martedì 3 marzo 2026

A Sant'Agnello dal 6 marzo la rassegna di incontri gratuiti per il benessere femminile "Donne, quante cose abbiamo in Comune"

Sant'Agnello - Torna a Sant’Agnello la rassegna di incontri gratuiti per il benessere femminile intitolata “Donne, quante cose abbiamo in Comune”, patrocinata dal Comune di Sant’Agnello, promossa dalla Commissione pari opportunità, politiche di genere e diritti civili e organizzata dall’associazione culturale Share. «In considerazione della grande partecipazione registrata nelle precedenti edizioni - dichiara il Vice Sindaco nonché Assessore alle Politiche Sociali Maria Russo - torna a Sant’Agnello un progetto pensato dalle donne per le donne. Uno spazio sicuro in cui fermarsi, nella frenesia quotidiana, e iniziare o continuare a prendersi cura di sé, con la guida di figure professionali esperte. Un format che unisce informazione, prevenzione, benessere e confronto». La rassegna è ideata e curata dalle fisioterapiste Cristiana Izzo e Lorena Pastena, pensata come un viaggio durante il quale accompagnare ogni donna verso una maggiore consapevolezza, trasformandola in protagonista attiva della propria salute e del proprio benessere. Nei quattro incontri verranno trattate tematiche inerenti la salute e il benessere femminile, con una parte teorico-informativa e un’altra esperienziale, finalizzate a promuovere la conoscenza di sé e una vita più sana, in equilibrio tra corpo, mente e spirito, e in armonia con l’ambiente circostante. Il primo incontro è programmato per venerdì 6 marzo 2026 alle ore 17:30 presso l’MSC Club (Via Cocumella 7, Sant’Agnello) sul tema “Cambiamento ormonale e le fasi del ciclo femminile”. «Partire da qui - spiegano le organizzatrici - significa riconoscere e abbracciare i cambiamenti che attraversiamo, celebrarli come segni della nostra forza e unicità. È un invito a smettere di combattere contro il nostro corpo e riconoscerlo come un alleato, capace di accompagnarci e trasformarci. Questa ciclicità non è un limite, ma un dono: ci insegna a fluire con la vita, a conoscere noi stesse e a riscoprirci ogni giorno, con occhi nuovi.

 

Vico Equense. Esposito (PD) contro la maggioranza: “Su via Raffaele Bosco silenzio assordante e promesse tradite”

Vico Equense - Non è solo una strada, è l’anima pulsante di Vico Equense. Eppure, per centinaia di cittadini, percorrere via Raffaele Bosco è diventato un esercizio di sopravvivenza quotidiana. A dare voce all’esasperazione dei residenti è Francesca Esposito, consigliera comunale del Partito Democratico, che non usa giri di parole per definire le condizioni dell’arteria principale che collega le frazioni al centro: «Pietose e vergognose». Secondo la denuncia della consigliera, quella che dovrebbe essere la strada più curata e sicura del territorio versa da anni in uno stato di totale abbandono. «È la nostra strada, quella che percorriamo ogni giorno per andare al lavoro o portare i figli a scuola», incalza Esposito. Ma la realtà descritta è fatta di tratti completamente bui, asfalto degradato e, soprattutto, una cronica mancanza di sicurezza. Il dettaglio più inquietante riguarda i sistemi di protezione: in molti punti i parapetti sono assenti, sostituiti da precarie reti arancioni da cantiere che dovrebbero essere temporanee e che invece sono diventate parte integrante del paesaggio. L’affondo di Francesca Esposito non risparmia la maggioranza e chi, in passato, sedeva sui banchi dell’opposizione gridando allo scandalo. «Chi anni fa srotolava striscioni in Consiglio Comunale, oggi cosa ne pensa? È normale tutto questo?» si chiede la consigliera del PD, puntando il dito contro le promesse elettorali rimaste lettera morta. Il richiamo è alla coerenza politica: i cittadini attendono ancora di vedere quei progetti di riqualificazione sbandierati durante la caccia al voto, mentre oggi il silenzio dell'amministrazione sembra calare pesante quanto il buio su via Raffaele Bosco. Il grido d’allarme si conclude con una richiesta di pragmatismo. Non bastano più le manutenzioni d'urgenza o i rattoppi legati ai lavori di sottoservizi (come i recenti interventi di Terna); serve un piano mirato e costante. I cittadini, conclude Esposito, non possono più aspettare: hanno bisogno di sicurezza reale e di una politica che torni a occuparsi della quotidianità.

Lavori stradali ad Arola: modifiche alla viabilità sulla Raffaele Bosco il 5 e 6 marzo

Nuovo asfalto e maggiore sicurezza nel tratto tra i civici 772 e 792. Ecco tutto quello che c’è da sapere su orari e divieti

Vico Equense - Prosegue l’impegno per il miglioramento della rete viaria cittadina. Nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 marzo 2026, la frazione di Arola sarà interessata da un importante intervento di manutenzione stradale in Via Raffaele Bosco. I lavori, coordinati da Terna SpA, riguarderanno il ripristino del tappetino in conglomerato bituminoso nel tratto compreso tra i civici 772 e 792. L’operazione si è resa necessaria per restituire piena sicurezza al manto stradale, garantendo così una migliore percorribilità a beneficio di automobilisti e residenti. Per consentire il regolare svolgimento del cantiere, il traffico subirà delle limitazioni nelle seguenti fasce orarie. Mattina: dalle ore 09:00 alle 13:00. Pomeriggio: dalle ore 14:00 alle 18:00. Durante gli orari indicati, nel tratto interessato (dal civico 772 al 792) saranno in vigore: divieto di transito per tutti i veicoli. Divieto di sosta e fermata con rimozione forzata. Al fine di ridurre al minimo l'impatto sulla vita quotidiana delle famiglie, sarà garantito esclusivamente il transito degli scuolabus, in modo da non ostacolare l'ingresso e l'uscita degli studenti dai plessi scolastici. "Siamo consapevoli che la chiusura di un tratto così importante possa generare qualche disagio," spiegano dal Comune, "ma si tratta di lavori fondamentali per la sicurezza di tutti. Chiediamo ai cittadini la massima collaborazione e il rispetto della segnaletica temporanea che verrà installata sul posto." Si invitano i residenti e chiunque debba transitare verso Arola a pianificare con anticipo i propri spostamenti, utilizzando percorsi alternativi laddove possibile nelle ore di chiusura del cantiere.

“Dietro ogni dipendenza, un grido d’aiuto”: a Vico Equense un incontro per capire gli adolescenti

Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18:00, la borgata di Moiano ospiterà il professor Giovanni Ruggiero per un dialogo profondo sulle fragilità giovanili e il ruolo degli adulti

Vico Equense - "Dietro ogni dipendenza c’è un ragazzo che chiede di essere visto". È da questa premessa, carica di umanità e urgenza educativa, che nasce l’incontro "Adolescenza e Dipendenza", organizzato dal Progetto Pronto Soccorso Sociale, ideato da Salvatore Buonocore. L’appuntamento è fissato presso "La Casa di tutti" (Via Raffaele Bosco 505, Moiano), un luogo che si conferma punto di riferimento per il supporto alla comunità. Relatore d’eccezione sarà il professor Giovanni Ruggiero, una figura che ha dedicato oltre trent’anni della sua vita al mondo dei giovani, declinando il suo impegno in tre ambiti fondamentali. Da oltre 33 anni opera presso la Comunità Fanelli, accompagnando chi attraversa il difficile tunnel delle dipendenze. Vicepreside del Liceo Publio Virgilio Marone di Meta, vive quotidianamente le aule scolastiche, intercettando i segnali di disagio e le speranze degli studenti. Già sindaco e assessore, ha una visione lucida di come il territorio debba rispondere ai bisogni delle famiglie. L'incontro non vuole essere una semplice lezione teorica, ma un aiuto concreto per genitori, insegnanti ed educatori. L’obiettivo è comprendere che la dipendenza non è un evento improvviso, ma spesso rappresenta una risposta fragile a domande profonde di senso, appartenenza e riconoscimento che i ragazzi non riescono a formulare diversamente. In un’epoca di crescenti complessità, il professor Ruggiero guiderà i presenti a riscoprire la qualità delle relazioni come prima e vera forma di prevenzione. L'invito è rivolto a tutti gli adulti che desiderano imparare a "esserci" con maggiore consapevolezza, trasformando la preoccupazione in una responsabilità condivisa.

