Se c’è qualcosa di veramente sbalorditivo in questi giorni è la cecità selettiva di tutti i mezzi di informazione sulla vicenda Ciarrapico. Tutti si sono soffermati sulla nostalgia per il ventennio di Ciarrapico che, per quanto triste, appare più che altro un fatto di colore. Ma nessuno si è preso la briga di dire che questo signore è stato condannato a tre anni per la bancarotta di una sua società; che è stato nuovamente condannato con sentenza penale passata in giudicato per finanziamento illecito ai partiti e che, ciliegina sulla torta, è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere per il crack del Banco Ambrosiano e che, come risulta da alcuni mezzi di informazione, non avrebbe mai risarcito un solo centesimo dei danni arrecati alle parti civili, continuando per tutti questi anni ad sottrarsi all’esecuzione delle sentenze. Detto questo, è vero che le due coalizioni vanno giudicate per i programmi, ma è vero anche che vanno giudicate per gli uomini che questi programmi dovranno portare avanti. Proviamo orrore al solo pensiero di quello che l’accoppiata Berlusconi-Ciarrapico avrà come programma in materia di Giustizia. (Massimo Donadi)
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mercoledì 12 marzo 2008
Ciarrapico: il pluricondannato del PDL
Se c’è qualcosa di veramente sbalorditivo in questi giorni è la cecità selettiva di tutti i mezzi di informazione sulla vicenda Ciarrapico. Tutti si sono soffermati sulla nostalgia per il ventennio di Ciarrapico che, per quanto triste, appare più che altro un fatto di colore. Ma nessuno si è preso la briga di dire che questo signore è stato condannato a tre anni per la bancarotta di una sua società; che è stato nuovamente condannato con sentenza penale passata in giudicato per finanziamento illecito ai partiti e che, ciliegina sulla torta, è stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere per il crack del Banco Ambrosiano e che, come risulta da alcuni mezzi di informazione, non avrebbe mai risarcito un solo centesimo dei danni arrecati alle parti civili, continuando per tutti questi anni ad sottrarsi all’esecuzione delle sentenze. Detto questo, è vero che le due coalizioni vanno giudicate per i programmi, ma è vero anche che vanno giudicate per gli uomini che questi programmi dovranno portare avanti. Proviamo orrore al solo pensiero di quello che l’accoppiata Berlusconi-Ciarrapico avrà come programma in materia di Giustizia. (Massimo Donadi)
martedì 11 marzo 2008
Lotito pensiero …
“Senza le preferenze non si formano le classi dirigenti, ma si va avanti coi meccanismi delle corti, e dentro le liste ci finiscono solo le zoccole, i "prenditori" e i "magnanger" [...], quelli che pensano solo al binomio F&S: figa-soldi". Claudio Lotito, intervistato da Augusto Minzolin per
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Mastella: hanno preferito Ciarrapico a me
Clemente Mastella, ha letto le liste? Un viavai da una parte all'altra. «Già, un viavai. Intanto hanno preferito Ciarrapico a me». Che però ha già provocato imbarazzi. «Sì, l'imbarazzo. Hanno preferito i fascisti a me, altro che imbarazzo. Un vero ritorno al passato. E che passato! Questo basta per capire a che punto siamo arrivati». A che punto? «Gli italiani lo sapranno presto». Come? «Io ho deciso di rimanere fuori, pur avendo ricevuto alcuni inviti a candidarmi. Resto fuori. Farò l'osservatore. Ma solo per un po'». Cioè? «Sarò pronto a tornare. E ne vedremo delle belle. Quella di oggi è una situazione che non reggerà per molto tempo». Rimarrà fuori per quanto tempo? «Poco, poco. Vedrà». (Angelo Agrippa Corriere del Mezzogiorno)
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