Vico Equense - Le luci si accendono nei saloni dello storico palazzo comunale di via Filangieri. Quello che fino a poco tempo fa era un cantiere in divenire sta per trasformarsi nel nuovo Polo Museale della città, un progetto ambizioso destinato a ospitare la prestigiosa eredità artistica del Maestro Armando De Stefano. I lavori di riqualificazione, che hanno interessato gli spazi della vecchia casa comunale, sono entrati nella loro fase cruciale. Con il completamento della posa e la lucidatura dei pavimenti, le sale hanno iniziato a mostrare il loro volto definitivo. "Gli spazi iniziano a brillare", ha commentato il sindaco Giuseppe Aiello, sottolineando come la cura dei dettagli sia il frutto di un impegno costante per restituire dignità a uno degli edifici più iconici del centro cittadino. Il museo non sarà solo un’esposizione di quadri, ma un vero e proprio viaggio nell'anima di un artista che ha segnato la pittura contemporanea. De Stefano, tra i fondatori del "Gruppo Sud" e protagonista del Movimento Realista, scelse Vico Equense come sua città adottiva, lasciando in eredità una collezione che ora troverà finalmente una dimora permanente. La donazione, formalizzata dai familiari dell'artista, rappresenta un atto d'amore verso la comunità. Un presidio per il futuro L'apertura, ormai imminente, segnerà un punto di svolta per l'offerta culturale della Penisola Sorrentina. Il nuovo polo di via Filangieri si affiancherà a realtà già consolidate come il Museo Mineralogico Campano e il Museo Aperto Antonio Asturi (MAAAM), consolidando Vico Equense come un centro d'eccellenza per l'arte e la storia. "Sarà un luogo che custodirà bellezza, memoria e identità", è l'auspicio che accompagna gli ultimi ritocchi prima dell'allestimento finale. Un'eredità che non guarda solo al passato, ma che punta a ispirare le nuove generazioni di cittadini e visitatori.
venerdì 30 gennaio 2026
A Moiano germoglia la legalità: piantata la “Gemma di Falcone”
Vico Equense si fa custode della memoria. Insieme ai Carabinieri della Biodiversità e agli alunni delle scuole, è stato piantato il clone della celebre magnolia di Via Notarbartolo. “Le sue idee camminano sulle gambe dei nostri bambini"
Vico Equense - Non è solo un albero, è un testimone vivente. Nella borgata di Moiano, il Comune di Vico Equense ha celebrato un incontro speciale tra educazione ambientale e impegno civile, mettendo a dimora la “Gemma di Falcone”. Si tratta di una delle talee prelevate dalla storica magnolia che cresce davanti a quella che fu l’abitazione del magistrato Giovanni Falcone a Palermo, simbolo della resistenza alla criminalità organizzata. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale “Un albero per il futuro”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e curato dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità. All’evento hanno preso parte le Istituzioni locali, la Dirigente Scolastica Alberta Maresca, Alessandro Longobardi del Nucleo Carabinieri Biodiversità di Trecase e gli operai Idraulico-Forestali della Riserva Tirone-Alto Vesuvio. Il messaggio della giornata è stato chiaro: la lotta alle mafie e la tutela del patrimonio naturale viaggiano sullo stesso binario. Come ricordato durante la cerimonia, la legalità non è un concetto astratto ma un esercizio quotidiano che parte dai gesti più semplici, come prendersi cura di un essere vivente. “Gli uomini passano, ma le idee restano”, hanno recitato i piccoli studenti, citando proprio il giudice Falcone. Queste parole oggi trovano casa a Moiano, dove la piccola magnolia diventerà parte di un “bosco diffuso” che unisce idealmente tutta Italia sotto il segno della giustizia. La scelta di coinvolgere i bambini non è casuale. La scuola è il primo presidio dello Stato sul territorio e affidare ai più piccoli la crescita di questo albero significa investire sul futuro. Grazie al supporto del personale forestale, i ragazzi hanno appreso l'importanza della biodiversità e del rispetto per l'ambiente, pilastri fondamentali per una società sana. Con questo gesto, Vico Equense non solo onora la memoria di un eroe nazionale, ma prepara il terreno affinché i valori di onestà e responsabilità mettano radici profonde nel cuore della comunità.
Vico Equense prenota la "Bandiera Blu 2026": varato il piano triennale per la sostenibilità
L’Amministrazione accelera per confermare il prestigioso vessillo della FEE. Approvato l’Action Plan 2026-2028: dalla mobilità green alla tutela dei fondali, ecco la strategia per un comune "ad impatto zero"
Vico Equense - Non è solo una questione di acque cristalline, ma di una visione politica che guarda al futuro del pianeta. Il Comune di Vico Equense ha ufficializzato la propria candidatura per la Bandiera Blu 2026, il riconoscimento internazionale conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education) che premia le eccellenze costiere per qualità dei servizi e gestione ambientale. Dopo i successi degli ultimi anni, culminati con il riconoscimento già ottenuto per il 2025, la città non abbassa la guardia. La Giunta ha infatti approvato l'aggiornamento del Piano di Azione per la Sostenibilità (Action Plan), un documento strategico che proietta gli obiettivi del territorio nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è ambizioso: allineare Vico Equense ai parametri del Green Deal europeo e del pacchetto "Fit for 55", rispondendo alla sfida globale del cambiamento climatico con azioni concrete a livello locale. Il nuovo Piano, redatto dall'Ufficio Europa, si articola su cinque direttrici fondamentali che trasformeranno il volto della città. Mobilità sostenibile: incentivazione di trasporti a basso impatto per decongestionare il centro e le zone costiere. Città e comunità sostenibili: miglioramento dei servizi urbani e della qualità della vita per residenti e turisti. Vita sulla terra: tutela della biodiversità e del patrimonio naturalistico locale. Vita sott’acqua: monitoraggio e pulizia dei fondali, salvaguardia dell'ecosistema marino della Penisola Sorrentina. Lotta contro il cambiamento climatico: misure di adattamento e mitigazione per ridurre l'impronta di carbonio comunale.
Terremoto PD a Castellammare: i consiglieri contro Piero De Luca. “Noi ignorati da mesi”
Castellammare di Stabia - Non si placa la tempesta politica all’ombra del Vesuvio. Dopo l’annuncio del segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, di voler chiudere l’esperienza amministrativa al fianco del sindaco Luigi Vicinanza, arriva la durissima replica del gruppo consiliare dem stabiese. Una nota che trasforma il caso amministrativo in uno scontro fratricida interno al partito.
Il nocciolo della questione è il metodo. I consiglieri comunali esprimono "stupore" per le dichiarazioni di De Luca, sottolineando un paradosso: il segretario annuncia di voler continuare a dialogare con gli eletti, ma gli stessi sostengono di essere stati scientificamente ignorati per mesi.
“È dal 27 novembre dello scorso anno che chiediamo ripetutamente di essere ascoltati sulla vicenda”, si legge nella nota. Un silenzio, quello della segreteria regionale, che avrebbe già prodotto danni politici visibili, come le dimissioni del capogruppo Giovanni Tuberosa, rassegnate proprio in segno di protesta per l’assenza di confronto.
La decisione di Piero De Luca di "staccare la spina" è maturata in seguito all'invio della Commissione d'accesso al Comune di Castellammare da parte della Prefettura, per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata. Mentre la segreteria regionale punta sulla linea della massima cautela politica, i consiglieri locali vedono nella mossa di De Luca un disconoscimento del lavoro svolto sul territorio e del consenso ottenuto alle scorse regionali.
L’attacco dei consiglieri si sposta poi sul piano della coerenza. Nella nota viene citato esplicitamente il caso di Torre Annunziata, dove, nonostante criticità analoghe, la segreteria regionale non avrebbe adottato lo stesso pugno di ferro.