Ospedale Unico, il monito di Iaccarino: "Sant'Agnello o il nulla. Basta racconti surreali"

Vincenzo Iaccarino
Piano di Sorrento - Sulla questione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina il clima si fa rovente. A rompere il silenzio con un intervento dai toni durissimi è Vincenzo Iaccarino, ex sindaco di Piano di Sorrento e medico, che punta il dito contro quella che definisce una diffusa "ignoranza" e una mancanza di reale consapevolezza sulle sorti della sanità locale. Secondo Iaccarino, il dibattito attuale sull’individuazione di una nuova location alternativa a Sant'Agnello è un "racconto surreale". La tesi dell’ex primo cittadino è netta: il progetto è un’architettura burocratica e tecnica complessa, figlia di anni di lavoro, conferenze dei servizi e accordi di programma legati indissolubilmente al sito prescelto. "Abbandonando il progetto di Sant’Agnello non si realizzerà nessun nuovo ospedale in Penisola Sorrentina" – afferma Iaccarino senza giri di parole. Per il medico carottese, parlare di siti alternativi oggi significa, nei fatti, condannare il territorio a restare senza una struttura d’eccellenza, perdendo i finanziamenti e il lavoro svolto finora. Il riferimento di Iaccarino è alle recenti spinte politiche che vorrebbero spostare l'opera altrove, nel tentativo di placare le polemiche sul consumo di suolo e l'impatto urbanistico a Sant'Agnello. Tuttavia l'iter ha già superato scogli normativi enormi, inclusi i pareri sul Piano Urbanistico Territoriale (PUT). L'affondo di Iaccarino non risparmia nessuno: la definisce una battaglia di verità contro "ipocrisie e inutili pretese". Il diritto alla salute dei cittadini peninsulari, secondo questa visione, passa per la concretezza del cantiere di Sant'Agnello, unico progetto realmente cantierabile nel breve-medio periodo. Mentre la politica locale continua a cercare una mediazione tra i sindaci e la Regione Campania, l'ombra del "nulla di fatto" si allunga su un'opera attesa da oltre un decennio. Se la profezia di Iaccarino dovesse avverarsi, il territorio rischierebbe di perdere l'ultima chiamata per un presidio ospedaliero moderno, restando ancorato a strutture attuali ormai sature e tecnologicamente superate.

Progetto "Caduta nella Rete" per i ragazzi di Sant'Agnello: il percorso educativo sull'uso consapevole del digitale

Sant'Agnello - Il Comune di Sant’Agnello ha promosso il progetto “Caduta nella rete” dedicato ai ragazzi, un percorso educativo, con incontri formativi e uno spettacolo teatrale, sull’uso consapevole del digitale. L’iniziativa nasce dall’urgenza di affrontare le sfide della rete attraverso una riflessione intergenerazionale, facendo una puntuale analisi degli effetti psicopatologici legati all'uso intensivo e scorretto degli smartphone e delle nuove tecnologie (come sintomi depressivi, ansia, solitudine, disturbi alimentari e altre problematiche collegate al disagio giovanile) e approfondimenti su privacy, cyberbullismo, furto d'identità e i rischi connessi alla condivisione di immagini personali, senza tralasciare criticità quali le truffe online, il phishing, il revenge porn, lo stalking, la diffamazione e i pericoli del DarkNet. Il percorso educativo ha preso il via a Sant’Agnello, alla presenza del Sindaco Antonino Coppola e dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Ester De Maio. Le classi seconde e terze dell’Istituto comprensivo statale “Agostino Gemelli” hanno partecipato, a turni, agli incontri svolti al teatro San Giuseppe, durante i quali gli studenti si sono confrontati, hanno ascoltato esperti del settore e hanno partecipato attivamente, mettendo in scena dinamiche reali legate all’uso dei social. A chiusura del progetto, inoltre, i ragazzi si sono recati a Napoli, insieme al personale docente, per assistere alla pièce teatrale “Caduta nella Rete”, scritta da Ester Chica e prodotta da “Scenario Biondo” di Gigliola de Feo, nelle vesti della protagonista Agata, ed Ersilia Saffiotti.

 

Vico Equense, picchia la compagna e le sottrae il cellulare: arrestato 32enne

Vico Equense - Una violenta aggressione nata tra le mura di una relazione sentimentale si è conclusa con l'arresto di un uomo di 32 anni. Nella serata del 2 marzo 2026, i Carabinieri della Compagnia di Sorrento hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un giovane residente a Vico Equense, accusato di rapina aggravata, lesioni personali e violenza privata. 

L'aggressione e la fuga in auto 

I fatti contestati risalgono allo scorso 19 febbraio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, l'indagato avrebbe aggredito la vittima al culmine di una lite. La furia del 32enne si sarebbe manifestata con estrema violenza: la donna è stata afferrata per i polsi, scaraventata a terra e colpita ripetutamente con calci alla schiena. Per impedirle di chiedere aiuto, l'uomo le avrebbe tappato la bocca, strappandole poi con forza il cellulare dalle mani per isolarla completamente. Non soddisfatto, l'avrebbe costretta a salire a bordo della propria vettura contro la sua volontà. La giovane donna, trasportata in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in tre giorni. 

Le indagini

Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale oplontino su richiesta del Procuratore Nunzio Fragliasso, è il risultato di un'indagine lampo condotta dai Carabinieri della Stazione di Vico Equense. Gli investigatori hanno incrociato le dichiarazioni della vittima con i riscontri tecnici ottenuti dall'analisi della messaggistica e dalla documentazione sanitaria, delineando un quadro indiziario definito "grave" a carico del 32enne. Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

Da Vico Equense alla Basilicata: il tributo di sangue della Campania nel disastro di Balvano

Balvano/Vico Equense - 82 anni dopo, il fischio di quel treno risuona ancora come un lamento tra le montagne della Basilicata. Il 3 marzo 1944, l'Italia viveva il suo più grave disastro ferroviario: il treno merci 8017, carico di oltre 600 persone spinte dalla fame e dalla disperazione della guerra, si spegneva nella Galleria delle Armi, trasformandola in una camera a gas a cielo chiuso. Non era un viaggio di piacere. Erano padri e madri di famiglia, come Caterina Parlato, 53 anni, partita da Vico Equense con il cuore pieno di speranza e le borse vuote, pronta a barattare pochi averi per un po' di cibo in Lucania. Come lei, centinaia di campani provenienti da Ercolano, Cava de' Tirreni e dalla penisola sorrentina cercavano di sopravvivere alla morsa della Seconda Guerra Mondiale. Il convoglio, trainato da due locomotive a vapore, rimase bloccato a causa dell'eccessivo peso e della pendenza. Il carbone di pessima qualità fornito dai comandi alleati sprigionò una densità letale di monossido di carbonio. In pochi minuti, il sonno della stanchezza divenne il sonno della morte per oltre 600 passeggeri, colti nel silenzio di una galleria buia. Per anni, questa sciagura è stata vittima di una censura militare che voleva nascondere le responsabilità e il caos dell'amministrazione alleata. Oggi, grazie all'impegno di storici e associazioni come l'Associazione Vittime del Treno 8017, la memoria è diventata un dovere civile. In occasione dell'82° anniversario, il comune di Balvano ha inaugurato il mosaico "Momento in Memoria" e promosso cerimonie di raccoglimento per onorare chi, come Caterina, non fece mai ritorno a casa. Ricordare Balvano significa dare un nome a quei volti sepolti in fosse comuni e ribadire che la dignità umana non deve mai soccombere di fronte all'indifferenza della storia.

