzogiorno)
martedì 2 giugno 2009
Vico Equense - PD, Elio Coppola con Rosaria Capacchione e Salvatore Piccolo
lunedì 1 giugno 2009
“Sosteniamo il PD e la Capacchione"
“Sosteniamo il Pd perché pensiamo che al suo interno si trovino i valori e le competenze necessari per una reale modernizzazione dell’Italia... Noi riteniamo che la cosa più utile per il Paese sia quella di votare per persone meritevoli. Nelle liste del Pd ci sono, ad esempio, candidati che hanno dato tanto nella lotta alle mafie (Rita Borsellino, Rosario Crocetta, Rosaria Capacchione) o nella promozione della ricerca scientifica (Giovanni Bignami). Inoltre, innovatori bravi ed agguerriti come Ivan Scalfarotto e Debora Serracchiani, persone sulle quali è importante puntare in questa fase di rinnovamento, nonchè altri validi candidati”. Sono alcuni brani della lettera che 33 ricercatori italiani di Boston hanno scritto per dichiarare pubblicamente per le elezioni europee il loro appoggio al Pd e alle sue migliori candidature, tra le quali quella di Rosaria Capacchione, la giornalista anticamorra candidata nella circoscrizione Sud. La lettera è stata inviata anche al sito Internet della Capacchione (www.rosariacapacchione.it), dove può essere letta integralmente. Nella missiva di endorsement per il Pd, i 33 ricercatori affermano di credere “nella importanza di far crescere una grande forza democratica, laica e riformista che si ponga in alternativa alla attuale maggioranza parlamentare”. E chiedono al partito di Dario Franceschini “di contrastare la deriva democratica e legalitaria in atto nel nostro Paese ma anche un rinnovamento della propria classe dirigente e un maggior uso delle consultazioni primarie”. “Ci auguriamo – concludono i ricercatori di Boston - che i nostri connazionali colgano l’importanza di sostenere il riformismo italiano in questa delicata fase storica e non si facciano sfuggire l’occasione di fare la propria selezione dei candidati migliori.”
sabato 30 maggio 2009
Rosaria Capacchione a Vico Equense
Con la giornalista, Luisa Bossa, Salvatore Piccolo e Elio Coppola Vico Equense - Continua il tour elettorale di Rosaria Capacchione candidata con il Partito Democratico alle elezioni europee nella circoscrizione Sud. La giornalista de “Il Mattino”, definita anticamorra, per la sua attività di cronista di "frontiera" nell'area casertana, sarà presente in Piazza Marconi il primo giugno 2009 alle ore 20,30. Con lei ci saranno gli onorevoli Luisa Bossa e Salvatore Piccolo, componenti della commissione parlamentare antimafia, e il candidato alla provincia nel collegio Vico Equense, Gragnano, Agerola e Pimonte Elio Coppola. Ad organizzare la manifestazione, il circolo del PD “Carlo Fermariello” di Vico Equense. "Le parole del Ministro Brunetta su mafia e antimafia, prima ancora che suscitare scandalo, riportano la riflessione sul fenomeno malavitoso indietro di 30 anni e fanno precipitare nello sconforto chi ancora crede che lo Stato possa efficacemente opporsi alla criminalità organizzata". Lo ha dichiarato - ieri - Rosaria Capacchione. "È singolare – ha proseguito la Capacchione – che proprio mentre l'Europa discute di misure più efficaci per contrastare le organizzazione mafiose, colpendole nei propri patrimoni ormai diffusi in tutti gli Stati dell'Unione, il Governo italiano neghi addirittura, per voce di uno dei suoi membri più sovraesposti, la peculiarità stessa del fenomeno mafioso. È bene che tutti si rendano conto che le mafie non sono bande di scippatori, ma imprese globali, e solo inquadrando il problema in questa ottica sarà possibile sconfiggerlo". "Al Ministro che tanto ama Sciascia – ha concluso la giornalista candidata – m
i fa piacere ricordare un altro passaggio dell'articolo da lui citato: "bisognerebbe sorprendere la gente nel covo dell'inadempienza fiscale […], piombare sulle banche; mettere le mani esperte nelle contabilità, generalmente a doppio fondo, delle grandi e delle piccole aziende; revisionare i catasti […], annusare intorno alle ville, le automobili fuoriserie, le mogli, le amanti di certi funzionari e confrontare quei segni di ricchezza agli stipendi, e tirarne il giusto senso". Siamo sicuri che il Governo stia facendo il necessario in questa direzione?"Biografia
Rosaria Capacchione, nata a Napoli il 16 febbraio 1960, vive e lavora a Caserta. Praticante giornalista nel 1980 con la testata locale "Il Diario", diventa professionista nel 1983. Dopo una brevissima esperienza al "Giornale di Napoli", arriva a "Il Mattino", testata per la quale inizia a collaborare nel luglio del 1985. Presso le redazioni di Caserta e Napoli si occupa di cronaca nera e giudiziaria, in special modo di inchieste e processi di camorra. Ha collaborato con il Times e, per Bur-Rizzoli, nel 2008 ha pubblicato "L'oro della camorra", giunto alla quarta edizione.