Piero De Luca
Castellammare. Vicinanza "I Dem fuggono io lasciato solo ma resto. E Schlein ora venga qui"
di Dario Del Porto - La Repubblica Napoli
Castellammare di Stabia - La notizia della nomina della commissione d'accesso in Comune raggiunge il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza mentre è a Napoli, nella chiesa di Santa Maria a Piedigrotta, per presenziare ai funerali di Sabatino Santangelo. «Era una persona a me molto cara che per 17 anni è stata ingiustamente sotto inchiesta. Questa coincidenza mi è sembrata quasi uno strano segno del destino», dice il giornalista prestato alla politica che conferma di non avere alcuna intenzione di fare un passo indietro: «Finché ci sarà una maggioranza vado avanti. Il Pd fugge, io resto». E lancia un invito alla segretaria dem Elly Schlein: «Se vuole governare il Paese, venga a Castellammare per rendersi conto di persona della fatica che comporta amministrare una città. Venga a vedere la solitudine nella quale operano i sindaci, le difficoltà, anche le minacce che si subiscono ogni giorno su questi territori». La commissione d'accesso a poco più di tre anni dallo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose è una sconfitta? «Assolutamente no. Anzi, ben venga. Ci aiuterà a fare chiarezza. Facciano tutte le verifiche. Questa amministrazione ha lavorato per il bene della città. Ritengo che non ci sia alcun atto collegabile agli interessi della camorra». Non è stato forse un errore, in campagna elettorale, allargare la coalizione così da far entrare anche persone come l'ex consigliere comunale Gennaro Oscurato, ora indagato per concorso esterno in associazione camorristica? «No. E mi spiego: quella coalizione così ampia era sul tavolo prima che io venissi designato come candidato del centrosinistra. Molti di quei rappresentanti, anche della lista dove è stato eletto Oscurato, si riunivano per incontri nella sede del Pd. Il futuro segretario provinciale del partito, Francesco Dinacci, quando fu nominato commissario a Castellammare, mi invitò a mantenere una larga coalizione».
Sorrento. Starbus e Starcars: turismo, territorio, mobilità
Una serata enogastronomica per guardare alla stagione 2026
di Antonino Siniscalchi
Sorrento - Unire convivialità, visione d’impresa e analisi del mercato turistico. È stato questo il filo conduttore della serata organizzata da Emanuele e Vittorio Starace, tra i vettori più importanti del territorio, che con Starbus Sorrento e Starcars hanno promosso un incontro a sfondo enogastronomico dedicato agli agenti di viaggio della penisola sorrentina, con la partecipazione del presidente dell’Associazione della Penisola Sorrentina, Gino Acampora. L’appuntamento, con la presenza di Vittorio Acampora, Ceo Meginet, ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle prospettive del movimento turistico della prossima stagione, con particolare attenzione agli scenari del 2026. Un’occasione informale ma densa di contenuti, pensata per favorire il dialogo diretto tra operatori, analizzare dati, tendenze e aspettative, e condividere strategie in un comparto che resta centrale per l’economia locale. Protagonista anche la cucina, con Vittorio Starace ai fornelli, che ha curato personalmente un menù attento ai dettagli, capace di valorizzare prodotti e sapori del territorio. Una vera e propria divagazione a tavola, pensata non come semplice cornice conviviale, ma come elemento identitario e strumento di relazione, senza mai perdere di vista il cuore dell’incontro: il turismo e la sua evoluzione. Durante la serata si è discusso dell’offerta chilometrica dei vettori, tema cruciale in funzione delle prenotazioni, degli arrivi e delle presenze previste per il 2026. Trasporti efficienti, flessibilità dei servizi e capacità di rispondere a una domanda sempre più articolata sono stati indicati come fattori determinanti per sostenere la competitività della destinazione Penisola Sorrentina. L’iniziativa di Starbus e Starcars si inserisce così in una visione che guarda oltre il singolo servizio di trasporto, puntando su sinergie tra operatori, qualità dell’accoglienza e pianificazione condivisa. Una serata che ha confermato come il dialogo tra imprese, istituzioni e professionisti del turismo resti una leva fondamentale per affrontare con consapevolezza le sfide della prossima stagione e rafforzare l’attrattività del territorio.
Vico Equense, la fede incontra la lotta: il 31 gennaio presidio per il Pronto Soccorso nel giorno dei santi patroni Ciro e Giovanni
Vico Equense - Quest’anno, il profondo senso di comunità che lega i cittadini di Vico Equense ai santi patroni Ciro e Giovanni, assumerà un significato ancora più profondo e civile. Nel giorno della festa patronale, sabato 31 gennaio, la devozione si trasformerà in azione collettiva: il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” ha confermato il presidio alle ore 15:00 presso l’Ospedale “De Luca e Rossano”. Una scelta simbolica e potente: manifestare per la riapertura del Pronto Soccorso nel giorno dedicato al "Santo medico". Se San Ciro è storicamente invocato per la salute dell'anima e del corpo, i cittadini scendono in strada per esigere che lo Stato faccia la sua parte, garantendo quel diritto alla salute sancito in modo inequivocabile dall’Articolo 32 della Costituzione Italiana. "Non c'è modo migliore di onorare la nostra identità e il nostro Patrono che difendere la vita e la sicurezza della nostra gente," spiegano i rappresentanti del Comitato. La chiusura del presidio di emergenza-urgenza rimane un'emergenza sociale che colpisce al cuore la Penisola Sorrentina, privandola di un servizio essenziale e vitale. Il Comitato prosegue con determinazione la propria battaglia, ribadendo che il Pronto Soccorso di Vico Equense è un servizio sostanziale e non può essere sacrificato. L'invito alla cittadinanza è dunque quello di unire la partecipazione religiosa a quella civile: dopo i riti e le celebrazioni, l'appuntamento è davanti all'ospedale. In un giorno di festa e riflessione, la comunità di Vico Equense è chiamata a un atto di responsabilità: far sentire la propria voce affinché il diritto alle cure non resti solo una parola sulla carta, ma torni a essere una realtà operativa tra le mura del "De Luca e Rossano".
giovedì 29 gennaio 2026
Sorrento. Inaugurato il plesso scolastico di Cesarano
Cerimonia alla presenza del commissario Scialla
Sorrento - E' stato inaugurato questo pomeriggio, in via San Renato, a Sorrento, il plesso scolastico di Cesarano, destinato ad ospitare la scuola dell'infanzia dell'istituto comprensivo Sorrento. L'edificio, dopo la dichiarazione di inagibilità risalente al 2014, è stato oggetto di un intervento di demolizione e di ricostruzione avviato nel 2022. Complessivamente i lavori sono stati finanziati per un totale di 2.021.650,78 di cui 1.640.500,00 a carico della Città Metropolitana di Napoli e 381.150,78 erogati dal Comune di Sorrento. La struttura, realizzata dalla Edil Ferro di Piano di Sorrento, dispone di 6 aule, di cui una multimediale, cucina, sala mensa, spazi per uffici, locali tecnici e un'area di verde attrezzato. Tutti gli impianti, termici, idraulici ed elettrici, sono stati progettati nel rispetto del risparmio energetico, con riscaldamento radiante a pavimento e pannelli fotovoltaici. Alla cerimonia, presieduta dal commissario straordinario del Comune di Sorrento, Rosalba Scialla, erano presenti una delegazione dell’istituto comprensivo Sorrento, guidato dal dirigente scolastico, Daniela Denaro, insieme ad autorità militari, tecnici e cittadini. “Oggi è un giorno importante per l’intera comunità di Sorrento - ha dichiarato il prefetto Scialla - La scuola è la seconda casa dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per questo deve essere un luogo accogliente, adeguato e sicuro. Un ringraziamento alla preside e ai docenti, per l’impegno che mettono nelle loro attività, costituendo un importante punto di riferimento per questo territorio”.
A Sant'Agnello aperte le adesioni per il ruolo di scrutatore al Referendum
Requisiti: residenza a Sant’Agnello e iscrizione all’albo degli scrutatori di seggio elettorale Scadenza per partecipare alla manifestazione d’interesse: entro le ore 12:00 del 20 febbraio 2026
A Sant’Agnello sono aperti i termini per la presentazione della manifestazione di interesse a svolgere la funzione di scrutatore in occasione del Referendum Costituzionale che si terrà nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Possono partecipare tutti i cittadini residenti nel Comune di Sant'Agnello che risultino già iscritti all'albo degli scrutatori di seggio elettorale e che siano regolarmente in possesso dei requisiti di legge richiesti per l'incarico. Gli interessati devono far pervenire apposita domanda entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 20 febbraio 2026, utilizzando il modello disponibile presso l'Ufficio Elettorale comunale o scaricabile dal sito istituzionale dell'Ente (al seguente link: https://www.comune.sant-agnello.na.it/novita/manifestazione-di-interesse-per-il-ruolo-di-scrutatore-referendum/) La documentazione, con fotocopia del documento di identità valido in allegato, può essere consegnata a mano presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Sant’Agnello oppure inviata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo istituzionale protocollo.santagnello@asmepec.it. La procedura di nomina avverrà mediante sorteggio pubblico, circa venti giorni prima delle elezioni, tra tutti coloro che avranno correttamente partecipato alla manifestazione d’interesse entro i termini stabiliti. Questa manifestazione d’interesse è valida solo per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026. L'iniziativa fa seguito a quanto stabilito dalla Commissione Elettorale Comunale con il verbale n. 41 del 23/12/2025, che ha definito i criteri generali per la nomina degli scrutatori in occasione di consultazioni elettorali.