lunedì 2 marzo 2026

Vico Equense. Benemerenza FIGC: Adelina Caccioppoli premiata a Roma dai vertici del calcio italiano

Vico Equense - Non sono solo i campioni sul campo a scrivere la storia del calcio italiano. A volte, il prestigio di un intero territorio passa attraverso il lavoro silenzioso, la competenza e la dedizione di chi opera "dietro le quinte". È il caso di Adelina Caccioppoli, storica figura dello sport costiero, che lo scorso 28 febbraio ha ricevuto a Roma il prestigioso Diploma di Benemerenza. Nella solenne cornice dell’Hotel Hilton di Fiumicino, Adelina è stata premiata direttamente dai massimi esponenti del calcio nazionale: il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e il Presidente della LND, Giancarlo Abete. Un tributo che va ben oltre la formalità, certificando una vita spesa al servizio del calcio dilettantistico con una passione che non conosce soste. Il percorso di Adelina è l'emblema del sacrificio sportivo. Iniziata come colonna portante dello staff del Vico Equense Calcio, dove ha ricoperto con umiltà e professionalità il ruolo di magazziniera, ha saputo trasformare la sua esperienza in una competenza amministrativa di alto profilo. Oggi, nel ruolo di Segretaria della Polisportiva Massa Lubrense, continua a essere il motore organizzativo della società, garantendo stabilità e supporto ai giovani atleti della Penisola. In un mondo del calcio spesso dominato dai riflettori per calciatori e allenatori, la Benemerenza ricevuta a Roma accende una luce necessaria su chi permette alla "macchina" sportiva di funzionare ogni giorno. Adelina incarna quella professionalità silenziosa fatta di disponibilità e spirito di collaborazione, valori fondamentali che rendono lo sport dilettantistico una vera palestra di vita. La notizia del premio è stata accolta con profondo entusiasmo sia a Vico Equense che a Massa Lubrense. Questo riconoscimento non è solo un traguardo personale, ma un motivo di orgoglio per l’intera comunità costiera, che vede finalmente valorizzato l'impegno di chi sostiene, con autentica dedizione, il futuro sociale e sportivo del territorio. Ad Adelina Caccioppoli vanno i più vivi complimenti per un traguardo che onora la sua storia e il prestigio sportivo della nostra terra.

L’Intelligenza Artificiale sale in cattedra a Sorrento: vertice tra Magistratura e Avvocatura

Il 5 e 6 marzo 2026, l'Azienda Autonoma di Soggiorno ospiterà un confronto d'alto profilo sull'impatto dell'IA nel sistema giustizia. Attesi i vertici delle istituzioni e dell'avvocatura nazionale

Sorrento - La sfida tecnologica entra nel cuore del sistema giudiziario italiano. Sorrento si prepara a ospitare, il 5 e 6 marzo 2026, una "due giorni" di analisi e confronto sull'Intelligenza Artificiale (AI). L'evento, che si terrà presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno di via Luigi De Maio, esplorerà la "rivoluzione silenziosa" che sta trasformando la giurisdizione e la professione forense. Sotto la supervisione e la regia del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, presieduto dall'Avvocato Pasquale Damiano, l'incontro del 5 marzo (ore 14:30) vedrà la partecipazione di una delegazione istituzionale senza precedenti. Hanno ricevuto l'invito e sono attesi al tavolo dei lavori i vertici della magistratura campana, tra cui la Dr.ssa Maria Rosaria Covelli (Presidente della Corte di Appello di Napoli), la Dr.ssa Giovanna Ceppaluni (Presidente del Tribunale di Torre Annunziata) e il Dr. Nunzio Fragliasso (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Oplontino). A rappresentare le istituzioni politiche e di governo del territorio saranno il Presidente della Regione Campania, On.le Roberto Fico, e il Commissario prefettizio del Comune di Sorrento, la Dr.ssa Rosalba Scialla. Il dibattito sarà arricchito dai massimi rappresentanti delle categorie forensi.

 

Sorrento. Avvocati in trincea per salvare l’Ufficio del Giudice di Pace

Sorrento - Il countdown è iniziato: tra dieci giorni l’Ufficio del Giudice di Pace di Sorrento potrebbe chiudere i battenti, lasciando la Penisola priva di un presidio di legalità fondamentale. Questa mattina, la mobilitazione degli avvocati del territorio ha trasformato la sede giudiziaria in un luogo di protesta e di denuncia contro l’inerzia delle amministrazioni locali. Al centro della crisi c’è una questione puramente burocratica, ma dai risvolti drammatici. L’unico cancelliere attualmente in servizio, distaccato dal Comune di Massa Lubrense, andrà formalmente in pensione nell’ottobre 2026. Tuttavia, il "buco" operativo si aprirà tra soli dieci giorni: il funzionario deve infatti smaltire circa 150 giorni di ferie arretrate. Senza la sua presenza, e in assenza di un sostituto, l’ufficio non potrà garantire l’apertura, configurando il rischio di una vera e propria interruzione di pubblico servizio. Gli avvocati denunciano un paradosso istituzionale. Esiste già una convenzione siglata dai Comuni della Penisola (con le eccezioni di Sorrento e Massa Lubrense) che prevede un impegno economico e l'invio di personale a partire dal 2024. Eppure, quell’accordo è rimasto lettera morta. "L'onere finanziario per i Comuni è minimo rispetto al valore sociale del presidio," spiegano i professionisti in rivolta. "Non possiamo permettere che la giustizia di prossimità venga sacrificata per mancanza di volontà politica nel dare seguito a patti già sottoscritti." La beffa è servita dal calendario legislativo: proprio dal prossimo ottobre è previsto un ampliamento delle competenze per gli uffici del Giudice di Pace.

 

Penisola Sorrentina: il grido d'allarme di Rosario Lotito sul caro casa e l'esodo dei giovani

Penisola sorrentina - Non è più solo una questione economica, ma un’emergenza sociale che rischia di svuotare l’anima della Penisola Sorrentina. Rosario Lotito, referente di Europa Verde Penisola Sorrentina, lancia un monito durissimo dopo aver ricevuto l’ennesima testimonianza di una giovane coppia impossibilitata a costruire un futuro nella propria terra d’origine. Il racconto è lo specchio di una realtà comune a molti comuni della costiera: due giovani lavoratori, intenzionati a sposarsi e a metter su famiglia, si trovano respinti da un mercato immobiliare che non parla più ai residenti. «Lavorano, fanno sacrifici e vogliono restare dove sono nati i loro nonni – spiega Lotito – ma non possono farlo perché i prezzi al metro quadro sono ormai fuori controllo». Secondo il referente dei Verdi, il problema non risiede nella mancanza di impegno dei giovani, ma in una deriva speculativa che privilegia il profitto turistico rispetto al diritto all'abitare. La denuncia di Lotito punta il dito contro la trasformazione del tessuto urbano: la Penisola Sorrentina sta scivolando verso la condizione di "enorme dormitorio turistico". Le abitazioni vengono sistematicamente acquistate da soggetti con grandi disponibilità economiche per essere convertite in strutture extra-alberghiere. «Un territorio senza giovani famiglie è un territorio destinato a spegnersi», avverte Lotito. L’espulsione forzata dei residenti verso l'entroterra o altre regioni non solo impoverisce la comunità, ma ne cancella l'identità sociale e culturale.