L'incontro previsto a Piazza Marconi, causa pioggia, si terrà presso il ristorante City Pizza sempre stasera alle 20:30.
lunedì 25 maggio 2009
Rosaria Capacchione a Piano di Sorrento
Piano di Sorrento - Rosaria Capacchione, la giornalista de Il Mattino, definita anticamorra, per la sua attività di cronista di "frontiera" nell'area casertana, sarà presente in un incontro politico a Piano di Sorrento a Villa Fondi il 25 maggio alle 17,30. Ad organizzare il convegno, sul tema "Donne e politica", il coordinamento Penisola Sorrentina del Partito Democratico. Con la giornalista, candidata al Parlamento Europeo dal Partito di Francescini, nella circoscrizione Sud, interverrà per confrontarsi sui tanti temi che coinvolgono le donne nella politica e nella gestione della cosa pubblica. Con lei, i rappresentanti politici del Partito Democratico dell'area sorrentina, Pietro Gnarra, candidato al consiglio provinciale per il collegio Sorrento Capri, il consigliere regionale Francesco Casillo e il segretario regionale Pd Tino Iannuzzi. (Partito Democratico Coordinamento Penisola Sorrentina)
sabato 23 maggio 2009
Capacchione: mi boicottano, presento denuncia
Scontro frontale tra la giornalista Rosaria Capacchione, numero due della lista del Pd alle europee, e il Pd di Casal di Principe. Dopo l’attacco di giovedì, durante un dibattito a Sant’Antimo, la cronista anticamorra rincara la dose e annuncia per oggi una conferenza stampa anche per denunciare episodi di intimidazione al personale della società di affissioni a Caserta che il suo comitato elettorale aveva incaricato di affiggere i manifesti. Vere e proprie aggressioni su cui la candidata annuncia di voler sporgere formale denuncia. «Quelli del Pd di Casale - ha detto Capacchione - non hanno voluto che io nella sezione presentassi il manifesto europeo antimafia nell’anniversario dell’attentato a Giovanni Falcone. Il Pd - racconta - aveva chiesto al circolo di Casale la disponibilità anche per realizzare un collegamento in teleconferenza con altre regioni; ma poi mi è stato detto che questa disponibilità non c’era». Ricostruzione definita «infondata» dal segretario del Pd di Casal di Principe, Emilio Lanfranco. «Per queste elezioni europee - ha spiegato Lanfranco in una nota - ogni candidato della lista del Partito Democratico potrà venire nella nostra sezione, sostenere le proprie ragioni per racimolare consensi, compresa la Capacchione, alla quale si riconosce il merito giornalistico a difesa della legalità e contro la criminalità di Terra di Lavoro. Non vorrei però che qualcuno volesse scaricare sulla nostra sezione, che si impegna ogni giorno a contrastare il centrodestra espressione della scuola di Nicola Cosentino - conclude Lanfranco - per nascondere inefficienze organizzative relative alla campagna elettorale». Ma non è finita. Ieri ad Aversa la giornalista ha contestato «la scarsa tenuta morale di tutti i quadri istituzionali nella provincia di Caserta, compreso il Pd». Mentre il gelo scendeva nella sala gremita di circa 300 persone il segretario del circolo ha ricordato che «il partito è impegnato in prima linea sul fronte della legalità» (Gianni Molinari il Mattino)
martedì 7 aprile 2009
Europee, il Pd corteggia Capacchione
Ancora contatti. Fino a giovedì, giorno della direzione regionale durante la quale il segretario del Pd Tino Iannuzzi porterà la rosa di nomi per le Europee, prosegue il lavoro. La sorpresa che da giorni i vertici del partito, in tutto silenzio, stanno preparando ha il nome e il volto di Rosaria Capacchione, al giornalista del Mattino, costretta alla scorta per le minacce dei casalesi. La cronista non ha ancora sciolto la riserva. Di certo le è stato chiesto di dare una mano al Partito democratico nella dura campagna elettorale per le Europee. Insomma si inizia ad allargare il ventaglio di opzioni che Iannuzzi porterà giovedì in direzione. Oltre alla Capacchione, gli assessori regionali Angelo Montemarano e Andrea Cozzolino, oltre agli uscenti Andrea Losco e Graziella Pagano. (S. B. da il Corriere del Mezzogiorno) La sfida di De Mita. In campo per vincere
lunedì 1 dicembre 2008
New York Times e Herald Tribune prima pagina per Capacchione