Vico Equense. La festa dei Santi Patroni Ciro e Giovanni
di Antonino Siniscalchi
Vico Equense - Da domani, venerdì, entra nel vivo a Vico Equense la Solennità in onore dei Santi Martiri Ciro e Giovanni, patroni principali della città, un appuntamento che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare, coinvolgendo l’intera comunità parrocchiale e civile. La giornata di venerdì 30 gennaio si aprirà nel segno della devozione con la Santa Messa mattutina, mentre nel pomeriggio la parrocchia vivrà un momento di intensa condivisione spirituale. Alle 18.30 è prevista l’accoglienza della Comunità della Parrocchia San Giovanni Battista di Massaquano, che offrirà l’olio per la lampada votiva dei Santi Patroni. Seguiranno il Canto dei Vespri, l’omelia e la Benedizione Eucaristica, in un clima di raccoglimento e fraternità che richiama il senso più autentico della festa. La serata proseguirà anche all’esterno, nel Piazzale Santi Ciro e Giovanni, dove alle 19.00 si terrà il concerto del gruppo di canto popolare AEQUAPHONIA, occasione per riscoprire le radici musicali del territorio e vivere un momento di festa condivisa, accompagnato dalla tradizionale degustazione di un panino, segno di convivialità e accoglienza. Il cammino proseguirà sabato 31 gennaio, giorno centrale della celebrazione, con la Solennità dei Santi Ciro e Giovanni. Fin dal mattino si susseguiranno le Sante Messe per consentire a tutti i fedeli di partecipare. Nel pomeriggio, alle 15.30, uno dei momenti più attesi: la processione dei Santi per le strade cittadine, con la partecipazione dei Terz’Ordini, delle Confraternite, dei sacerdoti e religiosi, insieme alle autorità civili e militari.
Tragedia Funivia del Faito: Gennaro Cinque chiede verità e rapidità. "Il territorio non dimentica, la sicurezza sia priorità assoluta"
Vico Equense - A nove mesi dal drammatico giovedì Santo che ha sconvolto la Penisola Sorrentina e i Monti Lattari, l’incidente probatorio sulla tragedia della funivia del Faito entra finalmente in una fase cruciale. Una accelerazione attesa, necessaria e sollecitata a gran voce anche da chi, come l’ex consigliere regionale Gennaro Cinque, ha sempre considerato quell'impianto non solo un volano turistico, ma un legame vitale tra la costa e la montagna. Il GIP del Tribunale di Torre Annunziata, Luisa Crasta, ha dato mandato al pool di periti di stringere i tempi. Il programma è serrato: il trasferimento della cabina nelle officine militari di Nola, l’analisi della "testa fusa" e del manicotto, e soprattutto l’esame tecnico sul cavo portante per capire se il freno di emergenza sia entrato in funzione, anche solo parzialmente. "La verità non può più attendere", afferma Gennaro Cinque, da sempre in prima linea per la tutela del Monte Faito. "Quattro vite spezzate e un ferito grave sono un peso che la nostra comunità porta sul cuore ogni giorno. Accertare le responsabilità dei 26 indagati, tra cui i vertici Eav e i responsabili delle manutenzioni, è un atto di giustizia dovuto alle famiglie Parlato, Suliman e Winn, ma è anche l’unico modo per garantire che simili tragedie, sulla scia del dolore già vissuto al Mottarone, non si ripetano mai più". L’attenzione si sposta ora sul prossimo 6 marzo, data della nuova udienza in cui verranno presentati i primi esiti tecnici.
A Sorrento incontro pubblico con un esperto tributario su “Evasione fiscale: il mito e la realtà”
Sorrento - Un momento di confronto per discutere del sempre complicato rapporto tra i cittadini ed il fisco. È quello in programma sabato prossimo, 31 gennaio 2026, alle ore 19, nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento. A promuovere l'appuntamento il Rotary Club di Sorrento con il presidente Claudio de Vito. Ad intervenire sul tema "Evasione fiscale: il mito e la realtà" il dottor Giovanni Iaccarino, esperto di fiscalità e politiche tributarie, impegnato da anni nello studio dei fenomeni dell'evasione fiscale e delle loro ricadute economico-sociali. Giovanni Iaccarino è docente di corsi di formazione e aggiornamento professionale, organizzati dall’ Ordine e componente del comitato di esperti della “ Teorema Conference ”. Riveste, inoltre, la qualifica di docente incaricato al corso annuale di formazione per “Difensore Tributario” organizzato dall’ Odcec di Napoli, fin dalla sua prima edizione (2008). Dal 2016 fa parte del corpo docente di “ AltaLex” (gruppo Wolters Kluwer) collaborando a master di specializzazione post-laurea, in materia di diritto e processo tributario. Dal 2025 fa parte del corpo docente dell’ istituto di alta formazione in Studi Giuridici “ Ium – Accademy School ” di Napoli. Proprio in considerazione del curriculum del relatore, l’iniziativa in programma a Sorrento, spiegano gli organizzatori, rappresenta un’importante occasione di approfondimento e confronto su uno dei temi più dibattuti dell'attualità economica e sociale, tra percezioni comuni e dati reali.
Vico Equense, Francesca Esposito suona la carica: «Non è questa la città che sogniamo per i nostri figli»
Ieri mattina surroga del consigliere Giuseppe Alvino. Ingresso in Consiglio comunale di Francesca Esposito
Vico Equense - Un messaggio di gratitudine che si trasforma rapidamente in un manifesto politico e sociale. Francesca Esposito rompe il silenzio e si rivolge direttamente ai cittadini di Vico Equense con parole cariche di determinazione e spirito critico, segnando l’inizio di quello che definisce "un nuovo cammino insieme". Il cuore dell’intervento di Esposito è un’analisi lucida e severa dello stato attuale del comune costiero. Pur ribadendo la bellezza naturale del territorio, il giudizio sulla gestione della cosa pubblica è netto: «Siamo troppo spesso sotto scacco di una cattiva gestione», afferma, sottolineando come la città attuale non sia l'eredità che vorrebbe lasciare alle future generazioni. Le critiche toccano i nervi scoperti della comunità. Sanità e servizi: una carenza che pesa sulla qualità della vita quotidiana. Diritto al mare: un tema sentitissimo dai residenti che chiedono maggiore accessibilità. Barriere architettoniche e sociali: una denuncia verso una città ancora poco inclusiva per le fasce vulnerabili, gli anziani e i giovani. Nonostante la fermezza della critica, Francesca Esposito tende la mano al dialogo. Il suo approccio non sarà fatto di preconcetti verso chi amministra, ma di una critica costruttiva che ha sempre contraddistinto il suo percorso. In un'era politica dominata dai personalismi, la proposta è quella di un ritorno al valore della cooperazione. «Farò di tutto per non mollare e non deludere la vostra fiducia», promette Esposito, ringraziando la cittadinanza per l'affetto ricevuto. Il messaggio si chiude con un invito all'unità: un percorso collettivo per trasformare Vico Equense da "brutta copia" a modello di efficienza e tutela del patrimonio storico e culturale. La sfida è lanciata: per Francesca Esposito è tempo di dare risposte funzionali a chi, da troppo tempo, attende un cambiamento reale.