 

Torre Annunziata, l'Avvocatura si stringe nel ricordo: la Sala Consiliare dell'ordine intitolata a Gennaro Torrese

Gennaro Torrese
A due anni dalla scomparsa, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati onora lo storico Presidente. Pasquale Damiano: «Un atto concreto per perpetuarne l’esempio»

Torre Annunziata - Il nome dell’avvocato Gennaro Torrese resterà scolpito per sempre nel cuore pulsante dell’avvocatura torrese. Nel secondo anniversario della sua scomparsa, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) di Torre Annunziata ha ufficializzato l’intitolazione della propria Sala Consiliare, situata nei locali del Tribunale di Corso Umberto I, alla memoria dello storico e indimenticato Presidente. L’iniziativa, già annunciata nel 2025, giunge oggi a compimento, suggellando il legame indissolubile tra il foro e l’uomo che per oltre un decennio ne ha guidato le sorti con dedizione, equilibrio e una visione instancabile a tutela della classe forense. Un territorio vasto, quello del circondario oplontino – che si estende da Massa Lubrense a Torre del Greco – che ha trovato in Torrese un punto di riferimento autorevole e umano. Il ricordo del Presidente Pasquale Damiano A farsi interprete del sentimento unanime del Consiglio è l’attuale Presidente, l'avvocato Pasquale Damiano: «Abbiamo voluto fortemente questa intitolazione per cristallizzare l’instancabile opera ultradecennale del Presidente Torrese al servizio del mondo forense». Non si tratta di una semplice formalità, ma di un impegno verso il futuro: «È un modo concreto per perpetuarne l’esempio e la testimonianza, non solo per chi ha collaborato con lui, ma soprattutto per le nuove generazioni di avvocati che varcheranno questa soglia. Come dissi nel giorno della sua scomparsa, Gennaro Torrese ha incarnato il concetto di "tutto" per la nostra comunità».

 

Sorrento, Ferdinando Pinto scende in campo: «Difendiamo la città, insieme per una nuova stagione di rettitudine»

Ferdinando Pinto
Sorrento - Il quadro politico sorrentino si delinea con un annuncio destinato a segnare la prossima tornata elettorale: Ferdinando Pinto ha ufficializzato la sua candidatura a Sindaco di Sorrento. L’appello, sottoscritto il 28 febbraio presso l’Hotel Vesuvio, sancisce la nascita di una coalizione ampia, nata per rispondere a quella che Pinto definisce una fase di profonda gravità per il territorio. A sostegno dell’avvocato Pinto si è schierato un gruppo di figure di rilievo della vita civile e politica locale. Tra i primi firmatari del progetto figurano Salvatore Acampora, Luciana Cafiero, Luigi Di Prisco, Antonino Fiorentino, Eduardo Fiorentino, Mario Gargiulo, Francesca Iaccarino, Stefano Marzuillo, Gaetano Milano ed Elisabetta Ricca. Una squadra che, nelle intenzioni del candidato, rappresenta quella "comunità operosa" fatta di professionisti, famiglie e giovani che chiedono un cambio di passo. Il messaggio di Pinto è un richiamo all’orgoglio sorrentino e una sfida aperta alle logiche del passato. «Difendiamo Sorrento, la nostra città non merita l’ombra degli affari sottobanco e della corruzione», esordisce l'appello. Il programma si snoda su punti cardine: difesa dei diritti dei residenti, trasparenza assoluta nella macchina amministrativa e una gestione delle gare pubbliche improntata alla legalità e alla rapidità. "Sono pronto a mettere a disposizione la mia storia e la mia competenza per unire ciò che oggi è diviso" – si legge nel documento. Pinto promette una "lotta inflessibile" per il decoro e lo sviluppo, puntando sullo sblocco dei cantieri fermi e su un’idea moderna di città che non dimentichi la solidarietà sociale. Nel presentare la sua sfida, Pinto ha rivolto un ringraziamento particolare alla libera stampa, definendola "uno snodo fondamentale della democrazia". Il dibattito è dunque aperto: la parola passa ora ai cittadini, chiamati a scegliere se aderire a questo percorso di "ritorno alla felicità" e alla normalità amministrativa. «I giorni davanti a noi saranno lunghi e pieni di lavoro», conclude Pinto, «ma ci riusciremo perché siamo sorrentini».

domenica 1 marzo 2026

Vico Equense, riflettori accesi sulle donne: Antonella Prisco protagonista a Bonea

Vico Equense - Non il solito convegno, ma un dialogo vivace e fuori dagli schemi per esplorare l'universo femminile. Venerdì 6 marzo, alle ore 19:00, nella parrocchia di San Giovanni a Bonea, ospiterà l’incontro “Come si cambia – donne, cambiamenti e contraddizioni”, che vedrà come protagonista l’attrice Antonella Prisco, volto amatissimo della serie Un posto al sole. L’evento nasce da una sinergia territoriale che vede in prima linea la parrocchia di San Giovanni Evangelista, guidata da don Mario Cavaliere, e l’Associazione Don Pinuzzo, con la collaborazione tecnica dell’agenzia letteraria Contrappunto House Of Books. L'incontro si distacca dalle celebrazioni classiche per abbracciare un format interattivo e non convenzionale. Antonella Prisco, nota per la sua capacità di coniugare profondità e ironia, guiderà il pubblico attraverso una riflessione su: stereotipi e pregiudizi che ancora condizionano il quotidiano femminile. Il diritto di ogni donna di essere autenticamente se stessa. Le contraddizioni e le sfide del cambiamento sociale. Organizzato simbolicamente in vista della Giornata Internazionale della Donna, l'appuntamento mira a celebrare il talento e la resilienza femminile con una cifra stilistica leggera ma densa di significato. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di offrire alla comunità un momento di confronto autentico, lontano dalla retorica, mettendo al centro la capacità delle donne di evolversi restando fedeli alla propria essenza. L'ingresso è aperto a tutti coloro che desiderano partecipare a una serata di cultura e condivisione.

Vico Equense, scacco matto all'ambiguità: chi è dentro e chi è fuori

Vico Equense - Tutto cambia, scriveva Eraclito, e la politica di Vico Equense non fa eccezione. Il perimetro che nel 2021 ha consegnato le chiavi della città a Giuseppe Aiello non è più quello di oggi. Non si tratta di un crollo improvviso, ma di un’erosione silenziosa che ha trovato nelle Regionali del 2025 il suo spartiacque definitivo. Quando l'amministrazione si insediò, la vittoria appariva come la naturale prosecuzione di un progetto solido, capace di tenere insieme anime diverse sotto l’ombrello del civismo di centro-destra. Un "patto di stabilità" che però portava in sé i semi della frammentazione: troppi pesi massimi in una coalizione che, col passare dei mesi, ha iniziato a stare stretta a chi già puntava a palcoscenici più ampi. Le elezioni regionali del 2025 hanno agito come un reagente chimico, costringendo i singoli attori della maggioranza a uscire dal guscio del "buon governo locale" per schierarsi nella giungla delle preferenze. Qui, le alleanze si sono incrinate: il sostegno a candidati diversi, spesso in antitesi per logiche di partito superiori, ha rotto l’armonia vicana. Per molti consiglieri, il perimetro comunale è diventato improvvisamente una gabbia rispetto alle ambizioni di scala regionale. In questo scenario di sospetti e riposizionamenti, il tempo della diplomazia è scaduto. Oggi il Sindaco ha deciso di alzare la posta. Non basta più la "fiducia tecnica" espressa svogliatamente in Aula; serve quella chiarezza politica che negli ultimi mesi è mancata.