È dedicata a Rosaria Capacchione, la giornalista del Mattino più volte minacciata per le sue inchieste sulla camorra, «Il ritratto del sabato» del New York Times mentre l’«International Herald Tribune», in pratica l’edizione del New York Times fuori dagli Usa, quotidiano per eccellenza degli americani all’estero ma anche giornale onnipresente nelle mazzette dei capi di Stato, dei governanti e dei businessman di tutto il mondo, richiama l’articolo in prima pagina. Il giornalista del Nyt ricorda il lavoro svolto di Rosaria Capacchione a Caserta fin dalla metà degli anni Ottanta, spiegando che lei odia vivere con la scorta assegnatale a marzo, la stessa misura di protezione garantita all’autore di «Gomorra» Roberto Saviano e al magistrato Raffaello Cantone, per nove anni pm di punta della Dda contro i clan. «La cosa strana è che in passato ho ricevuto minacce più serie ed esplicite, ma non esisteva ancora il fenomeno Saviano - dice la cronista del Mattino - Il resto del mondo non conosceva la Camorra e i Casalesi. Faccio questo lavoro da quando Saviano non era neanche nato». E non ha alcuna intenzione di cambiare mestiere: «Voglio continuare a fare quello che ho sempre fatto», dice la Capacchione al quotidiano americano che ricorda come, lunedì prossimo verrà presentato il primo libro della giornalista quarantottenne, «L’oro della Camorra». Un volume «già nella lista dei best seller italiani», si legge, in cui l’autrice descrive le carriere di quattro delle menti criminali più brillanti dei Casalesi: Francesco Schiavone, Francesco Bidognetti, Michele Zagaria e Antonio Iovine. I primi due stanno scontando l’ergastolo, gli altri sono sulla lista dei «most wanted» in Italia. (Il Mattino)
martedì 14 ottobre 2008
I Casalesi …
Il 9 ottobre, alcuni ignoti sono entrati a casa di Rosaria Capacchione, una giornalista del Mattino che si occupa da tempo di camorra, e che vive sotto scorta per le minacce ricevute dal clan dei Casalesi. Gli ignoti hanno portato via — simbolicamente — solo la targa ricevuta dalla giornalista in un premio intitolato a Enzo Biagi. Ora Rosaria è tra i sei vincitori del Premio Napoli 2008, “per il lavoro testardo, coraggioso e quotidiano di tracciare e aggiornare la mappa dei clan camorristici dell’hinterland”. Il nuovo premio le verrà consegn
ato giovedì 16 ottobre alle ore 21 nella chiesa di S.Caterina da Siena a Napoli.Poi ci sono le notizie che riguardano Roberto Saviano. I Casalesi avevano progettato un agguato “all’unanimità dalle famiglie che aderiscono al cartello” e programmato per Natale. L’idea — in linea con una “svolta stragista” del clan — è “un attentato spettacolare sull’autostrada Roma-Napoli”, nel quale uccidere, se necessario, anche gli uomini della scorta.
Il leader del Partito democratico Walter Veltroni interviene sulle minacce di attentato a Roberto Saviano. «Non si possono considerare una cosa normale - argomenta - quelle minacce vogliono dire che una parte del paese è fuori dal presidio della legalità e dalle istituzioni che lì vanno ripristinate. Per questo il 15 novembre organizzeremo a Casal di Principe gli Stati Generali della legalità».
sabato 26 aprile 2008
«Questa città è contro la camorra»
Castellammare di Stabia - «Questa città è contro la camorra». Recita così il nuovo logo che caratterizza, da qualche giorno, le carte per i giovani distribuite gratuitamente nella città stabiese dal Comune. Quasi tremila le card già in circolazione, utili per le offerte e le agevolazioni in oltre cinquanta fra esercizi commerciali, palestre e cinema del territorio cittadino nonchè per usufruire dei vari servizi comunali. Un progetto ormai collaudato, rivolto ai ragazzi dai 16 ai 30 anni di età, non solo della città delle acque, che dopo il lancio sperimentale, dell’anno scorso, ormai annovera sempre più fan nel comprensorio stabiese-sorrentino.«Solidarietà a Saviano, al pm Cantone e alla cronista Capacchione»
Caserta - Una manifestazione simbolo in una data simbolo. Nel giorno in cui il Paese celebra la sua Liberazione, una catena umana si è stretta ieri davanti alla redazione casertana del «Mattino» «per liberarsi dalla camorra e dalla prepotenza dei boss». L’iniziativa è stata promossa dai giovani della diocesi in segno di solidarietà nei confronti della giornalista Rosaria Capacchione, del magistrato Raffaele Cantone e dello scrittore Roberto Saviano, minacciati in un’aula di giustizia il 13 marzo scorso durante un’udienza del processo di appello Spartacus contro il clan camorristico dei Casalesi. Tanta gente comune, famiglie, anziani, giovani in bicicletta, immigrati, esponenti delle associazioni (sono in tutto 130 le firme di adesione fatte pervenire dal mondo associativo provinciale) per un’iniziativa che il vescovo di Caserta, monsignor Raffaele Nogaro ha definito “un concreto segnale di solidarietà e di speranza per una città che vuole e deve risorgere”.
Due pm esonerati da ogni altro incarico: impegnati a tempo pieno sull’esame dei fascicoli
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