Sant'Agnello. Approvato il bilancio di previsione
Riconfermate le esenzioni fiscali e l’aliquota Irpef allo 0,70%, la più bassa dei Comuni peninsulari Invariata anche l’aliquota IMU. Inserita in bilancio l’opera autofinanziata per i nuovi loculi
Sant'Agnello - Nella seduta del 28 gennaio 2026, conclusa poco fa, il Consiglio Comunale di Sant’Agnello ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2026/2028. Le entrate ordinarie provenienti da fiscalità locali non hanno subito variazioni. È confermata l’esenzione fiscale per l’aliquota di compartecipazione all’addizionale comunale IRPEF, l’imposta che si applica sul reddito complessivo delle persone fisiche, in particolare per i redditi fino a 10mila euro, fissata allo 0,70%, anche quest’anno la più bassa dei Comuni peninsulari, insieme a Sorrento. Invariata anche l’aliquota IMU, nonostante l’aumento dei costi. È stata inoltre inserita nel bilancio di previsione l’opera autofinanziata per la costruzione dei nuovi loculi del Cimitero Comunale. L’intervento nasce con l'obiettivo di completare il complesso cimiteriale e rispondere alle numerose richieste dei cittadini, prevedendo sia la costruzione di nuovi nicchiai, secondo le indicazioni del Piano Regolatore Cimiteriale, sia importanti opere di manutenzione straordinaria. Il progetto dei nuovi loculi comunali è stato ampliato rispetto all’originale in ragione dell’elevato numero di domande ricevute dagli utenti. Si tratta di un’operazione autofinanziata, senza aggravi per le tasche dei cittadini, perché i nuovi loculi si costruiranno con i fondi provenienti dal ricavato delle vendite delle nicchie.
mercoledì 28 gennaio 2026
Spiagge a Vico Equense: proroga tecnica fino al 2027 e nuove gare all’orizzonte
Vico Equense - Il futuro del litorale vicano prende forma tra continuità amministrativa e nuove regole di mercato. Con un recente atto di indirizzo, il Comune di Vico Equense ha tracciato la rotta per la gestione delle proprie aree demaniali marittime, affrontando il delicato passaggio tra le concessioni scadute e l’adozione del nuovo Piano di Utilizzazione delle aree Demaniali (PAD). Il nodo centrale riguarda la scadenza degli affidamenti ex art. 45-bis del Codice della Navigazione, avvenuta il 31 dicembre 2025. Per evitare il blocco dei servizi balneari e garantire la continuità turistica in zone chiave come Postali, Calcare, Pezzolo e il waterfront di Marina di Aequa, l’Amministrazione ha deciso di allineare la durata dei titoli vigenti alla scadenza del 30 settembre 2027. Questa mossa si è resa necessaria "nelle more dell'approvazione definitiva del PAD", lo strumento urbanistico che stabilirà gli standard dei servizi, l'equilibrio tra spiagge libere e attrezzate e le tipologie di insediamento ammesse sulla costa. Se da un lato il Comune garantisce la gestione immediata, dall’altro prepara la rivoluzione per le assegnazioni future. Una volta definito il PAD, gli uffici comunali procederanno con procedure ad evidenza pubblica.
La Penisola Sorrentina espelle i suoi figli: il dramma di una famiglia a Sant’Agata
Penisola Sorrentina - Dietro le luci del turismo di lusso e il successo dei grandi numeri, la Penisola Sorrentina nasconde un’anima ferita. È l’anima di chi in questa terra è nato e cresciuto, ma che oggi si ritrova ai margini, vittima di un mercato immobiliare spietato che predilige il profitto immediato alla dignità sociale. A farsi portavoce di questo malessere è Rosario Lotito, che ha reso pubblica la lettera di una giovane donna, costretta a emigrare in Toscana, che scrive per i suoi genitori residenti a Sant’Agata sui due Golfi. Una storia che è lo specchio di mille altre: due pensionati, legati alle proprie radici, che oggi rischiano di perdere tutto perché non riescono più a sostenere fitti diventati insostenibili.
"Tolta la dignità di andare avanti"
I genitori della ragazza, tornati nel 2004 nel loro paese natìo con la speranza di una vecchiaia serena, si sono scontrati con una realtà fatta di stenti. "I fitti carissimi sono stati sempre il problema principale", si legge nella lettera. Oggi, con problemi di salute che gravano sul padre e l'impossibilità delle figlie di sostenerli economicamente, la disperazione è diventata una compagna quotidiana. Non chiedono carità, ma il diritto alla casa. Un diritto che in Penisola sembra essere diventato un privilegio per pochi, mentre gli appartamenti vengono sistematicamente sottratti alla residenzialità per essere convertiti in strutture extralberghiere.
Un territorio che perde la sua identità
Il fenomeno è noto: la "turistificazione" selvaggia sta svuotando i centri storici e le frazioni. Se i giovani sono costretti a scappare altrove per costruire un futuro, gli anziani — la memoria storica del territorio — vengono schiacciati dall'aumento del costo della vita. "Solo rendendo pubbliche queste storie possiamo sperare di cambiarle", commenta Rosario Lotito sui canali social. Il rischio concreto è che la Penisola Sorrentina diventi un bellissimo contenitore vuoto, un set cinematografico senza più abitanti, dove non c'è più spazio per chi l'ha amata e vissuta per una vita intera. La politica e le istituzioni locali sono chiamate a rispondere: quale futuro si sta preparando per Sorrento e i comuni limitrofi se la priorità resta il posto letto per il turista e non il tetto per il cittadino?
Vico Equense, l'elogio di ATEX sulle spiagge accende la rivolta social: «Sconti ai residenti? Solo slogan, la realtà è un’altra»
Vico Equense - Non accenna a placarsi la bufera mediatica scatenata dall'ultimo post dell'associazione ATEX (Associazione Turismo Extralberghiero), che ha tributato un plauso sperticato al Sindaco Giuseppe Aiello per l'adozione del nuovo Piano Attuativo del Demanio Marittimo (PAD). Un elogio che, invece di raccogliere consensi, ha innescato una valanga di commenti negativi, portando a galla un malcontento popolare che va ben oltre la semplice dialettica politica. Mentre ATEX parla di "passo avanti per il turismo di qualità", la piazza virtuale risponde con una narrazione opposta: spiagge libere ridotte a fazzoletti di sabbia, costi di accesso proibitivi e una gestione del demanio che sembra guardare più agli interessi dei concessionari che al diritto al mare dei cittadini. A guidare la carica dei critici è, tra gli altri, Franco Cuomo, che in un duro intervento social in risposta al post dell’associazione ha smontato punto per punto la narrazione ufficiale dell’ente comunale. Il pomo della discordia è la tanto sbandierata riduzione del 50% sulle tariffe balneari per i residenti. Un provvedimento che, secondo Cuomo, sarebbe paradossale: «Si fa lo sconto ai cittadini su un bene che è già dei cittadini», tuona, sottolineando come la distinzione tra residenti e non residenti sia ormai una retorica anacronistica e irritante. Il nodo degli operatori: «Chi sono i beneficiari?» Il sindaco ha parlato di "convenzioni specifiche con gli operatori", ma Cuomo chiede trasparenza: chi sono questi gestori? Perché non vengono fatti i nomi? Il timore espresso è che, dietro la dicitura di "spiagge libere attrezzate", si nasconda la solita continuità con il passato: una gestione che favorirebbe i soliti noti a discapito della reale fruizione pubblica. «Assisteremo ai soliti imbrogli», prosegue Cuomo, «con i residenti che non troveranno posto e le solite distese di lettini piazzati già all'alba». La distinzione tecnica è cruciale.
Referendum sulla giustizia: A Villa Fiorentino incontro con il vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Federico Cafiero de Raho
Sorrento - Nei giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, si terrà il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare". In sostanza gli elettori italiani saranno chiamati ad esprimersi in merito alla cosiddetta "Riforma della Giustizia". Per discutere dei contenuti del quesito referendario, sabato prossimo, 31 gennaio, alle ore 12.00, si terrà, nelle sale di Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento, un incontro pubblico al quale prender à parte l'onorevole Federico Cafiero de Raho, deputato e vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, già Procuratore nazionale antimafia. Previsti gli interventi di Luigi Federico Esposito, rappresentante M5S Penisola Sorrentina, di Rosario Lotito, referente Europa Verde Penisola Sorrentina, dell'avvocato Antonio Turri dell'associazione I Cittadini contro le mafie e la corruzione e di Salvatore Caccaviello, dell'Associazione Ambientalista Penisola Sorrentina. Modera il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo.