 

Vico Equense presidia il presente, mentre il futuro affoga tra le ruspe ferme di Castellammare e i dubbi infiniti sull'Ospedale Unico di Sant'Agnello

Castellammare di Stabia
Vico Equense - Non è una questione di campanile, è una questione di sopravvivenza. Le porte del Pronto Soccorso di Vico Equense restano sbarrate e si nega il diritto fondamentale alla sicurezza di un’intera popolazione. Mentre la politica si riempie la bocca con la parola "futuro", il presente dei cittadini è fatto di attese estenuanti e corse disperate verso ospedali lontani. A pochi chilometri di distanza lo scenario è desolante. I lavori per il nuovo ospedale di Castellammare di Stabia, nell’area dell’ex Hotel delle Terme, sono diventati il simbolo di una politica che corre per le inaugurazioni ma zoppica nei fatti. Era il 6 ottobre quando si tagliava il nastro in favore di telecamere; due giorni dopo, il silenzio. Da cinque mesi non si muove una ruspa. Tra voci di errori tecnici e varianti urbanistiche, quello che doveva essere un investimento da 180 milioni di euro è oggi un monumento al degrado: un cantiere fantasma che offende una "priorità" regionale rimasta solo sulla carta. Dall’altro lato verso la costiera, a Sant’Agnello, la situazione non è più rassicurante. Il progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina resta sospeso nel limbo delle incertezze. Sebbene l’ultimo vertice a Palazzo Santa Lucia abbia mostrato un’inedita apertura dei sindaci verso sedi alternative, il rischio è di scivolare da un rinvio all'altro.

 

Niente riposo per il diritto alla salute: i cittadini di Vico presidiano il 'De Luca e Rossano' anche oggi

Mentre la Regione progetta il futuro, il presente è un’ambulanza vuota: la protesta non si ferma davanti ai ritardi che mettono a rischio la vita 

Vico Equense - C’è una distanza che non si misura in chilometri, ma in priorità. È quella che separa i velluti di Palazzo Santa Lucia dal freddo asfalto del piazzale antistante l’Ospedale “De Luca e Rossano”. Mentre a Napoli i sindaci della Penisola Sorrentina e i vertici regionali ridisegnano le mappe del futuro sanitario, a Vico Equense la cittadinanza presidia l’esistente. E lo fa con una dignità che non accetta più il baratto tra un’ipotesi di ospedale unico e la certezza di un Pronto Soccorso chiuso. L’apertura dei sindaci a una ricollocazione dell’ospedale unico è, senza dubbio, un atto di realismo politico. Sbloccare i ritardi burocratici per non perdere i finanziamenti è un dovere amministrativo. Ma la politica ha un vizio antico: coniugare i verbi al futuro per nascondere le mancanze del presente. Si parla di "nosocomi all’avanguardia", mentre la realtà quotidiana è fatta di un’efficienza sanitaria che cade a pezzi. L’emblema di questo fallimento sono le autoambulanze che arrivano a sirene spiegate, ma senza medico a bordo: gusci vuoti che trasformano il soccorso in una scommessa contro il tempo, un servizio monco che offende la sicurezza dei cittadini. Il presidio di questa mattina, domenica 1° marzo, ci ricorda una verità scomoda: il diritto alla salute non è un investimento a lungo termine, è una prestazione immediata. Un cittadino di Vico Equense, di Massa Lubrense o di Meta non può aspettare la fine di una conferenza dei servizi per sapere se avrà assistenza.

 

Paura a Dubai: missili a 200 metri da casa Iaccarino

Dubai - Una serata di terrore ha scosso la comunità italiana negli Emirati Arabi Uniti. Tra i testimoni diretti dell'escalation militare che ha colpito l'area c’è Alfonso Iaccarino, lo storico chef stellato del "Don Alfonso 1890", che ha visto esplodere un ordigno a poche centinaia di metri dalla sua residenza. Iaccarino, che si trova a Dubai con la moglie Livia, ha raccontato di essersi trovato in terrazza quando una violenta esplosione ha squarciato il silenzio. Inizialmente scambiate per celebrazioni del Ramadan, le luci in cielo si sono rivelate essere droni e missili intercettati dalla contraerea. I detriti di un missile abbattuto sono caduti sull'Hotel Fairmont, situato a soli 200 metri dall'abitazione dello chef, causando danni alla struttura ma, fortunatamente, nessun ferito tra gli ospiti e i residenti. "Abbiamo passato la notte nei garage sotterranei per sicurezza," ha dichiarato lo chef, lodando l'efficienza dei protocolli di protezione locali. L'incidente non è un caso isolato. La tensione tra Iran ed Emirati ha portato alla chiusura precauzionale degli spazi aerei, lasciando migliaia di passeggeri a terra. Tra questi figurano circa 190 studenti italiani in gita scolastica, attualmente isolati e in attesa di istruzioni per il rientro. Anche la cantante BigMama, presente in città per alcuni eventi, ha condiviso sui social la preoccupazione per i "missili sulla testa". Nonostante lo spavento, Iaccarino resta in attesa di poter tornare in Italia. La sua permanenza a Dubai era legata alla pausa stagionale del suo ristorante a Sant'Agata sui Due Golfi, la cui riapertura è prevista per la primavera, dopo un importante intervento di restyling focalizzato su ecologia e lusso.

Il consigliere regionale Buonajuto: "Investire su cultura e scuola"

 

sabato 28 febbraio 2026

Vico Equense. Il silenzio dei "Fratelli": quando la politica locale resta al palo (social)

Vico Equense - In un’epoca dominata dalla connessione perenne, dove l’assenza dai radar del web equivale a una vera e propria sparizione politica, il caso della pagina Facebook di Fratelli d’Italia Vico Equense diventa un caso emblematico. Non è solo una questione di algoritmi, ma il segnale di un cortocircuito locale: un partito che viaggia a gonfie vele nei sondaggi nazionali, ma che sul territorio sembra essersi smarrito in un mutismo inspiegabile. La cronologia social del circolo cittadino descrive una presenza "a singhiozzo". Dopo il blackout seguito alle Europee (fermo all'11 giugno 2024), la pagina ha dato un timido segnale di vita solo il 24 ottobre 2025, per poi scivolare nuovamente nell'oblio. Un vuoto che pesa, soprattutto se si considera il contesto: con le Regionali 2025 ormai alle spalle e il mirino puntato sulle prossime amministrative, la sezione locale dei "Fratelli" ha scelto la strada dell'invisibilità digitale proprio mentre il governo Meloni occupa stabilmente il centro della scena. Se la politica si fa ancora tra la gente e nelle strade di Vico, è innegabile che nel 2026 un profilo social abbandonato comunichi un'idea di stasi o disorganizzazione. Mentre i vertici nazionali martellano su riforme e grandi temi, a Vico il distacco tra la leadership romana e l'attività di base appare siderale. Questo silenzio solleva dubbi inevitabili: siamo di fronte a una ritirata strategica, a una carenza di contenuti o a una paralisi dell'azione politica locale? In una comunità che chiede risposte, la mancanza di una voce costante priva i cittadini di un interlocutore. Il pericolo è che la prossima apparizione online non sia letta come un ritorno, ma come l'ennesima mossa di una forza politica "stagionale", che si desta solo all'odore delle urne dimenticando la costanza del quotidiano. Bisognerà capire se il circolo saprà riempire questo vuoto con un progetto concreto per il territorio o se quella pagina resterà la lapide digitale di una politica che, a livello locale, ha smesso di parlare ai suoi elettori.

Nasce "Futuro Nazionale" in Campania: l’avvocato Catello Di Capua alla guida del movimento

Napoli - Il movimento ispirato alle posizioni del generale Roberto Vannacci mette radici in Campania. Presso l’Holiday Inn di Napoli sono stati presentati ufficialmente i comitati regionali di "Futuro Nazionale", alla presenza dell’onorevole Rossano Sasso, coordinatore per il Sud, e di numerosi amministratori locali. A guidare la fase costituente in Campania sarà l’avvocato Catello (Lello) Di Capua, figura di spicco della Penisola Sorrentina già nota per il suo impegno politico, che lo ha visto protagonista alle scorse regionali nella lista "Cirielli Presidente". Oltre al profilo politico, Di Capua vanta un profondo legame con il tessuto sociale e istituzionale di Vico Equense: ricopre infatti l'incarico di Commissario Straordinario dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso. La sua nomina a coordinatore regionale segna dunque un punto di giunzione strategico tra l'esperienza amministrativa locale e la nuova proposta politica nazionale. Nonostante i sondaggi nazionali accreditino il movimento già intorno al 4%, la parola d’ordine emersa dalla conferenza stampa è "costruzione". Il movimento ha confermato ufficialmente che non parteciperà alle prossime elezioni amministrative, preferendo concentrare le energie sul consolidamento della struttura organizzativa. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: farsi trovare pronti per la sfida delle elezioni politiche del 2027. Con la presentazione delle prime adesioni, Di Capua ha dato il via a una serrata tabella di marcia. La sfida per il neo-coordinatore sarà ora quella di trasformare il vasto consenso mediatico legato alla figura di Vannacci in una presenza politica capillare e strutturata, partendo proprio dalle solide basi identitarie del territorio campano.

Giornata Internazionale della Donna

“Oltre l’8 Marzo – Un percorso di comunità”

Piano di Sorrento - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Città di Piano di Sorrento – Pari Opportunità insieme alla Commissione Pari Opportunità, Politiche di Genere e Diritti Civili promuove un programma di iniziative volte a valorizzare il ruolo delle donne nella società contemporanea, favorire il dialogo e rafforzare la cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità di genere. “Oltre l’8 Marzo” nasce con l’obiettivo di trasformare una ricorrenza simbolica in un percorso condiviso e partecipato, capace di coinvolgere la comunità attraverso momenti di riflessione culturale, confronto e approfondimento. Il calendario degli appuntamenti, che si terranno a Villa Fondi, prevede: 8 marzo, ore 17.00 – Serata Cineforum Proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, occasione per riflettere sui diritti, le conquiste e le sfide ancora aperte. 26 marzo, ore 10.00 – Convegno “Le donne si raccontano” Presso Villa Fondi, un momento di dialogo e testimonianza per dare voce alle esperienze, ai percorsi e alle professionalità femminili del territorio. Mostra/Contest “Invisibili – Sguardi sulle donne di oggi” Un’iniziativa dedicata alla valorizzazione delle storie, dei volti e dei contributi delle donne nella società contemporanea. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito, la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il fascino della penisola sorrentina incanta anche d'inverno

 

Vico Equense. Il Sindaco Giuseppe Aiello fa il punto su sanità e trasporti dopo il faccia a faccia con il Presidente della regione Roberto Fico

 

Effetto Ferraro: la Scafatese dei record punta dritta alla Serie C

Sotto la gestione del tecnico ex Catania, i gialloblù hanno innestato le marce alte. Una media punti da capogiro e un primato consolidato: Scafati sogna il ritorno tra i professionisti

Scafati - Non è più solo una fuga, è un dominio assoluto. La Scafatese del presidente Felice Romano sta letteralmente triturando il Girone G di Serie D, trasformando quello che era un obiettivo dichiarato in una cavalcata trionfale che profuma di storia. Nonostante una classifica già lusinghiera, la proprietà ha voluto dare una scossa decisiva lo scorso 3 dicembre. Una scelta che molti hanno definito "insolita": affidare una squadra imbattuta e a +4 sulla seconda a un nuovo timoniere. Quel nome, però, non era uno qualunque: Giovanni Ferraro di #vicoequense. L’ex allenatore di Giugliano e Catania ha impattato sul mondo gialloblù come un uragano. Se prima la Scafatese correva, con Ferraro ha iniziato a volare: 10 vittorie e un pareggio in 11 gare. Un rullino di marcia impressionante da 31 punti su 33 disponibili che ha scavato un solco profondissimo tra i canarini e le inseguitrici, passate da un distacco di 4 lunghezze a un abissale -14. I numeri non mentono e quelli di Ferraro raccontano di un tecnico che ha reso la vittoria una consuetudine scientifica.

 

venerdì 27 febbraio 2026

Castellammare, la memoria di Giancarlo Siani rivive in "Terra nemica": incontro con l’autore Pietro Perone

Castellammare di Stabia - La lotta alla criminalità organizzata e il valore del giornalismo d'inchiesta tornano al centro del dibattito culturale stabiese. Giovedì 5 marzo 2026, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice del Circolo Internazionale (Largo Quartuccio, 24) ospiterà la presentazione del libro "Giancarlo Siani. Terra nemica", l'ultima opera del giornalista de Il Mattino Pietro Perone. L'evento, promosso dall’impegno sinergico delle associazioni culturali "Achille Basile – Le Ali della Lettura" e "Itinerando", si propone come un momento di riflessione profonda sulla figura del cronista ucciso dalla camorra nel 1985. In "Terra nemica", Pietro Perone scava nelle pieghe di una vicenda che ha segnato la storia d'Italia. Il volume non si limita a ricordare il sacrificio di Siani, ma analizza con rigore giornalistico gli otto anni di silenzi, omissioni e depistaggi che hanno preceduto la verità giudiziaria. Arricchito dalla prefazione di Marco Risi e dalla postfazione di Gianmario Siani, il libro delinea il ritratto di un giovane che amava la sua terra, nonostante essa gli si fosse rivoltata contro fino a diventare, appunto, "nemica". L'incontro sarà aperto dai saluti di Carmen Matarazzo, presidente dell'Associazione "Achille Basile", e di Filomena Baratto, alla guida dell'Associazione "Itinerando". Il dibattito con l’autore sarà moderato dal giornalista Filippo Angora, che guiderà il pubblico attraverso i temi caldi del libro: l'etica professionale, l'isolamento dei cronisti e l'eredità morale di Giancarlo. Ad impreziosire la serata, l'attore Rodolfo Medina leggerà alcuni dei passaggi più significativi dell'opera, dando voce alle parole di Siani e al racconto di Perone. L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare per onorare la memoria di chi, con una semplice Mehari e un taccuino, ha sfidato i poteri occulti per amore della verità.