Vico Equense, staffetta in Consiglio: oggi subentra Francesca Esposito
Vico Equense - Cambio della guardia tra i banchi della minoranza nel Consiglio Comunale di Vico Equense. Come ampiamente previsto da accordi pregressi, questa mattina si formalizza la surroga del consigliere Giuseppe Alvino, che lascia il posto a Francesca Esposito, prima dei non eletti nella lista Vico Sostenibile. Non si tratta di un addio polemico né di una crisi politica interna. Le dimissioni di Alvino rappresentano il compimento di una "staffetta" stabilita già all'epoca delle elezioni. Un meccanismo di rotazione concordato per permettere un’alternanza democratica e una partecipazione più ampia all'interno della compagine politica. Alvino, figura di riferimento dell'opposizione in questi anni, ha ribadito che il suo impegno per il territorio non termina con l'uscita dall'aula consiliare: il suo sarà un ruolo di supporto esterno, mantenendo una voce attiva nel dibattito politico cittadino e all'interno del partito. Con la surroga odierna, l’assise cittadina accoglie Francesca Esposito. Il gruppo consiliare “Un’Altra Vico è Possibile” ha voluto salutare questo passaggio con una nota ufficiale di stima e ringraziamento: «Desideriamo ringraziare Peppe Alvino per l’impegno e la dedizione dimostrati. La sua serietà è stata preziosa per i cittadini. A Francesca Esposito diamo il più sincero benvenuto, certi che sarà all’altezza delle sfide politiche che attendono la nostra comunità». L'ingresso di Esposito garantisce continuità alla linea politica del gruppo, in un momento in cui Vico Equense affronta temi caldi come la gestione del litorale e il nuovo Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali (PAD). La nuova consigliera sarà chiamata fin da subito a confrontarsi con le prossime scadenze amministrative, portando la competenza e l'entusiasmo necessari per rappresentare le istanze degli elettori del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra.
Gori - Energie per il Sarno - Verso il completamento del programma
Eliminati 6 scarichi in ambiente e portati a depurazione i reflui di ulteriori 3.279 abitanti
Ercolano - Il programma Energie per il Sarno entra nella sua fase finale e registra nuovi risultati concreti sul fronte del risanamento ambientale. Con l’eliminazione di 6 ulteriori scarichi in ambiente e il collettamento a depurazione dei reflui di oltre 3200 abitanti, prosegue il percorso che sta accompagnando il bacino idrografico del fiume Sarno verso il completamento di uno dei più articolati interventi di bonifica idraulica e ambientale realizzati nel Mezzogiorno. Nei giorni scorsi sono stati eliminati 6 nuovi scarichi in ambiente: 2 nel comune di Sarno, in via Lavorate centro; 1 nel comune di Gragnano, in via Lamma; 3 nel comune di San Giuseppe Vesuviano, in via Lavinaio e via Caramagni. Gli interventi rientrano nei lavori di completamento della rete fognaria previsti nel programma Energie per il Sarno, frutto della sinergia tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e Gori. Nel comune di Sarno è stato realizzato un derivatore finalizzato a collettare alla rete fognaria le acque reflue, che in precedenza venivano impropriamente convogliate nel canale di acque bianche che si immette nel Rio San Marino. Grazie al completamento di nuove infrastrutture fognarie, i reflui di 1.626 abitanti sono oggi convogliati al depuratore di Angri, con un beneficio immediato per l’ambiente. A Gragnano, nell’ambito del completamento della rete fognaria interna, è stato eliminato lo scarico di via Lamma.
Musica dal grande schermo: Massimo Belli dirige l'orchestra Busoni
Da Bacalov e Piazzolla a Morricone e Rota, il 29 gennaio a Napoli per la Scarlatti
Napoli - “La Musica del Cinema: da Astor Piazzolla ad Ennio Morricone” è il titolo del concerto che la Nuova Orchestra Ferruccio Busoni diretta dal maestro Massimo Belli presenta giovedì 29 gennaio (ore 20.30) al Teatro Sannazaro di Napoli per la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. La serata, realizzata nell’ambito del progetto “Circolazione Musicale in Italia” promosso dal CIDIM, si snoda attraverso un itinerario sonoro tra le composizioni più iconiche scritte per la Settima Arte, con l’esecuzione di brani che hanno segnato la storia del cinema internazionale. “La musica composta per il cinema - sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – rappresenta uno dei luoghi più fertili di dialogo tra tradizione colta ed immaginario contemporaneo. Autori come Luis Bacalov, Ennio Morricone, Nino Rota, John Williams o Astor Piazzolla hanno scritto pagine che possiedono una forza formale, timbrica ed espressiva tale da vivere pienamente anche al di fuori dello schermo ed inserirle in un contesto concertistico non solo le sottrae alla subalterna funzione di accompagnamento alla narrazione filmica quanto ne riconosce uno status artistico autonomo”.
martedì 27 gennaio 2026
Giornata della Memoria: a Sant'Agnello la mostra con foto d'autore realizzate ad Auschwitz e Birkenau
Le fotografie d’autore dei campi di concentramento al Palazzo Municipale di Sant’Agnello dal 6 al 13 febbraio. Venerdì inaugurazione con gli studenti e l’autore Raffaele Federico
Sant'Agnello - La Giornata dedicata alla Memoria delle vittime del genocidio nazista durante la Seconda Guerra Mondiale è una ferita aperta nella coscienza collettiva. In un’epoca segnata da eventi che, sempre più, destano preoccupazione per la convivenza pacifica e dignitosa di tutti i popoli, ricordare la Shoah e, con essa, ogni forma di orrore perpetrato nei confronti di innocenti, è un dovere e una responsabilità anche nei confronti delle nuove generazioni. Nell’ambito delle attività previste per la Giornata della Memoria 2026, il Comune di Sant’Agnello in collaborazione con la Fidapa sezione Penisola Sorrentina, promuove la mostra di foto d’autore, frutto del reportage fotografico realizzato da Raffaele Federico nei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. La mostra verrà inaugurata venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 11:00 nella Sala Consiliare del Comune di Sant’Agnello alla presenza della cittadinanza e degli studenti. Interverranno il Sindaco Antonino Coppola, l’autore delle fotografie Raffaele Federico, il Presidente del Centro Studi e Ricerche "Bartolommeo Capasso” Enzo Puglia, la Presidente della Fidapa sezione Penisola Sorrentina Cristina d’Esposito e la Past Presidente Mena Gentile. Le scuole del territorio saranno invitate a visitare la mostra, nell’intento di accompagnare i ragazzi in una riflessione sull’argomento. La mostra sarà visitabile dal 6 al 13 febbraio all’interno del Palazzo Municipale negli orari di apertura degli Uffici Comunali ed è a ingresso libero e gratuito. Istituita dal Parlamento italiano con la legge n.211 del 20 luglio 2000, la Giornata della Memoria ricorre ogni 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, vasto complesso di oltre 40 campi di concentramento, luogo simbolo della persecuzione antisemita.
Vico Equense: il mare tra diritto e concessione. Analisi critica del nuovo PAD 2026
Vico Equense - Il dato di partenza è impietoso: solo il 17% della costa di Vico Equense è attualmente destinato alla libera fruizione. In un territorio dove la morfologia scoscesa già limita l'accesso fisico al litorale, questa percentuale rappresenta una vera e propria "privatizzazione di fatto" del paesaggio. La delibera 8/2026 (mentre scriviamo non è ancora stata pubblicata all’Albo Pretorio) promette di invertire la rotta, ma il percorso appare denso di ostacoli normativi e strutturali. L’impegno di portare la quota di costa libera al 30% nel breve periodo e al 50% nel lungo termine è una scelta politica forte. Tuttavia, la trasformazione avverrà attraverso il modello delle "spiagge libere attrezzate". La sottile linea tra "spiaggia libera attrezzata" e "stabilimento privato mascherato" è spesso il punto debole di queste politiche. Se la gestione dei servizi (ombrelloni, lettini, chioschi) viene affidata a privati senza controlli rigorosi, il rischio è che il cittadino si senta comunque un "ospite pagante" in uno spazio che dovrebbe essere suo di diritto. La convenzione che prevede una scontistica del 50% per i residenti e le fasce deboli è certamente un passo avanti sul fronte dell'attenzione sociale. Tuttavia, una riflessione critica impone di chiedere: il diritto al mare si garantisce con un prezzo dimezzato o con la garanzia di spazi liberi, puliti e sicuri dove non sia necessario sborsare un euro? Lo sconto rischia di essere un "palliativo" che legittima la permanenza di un sistema basato sulla concessione, piuttosto che una vera spinta verso la demanializzazione totale. Vico Equense non è Rimini.