Attaccare il Sindaco non riaprirà il Pronto Soccorso: perché la politica del dialogo è l’ultima speranza per Vico

Giuseppe Aiello e Michele Cannavacciuolo
Vico Equense - In un clima di comprensibile esasperazione per le carenze del servizio sanitario locale, è facile cedere alla tentazione di individuare un unico colpevole. Tuttavia, puntare l’indice contro il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, accusandolo di "silenzio" o "ipocrisia" dopo l’incontro in Regione dello scorso 23 febbraio, non solo è ingeneroso, ma rischia di essere profondamente controproducente per la causa stessa. Essere in piazza l’11 febbraio, con la fascia tricolore, non è stato un atto di sciacallaggio politico, ma un doveroso atto di presenza istituzionale. Un Sindaco che marcia con i propri cittadini non sta "rubando la scena", sta certificando che la battaglia per il Pronto Soccorso non è una protesta di parte, ma un’esigenza di una intera comunità che lui rappresenta. Tuttavia, il ruolo di un primo cittadino cambia drasticamente quando si passa dal marciapiede al tavolo delle trattative. Se in piazza si urla per i diritti, nelle sedi regionali si deve trattare sui fatti, sulle normative e sui numeri. Trasformare un tavolo tecnico in un’arena di slogan non serve a riaprire i reparti, ma solo a chiudere le porte del dialogo con chi, di fatto, ha il potere di decidere: la Regione. Il futuro dell'Ospedale De Luca e Rossano e la gestione delle ambulanze medicalizzate dipendono da una programmazione regionale complessa, legata a vincoli di bilancio e carenze di personale medico che affliggono l'intero Paese. Il Sindaco Aiello, scegliendo una linea di prudenza e dialogo, sta probabilmente cercando di ottenere il massimo risultato possibile senza rompere i rapporti con Palazzo Santa Lucia. Una rottura frontale e urlata porterebbe a titoli di giornale più altisonanti, ma difficilmente porterebbe un solo medico in più a Vico Equense. La diplomazia non è mancanza di coraggio, è pragmatismo. Attaccare il Sindaco come se fosse l'unico responsabile della chiusura del Pronto Soccorso è un errore prospettico. La sanità è una competenza regionale.

 

“Murolo e…”

Nel salotto di Casa Museo Murolo parte la nuova rassegna musicale tra dialoghi e contaminazioni. Il nuovo format con visita guidata, talk e momenti performativi con artisti della scena musicale napoletana e nazionale 

Napoli - Da un’idea di Mario Coppeto, Presidente della Fondazione Roberto Murolo , prende il via la rassegna “ Murolo e… ”, affidata alla direzione artistica di Mimmo Matania , manager culturale e musicista. Attraverso sei appuntamenti , il salotto di Casa Museo Murolo fa rivivere la canzone napoletana con tutte le sue contaminazioni, ospitando di volta in volta nuovi artisti che presentano ai visitatori i loro progetti. Gli incontri iniziano con la visita guidata alla Casa Museo, per proseguire con un talk con gli ospiti e concludersi con un momento performativo. Giovedì 5 marzo, alle ore 19:30 , si inaugura la rassegna con Fanali , progetto nato dall’incontro artistico tra Caterina Bianco, Jonathan Maurano e Michele De Finis. Il gruppo si distingue per una scrittura musicale attenta alla parola e alle atmosfere, capace di muoversi tra suggestioni folk e contemporaneità. Di recente Fanali ha pubblicato “ Nun me scetà ”, album in cui rilegge in chiave elettronica, post-rock e art-rock alcuni classici legati a Sergio Bruni e allo stesso Roberto Murolo . Come dichiara Mario Coppeto «Non vogliamo limitarci a conservare il silenzio del passato, ma vogliamo che quelle stesse mura tornino a tremare sotto il peso di nuove note.

Federalberghi Capri conferma Lorenzo Coppola alla presidenza

Capri - L’assemblea di Federalberghi Isola di Capri che si è riunita oggi per il rinnovo delle cariche direttive, ha confermato per acclamazione Lorenzo Coppola (Hotel San Michele di Anacapri) alla presidenza dell’associazione. Il nuovo Consiglio Direttivo, oltre alla presenza del Presidente Onorario Sergio Gargiulo (Hotel Syrene di Capri), vede la conferma di Antonino Esposito (Hotel la Minerva di Capri), Paolo Federico (direttore Hotel Punta Tragara di Capri), Valerio Paone (direttore Luxury Villa Excelsior Parco di Capri) e Guido D’Auria (Residence 2 Pini di Anacapri) e l’ingresso di Fabio Raucci (Hotel Manager Jumeirah Capri Palace di Anacapri), Antonio Desiderio (Hotel Manager JK Place di Capri), Anna Di Tommaso (Learning & Development Coordinator Hotel La Palma di Capri) e Pierluigi Anastasio (B&B La Bomboniera di Capri) in quota Federalberghi Extra segnando il rinnovamento dell’associazione e di una rappresentanza più aderente a quella che è l’offerta di Capri, sia dal punto di vista ricettivo che da quello extra ricettivo. Il direttivo che si è insediato in occasione dell’assemblea associativa accoglie infatti una maggiore quota di rappresentanti dell’offerta alberghiera up level che sull’isola rappresenta il target con la maggiore quota di disponibilità e segna inoltre l’impegno di Federalberghi di essere rappresentativa anche del segmento di offerta extralberghiero.

Giornata mondiale delle malattie rare. Il peso della rarità e la forza del "Noi": oltre l'ombra delle malattie poco studiate

Vico Equense - Esiste una solitudine difficile da spiegare a chi non l’ha attraversata: è quella che ti investe nel momento esatto in cui una diagnosi trasforma tuo figlio, e te con lui, in un numero esiguo, in una statistica marginale. Come ha scritto con lucidità Francesca Esposito in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, quando scopri questa realtà, “capisci di essere diventato raro anche tu”. Essere "rari" oggi significa troppo spesso vivere in un limbo normativo e scientifico. Significa abitare in quel "non si sa" che la politica e la ricerca spesso accantonano, perché i piccoli numeri faticano a farsi sentire nei palazzi del potere e nei bilanci delle grandi aziende farmaceutiche. È una vita sospesa, dove il domani non ha contorni definiti e ogni progresso è il frutto di un procedere a tentoni, con coraggio e fatica. Ma la testimonianza che arriva da Vico Equense ci insegna che la rarità non deve necessariamente fare rima con invisibilità. Quando la piazza si riempie, quando le istituzioni locali — come il Garante per le persone con disabilità e la Commissione Pari Opportunità — si mettono al fianco delle famiglie, e quando associazioni come Oltre il Guscio creano reti di protezione, il paradigma cambia. La battaglia condivisa smette di essere un fardello individuale e diventa un atto politico e sociale. Vedere una comunità che si stringe attorno a chi vive questa condizione è la prova che nessuno deve restare solo nel proprio "guscio". Siamo rari, dicono i genitori come Francesca e Simo, e lo saremo per sempre. Ma in questa ammissione non c’è rassegnazione. C’è la consapevolezza che proprio quella rarità, fatta di una resilienza fuori dal comune, è la loro forza più grande. La sfida, ora, resta alla società e alla politica: trasformare quel "non si sa" in ricerca, assistenza e diritti certi. Perché se è vero che i numeri sono piccoli, il valore di ogni singola vita è, per definizione, infinito.