Vico Equense, caos fuori al ristorante: parcheggia male e spruzza spray al peperoncino contro direttore e clienti. Denunciato 57enne
Vico Equense - Quella che doveva essere una tranquilla serata in Costiera Sorrentina si è trasformata in un pomeriggio di tensione e violenza a Vico Equense. Un uomo di 57 anni è stato denunciato dai Carabinieri della locale stazione con accuse pesanti: porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, lesioni personali e getto pericoloso di cose. Tutto ha avuto inizio per un banale diverbio legato alla viabilità. Il 57enne aveva parcheggiato la propria vettura proprio dinanzi all'ingresso di un noto ristorante della zona, ostacolando l'accesso. Alla richiesta di un dipendente di spostare il veicolo per ripristinare il corretto passaggio, l'uomo ha reagito con inaspettata aggressività. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti. La discussione, inizialmente limitata all'esterno, si è spostata all'interno del locale, coinvolgendo prima il dipendente e successivamente il direttore della struttura. In pochi istanti, il diverbio è degenerato in una colluttazione fatta di insulti e spintoni. Il culmine della violenza è stato raggiunto quando il 57enne ha estratto dalla tasca una bomboletta di spray al peperoncino. Senza esitare, l'uomo ha spruzzato la sostanza urticante contro il direttore del ristorante e contro un cliente che, nel tentativo di sedare la rissa e dividere i contendenti, era intervenuto nella discussione. L'effetto dello spray ha causato momenti di panico all'interno del locale, con i presenti costretti ad allontanarsi per gli effetti irritanti della sostanza. L'allarme è scattato immediatamente.
Circumvesuviana, arriva il quarto treno Stadler: test a ritmo serrato per rispettare i tempi del PNRR
Napoli - Prosegue senza sosta il piano di rinnovamento della flotta EAV per le linee della Circumvesuviana. È prevista per domani la consegna a Napoli del quarto treno Stadler ET300 proveniente dagli stabilimenti di Valencia, un ulteriore tassello che si aggiunge ai veicoli già sottoposti a rigorosi test tecnici sul territorio campano. L’obiettivo di EAV e del costruttore svizzero è chiaro: concludere il programma di prove entro febbraio 2026. Questa scadenza è fondamentale affinché Stadler possa trasmettere la documentazione necessaria ad ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) e rispettare i vincoli del PNRR. Il finanziamento europeo riguarda in particolare i primi sei treni della maxi-commessa che ne prevede complessivamente 56. I test sui primi due esemplari, definiti "prototipi", sono i più complessi: una volta superati, i protocolli non dovranno essere ripetuti per i restanti 54 convogli già contrattualizzati. I nuovi treni sono veri e propri gioielli tecnologici "tailor made", progettati per essere compatibili sia con il vecchio segnalamento che con il nuovo sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), lo standard dell'Alta Velocità che per la prima volta in Europa viene applicato su linee isolate a scartamento ridotto.
Giunta Fico, salario minimo a 9 euro "Premialità alle imprese negli appalti"
Il primo provvedimento varato dal nuovo governo regionale: dovrà essere approvato dal consiglio per diventare operativo "Contrasto al lavoro povero"
Napoli - Se una azienda che vuole vincere un appalto in Regione si impegna a pagare i lavoratori "non meno di 9 euro l'ora" avrà più punti nella gara. Ecco il disegno di legge sul salario minimo, approvato come prima atto dalla giunta di Roberto Fico. «Un momento importante di contrasto al lavoro povero», spiega il neo presidente. Per essere operativo il provvedimento ora dovrà ricevere l'ok del consiglio regionale. «Continueremo a invocare il salario minimo a livello nazionale», insiste Fico. Si introduce così un premio per le aziende che lavorano con la Regione e con le società di Palazzo Santa Lucia. Comprese le Asl. «È il massimo che potessimo fare alla luce delle nostre competenze - spiega l'assessora al Lavoro Angelica Saggese - nei lavori dell'edilizia il tariffario è già più alto, l'impatto maggiore sarà nei servizi: dalle pulizie alla guardiania, al facchinaggio». Fico entra nel dettaglio: «Tutte le stazioni appaltanti, a partire dalla Regione e da tutte quelle di riferimento regionale, che siano anche le Asl o le partecipate, quando faranno gli appalti potranno e dovranno mettere una premialità per le aziende che partono da un salario minimo di 9 euro anche a crescere».
Napoli. “Giornata Internazionale della Prevenzione Veterinaria”, una giornata per imparare, prevenire e proteggere
Partecipazione, divulgazione e One Health per l’iniziativa dedicata alla salute pubblica
Napoli - Si è svolta domenica 25 gennaio, a Napoli, la prima Giornata Internazionale della Prevenzione Veterinaria, un evento che ha registrato un forte interesse da parte di famiglie, operatori del settore e cittadini. Piazza del Plebiscito si è trasformata per l’intera giornata in un vero e proprio villaggio della salute, con attività educative, dimostrazioni pratiche e spazi ludici dedicati ai più piccoli. La giornata, istituita per valorizzare il ruolo strategico della medicina veterinaria nella tutela della salute pubblica secondo l’approccio integrato One Health, ha rappresentato un momento fondamentale di sensibilizzazione sull’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Campania, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II, con il patrocinio del Comune di Napoli e il supporto della Protezione Civile della Regione Campania. Parallelamente alle attività all’aperto, presso la Sala dei Baroni del Maschio Angioino si è tenuto il convegno scientifico dal titolo “La forza della diversità per una salute unica”. I lavori sono stati introdotti dall’assessore regionale Fiorella Zabatta, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione veterinaria come presidio di salute pubblica. «Questo evento dimostra quanto sia fondamentale continuare a diffondere la cultura della prevenzione in ogni ambito della vita quotidiana.
Sorrento. Avviso pubblico per l'accesso ai servizi sociali
Domande entro e non oltre le ore 12 del 16 febbraio prossimo
Sorrento - Il Comune di Sorrento ha indetto un avviso pubblico per l’accesso ad alcuni servizi sociali per l’annualità 2026, erogati attraverso l'Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona “Penisola Sorrentina: Assistenza Domiciliare, Centro per le Famiglie, Telesoccorso e Centro Sociale Polifunzionale per le persone con disabilità. I cittadini interessati possono presentare richiesta di partecipazione esclusivamente in modalità digitale attraverso il seguente link: https://n33.portaleservizisociali.it/ L'accesso è consentito tramite Carta d’identità elettronica o SPID. La scadenza è fissata entro e non oltre le ore 12 del 16 febbraio prossimo. Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi al Servizio Sociale Professionale del Comune di Sorrento ai numeri 0815335203 e 081533526
Napoli 2500più10: il futuro della città rivive al Teatro di San Carlo
Napoli - Nella prestigiosa cornice del Teatro di San Carlo, è stato presentato ieri in anteprima nazionale il docufilm #Napoli 2500più10. Il progetto, promosso e sostenuto dall'ACEN (Associazione Costruttori Edili di Napoli), nasce come un omaggio alla città in occasione del 2500° anniversario della fondazione di Neapolis, offrendo una visione inedita che intreccia memoria storica e ambizioni future. Narrato dalla giornalista Rai Giorgia Cardinaletti e firmato da Carlo Puca, il docufilm elegge l’urbanistica a motore principale dell’evoluzione civile. La narrazione ripercorre le metamorfosi architettoniche che hanno segnato i 2500 anni di storia partenopea, sottolineando come ogni cambiamento strutturale sia stato il riflesso di dinamiche politiche, sociali ed economiche. Il cuore dell'opera è il "ritorno al futuro" di Napoli: una città che riscopre la sua vocazione marittima. Lo sviluppo prossimo si concentrerà lungo la linea di costa, da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, estendendosi idealmente fino a Pozzuoli e Castellammare di Stabia, grazie anche all'impulso dato dai grandi eventi sportivi come la Coppa America di vela. #Napoli 2500più10 segna un primato nel panorama audiovisivo italiano: per la prima volta, sono state integrate sofisticate tecnologie di modellazione 3D e intelligenza artificiale per ricostruire con estremo realismo ambienti storici ormai scomparsi, permettendo allo spettatore un vero e proprio viaggio nel tempo. Alla serata di gala hanno partecipato le massime autorità locali e i vertici dell'ACEN.
Sorrento. Giorno della Memoria, il programma di iniziative delle scuole
Una “diretta educativa” promossa dagli istituti comprensivi cittadini per approfondire la Shoah attraverso luoghi simbolo
Sorrento - In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Sorrento invita a riflettere sull’orrore dell’Olocausto e ad onorare le vittime della Shoah. Coltivare la memoria è un vaccino prezioso contro l'indifferenza, che deve raggiungere soprattutto le nuove generazioni. Ed è proprio per coinvolgere i giovani, che gli istituti comprensivi “Torquato Tasso” e “Sorrento” hanno promosso una mattinata dedicata agli studenti. Si tratta di una “diretta educativa” che sarà trasmessa sulla piattaforma YouTube dalle ore 10 alle 12, per approfondire il tema attraverso luoghi simbolo, testimonianze e nuove prospettive di riflessione partecipata. Un viaggio narrativo tra Fossoli e Trieste, due dei principali campi di concentramento e transito italo-tedeschi, per arricchire il percorso didattico e meditare sui rischi dell’odio e dell’intolleranza.
Monte Faito, “Sentieri senza Barriere”: la montagna diventa accessibile a tutti
Castellammare di Stabia - Sarà il Monte #Faito, lungo il tratto che dal Pian del Pero conduce a Casa del Monaco fino ai maestosi faggi secolari, a ospitare l’inaugurazione di uno dei primi itinerari di “Sentieri senza Barriere”, il progetto del Parco Regionale dei Monti Lattari che punta a rendere la montagna un luogo realmente fruibile da tutti, senza esclusioni. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla Reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, davanti a una platea numerosa e variegata composta da amministratori, dirigenti scolastici, associazioni, rappresentanti del terzo settore e cittadini. Un momento di confronto che ha evidenziato il forte valore sociale e comunitario del progetto. Le attività prenderanno avvio in primavera, non appena le condizioni meteo garantiranno la sicurezza delle escursioni. Il Parco comunicherà a breve modalità di prenotazione e partecipazione, così da assicurare un’organizzazione ordinata e accessibile. Cuore del progetto è il protocollo d’intesa firmato tra il Parco dei Monti Lattari e la Federazione Italiana Escursionismo – Comitato Regionale Campania, che sancisce una collaborazione stabile per promuovere un escursionismo inclusivo e sicuro. La FIE metterà a disposizione volontari formati, accompagnatori specializzati e competenze tecniche, mentre il Parco garantirà coordinamento, autorizzazioni e l’acquisto di attrezzature specifiche come le joelette, carrozzine da trekking progettate per percorsi naturali. Cuore del progetto è il protocollo d’intesa firmato tra il Parco dei Monti Lattari e la Federazione Italiana Escursionismo – Comitato Regionale Campania, che sancisce una collaborazione stabile per promuovere un escursionismo inclusivo e sicuro.
lunedì 26 gennaio 2026
Vico Equense, l’appello. Un registro e una lapide per i nostri deportati: non restino ombre della storia
Vico Equense - Rompere il silenzio, dare un nome ai dimenticati e restituire dignità a chi, partendo dalle strade di Vico Equense, conobbe l’orrore dei lager. È questo il cuore di un appello necessario per colmare un vuoto nella memoria collettiva della nostra città: l'istituzione di un registro ufficiale dei cittadini vicani deportati durante la Seconda Guerra Mondiale. Mentre in molte realtà italiane la Giornata della Memoria è l'occasione per onorare i propri concittadini con targhe e pietre d'inciampo, a Vico Equense restano ancora troppe storie sommerse, frammenti di esistenze spezzate che rischiano di svanire per sempre. L’obiettivo è ambizioso: avviare una procedura di evidenza pubblica affinché le famiglie vicane possano segnalare i nomi di congiunti - nati o residenti a Vico al momento dell'arresto - che subirono la deportazione nei campi di sterminio o di prigionia nazisti.
La ricerca: tra archivi internazionali e cassetti di casa
L'idea si muove su due binari paralleli. Il primo è quello della ricerca documentale rigorosa: l’interrogazione dei database internazionali, come gli Arolsen Archives in Germania, che custodiscono milioni di documenti sui percorsi di prigionia e il destino dei deportati. Il secondo binario, forse il più prezioso, è quello della memoria orale e familiare. Molti vicani conservano ancora lettere ingiallite dal tempo, diari o racconti tramandati da nonni e padri che videro l'abisso dei lager. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza: non lasciate che queste testimonianze preziose restino chiuse nei cassetti. Ogni frammento è un pezzo di storia della nostra comunità che merita di essere ricomposto.
Penisola sorrentina, l’allarme di Lotito: «Basta sovraffollamento e speculazioni sugli affitti»
L'attivista solleva il velo su un fenomeno in crescita che coinvolge lavoratori stranieri: condizioni abitative degradanti e sfruttamento. Chiede controlli urgenti e rigorosi alle istituzioni locali
Penisola sorrentina - Un grido d’allarme che si trasforma in un’istanza pubblica rivolta alle autorità locali. Rosario Lotito, figura nota per il suo impegno civico e politico sul territorio della Penisola Sorrentina, ha acceso i riflettori su una realtà sommersa e degradante: l’affitto di appartamenti a lavoratori extra-europei in condizioni di sovraffollamento cronico e illegale. In una nota diffusa pubblicamente, Lotito ha messo nero su bianco le segnalazioni ricevute, denunciando un sistema che, a suo dire, calpesta la dignità umana e alimenta lo sfruttamento. «Da tempo ricevo segnalazioni su un fenomeno in crescita: l’affitto di appartamenti a cittadini lavoratori provenienti da paesi extra Europei e costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento ben oltre i limiti stabiliti dalla legge», ha dichiarato Lotito. La denuncia non si ferma solo al problema abitativo, ma si collega direttamente allo sfruttamento lavorativo che queste persone subiscono quotidianamente nella Penisola Sorrentina. «Parliamo di persone che già subiscono sfruttamento nei luoghi di lavoro, con stipendi spesso inferiori ai contratti nazionali e talvolta senza alcuna tutela assicurativa», prosegue Lotito. «A questo si aggiunge una vita in abitazioni condivise da troppe persone, in spazi ristretti, insicuri e privi dei requisiti minimi di dignità e legalità».
Giornata della Memoria. Vico Equense riabbraccia la storia di Antonino Miniero
Dalla prigionia nei campi di Erfurt al ritorno a Massaquano: la storia di un marinaio che sopravvisse all'orrore nazista senza mai cedere all'odio. Ricevuta la medaglia d'onore della Presidenza della Repubblica
Vico Equense - Ci sono storie che restano chiuse nel silenzio per decenni, non per dimenticanza, ma per quel pudore dignitoso tipico di chi ha visto l'abisso e ha scelto, una volta tornato alla luce, di non sporcarla con l’odio. È la storia di Antonino Miniero, cittadino di Massaquano, la cui memoria è stata ufficialmente riscattata mercoledì scorso presso la Prefettura di Napoli con la consegna della medaglia d’onore conferita dal Presidente della Repubblica. Originario di Sant’Agnello ma vicano d’adozione, Antonino era un giovane marinaio allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. La sua vita mutò per sempre l’8 settembre 1943. Sorpreso dall'armistizio a Pola, in Istria, venne catturato dai tedeschi e deportato in Germania, internato in un campo di lavoro vicino a Erfurt. Per due anni, dal 12 settembre 1943 al 16 settembre 1945, Miniero conobbe la spersonalizzazione del regime concentrazionario: le docce gelate all'alba tra la neve, la fame che spinge a cercare patate tra il fango e la minaccia costante dei forni crematori, evitati solo grazie al silenzio complice di un commilitone durante un attacco di tifo. La liberazione da parte dei russi non segnò la fine immediata del calvario, ma l’inizio di un’odissea a piedi e su mezzi di fortuna attraverso l’Europa devastata. Quando Antonino riuscì finalmente a rientrare a casa, era l'ombra di se stesso: un uomo di quasi due metri ridotto a pesare appena 50 chili, tanto da non essere inizialmente riconosciuto dalla madre. "Di quegli anni non parlava quasi mai", ricordano le figlie Luisa e Maria. Un silenzio protettivo, interrotto solo da rari frammenti di verità, come il cambio di canale immediato se in TV passavano immagini dei campi di sterminio.