Gaza: Doctors Under Attack. A Vico Equense il docufilm che dà voce agli eroi in camice bianco

Sabato 7 marzo 2026, il Teatro Mio ospita una serata di cinema e impegno civile: la proiezione del documentario di Karim Shah seguita da un dibattito con esperti e attivisti

Vico Equense -Il diritto alla salute come baluardo di umanità in un contesto di guerra e distruzione. È questo il cuore pulsante di "Gaza: Doctors Under Attack", il docufilm del pluripremiato regista Karim Shah che approda in Penisola Sorrentina per un evento dal forte valore simbolico e informativo. L'appuntamento è fissato per sabato 7 marzo alle ore 18:30 al Teatro Mio. L’iniziativa è promossa dalla rete Sanitari per Gaza Napoli, in stretta collaborazione con il collettivo Sorrento per la Palestina, con l’obiettivo di squarciare il velo di silenzio sulle condizioni estreme in cui opera il personale medico nella Striscia di Gaza. Il lavoro di Karim Shah non è solo un resoconto bellico, ma un tributo al coraggio di medici, infermieri e soccorritori che, nonostante il collasso sistematico delle infrastrutture, continuano a prestare cure sotto i bombardamenti. Attraverso testimonianze dirette, il film analizza l’impatto devastante del conflitto sul sistema sanitario palestinese, sollevando interrogativi urgenti sul rispetto del diritto internazionale e della dignità umana. La serata non si esaurirà con la visione della pellicola. Al termine della proiezione, il palco del Teatro Mio ospiterà un confronto di alto profilo per approfondire le tematiche trattate. Professor Renato Briganti: Docente di Diritto Costituzionale e Pubblico presso l’Università Federico II di Napoli e Presidente di Mani Tese, che offrirà una lettura giuridica e umanitaria del contesto attuale. Professoressa Souzan Fatayer: Ricercatrice e docente italo-palestinese dell’Università L’Orientale di Napoli, voce autorevole nel campo della mediazione culturale e dell’attivismo. Interverranno inoltre i rappresentanti delle associazioni organizzatrici, per raccontare l'impegno costante sul territorio a sostegno della popolazione palestinese.

Vico Equense. Amministrazione al palo: il PD attacca il Sindaco Aiello

Vico Equense - È un durissimo atto d’accusa quello lanciato dal circolo locale del Partito Democratico contro il Sindaco Giuseppe Aiello. A due settimane dal terremoto politico del 13 febbraio, data in cui il primo cittadino ha firmato il decreto di revoca delle deleghe all'intera Giunta, la città si ritrova in un limbo amministrativo che rischia di compromettere scadenze vitali. Secondo i rappresentanti del circolo "Carlo Fermariello", la situazione attuale è figlia di una politica "smarrita tra equilibri precari". Il paradosso evidenziato dall'opposizione riguarda la durata dell'ultimo esecutivo: quella Giunta "politica", presentata come la svolta per il rilancio del territorio, è già naufragata. "La vita amministrativa è praticamente in uno stato di paralisi" denunciano dal PD, puntando il dito contro il vuoto di potere che regna a Palazzo di Città mentre sul tavolo restano dossier bollenti. Il momento per una crisi al buio non potrebbe essere peggiore. Vico Equense sta affrontando passaggi storici. Dopo l'adozione record del Piano Urbanistico Comunale (PUC) avvenuta a gennaio, il percorso di approvazione definitiva rischia ora bruschi rallentamenti. Resta in sospeso il futuro del PAD (Piano Attuativo del Demanio Marittimo), fondamentale per la gestione delle spiagge in vista della stagione estiva. C'è la necessità impellente di chiudere i cantieri e gli investimenti legati al PNRR, che richiedono una presenza politica costante e autorevole. L’affondo finale del Partito Democratico è un aut aut senza mezzi termini: "Sindaco, fa ripartire la tua Giunta se sei capace. Altrimenti devi trarne le conseguenze e tornartene a casa". La critica è rivolta a una gestione definita "mediocre" e accusata di dare priorità agli interessi di pochi rispetto ai problemi che sommergono la città. Mentre i cittadini attendono risposte, la palla passa al Sindaco Aiello, chiamato a ricomporre un puzzle politico che, al momento, vede i suoi pezzi sempre più distanti.

giovedì 26 febbraio 2026

Lavoro a Vico: il Comune promuove l'incontro tra imprese e cittadini

Vico Equense - Un’occasione concreta per chi cerca occupazione e per le imprese locali che desiderano investire in nuove risorse. Il Comune di Vico Equense lancia "Lavoro a Vico", una due giorni di incontri e colloqui conoscitivi che trasformerà il Complesso Monumentale della SS. Trinità e Paradiso in un vero e proprio hub del mercato del lavoro locale. L’iniziativa punta a snellire l'incontro tra domanda e offerta. A differenza dei classici iter di selezione, i cittadini potranno presentarsi senza alcuna prenotazione necessaria per sostenere un primo colloquio conoscitivo direttamente con i titolari e i responsabili delle aziende del territorio. Per garantire un’organizzazione efficace, gli incontri sono stati suddivisi in base ai settori merceologici delle imprese partecipanti: Martedì 3 Marzo 2026: la giornata sarà dedicata interamente alla filiera del gusto e dell'accoglienza. Dalle 14:00 alle 16:00 spazio a pizzerie e ristoranti, mentre dalle 16:30 alle 18:30 sarà il turno di bar, pasticcerie, laboratori di pasta fresca e attività turistico-ricettive. Giovedì 5 Marzo 2026: spazio a servizi ed edilizia. Dalle 14:00 alle 16:00 si terranno i colloqui per agenzie di viaggi, assicurazioni, comunicazione, sanità, supermercati, parrucchieri e noleggio imbarcazioni. La sessione conclusiva, dalle 16:30 alle 18:30, sarà riservata al comparto edile. Tutti gli interessati sono invitati a presentarsi presso il Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso (Viale della Rimembranza 1) muniti di curriculum vitae aggiornato. Come sottolineato dalle autorità locali, l’obiettivo è dare un segnale forte di sostegno all'economia cittadina e offrire ai giovani (e non solo) una vetrina privilegiata per mettersi in gioco professionalmente.

Vico Equense in festa: Elisabetta Starace taglia il traguardo dei 100 anni

Vico Equense - Un secolo di storia, amore e dedizione. La comunità vicana si è stretta con profonda emozione intorno alla signora Elisabetta Starace, che il 22 febbraio 2026 ha tagliato l'invidiabile traguardo dei 100 anni. Nata nel 1926, "nonna Elisabetta" ha attraversato un intero secolo, testimone lucida dei grandi mutamenti del Novecento: dagli anni bui della guerra alla ricostruzione, fino alla frenetica modernità dei giorni nostri. Oggi, per la sua famiglia e per l'intera cittadinanza, rappresenta un pilastro di saggezza e una memoria storica vivente, custode di valori antichi e preziosi. Per onorare questa ricorrenza straordinaria, il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha fatto visita alla festeggiata consegnandole una targa celebrativa a nome della città. Un gesto simbolico per ringraziare una donna descritta come "madre amorevole e guida silenziosa", capace di donare una vita intera di cura e sacrificio. "Con gratitudine e affetto, esempio prezioso per tutte le generazioni", recita il messaggio inciso per lei, a sottolineare quanto la sua tempra e il suo sorriso vivace siano un dono per l'intera comunità. Madre, nonna e bisnonna affettuosa, Elisabetta ha saputo mettere la famiglia al centro del suo universo, trasmettendo con l'esempio i principi del rispetto e dell'onestà. La celebrazione, svoltasi tra l'abbraccio dei cari, i fiori e i ricordi di una vita, non è stata solo una festa privata, ma un momento di gioia collettiva per la Penisola Sorrentina, terra che si conferma ancora una volta culla di longevità. Alla signora Elisabetta vanno i più sentiti auguri di Vico Equense On Line per questo meraviglioso compleanno.