Giornata della Memoria. L’amore oltre il lager: Franca e Camillo, uniti dal coraggio e dalla Medaglia al Valore
Vico Equense - Ci sono storie che il tempo non può scalfire, vicende di eroismo silenzioso che riemergono dal passato per insegnarci il valore della libertà. È la storia di Franca Scaramellino, figlia di Vico Equense, e di suo marito Camillo Renzi, uniti in vita dalla passione civile e oggi, finalmente, riuniti nel ricordo e nel riconoscimento più alto dello Stato. Franca, classe 1909, era nata tra i profumi del borgo di Seiano. Figlia di un medico, la sua vita prese una svolta decisiva quando sposò Camillo Renzi, commissario di Polizia di origini irpine. Un uomo integerrimo, già responsabile della sicurezza dei Principi di Savoia. Dopo l'8 settembre 1943, davanti al bivio della storia, i coniugi Renzi fecero una scelta di campo: non fuggirono nella sicura Svizzera, ma restarono ad Aosta per sostenere la Resistenza contro l’occupazione nazifascista. Il tradimento, però, era in agguato tra le fila dei colleghi. Nel 1944 scattarono le manette: i due furono separati dai nazisti e deportati in Germania. Camillo finì nell’inferno di Dachau, Franca nel lager femminile di Ravensbrück. Quando i cancelli di Ravensbrück finalmente si aprirono nel 1945, Franca si ritrovò sola. Tornò in Italia con la Croce Rossa, portando nel cuore ferite che non si sarebbero mai rimarginate. Per decenni, nella sua Napoli, ha custodito il dolore in un silenzio dignitoso, senza mai risposarsi, aspettando un marito che non sarebbe mai tornato.
Al via il Laboratorio di Fotografia Ambientale: la sinergia tra CMEA e Istituto "San Paolo" di Sorrento mette l’immagine al servizio del territorio
Sorrento - Riparte il dialogo tra educazione ambientale e linguaggi visivi. Martedì 27 gennaio, alle ore 15:00, presso le aule dell’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento, si terrà l'inaugurazione della nuova edizione del corso di fotografia ambientale promosso dal Centro Meridionale di Educazione Ambientale (CMEA) e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Sotto la supervisione della professoressa Veronica Lepre e la guida dei fotografi professionisti Valeria Laureano e Maurizio Esposito, una ventina di studenti affronteranno nei prossimi mesi un percorso di 30 ore di didattica sperimentale e laboratoriale. L’obiettivo è fornire ai giovani gli strumenti per un uso critico del medium fotografico e per lo sviluppo di un percorso espressivo applicato alle tematiche ecologiche, approfondendo ambiti tecnici come la gestione dell'immagine digitale, la post-produzione, l'editing e l'impaginazione. L’iniziativa consolida la storica collaborazione tra il CMEA e l’Istituto San Paolo, resa possibile grazie alla sinergia tra la Dirigente Scolastica Amalia Mascolo, il Direttore del CMEA Giovanni Fiorentino e il Presidente del Centro Luca Vittorio Raiola. Il focus di quest’anno verterà sull’ esplorazione visiva dei quattro elementi naturali — aria, fuoco, acqua e terra — intesi come chiavi di lettura per interpretare l'ambiente in tutte le sue declinazioni: dallo spazio quotidiano della scuola e del lavoro alla natura della Penisola Sorrentina e del Vesuvio.
Salvatore Pappacena e la sua Collezione di Emozioni
La Magia dell’Alta Moda e degli Abiti da Sposa Maestà nella sfilata di sogni 2026
di Harry di Prisco
Le giovani donne in questi giorni hanno cominciato i preparativi del loro matrimonio, passo dopo passo, verso il giorno più bello della vita di una ragazza. La prima tappa di questo viaggio è certamente la scelta dell'abito che indosseranno sull'altare, accompagnate in quei pochi metri che sembrano non aver fine, dal loro papà che difficilmente nasconderà l'emozione. La scelta dell’abito ideale non è un semplice dettaglio, rappresenta la promessa di un amore incondizionato, della speranza di un futuro da vivere insieme. E’ fondamentale indossare l'abito giusto, per questo le sfilate della serata di presentazione di “ Maestà ”, la nuova collezione 2026 di abiti da sposa e da cerimonia di Salvatore Pappacena , sono state affollate da coloro che hanno voluto scoprire l'eleganza che lo stilista casertano mette nei suoi capolavori. «Eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare» così diceva Giorgio Armani, e come non ricordare un abito di Pappacena che si è confermato come uno dei principali protagonisti dell’alta moda italiana. La presentazione ha avuto come suggestivo scenario il Salone Margherita di Napoli ed è stata condotta da Veronica Maya con la regia e l’organizzazione di Clarence Management.
Sanità, allarme case di comunità solo 15 pronte, mancano i medici
Scadono a giugno i fondi Pnrr per 172 strutture in Campania: avviati l'83% dei cantieri. Il nodo è trovare personale. Domani Fico a Roma per la cabina di regia con il ministro Foti
di Alessio Gemma - La Repubblica Napoli
Napoli - Si chiamano case di comunità, sono la cura per guarire i mali della sanità italiana. Sono strutture finanziate dal Pnrr e pensate per ospitare ambulatori, laboratori, esami diagnostici. La Campania ha programmato 172 case di comunità, con un investimento di oltre 500 milioni di euro. La scadenza del piano economico post pandemia è fissata a giugno. A che punto siamo? Sono stati aperti cantieri per 143 interventi: l'83 per cento del totale. Conclusi finora in 15, il 9 per cento. Domani il ministro degli Affari europei Tommaso Foti ha convocato le Regioni per fare un punto proprio sulla missione sanità del Pnrr. E il neo presidente Roberto Fico dovrebbe partecipare alla riunione. Non fosse altro perché il dossier è in cima ai suoi pensieri. Fico ha la delega alla sanità, ma soprattutto ha ripetuto fino alla sfinimento in campagna elettorale che per migliorare le cure sanitarie bisogna «investire nella medicina territoriale e in telemedicina». È la chiave per alleggerire gli ospedali, «che devono curare gli acuti, essere centri di specializzazione», copyright del neo governatore. E smaltire le liste di attesa.
Vico Equense. «Pronto soccorso chiuso, non si può più aspettare»
La salute senza certezze in Costiera: disagi e ritardi durano da troppi anni
di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - Il diritto alla salute torna a farsi sentire nelle piazze della Penisola Sorrentina. È accaduto anche ieri a Vico Equense, dove cittadini, associazioni e comitati si sono ritrovati davanti ai cancelli dell’ospedale “De Luca e Rossano” per chiedere la riapertura del Pronto Soccorso. Una mobilitazione composta che si rinnova ogni domenica, ma carica di preoccupazione, che fotografa in modo plastico la condizione di precarietà in cui versa oggi la sanità peninsulare, sospesa tra servizi ridotti e promesse di riforma ancora lontane dal diventare realtà. A promuovere l’iniziativa domenicale è il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, che ha ribadito la volontà di proseguire una battaglia civile ormai pluriennale, con la prossima organizzazione di una fiaccolata. Al centro della protesta, la chiusura del Pronto Soccorso del presidio vicano, avvenuta nell’ambito delle riorganizzazioni dei piani ospedalieri regionali e mai più superata. Una decisione che ha prodotto disagi pesanti, soprattutto nei momenti di emergenza, costringendo i residenti di Vico Equense e delle sue numerose frazioni a rivolgersi agli ospedali di Sorrento o Castellammare di Stabia.






















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